mercoledì 19 febbraio 2020

A Santo Domingo apre il museo del mare

SANTO DOMINGO - E' stato inaugurato a Santo Domingo il Museo de las Atarazanas Reales (MAR), un interessante polo espositivo dedicato al mare che ospita un’ampia collezione di relitti e reperti archeologici inediti legati alla navigazione e alle grandi imprese nel mare dei Caraibi. Con questa nuova apertura si arricchisce l’offerta culturale della zona coloniale e si introduce un ampio pubblico di visitatori alla conoscenza della storia dominicana.

Si tratta di una struttura di grande fascino, situata all’interno dell’antico edificio dei cantieri navali reali, che presenta tutta la ricchezza subacquea dell’isola in una collezione unica al mondo. Nello specifico sono reperti recuperati in seguito ai numerosi naufragi storici avvenuti tra il XV e il XIX secolo nelle acque delle coste dell’isola, una zona molto pericolosa per le imbarcazioni dell’epoca.

Al suo interno si può trovare una selezione di 1200 oggetti appartenuti a sfortunati viaggiatori e ad esploratori spagnoli, inglesi, olandesi e francesi che nel corso di cinque secoli videro le proprie navi affondare. Tra i reperti esposti spiccano i resti di antiche porcellane provenienti dall’Asia, monili, anfore e forzieri pieni di antiche monete. E non mancano riproduzioni di velieri di antiche navi.

La realizzazione di questo museo è stata possibile grazie a quattro anni di duro lavoro e a un investimento di 2,6 milioni di dollari, con l’obiettivo di rendere questa struttura un punto di riferimento per gli amanti della storia e del mare residenti e turisti. Il MAR amplia l’offerta culturale della capitale aggiungendosi ai musei storici quali Las Casas Reales, l’Alcázar de Colón, l’Amber World Museum, il Museo Casa de Tostado, Il Museo dell’Uomo Dominicano o il Museo d’arte moderna.

Per maggiori informazioni riguardanti la Repubblica Dominicana, visitare il sito: https://www.godominicanrepublic.com/it/

giovedì 6 febbraio 2020

In vacanza alle Tremiti



Le isole Tremiti si trovano a est della Puglia, al largo di Termoli. Si tratta di 5 piccole isole, abitate sin dai tempi dei Romani; proprio qui l’imperatore romano Augusto vi esiliò la nipote Giulia. Le isole offrono moltissime opportunità al viaggiatore; da un lato le coste che affacciano sullo splendido Adriatico, dall’altro lato i resti storici, che vanno dall’antica Roma fino al tardo medioevo e oltre. Per arrivarci ecco l’elenco traghetti da Termoli alle isole Tremiti, in modo da poter organizzare il viaggio in tutta comodità.

Come si arriva alle Tremiti

Come abbiamo detto, le isole si trovano al largo di Termoli, e sono raggiungibili comodamente in traghetto. Da Termoli si ha il tragitto più breve, ma partono traghetti anche da altre località pugliesi, così come dai porti dell’Abruzzo e del Molise. Il viaggio in aliscafo è il più rapido, ma anche il più costoso. Stiamo parlando di isole molto pittoresche e splendide, al contempo però anche molto contenute nelle loro dimensioni. Per questo motivo sulle isole non è possibile sbarcare in automobile o con altro mezzo a motore; solo previa autorizzazione si può sbarcare sull’isola di San Domino. Diciamo però che l’auto non serve, sono infatti disponibili pratici noleggi di passaggi per qualsiasi meta eccessivamente lontana. Volendo è poi possibile noleggiare un passaggio verso le altre isole, rispetto a dove si attracca, oppure anche avere a disposizione un gommone per un’intera giornata.

