lunedì 22 luglio 2019

Paesaggi lunari: alla scoperta di 12 mete "spaziali" sulla Terra con Volagratis.com

Sono passati cinquant’anni da quando l’americano Neil Armstrong, il 20 luglio 1969, mise piede per la prima volta sulla superficie della Luna: la missione spaziale dell’Apollo 11 e quelle che seguirono nel corso del Novecento sono diventate uno spartiacque della storia e, soprattutto, un importante salto in avanti per l’umanità.

Per celebrare i cinquant’anni dall’allunaggio, Volagratis.com ha selezionato 12 luoghi della Terra che sembrano appartenere ad un altro pianeta che possono essere visitati senza aver bisogno di una navicella spaziale. Da Lanzarote all’Islanda, passando per Tanzania e Cile, per sentirsi anche solo per un attimo un astronauta distante migliaia di anni luce. Tutti gli altri li trovate su Volagratis.com.

Parco Nazionale Timanfaya, Lanzarote. Il Parco Nazionale di Timanfaya, a Lanzarote, è il risultato di un’intensa attività vulcanica che ha plasmato l’intero territorio per secoli portando in superficie ben 25 vulcani. La terra rossa e quella nera si mescolano creando un contrasto cromatico straordinario tra oceano e cielo e, se non fosse per l’ossigeno e il vento che arriva dal mare, si potrebbe realmente pensare di essere su un altro pianeta. Patrimonio Unesco dal 1993, il Parco è un continuo saliscendi fatto di pendii e crateri, come la grande Caldera Blanca: una piccola Luna sulla Terra.

Vulcani di fango, Azerbaijan. A pochi chilometri da Baku, capitale dell’Azerbaijan, si trova uno dei paesaggi più sorprendenti del Caucaso: quello dell’area dei vulcani di fango. Studiati anche dalla NASA in preparazione alle spedizioni verso Marte, i vulcani di questa penisola affacciata sul Mar Caspio, alcuni dei quali piccolissimi, sono attivi da oltre 25 milioni di anni e portano in superficie non solo fango, ma anche gas che arrivano direttamente dai più profondi strati terrestri. Il grigio dei materiali eruttati e la poca o nulla vegetazione regalano colori e immagini che sembrano arrivare direttamente dai satelliti.

Grand Canyon, Stati Uniti. Protagonista di centinaia di film e tra i simboli degli Stati Uniti più selvaggi, il Grand Canyon è uno dei paesaggi “spaziali” più famosi del mondo. Scavata dal fiume Colorado, in Arizona, la gola raggiunge una profondità massima di quasi due chilometri regalando un panorama mozzafiato, come quello che si può ammirare dall’Horseshoe Bend. Inoltre, nell’Antelope Canyon è possibile vedere la sovrapposizione di strati geologici e fare un viaggio di migliaia di anni con un solo sguardo. I picchi formati dall’erosione e la terra rossa dalla quale il fiume prende il nome (“colorado” in spagnolo significa “rosso”) si estendono per centinaia di chilometri, facendo dimenticare per un attimo le grandi metropoli americane e trasportando all’istante nello spazio più lontano.

Deserto di Atacama, Cile. Dall’America settentrionale a quella meridionale. Il Deserto di Atacama, che si estende tra Cile e Perù, da una parte si adagia ai piedi delle Ande e dall’altra viene bagnato dall’Oceano Pacifico creando un clima e un paesaggio quasi unico nel suo genere. L’escursione termica di oltre 30 gradi tra il giorno e la notte e la scarsità d’acqua permettono la sopravvivenza di pochissime specie animali e vegetali, soprattutto nelle aree settentrionali, ma sono la sua natura e la sua posizione a rendere questo luogo affascinante e quasi surreale. Nella Valle della Luna, non lontano da San Pedro de Atacama e nel cuore del deserto, per esempio, le basse temperature e l’altitudine permettono addirittura le nevicate: la polvere bianca ricopre così i pendii e sembrerà di essere realmente volati sulla superficie del nostro satellite.

Lago Natron, Tanzania. Dopo la stagione delle piogge, quando l’acqua comincia a evaporare per le alte temperature, il lago Natron, in Tanzania, si trasforma in una distesa che sembra arrivare da un luogo distante anni luce. Situato nella Rift Valley africana e ai piedi del Vulcano Gelai, questo bacino estremamente salino permette la vita di pochissime specie, come alcuni particolari batteri ricchi di pigmenti rossi (che colorano l’acqua) e i fenicotteri minori, che vivono qui grazie a uno strato protettivo sulle zampe e sul becco. Proprio l’acqua incredibilmente caustica evita il processo di decomposizione delle carcasse degli animali che ne entrano in contatto, dando però il via a quello di imbalsamazione: da qui la leggenda del lago in grado di pietrificare gli esseri viventi.

Salar de Uyuni, Bolivia. Una distesa bianca che sembra non avere fine. Il Salar de Uyuni, in Bolivia, è un gigantesco deserto: l’area di oltre 10.000 chilometri quadrati, però, non ha nulla a che vedere con i deserti più tradizionali composti da sabbia o da rocce, perché questo è ricoperto interamente di sale. Situato a 3.650 metri di quota, su un altopiano andino, il Salar, antico lago che solo ogni tanto si riempie di qualche centimetro d’acqua, contiene 10 miliardi di tonnellate di sale che con il sole a picco diventa accecante. Inoltre, l’assenza quasi totale di fauna e flora elimina spesso ogni possibile punto di riferimento trasformando la distesa in un labirinto senza pareti. Non serve andare nello spazio quando abbiamo queste meraviglie dall’altra parte dell’oceano.

Valle della Luna in Sardegna, Italia. Quella cilena non è l’unica Valle della Luna che si trova sulla Terra. L’altra è in Sardegna, nella parte settentrionale dell’isola, più precisamente nell’area di Santa Teresa di Gallura. La valle è formata da imponenti massi di granito erosi e modellati dagli agenti atmosferici con il passare dei secoli: proprio a loro si deve il nome della zona, perché quando vengono illuminati dalla luce riflessa del nostro satellite sembra proprio di trovarsi lassù, a chilometri e chilometri di distanza. Nonostante si trovi non lontano dalle località mondane e balneari dell’isola, la Valle è ancora un ambiente incontaminato, ricco di vegetazione.

Death Valley National Park, Stati Uniti. La Death Valley, in italiano “Valle della morte”, si estende principalmente in California (ma copre anche una piccola parte del territorio del Nevada): il suo deserto sembra realmente una zona al di fuori del mondo, con scarsissima vegetazione dai colori spenti e una fauna che, quando c’è, si mimetizza perfettamente. Le antiche miniere, le città fantasma, i laghi prosciugati, i vulcani spenti e la sua vastità rendono la Death Valley uno dei luoghi più suggestivi della costa ovest del Paese, soprattutto se si pensa che un tempo l’intera area era coperta dal mare. Mancheranno i crateri, ma questo luogo non ha nulla da invidiare alla Luna.

Deserto del Sinai, Egitto. La penisola del Sinai, con la sua particolare forma triangolare, è il punto dove Africa e Asia si uniscono, una terra di confine quasi interamente desertica, ma bagnata sia dal Mediterraneo, a nord, che dal Mar Rosso, a sud. Una volta giunti lì si incontreranno pochissime città (e tutte lungo le coste), ma tantissima sabbia e altrettanta roccia che insieme formano un paesaggio lunare tinto di ocra e di rosso e che si estende per chilometri e chilometri. A proposito di luna, pare che il suo nome derivi proprio dall’antico dio della luna Sin, venerato da Sumeri, Babilonesi e Assiri della vicina Mesopotamia. Un dettaglio che avvicina ancora di più il Sinai al nostro satellite.

Saline di Trapani in Sicilia, Italia. Una distesa bianca, piccole dune di sale che compaiono qua e là e un mare cristallino a pochi metri: un paesaggio splendido che si può ammirare nella provincia di Trapani, nella Riserva Naturale delle Saline istituita nel 1995. Se non fosse per i mulini e le abitazioni che compaiono qua e là sembrerebbe davvero di trovarsi sulla Luna, soprattutto all’alba o al tramonto, quando l’intera zona è più tranquilla e si tinge di mille sfumature diverse date dalla luce del sole parzialmente nascosto dietro l’orizzonte. La raccolta del sale in queste zone è il frutto di una tradizione antichissima ed è parte integrante del territorio: un motivo in più per visitare questo paesaggio lunare della nostra penisola.

Tozeur, Tunisia. Se la luna fosse abitata, probabilmente assomiglierebbe moltissimo alla zona di Tozeur, in Tunisia. Ai margini del deserto del Sahara, la città ha una storia antichissima influenzata dalle popolazioni berbere, dai Cartaginesi e dai Romani. Nel 1999 la Lucasfilm scelse Tozeu come location per le riprese di Star Wars I - La minaccia fantasma, uno dei film di fantascienza più famosi degli ultimi decenni: la zona si è così trasformata in Eos Espa, città sul pianeta Tatooine, e ospita ancora oggi le case realizzate per il film. Qui si esplora davvero un altro mondo.

Ice Cave, Islanda. Per immaginare un pianeta completamente coperto di ghiaccio non serve salire a bordo di una navicella spaziale: basta entrare in una delle gelide grotte islandesi. Le più famose si trovano nella parte sudorientale dell’isola, nell’area di Vatnajökull, una delle masse di ghiaccio più grandi d’Europa. Oggi l’intera zona fa parte di un Parco Nazionale ricco di aree da esplorare all’aria aperta e altre che si addentrano nelle profondità del ghiacciaio. Le grotte, mondi azzurri in grado di lasciare senza fiato, sono moltissime e alcune sono visitabili in compagnia di speleologi esperti. L’aspetto più affascinante è che, per il continuo movimento del ghiacciaio, anche le cavità si modificano continuamente, facendo sembrare tutto questo un gigantesco e freddissimo essere vivente.

venerdì 19 luglio 2019

Festival dei Monti dauni: ecco il programma


Si apre anche quest’anno con un ospite d’onore il Festival dei Monti Dauni diretto da Agostino Ruscillo, tra i festival d’eccellenza riconosciuti dalla Regione Puglia, giunto alla XVII edizione. Dopo Karima, come annunciato, si tratta di Vittorio Matteucci, direttamente dal famoso musical Notre Dame de Paris, che inaugurerà la summer edition 2019, il 5 agosto a Deliceto, con uno degli spettacoli inediti prodotti dal Festival, Sweet Love.

“L’edizione 2019 è partita a febbraio con una anteprima in grande stile, la presentazione dell’album di Mara De Mutiis “Out of Tempo”, con un bellissimo concerto a Foggia, presso il Teatro “Giordano” e probabilmente avremo altre novità per il periodo autunnale”: racconta l’ideatore della kermesse itinerante Agostino Ruscillo.

Per il diciassettesimo anno consecutivo, ininterrottamente, il Festival dei Monti Dauni offrirà una programmazione rinnovata nei suoi contenuti. Quindici gli appuntamenti, che toccheranno alcuni tra i borghi più affascinanti del Subappenino Dauno: Bovino, Deliceto, Orsara di Puglia, Panni e Sant’Agata di Puglia, dal 5 agosto all’11 settembre prossimi. Dodici gli spettacoli, che spaziano dalla musica classica, antica e contemporanea, a quella popolare, dal jazz al musical e concerti tributo a tre grandi voci della canzone leggera italiana: Domenico Modugno, Mina e Mia Martini.