Cosa vedere alle Tremiti

La maggior parte dei turisti che arrivano sulle isole sono alla ricerca di un luogo in cui godere del mare cristallino che le circonda. Per questo si dirigono immediatamente verso le più belle spiagge, tra cui ricordiamo cala Matano, sull’isola di San Domino, Cala dei Turchi e Cala Pietra del Fucile, a Caprara; ce ne sono però decine di altre, alcune più affollate, altre molto meno frequentate. Solitamente più si è vicini a un punto di attracco e maggiore è il numero di persone presente. Le isole Tremiti offrono anche moltissime vestigia del loro passato; l’isola di San Nicola infatti ospita ancora oggi l’Abbazia di Santa Maria a Mare, detta la Montecassino nel mare, le cui alte mura hanno protetto i monaci che qui vivevano.  Nel 1780 l’Abbazia fu abbandonata, ma rimane ancora oggi, a fronteggiare il mare. Notevole anche il Castello dei Badiali, sempre sull’isola di San Nicola, dove sono ancora visibili i resti di una domus romana. A san Domino è la natura a farla da padrone, anche se a Punta del Diavolo è ancora visibile un antico faro.

Dove dormire

Prima di partire per le Tremiti è importante ricordare che solo due sono abitate: San Nicola e San Domino; Pianosa oltre a non essere abitata è anche una riserva marina protetta, quindi non ci si può avvicinare. I pochi abitanti vivono di turismo e di pesca, ma le attività non sono costantemente attive durante tutto l’anno. Meglio quindi prenotare con largo anticipo, sia per evitare di non trovare un luogo dove dormire, sia per non trovarsi con tutte le soluzioni chiuse per ferie.

martedì 4 febbraio 2020

Carnevale: dal Veneto alla Puglia, alla scoperta delle maschere della tradizione


MILANO - Come ogni anno, il Carnevale chiama a raccolta le piazze e lo fa con sfilate, carri e spettacoli: da nord a sud l’Italia si prepara ad accogliere maschere e personaggi che hanno alle spalle secoli di storia e che impersonano le caratteristiche tipiche del territorio che rappresentano.

Per questa occasione, Volagratis.com è andato alla scoperta delle maschere italiane. Non solo i famosi Arlecchino e Pulcinella, ma anche e soprattutto gli altri personaggi che animano le vie e le piazze delle città italiane: dal creativo Brighella di Bergamo fino Beppe Nappa di Sciacca, nell’agrigentino.

Ecco 8 maschere scelte da  Volagratis.com per raccontare il Carnevale italiano.

Colombina - Venezia (Veneto)

Tra le maschere che sfilano tra i canali di Venezia non passa inosservata Colombina, compagna di Arlecchino. Sempre pronta a prodigarsi per la sua padrona Rosaura, questa servetta dal carattere furbo e ruffiano è al centro di intrighi amorosi e familiari, da cui il più delle volte fatica a tirarsi fuori. La maschera è anche protagonista di uno degli eventi più attesi del Carnevale veneziano: il “volo della Colombina” (o “volo dell’angelo”), durante il quale una ragazza scende con una fune dal Campanile di San Marco verso Palazzo Ducale.
Volo+Hotel a Venezia, 3 notti, a partire da 400€/persona

Brighella - Bergamo (Lombardia)

Brighella è uno dei personaggi della Commedia dell’Arte italiana, un domestico fedele, ma al tempo stesso astuto, opportunista e attaccabrighe, proprio come suggerisce il nome. Conterraneo del celebre Arlecchino, con il quale condivide molte caratteristiche, è anche musicista, cantante e ballerino: una maschera che riassume perfettamente il divertissement del territorio lombardo.

Volo+Hotel a Bergamo, 3 notti, a partire da 200€/persona

Balanzone - Bologna (Emilia Romagna)

Meglio conosciuta con il nome di dottor Balanzone, questa maschera ispira simpatia, grande curiosità e un pizzico di superbia. Il dutåur, come viene chiamato in bolognese, a volte veste i panni di un giurista, altre quelli di un medico, esprimendosi ora con citazioni in lingua latina, ora con espressioni popolari. Una figura che rappresenta al meglio lo spirito culturale di una Bologna dinamica e giovane.

Volo+Hotel a Bologna, 3 notti, a partire da 200€/persona

Burlamacco - Viareggio (Toscana)

A Viareggio, patria del carnevale toscano, non c’è sfilata dei carri che si rispetti senza la presenza di Burlamacco, maschera omaggiata e onorata dall’intera città. Tradizione vuole che tutte le maschere più conosciute - tra cui Pulcinella, Arlecchino e Capitan Spaventa - una notte comparvero in sogno a un disegnatore del posto donando ciascuna un elemento del proprio costume. È così che nacque Burlamacco, rappresentato come un pagliaccio vestito con un abito a scacchi bianchi e rossi, un copricapo rosso e un mantello nero.