Dopo il concerto di inaugurazione, si prosegue ad Orsara di Puglia: il 6 agosto con il pianista Carlo Barile alle prese con Bach e Händel, il 7 con il Pasta Nera Jazz Project di Felice Lionetti e l’8 agosto con l’omaggio di Beppe Delre alla musica pop dagli anni ’60 in poi, con la partecipazione straordinaria del talentuoso armonicista siciliano Giuseppe Milici.

Il 12 e 13 agosto tappa a Deliceto con il tango e dintorni del Trio Celos e l’omaggio a Modugno del Beppe Delre 5tet. Dopo Ferragosto, il Festival si muove verso Panni con il concerto di Mara De Mutiis dedicato alla grande voce di Mina, il 19 agosto. A Bovino, il 20 agosto, sarà la giovanissima Alessia Carelli la protagonista di Semplicemente Mia, con la direzione di Domenico De Biase. Si resta a Bovino il 21 agosto per la Disney Music diretta da Lorenzo Ciuffreda e il 22 agosto per la seconda edizione del Rossomandi’s Birthday, con il concerto Duo per Duo di Rosaria Dina Rizzo e Michele Gioiosa e poi di Gioiosa con il Maestro Ivan Urvalov. Sempre a Bovino, il 23 agosto, approda la musica delle Mulieres Garganiche, con la direzione di Valentina Latiano. La kermesse si chiude a Sant’Agata di Puglia, domenica 8 settembre, con le Chimere musicali dell’ensemble Cesare Marotta guidato da Gilberto Scordari.

Grande spazio alla formazione con tre eventi didattici: lo stage di canto e interpretazione con il maestro Matteucci a Deliceto, il workshop di formazione pianistica con il maestro di fama internazionale Ivan Urvalov a Bovino, per omaggiare il pianista e compositore Florestano Rossomandi e i corsi di musica antica a Sant’Agata di Puglia, dedicati al compositore Cesare Marotta.

Il connubio musica-arte per l’ennesima volta darà slancio al potenziale dei nostri borghi, tentando di far interagire il turismo estivo della zona collinare dauna con la magia della musica e degli spettacoli. “Il Festival, negli ultimi dieci anni, ha sempre ottenuto il riconoscimento della Regione Puglia, partecipando anche alla creazione di importanti reti di festival. - commenta Ruscillo - Nel corso di queste diciassette edizioni, molti sono stati i Comuni che hanno aderito alla nostra progettualità: l’apporto delle amministrazioni comunali è il primo tassello imprescindibile del nostro operato”.

La XVII edizione della kermesse itinerante che fa incontrare i luoghi più belli della Capitanata con produzioni musicali di qualità made in Puglia, rientra nella Rete “D.A.M.A.” sostenuta dalla Regione Puglia – Patto per la Puglia - FSC 2014-2020.

mercoledì 17 luglio 2019

Dove andare ad agosto: 6 isole da sogno scelte da Volagratis.com


MILANO - Spiagge candide e paesini incorniciati tra il blu del cielo e quello del mare: le isole che costellano mari e oceani sono spesso dei veri e propri paradisi, mete perfette per trascorrere un’estate lontano dalla città, immersi nella natura. Le possibilità sono tantissime e per venire incontro anche ai viaggiatori più indecisi Volagratis.com ha selezionato 6 isole da sogno da raggiungere nel mese di agosto. Dall’affascinante Zanzibar, punto d’incontro tra Oriente e Occidente, a Santorini, con le sue casette bianche e le spiagge vulcaniche: un viaggio intorno al mondo alla scoperta di arcipelaghi ed isole imperdibili.

Arcipelago di Zanzibar, Tanzania - L’arcipelago di Zanzibar, a est della Tanzania, è una delle perle dell’Oceano Indiano, caratterizzata da una rigogliosa vegetazione che arriva a pochi metri dal bagnasciuga. Le due isole maggiori, Unguja e Pemba, sono una ricca miscellanea di culture nata grazie ai numerosi scambi commerciali favoriti dalla posizione strategica dell’arcipelago: a metà tra Oriente e Occidente. I vicoli di Stone Town regalano storie che profumano di cannella e di zenzero, mentre la spiaggia di Matemwe, con le sue vaste maree, porta alla luce stelle marine e coralli. Il Parco Nazionale di Jozani permette di immergersi nel verde e di scoprire animali unici come il colobo rosso di Zanzibar, una scimmietta tipica dell’arcipelago.
Volo + soggiorno a partire da 1.100 € per 7 giorni

Arcipelago di Capo Verde - A pochi chilometri dalle coste della Mauritania e del Senegal si trova l’arcipelago di Capo Verde: un luogo in cui la cultura africana e quella portoghese si sono amalgamate creando un mix affascinante e ammaliante. Le isole sono divise tra quelle di Barlavento e di Sotavento, entrambi nomi che richiamano il soffiare dei venti alisei che giungono qui dal continente, e sono di origine vulcanica. A ricordarlo costantemente ci pensa l’altissimo Pico do Fogo, il vulcano dell’isola di Fogo che sfiora i 2.900 metri d’altezza ed è visitabile con guide esperte. Per chi cerca una vacanza attiva, l’isola di Boa Vista è l’ideale per praticare kitesurf e windsurf, ma anche safari fotografici. Per gli amanti della storia e della cultura, invece, l’Isola di Santiago ospita la Fortezza Reale di San Filippo, patrimonio UNESCO dal 2009 e luogo nel quale si incontrano storie di flotte e di pirati. A ogni isola la sua personalità.
Volo + soggiorno a partire da 1.000 € per 7 giorni

Bali, Indonesia - Incastrata tra le isole di Giava e Palau Lombok, Bali è una delle mete più gettonate dell’arcipelago indonesiano: merito delle risaie a terrazza di Tegalalang e della Foresta sacra delle scimmie di Padangtegal che, con il santuario in pietra immerso nella vegetazione, è il regno dei macachi grigi. Bali è imperdibile per chiunque voglia non solo esplorare la storia, ma anche venire a contatto con la spiritualità dell’isola e con la sua fauna più vivace. Il tempio marino di Tanah Lot si innalza sugli scogli in balia dell’alta e della bassa marea, mentre il mercato di Ubud, una delle città principali dell’isola, riempie ogni viaggiatore di sapori, colori e profumi coinvolgendo tutti i sensi.
Volo + soggiorno a partire da 1.030 € per 7 giorni

Aruba, Caraibi - A due passi dal Venezuela, l’isola di Aruba è un piccolo paradiso caraibico che nei suoi 113 chilometri quadrati racchiude spiagge da sogno, hotel di ogni tipo, meraviglie naturali e tante occasioni per vivere una vacanza attiva. Ci sono campi da golf, aree ventose per il windsurf, corsi di yoga in acqua in equilibrio su tavole da SUP e visite guidate dedicate agli escursionisti. Soprattutto, offre numerosi panorami: da una parte il mare cristallino, dall’altra le cavità ricche di stalattiti e stalagmiti del Parco Nazionale Arikok, dove si può entrare nella grotta Guadirikiri, con il suo soffitto forato dal quale penetra la luce solare, o nella grotta Fontein, arricchita dai disegni rupestri degli indiani Arawak, nativi dell’isola. Le insenature e gli scogli lungo la costa offrono piscine naturali nelle quali rilassarsi, mentre il Bubali Bird Sanctuary dà la possibilità di ammirare oltre 80 specie di uccelli in un ambiente incontaminato. Un mix di esperienze per gli amanti della natura e dell’avventura.
Volo + soggiorno a partire da 1.048 € per 7 giorni

Lampedusa, Sicilia - Al largo delle coste siciliane, l’isola di Lampedusa è una piccola perla caraibica nel cuore del Mediterraneo, con un mare ricco di sfumature e sabbia d’alabastro ai piedi degli scogli. Le numerose insenature permettono di rilassarsi su spiagge di ogni dimensione, alcune piccole e raccolte come piscine naturali, altre più ampie che sembrano accogliere il Mediterraneo a braccia aperte. Non solo, alcune regalano meraviglie naturali come le grotte a ovest di Cala Francese, ideali per chi vuole andare in avanscoperta con pinne e boccaglio. Lampedusa ospita quella che è stata definita la spiaggia più bella d’Italia, la Spiaggia dei Conigli, e una Riserva Naturale dove si recuperano e curano tartarughe marine.
Volo + soggiorno a partire da 500 € per 7 giorni

Santorini, Grecia - Santorini è forse una delle isole greche più famose: una striscia di terra a forma di ferro di cavallo risultato di numerose eruzioni vulcaniche che si sono succedute nel corso dei secoli. Le sue casette bianche a strapiombo sul mare, con ampie terrazze e tetti tondeggianti, regalano panorami da cartolina spesso immortalati dalla zona di Oia, sulla punta settentrionale dell’isola. Questo lembo di terra dell’arcipelago delle Cicladi, però, non vanta solo paesini caratteristici, ma anche spiagge e aree naturali tutte da esplorare. Gli isolotti di Nea Kameni e Palea Kameni, per esempio, permettono di camminare su sentieri di lava solidificata e fare il bagno nelle sorgenti d’acqua calda, mentre la Spiaggia Rossa nei pressi della località di Akrotiri, sulla costa meridionale, è l’ideale per chi vuole fare immersioni o ammirare da vicino le mille sfumature di arancione e di rosso delle rocce. Uno spettacolo che si differenzia completamente dal blu e dal bianco che caratterizzano gran parte dell’isola.
Volo + soggiorno a partire da 500 € per 7 giorni

venerdì 12 luglio 2019

Momondo: le 10 mete alternative per viaggiatori temerari

(Shutterstock)
MILANO - Il viaggio è per molti sinonimo di scoperta e avventura e le vacanze sono spesso un modo per evadere dalla routine quotidiana, immergersi nella natura e scoprire nuovi modi di viaggiare. Lo dimostrano i dati di momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, secondo cui quest’anno più della metà degli italiani (67%) ha scelto di abbandonare la vacanza tradizionale, pianificando viaggi all’insegna dello sport e del contatto con la natura. Non sorprende, quindi  che quasi un italiano su 10 quando è in vacanza spende la maggior parte del suo budget in attività sportive e avventurose.

Ma quali sono le “avventure” preferite dai viaggiatori dello Stivale? Prima tra tutte l’escursionismo, scelto da quasi un quarto degli italiani (19%), seguito da campeggio (11%), viaggio in bicicletta (10%), vacanze dedicate allo sport (10%), e infine l’interrail (7%), partire zaino in spalla (4%) o il pellegrinaggio (6%).

“Il viaggio ha sempre fatto parte della storia e della cultura italiana ed è uno strumento importante per aprire la mente, confrontarsi con usanze e costumi diversi affrontando nuove sfide,” spiega Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Grazie al supporto dei suoi esperti di viaggio, momondo è in grado di offrire soluzioni adatte ad ogni tipo di viaggiatore, qualunque siano le sue esigenze e qualunque sia il tipo di vacanza che cerca, anche quella meno tradizionale. Attraverso la ricerca tramite filtri e diverse funzionalità, la piattaforma offre gli strumenti ideali per programmare al meglio il proprio viaggio.”

Per ispirare i viaggiatori alla ricerca di un’idea per le prossime vacanze all’insegna di adrenalina e sport, momondo ha identificato 10 destinazioni con itinerari adatti ad ogni tipo di viaggiatore.