Volo+Hotel a Viareggio, 3 notti, a partire da 280€/persona

Meo Patacca - Roma (Lazio)

Originario di uno dei quartieri storici più caratteristici di Roma, Trastevere, Meo Patacca è amante dei piaceri della vita, della buona tavola e del buon bere. Raffigurato spesso con un fiasco di vino e con un abito a strisce rosse e verdi, è la maschera della Capitale per eccellenza. In lei si ritrovano le caratteristiche della romanità più verace: buon cuore, schiettezza e simpatia.

Volo+Hotel a Roma, 3 notti, a partire da 240€/persona

Coviello - Napoli (Campania)

Addentrarsi tra le storiche ed intricate vie di Napoli avvolti dalle note del mandolino di Coviello (trasformazione di Iacoviello, Giacomino) è un’esperienza surreale. Del resto, si tratta di una maschera popolare che rappresenta la vita autentica campana: il suo aspetto varia a seconda dell’interpretazione che muta da oste a servo, da padre di famiglia a menestrello. Una figura eclettica, allegra, creativa che rappresenta al meglio l’atmosfera partenopea. 

Volo+Hotel a Napoli, 3 notti, a partire da 210€/persona

Beppe Nappa - Sciacca (Sicilia)

In provincia di Agrigento, la ricca Sciacca, città marinara, turistica e termale, offre i natali a Beppe Nappa, maschera amante del buon cibo e con una certa tendenza alla pigrizia e alla scrocconeria. Si tratta di una delle maschere più antiche della Commedia dell’Arte e la sua nascita risale all’incirca alla seconda metà del XVI secolo. Ospite fisso al famoso carnevale di Sciacca, il suo nome risale al termine del dialetto siciliano “nappa” che vuol dire “toppa”, con un chiaro riferimento agli abiti laceri e rattoppati della classe povera di un tempo.
Volo+Hotel a Sciacca, 3 notti, a partire da 190€/persona

Farinella - Putignano (Puglia)

Maschera pugliese per eccellenza, Farinella è presenza immancabile del Carnevale di Putignano (Bari), dove si presenta con i vestiti tipici della tradizione locale. Il suo nome è ispirato alla farina di ceci e di orzo che veniva preparata dalla gente del luogo e oggi viene rappresentato con un abito multicolore - rosso e blu - e un cappello simile a quello di un giullare con tre punte: allegoria dei tre colli sui quali sorge la splendida Putignano.
Volo+Hotel a Putignano, 3 notti, a partire da 160€/persona

Per chi è alla ricerca di altre maschere, su Volagratis.com ci sono offerte e idee per festeggiare i divertimenti carnevaleschi.

martedì 28 gennaio 2020

10 spiagge della Sardegna da non perdere

(credits: E.Casula)
La Sardegna è l'Isola del mare per eccellenza: spiagge bianche, mare blu, entroterra verde ed aromatico regalano una vacanza indimenticabile.

Scegliere le spiagge di Sardegna da visitare per l'estate 2020 è una impresa complicata.

Noi abbiamo deciso di selezionare quelle che riteniamo essere le più belle in assoluto. Alloggiare in Sardegna è facile tantissime sono le proposte di Expedia in ogni angolo dell'Isola

(credits: E.Casula)