1.     Rio delle Amazzoni e Nicaragua per chi ama natura e adrenalina

Coloro che sono alla ricerca di una vacanza alternativa dove unire natura e sapore di avventura, possono scegliere il Brasile e risalire  il Rio delle Amazzoni, con una suggestiva crociera lungo le rive della giungla. Questo viaggio affascinante permette di ammirare foreste fitte di vegetazione e animali esotici… addormentandosi su un’amaca risveglierà l’Indiana Jones che è racchiuso in ogni viaggiatore.

Chi invece vuole assaporare un po’ di sana adrenalina può volare verso il Nicaragua, dove è possibile scendere le pendici del vulcano Cerro Negro con una slitta in legno ad una velocità di 95 km orari. Il vulcano, infatti, negli ultimi anni, è diventato la location ideale per lo slittino estremo.     

2.     In campeggio tra i fiordi e la natura scandinava

Il campeggio è uno dei metodi migliori per trascorrere le vacanze, in grado di mettere d’accordo tutti, adulti e bambini, risparmiando anche sui costi. I Paesi scandinavi sono tra i più attrezzati in Europa per chi sceglie una vacanza in campeggio. Il fiordo Fennefjorden - vicino a Molde, nella costa ovest della Norvegia - dispone di un’area camping fornita di elettricità, Wi-Fi, servizi igienici, bar e tutto l’occorrente per avere ospiti in ogni periodo dell’anno.

In Finlandia, invece, è possibile campeggiare all’interno del parco nazionale dell’arcipelago, mentre in Svezia il governo consente di accedere liberamente ai luoghi pubblici, dando quindi la possibilità di soggiornare praticamente ovunque.

3.     Dalle Alpi alla campagna inglese: i migliori itinerari per una vacanza in bicicletta

Abbandonati stress e fatiche lavorative si è pronti per concedersi una pausa e concentrarsi sulla forma fisica, circondati da panorami unici. Sella, casco, gambe e fiato allenati è tutto ciò che serve a chi vuole affrontare un viaggio in bicicletta. Per i più temprati, i 684 km della Route des Grandes Alpes, in Francia, portano dalle rive del lago Lemano fino alle spiagge della Costa Azzurra, con paesaggi che sembrano disegnati e la possibilità di soddisfare anche il palato, con degustazioni di formaggi e vini locali.

Per chi invece vuole unire la visita ad una città e una gita fuori porta in sella alle due ruote, a Londra è possibile esplorare la campagna circostante in bicicletta. Costeggiando le rive del Tamigi e il fiume Wey si incontra la London Cycle Route che collega Putney con Weybridge, un itinerario di 3 ore per sfuggire allo smog e al traffico cittadino.

4.     Viaggiare in treno a tutte le età

Il viaggio non consiste solo nella destinazione di arrivo ma è fatto soprattutto di tutto ciò che si incontra durante il percorso. Questo è il pensiero che guida coloro che scelgono di spostarsi in treno da una destinazione all’altra, affrontando tappe diverse che li porteranno ad altrettante nuove esperienze. Il Glacier Express, che attraversa le Alpi svizzere, è il treno più lento al mondo ma in grado di offrire una vista spettacolare sulle montagne. Collegando Zermatt a St. Moritz consente di ammirare panorami incredibili tra cui la gola del Reno, conosciuta anche come il Gran Canyon della Svizzera.

Chi vuole ammirare in prima fila le bellezze che la natura norvegese offre, può farlo dai finestrini di un treno, sulla ferrovia Flåm. Lunga appena 20 km, la tratta consente di ammirare i panorami di montagna a ovest del Paese, attraversa l’Aurlandsfjord - tra i più caratteristici al mondo - e raggiunge la stazione di Myrdal, da cui si può poi proseguire verso Bergen o Hønefoss.

Infine, gli appassionati di magia non possono perdersi un viaggio sullo Jacobite, il treno scozzese a vapore, reso famoso dalla celebre saga cinematografica. Per coloro che invece decidono di recarsi oltreoceano, in Canada c’è la possibilità di assaporare uno dei percorsi a rotaie tra i più belli al mondo, che parte da Vancouver e arriva sino a Banff. In due giorni di viaggio, questo treno con finestrini che arrivano sino al soffitto dei vagoni, consente una visuale panoramica da brividi sul parco nazionale e sulle Montagne Rocciose locali.

mercoledì 10 luglio 2019

Viaggio nel mondo del betting


Le piattaforme che al giorno d’oggi offrono il servizio di betting online sono in aperta concorrenza tra loro; una battaglia che si gioca sul campo delle offerte, delle promozioni e dei bonus, per invogliare nuovi utenti ad iscriversi sul proprio sito, canalizzando un flusso di giocate maggiore e fidelizzando i giocatori già registrati.

Ecco quali sono le offerte più comuni dei bookmakers online ed alcuni consigli per usufruirne al meglio.

Offerta di Benvenuto - Il primo approccio ad un nuovo bookie

La principale “attrattiva” offerta dai bookie online è sicuramente l’Offerta di Benvenuto, chiamata più comunemente, con il linguaggio del betting, Welcome Bonus. Essa è la promozione più pubblicizzata, trovando enorme spazio nella homepage delle maggiori piattaforme di scommesse, oltre che su internet, come nel caso di questo sito.

Tramite l’Offerta di Benvenuto il nuovo iscritto ha la possibilità di usufruire di una cifra “regalata” dal bookmaker, una volta effettuato il primo deposito: ogni sito ha le sue regole riguardo il Welcome Bonus, ma solitamente i giocatori possono avere un bonus monetario riguardante le prime scommesse, ricevendo una cifra extra da puntare, commisurata al primo deposito.

Alcuni bookie attuano un vero e proprio programma di fidelizzazione per quanto riguarda il Bonus di Benvenuto, per cui si può sbloccare parte di esso tramite un piano di scommesse settimanali, facendo sì che sempre più giocatori siano attivi regolarmente sul sito.

Quote maggiorate e moltiplicatori - Come stuzzicare i giocatori

Al fine di aumentare l’interesse ed il numero di giocate su un determinato evento (solitamente un match di cartello), la maggior parte delle società di scommessa online offrono agli utenti alcune quote maggiorate. A tal proposito, le quotazioni di un determinato evento, vengono aumentate appositamente per invogliare quanti più giocatori a scommettere su tale mercato.

I bookmakers offrono anche il bonus moltiplicatore, compilando una schedina formata da più eventi; all’aumentare dei match inseriti nella stessa puntata aumenta anche la percentuale di bonus moltiplicatore offerta dal bookie (secondo criteri inseriti nel Regolamento). Anche questa è un’offerta mirata ad accrescere l’interesse degli scommettitori, i quali spulceranno il sito, quota per quota, per combinare al meglio i mercati ed ottenere una possibile vincita sbalorditiva.

Promozioni apposite sugli eventi più seguiti - Mercati unici

Come avviene per le quote maggiorate, le piattaforme di scommessa online creano promozioni e mercati appositi per gli eventi sportivi che abbracciano un maggior numero di spettatori e, di conseguenza, di scommettitori. Un avvenimento che gode già di una fama importante assume ancora più fascino se vengono creati mercati specifici ed unici, con quotazioni solitamente non disponibili per i match “normali”.

Consigli sulle promozioni ed i bonus - Come sfruttarli

L’offerta di bonus e promozioni nel mercato del betting online è molto vasta, per cui è facile perdersi tra percentuali, limiti, scadenze e modalità di emissione. Per questo motivo il nostro consiglio è, in primo luogo, prendere dimestichezza con le offerte più comuni, confrontandole e studiandole. Soprattutto per quanto riguarda i Welcome Bonus, è buona norma leggere le condizioni da soddisfare per usufruirne (solitamente inserite all’interno della sezione Regolamento o Termini e Condizioni), facendo molta attenzione alle scadenze, alle puntate minime ed alle quote minime su cui puntare per riceverli.

In generale però vi invitiamo a confrontare i bookmakers, tenendo d’occhio le nuove promozioni, le quote maggiorate per determinati eventi o i mercati appositi per i match più importanti, che regolarmente appaiono sui siti di scommesse online.

martedì 9 luglio 2019

Firenze: aperte a pubblico torri e fortezze


FIRENZE - Le torri, le porte e le fortezze di Firenze si aprono ai cittadini e ai turisti per l'estate 2019. Resteranno aperte la Torre di San Niccolò, quella della Zecca, Porta Romana, ma anche il Baluardo a San Giorgio, la Fortezza da Basso e il Forte di Belvedere con la sua 'stanza del tesoro' solitamente chiusa al pubblico. Fino a settembre sono in programma visite guidate per esplorare gli edifici difensivi della città, comprendere meglio l'architettura, le strategie difensive e ammirare Firenze dall'alto dei camminamenti. Torna, dunque, anche per l'estate 2019 la proposta di valorizzazione delle torri e delle fortezze, nata nel 2011 con l'apertura di Torre San Niccolò e cresciuta negli anni andando a includere un numero sempre maggiore di monumenti.

"E' un progetto in cui l'amministrazione crede molto - commenta in una nota l'assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi - e che permetterà di valorizzare un'offerta culturale ricchissima e poco conosciuta perché fuori dai circuiti canonici. Nostra intenzione - ha aggiunto Sacchi - è quella di valorizzare al massimo i nostri beni artistici e monumentali oltre ai nostri musei, con l'obiettivo a breve di creare un biglietto unico che fornisca a tutti i visitatori, in particolar modo ai cittadini, la possibilità di avere un'offerta integrata e un accesso facilitato". L'iniziativa è curata dai musei Civici Fiorentini e da Muse.

giovedì 4 luglio 2019

Yoga e meditazione in viaggio: 6 destinazioni italiane di puro relax


Estate: tempo di vacanze e tempo di relax e non si parla solo del più classico lettino in riva al mare. Secondo uno studio condotto da Volagratis.com, il leader tra i motori di ricerca dedicati ai voli e ai pacchetti vacanza, il 45% degli italiani vorrebbe avere più tempo per rilassarsi e “disintossicarsi” dalla vita di tutti i giorni, tanto meglio se durante un viaggio. Forse è per questo che il numero di strutture e di aree che propongono ai propri ospiti corsi e spazi nei quali dedicarsi esclusivamente al proprio benessere psicofisico aumenta di giorno in giorno. All’interno di alloggi green che seguono standard sostenibili, tra le varie proposte cominciano a comparire soprattutto quelle dedicate allo yoga e alla meditazione: entrambe medicine per la mente e per il corpo.

In occasione della Giornata Internazionale dello Yoga che si celebra il 21 giugno, Volagratis.com consiglia 6 destinazioni italiane perfette per ritrovare il proprio equilibrio e ricaricare le batterie. Mentre, per chi volesse uscire dai confini, Volagratis.com ha raccolto idee e suggestioni in tutto il mondo.

Carnia, Friuli-Venezia Giulia - La Carnia è una regione storica dell’alto Friuli, un luogo nel quale si mescolano lingue e storie differenti che danno vita a un mix affascinante di tradizioni e usanze antichissime. Tra le montagne della zona, rifugi e strutture accolgono non solo gli amanti del trekking e delle esplorazioni ad alta quota, ma anche chi cerca un po’ di relax e uno spazio nel quale fare meditazione per ritrovare la pace della mente. Alloggi fatti di legno e che profumano di resina, circondati da prati ricchi di erbe spontanee e a contatto con la flora e la fauna, ospitano ogni anno giornate dedicate al raggiungimento del benessere psicofisico attraverso lezioni di yoga (anche quella del lontano e affascinante Kashmir) e pilates. Un’ottima occasione per rilassarsi e riempirsi i polmoni di aria fresca.