10 spiagge al top in Sardegna


1.     Cala Luna: una incantevole cala d'Ogliastra raggiungibile via mare con i servizi offerti da vari consorzi di navigazione locali o via terra attraverso uno spettacolare percorso di trekking. Cala Luna si trova a metà tra i territori di Baunei e di Dorgali ed è caratterizzata dalla foce del torrente codula di Luna, nota a tutti per le ampie grotte naturali.
2.     La Pelosa, spiaggia di Stintino, indubbiamente una delle più affascinanti e misteriose del Mediterraneo.Sabbia finissima e candida, fondale limpido, acqua alle caviglie panorama unico al mondo.  Capo Falcone, l’isola Piana e l’Asinara. Si tratta della spiaggia-icona di Stintino, riconosciuta come una della più belle d’Europa.
3.     Tuerredda, Teulada. Si tratta di una insenatura molto bella tra Capo Malfatano e Capo Spartivento. Perfetto per chi ama nuotare in un mare chiaro e limpido a temperature simili a quelle tropicali. Caratteristica di questa spiaggia è l'isolotto  raggiungibile a nuoto in pochi minuti.
4.     Cala Goloritze, Baunei, sempre in Ogliastra, è un Monumento Naturale della Regione Sardegna ma anche  Monumento Nazionale Italiano. Si tratta di una bella spiaggia incontaminata e selvaggia. Particolare persino l'arenile  composto di piccoli ciottoli bianchi e sabbia.
5.     Piscinas, marina di Arbus, le dune, le uniche dell'Europa, rendono questa spiaggia una delle più belle al mondo. Spettacolare il tramonto.
6.     S'Architittu: location di mare in provincia di Oristano, perfetta per chi ama i tuffi e chi adora gli sport d'acqua.
7.     Tharros- San Giovanni di Sinis, una spiagga dell'oristanese tra le più belle dell'Isola. Nota per le vicinanze alle rovine fenicio puniche ed anche per la sua bellezza e ventosità. E' questa una zona molto amata dai surfisti. 
8.     Spiaggia del Principe, una location incantevole di Arzachena, una delle spiagge più belle della Costa Smeralda.  Si tratta di una sabbia finissima circondata di rocce e macchia mediterranea, un mare quasi trasparente.
9.     Spiaggia de Su Giudeu a Chia. Dicono sua una delle spiagge più belle del Mediterraneo: lunghissima, sabbia chiarissima e mare di un azzurro intenso. Belle le formazioni di sabbia molto simili alle  dune alte fino a 20 metri. Il dettaglio dell'orizzonte cade per forza sul’isolotto di Su Giudeu: un enorme scoglio in cui possono persino pascolare le capre.
10.  Alghero: le Bombarde. Una spiaggia simbolo della Sardegna anni 80, una delle spiagge da non perdere durante un tour dell'isola.

(credits: E.Casula)

Oltre il mare: il buon cibo di Sardegna

La Sardegna è una terra da visitare nella sua completezza. Certo è che  l'Isola oltre il mare offre un tuffo nella cultura e nella storia: dai nuraghi ai castelli arrivando sino ad eccellenze dell'architettura contemporanea. Ma in Sardegna un altro incanto è il cibo ed allora ecco quali pietanze assaporare.
·       Malloreddos alla campidanese: pasta condita con una salsa di pomodoro, salsiccia e carne macinata lievemente aromatizzata.
·       Seadas: pasta dolce ripiena di formaggio fresco fritta e servita con ottimo miele
·       Maialetto arrosto: secondo piatto noto in tutto il mondo.
·       Pecorino romano: in antipasto o come aggiunta

Un viaggio in Sardegna deve essere una esperienza a tutto tondo da vivere tra sole vento e mare, tanto mare.

mercoledì 22 gennaio 2020

Dove soggiornare per una notte da leoni a Las Vegas


Il film del 2009 Una Notte da Leoni (titolo originale Hangover) è divenuta una vera e propria commedia di culto per tantissimi fan della pellicola che si è poi trasformata in un brand seriale anche se il primo capitolo è rimasto letteralmente ineguagliabile ancora oggi, nonostante i vari sequel ed i tanti tentativi di imitazione non particolarmente riusciti. Un cast straordinario, la presenza di tantissime special guest (Mike Tyson su tutti) ed un ritmo incessante, lo rendono piacevole anche dopo innumerevoli visioni.

Soprattutto per i più giovani, Una Notte da Leioni è stato il modo di conoscere le atmosfere di Las Vegas, delle sue affascinanti sale da gioco che ovviamente propongono un'esperienza diversa da quella dei casino online come Betway e poi ovviamente tutto il lusso che la città che non dorme mai ha da offrire per chi ha un conto in banca con molti, a volte moltissimi zeri.