Parma, Emilia-Romagna - Nel cuore dell’Appennino Tosco Emiliano, nella provincia di Parma, gli angoli per rigenerarsi, rilassarsi e ritrovare il proprio equilibrio non mancano. Non solo sentieri che permettono di immergersi completamente nella natura, ma anche strutture e alloggi in totale armonia con l’ambiente circostante e sorti secondo criteri totalmente ecosostenibili. Agriturismi, hotel, bed & breakfast e agricampeggi che offrono moltissime attività all’aria aperta, dalle lezioni di yoga ai massaggi shiatsu, passando per le passeggiate a cavallo. La biodiversità della zona, inoltre, garantisce prodotti di altissima qualità a chilometro zero e una cucina che risponde a ogni esigenza senza rinunciare al gusto e coccolare non solo lo spirito, ma anche il corpo.

Pisa, Toscana - Le colline toscane che scendono verso il Tirreno tra Pisa e Livorno regalano panorami splendidi e luoghi che rilassano il corpo e lo spirito in pochi minuti. I dolci pendii sono puntellati di agriturismi che abbracciano e sposano il territorio secondo principi ecosostenibili, sempre attenti alla preservazione e al recupero della biodiversità, proponendo una cucina che rappresenta appieno l’intera area tra olio d’oliva e prodotti a chilometro zero. Tra città d’arte e vigneti, alcune di queste strutture organizzano corsi di yoga e meditazione, sia ospitati all’interno di sale attrezzate con tanto di tappetini, sia tenuti all’aperto su piattaforme in legno che si affacciano sul panorama. Una soluzione per venire incontro a una vita sempre di corsa nella quale è necessario liberarsi dallo stress e ritrovare il proprio equilibrio psicofisico.

Salento, Puglia - Come si dice: una terra di sole, di mare e di vento. Il Salento, punta estrema della Puglia, è costellato di masserie e ulivi, ricco di spiagge, di grotte e di città e paesi con una storia e una tradizione lunghissima, sia a tavola che per le strade, tra musica e balli. In quest’angolo d’Italia non è difficile trovare luoghi completamente immersi nella natura nei quali rilassarsi non solo per lasciarsi andare, ma anche per riscoprire se stessi e vivere in maniera più consapevole. Le associazioni che organizzano eventi dedicati allo yoga non mancano, ma per chi cerca soluzioni che non si limitino a un paio di giorni l’anno, ci sono anche vere e proprie strutture che accolgono ogni giorno i loro ospiti a braccia aperte con un’offerta fatta di corsi e ritiri ayurvedici e piccole attenzioni quotidiane.

Appennino Lucano, Basilicata - La Basilicata nel 2019 avrà gli occhi puntati su di sé grazie alla città di Matera, eletta Capitale Europea della Cultura. Chi, però, cerca aree più tranquille lontane dal via vai di turisti, può spostarsi verso il Parco nazionale dell’Appennino Lucano, un’area verde e ricca di natura. Tra boschi di querce e sotto il caldo sole estivo, alcune case storiche sono state ristrutturate secondo i principi guida della bioedilizia, ma senza perdere la loro personalità e le loro caratteristiche, e sono state trasformate in strutture che offrono un’ampia gamma di servizi, corsi e ritiri di yoga in grado di rimettere in contatto con sé stessi e con l’ambiente circostante.

Ragusa, Sicilia - La Sicilia è una delle mete predilette da chi cerca un mare splendido, ottima cucina e città storiche piene di angoli da cartolina. In questa regione sono tante le opportunità per chi vuole praticare yoga senza rinunciare alla scoperta del territorio. La provincia di Ragusa, in particolare, è una destinazione che sembra aver reso la meditazione uno dei suoi punti di forza. Qui le strutture con centri dedicati al benessere psicofisico sono affiancate da tantissimi corsi ed eventi organizzati in luoghi insoliti. Si può meditare sulla spiaggia, nel bel mezzo della campagna ragusana, in sale super attrezzate, ma anche a bordo di barche a vela o tra i Monti Iblei e le Cave che li costellano.

mercoledì 3 luglio 2019

Dune di sabbia in Europa: i deserti che non ti aspetti con Virail

Con le sue infinite dune, il Sahara è una delle distese di sabbia del nostro pianeta in grado di affascinare ogni anno milioni di turisti e viaggiatori. Tuttavia, per incontrare colline di sabbia modellate dal vento e in continuo movimento, non serve viaggiare verso i deserti più famosi né uscire dai confini europei. Virail, la piattaforma che compara tutti i mezzi di trasporto segnalando le soluzioni migliori per ogni viaggio, ha individuato 6 luoghi del vecchio continente dove non ci si aspetterebbe mai di trovare dune e paesaggi sabbiosi. Un viaggio dall’Europa settentrionale alle Canarie alla scoperta dei piccoli, ma affascinanti, deserti europei.