Se dunque vorreste anche voi vivere una notte da leoni (magari comunque più tranquilla rispetto a tuto quello che accade nel film…), il Blog l'Insider ha preso in considerazione ed analizzato le 25 strutture più lussuose presenti sulla "strip" di Las Vegas e ha stilato alcune graduatorie davvero molto interessanti. La più importante è quella delle esperienze più suntuose che gli attici e le suite della "città del vizio" possono offrire ed in prima posizione troviamo proprio il Caesars Palace, l'iconico hotel dove sono state girate molte scene indimenticabili di una Notte da Leoni.

L'albergo propone Villa The Nabu alla "modica" cifra di 31.441 euro per ogni giorno di pernottamento. Considerate che avrete disponibili 950 metri quadri e dunque la spesa è di 33,09 euro per ogni m2. Villa The Nabu vi offrirà tre bagni super deluxe, un ascensore privato ed esclusivo per raggiungerla ed anche opere d'arte originali per un valore di oltre trentamila euro.

Villa The Nabu è la suite/atttico più costosa disponibile a Las Vegas in termini assoluti ma in realtà la suite presidenziale dell'hotel The Palazzo, terza classificata in fatto di esperienza "luxury", fa pagare un prezzo più caro se consideriamo ogni singolo metro quadrato. La stanza infatti costa 22.458 euro ma è grande "soltanto" 620 metri quadri e dunque il costo per m2 è pari a 36,22 euro e quindi maggiore di Villa The Nabu.

Decisamente più "economica" la seconda soluzione più suntuosa presente in classifica. Stiamo parlando dell'hotel Encore che propone una stanza su due piani con tre camere da letto alla "esigua" cifra di 4.347 euro per notte. Visto che i metri quadri sono ben 540, il costo sarà di "soli" 8,06 per ogni m2.

Insomma avete soltanto l'imbarazzo della scelta su dove passare la vostra notte da leoni a Las Vegas anche se ricordiamo una frase di un altro film, stavolta italiano. Ci riferiamo a Scusate il Ritardo, uno dei capolavori di Massimo Troisi. Nella pellicola, quando il personaggio interpretato da Lello Arena gli chiede se sia meglio vivere 100 giorni da pecora o uno da leone, con una battuta geniale risponde "ma io farei 50 da orsacchiotto"…

lunedì 13 gennaio 2020

Parma capitale della cultura, al via eventi


PARMA - Parte con tre giorni di festa l'anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020. Dal corteo che sfilerà domani tra le bellezze della città, i partecipanti indosseranno qualcosa di giallo, alla cerimonia di domenica al Teatro Regio a cui parteciperà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, senza dimenticare mostre, installazioni artistiche, spettacoli, eventi e la festa di Sant'Ilario, patrono della città.

Il primo appuntamento in calendario è sabato 11 gennaio, alle 11 con l'inaugurazione della mostra 'Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile' allestita da Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition in collaborazione con National Geographic Italia. L'esposizione, che promuove la sostenibilità alimentare e le buone pratiche per tutelare l'ambiente, è articolata su tre sezioni alla Galleria San Ludovico, allo Spazio A, dove verranno organizzati laboratori dedicati agli studenti, mentre sotto i Portici del Grano si potrà ammirare una selezione di fotografie. Alle 16.30 sarà la volta della grande parata 'People of Parma': i partecipanti, indossando un cappello o una giacca gialla, percorreranno via D'Azeglio, Ponte di Mezzo e via Mazzini per raggiungere Piazza Garibaldi. Dopo il discorso del sindaco Federico Pizzarotti verrà lanciato il jingle di Parma 2020 composto dal cantautore Raphael Gualazzi.

Domenica 12, ancora un giorno ricco di eventi: dopo l'incontro alle 11 al Teatro Due con la scrittrice Stefania Auci autrice de "I Leoni di Sicilia. La saga dei Florio", alle 16.30 al Teatro Regio si svolgerà la cerimonia di apertura di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 alla quale parteciperà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A seguire, alle 18.30 al Palazzo del Governatore, il capo dello Stato inaugurerà la mostra 'Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo' per poi tornare al Teatro Regio per assistere all'opera di Giacomo Puccini 'Turandot', diretta dal regista Giuseppe Frigeni.

Lunedì 13 gennaio Parma celebra Sant'Ilario, patrono della città: per la giornata musei e luoghi d'arte avranno aperture particolari.