Ostia, Italia. Le prime dune europee che incontriamo si trovano non distanti da Roma e da Ostia: sono le Dune di Capocotta. Costeggiate dalla via Litoranea, si estendono per oltre due chilometri e dal 1996 fanno parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano, contribuendo a salvaguardare la flora e la fauna tipiche di questa zona del Lazio. Ricche di piccoli arbusti e della bassa vegetazione tipica del Mediterraneo, dai ginepri ai lecci, passando per i mirti, le dune non raggiungono altezze elevate, ma sono tra quelle meglio conservate in Italia e una vera e propria oasi per tantissime specie animali e vegetali. Per decenni quest’area ha fatto parte della Tenuta di Capocotta, ampia oltre 700 ettari, che tra i tanti proprietari vanta anche la famiglia Savoia, ma furono i movimenti ambientalisti degli anni Ottanta a preservarla e a salvaguardare la sua biodiversità evitando la costruzione di un quartiere residenziale e rendendola un piccolo paradiso a pochi chilometri dalla Città Eterna.

Parco Nazionale Slowinski, Polonia. Quando si pensa alla Polonia, affacciata sul Mar Baltico e poco distante da alcuni tra i Paesi più freddi del continente, è difficile immaginare un paesaggio fatto di sabbia, normalmente associato a luoghi più caldi e più meridionali. Eppure lungo la costa si incontrano alcune tra le più grandi dune di sabbia d’Europa. Si trovano all’interno del Parco Nazionale Slowinski, e sono state formate dalle raffiche di vento che colpiscono di frequente l’intera area scendendo da nord o arrivando da est. La duna più alta, chiamata Czolpinko, raggiunge i 56 metri ed è la regina indiscussa del Parco. La zona ospita oltre 250 specie di uccelli e 830 specie vegetali, alcune hanno trovato posto sulle dune, altre tra i laghetti e le foreste circostanti: proprio questo ecosistema variegato e la sua preservazione hanno portato il Parco Nazionale tra le riserve della biosfera UNESCO.

Dune du Pilat, Francia. A pochi chilometri da Bordeaux, in Francia, c’è un’area di quasi due chilometri quadrati ricoperta interamente di sabbia, circondata da una vegetazione verdissima. È nota come Dune du Pilat e ha raggiunto i 120 metri d’altezza, un record che la rende la duna più alta d’Europa. In molti si riferiscono a lei come a un organismo, un essere vivente che cambia ogni giorno e che cresce con il passare degli anni, e non hanno tutti i torti: basti pensare che nel 1855 raggiungeva appena i 35 metri d’altezza. La sabbia finissima viene trasportata dai venti che battono la costa e arrivano dall’Oceano Atlantico e, mese dopo mese, la duna da una parte sembra avanzare verso l’interno coprendo la pineta che la circonda, dall’altra sembra ridursi in altezza per poi crescere nuovamente appena i venti soffiano da un’altra direzione. La duna è ciò che rimane di un enorme banco di sabbia del bacino di Arcachon, oggi parzialmente ricoperto dal mare: con la bassa marea ricompare a pochi chilometri al largo ed è noto come Banc d’Arguin.

Dune di Piscinas, Sardegna. Le Dune di Piscinas, sulla costa occidentale sarda e all’interno del comune di Arbus (Sud Sardegna), hanno poco da invidiare a quella francese di Pilat. Anche loro, in alcuni punti, raggiungono i 100 metri d’altezza e si estendono per un’area di circa 1,5 chilometri quadrati. La sabbia, portata qui dal vento e modellata nel corso degli anni, pare ricoprire rocce e detriti adagiati in quest’area dallo scorrere dei fiumi vicini, come il rio Piscinas, che dà il nome alle dune, e il rio Naracauli. Non solo, anche le vicine miniere di Ingurtosu e Gennamari, oggi dismesse, pare abbiano contribuito con i loro materiali di scarto. Le dune sono circondate dalla tipica vegetazione dell’isola, dai ginepri alle ginestre, e penetrano nell’entroterra regalando alla macchia mediterranea striature bianche e dorate che serpeggiano tra i sentieri dedicati agli amanti del trekking. La zona non è solo meta di turisti e sportivi, anche le tartarughe di mare a volte arrivano sulla spiaggia per deporre le proprie uova: uno spettacolo della natura sotto ogni punto di vista.

Råbjerg Mile, Danimarca. Le dune di sabbia di Råbjerg Mile, chiamato anche “il deserto danese", si trovano in una posizione alquanto insolita: sulla punta più settentrionale dello Jutland, su una striscia di terra che tende verso la Svezia. Si estendono per circa due chilometri quadrati e raggiungono i 40 metri d’altezza, anche se le loro dimensioni variano a seconda del vento e delle condizioni atmosferiche, così come la loro ampiezza, che può variare anche di 20 metri l’anno. A differenza di tante altre dune, queste non sono direttamente bagnate dal vicinissimo Mare del Nord, ma il loro cuore si trova nell’entroterra, in una zona costantemente battuta dai venti forti che hanno obbligato la popolazione a migrare per il continuo spostamento di sabbia che ha coperto quasi tutto. Oggi, tra i granelli, compare solo la vecchia torre campanaria, la chiesa è stata abbattuta nel Settecento, così come tutti gli altri edifici.

Fuerteventura, Spagna. Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie, è un paradiso per gli appassionati di sport acquatici, in particolare per chi pratica kitesurf e windsurf. Proprio il vento, che richiama ogni anno moltissimi sportivi, ha creato nella costa nord-orientale dell’isola le dune di sabbia, parte del Parque Natural de Corralejo. A differenza di tante altre sparse per il mondo, le Dune di Corralejo hanno una caratteristica molto particolare e riguarda la loro formazione: non solo il risultato dell’erosione dei materiali dell’isola che hanno subìto la forza degli elementi, ma di un viaggio lungo centinaia di chilometri e che continua ininterrotto da millenni. La sabbia, infatti, è stata trasportata dal vento in migliaia di anni e proviene direttamente dal deserto del Sahara, per questo il colore di queste dune è molto diverso da quello della vicina zona vulcanica caratterizzata da sabbie rosse e ocra. L’area è oggi patrimonio UNESCO e ospita anche alcune specie animali a rischio estinzione.