giovedì 7 novembre 2019

Cinque mercatini di Natale di Milano

Avete prenotato un ostello o un hotel su Expedia per visitare Milano sotto Natale? Approfittatene per vedere un mercatino! Come ad altre città del Nord, il freddo di dicembre dona a Milano uno charme particolare: ecco una piccola lista di cinque fiere natalizie da visitare per fare il pieno di regali.

Oh Bej! Oh Bej!
Il 7 dicembre non è solo il giorno dedicato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, ma anche il momento dell’anno in cui si è sicuri di poter assistere al più antico mercatino della città. La ricorrenza nacque infatti nel 1510, quando l’inviato papale Giannetto Castiglione arrivò a Milano carico di doni: pare che il nome odierno derivi dalla reazione dei bambini di allora, che gridarono Oh Bej! Oh Bej! (milanese per “Oh belli! Oh belli!). Il mercatino si tiene intorno al Castello Sforzesco e conta quasi 400 espositori tra artigiani, rigattieri, fioristi, librai e maestri del dolce e del salato.

Mercatini del Duomo
Oltre a essere all’ombra dell’albero di Natale più grande della città, i mercatini di piazza del Duomo hanno un’altra particolarità: i loro proventi contribuiscono a finanziare il restauro perenne delle guglie della Cattedrale. Troverete tante casette di legno con golosità e idee regalo originali.

Green Christmas
Questo è il mercato di Natale “verde” di Milano: se cercate abiti eco-fashion, prodotti alimentari biologici e cosmetici naturali vi conviene fare un salto qui. Si tiene in Isola, il quartiere più animato della città, alla Fonderia Napoleonica Eugenia, oggi utilizzata per mostre, eventi e manifestazioni di vario tipo.

Villaggio delle Meraviglie
Se invece volete visitare i mercatini con i bambini al seguito vi conviene optare per i Giardini Pubblici di Porta Venezia: oltre alla bancarelle, infatti, dal 30 novembre al 6 gennaio troverete giostre, giochi e una piccola pista di pattinaggio che saprà farli felici. Il Duomo dista solo quindici minuti di cammino, per cui potrete anche fare “doppietta”!

Sogno del Natale
Non è un mercatino, ma un vero e proprio villaggio di Natale – misura 30.000 metri quadri ed è il più grande d’Italia. Ci saranno elfi, giostre, un ufficio postale per le letterine e molto altro. L’ingresso però non è gratuito: acquistate i biglietti sul sito ufficiale!

mercoledì 6 novembre 2019

Trieste città misteriosa e bellissima


TRIESTE - Lonely Planet nel suo magazine dedica a Trieste un servizio di otto pagine firmato da Oliver Smith che la definisce "one of the most secretly beautiful cities in Italy - Una delle città segrete più belle d'Italia". Ospite a maggio di PromoTurismoFVG con il fotografo Philip Lee Harvey, Oliver Smith in Fvg ha visitato gli angoli più nascosti di Trieste, tra monumenti, chiese e caffè. 

L'autore ha intitolato il servizio "The winds of change" giocando su due elementi della città: la storia, in un susseguirsi di eventi che hanno ispirato anche diversi scrittori, e la bora, parte integrante della città. Palazzi unici, che raccontano imperi caduti e una multiculturalità viva. Oliver Smith racconta l'Antico Caffè Torinese, cita il Caffè Tommaseo e svela come sorseggiando un caffè si assapori la multiculturalità del passato di questo luogo, piccola città tra montagne e mare.

Una parte del servizio è poi dedicata a due delle altre sue perle, piazza Unità d'Italia, con il palazzo del municipio, e Miramare, tra il castello e la Riserva Marina, concludendo con un focus più tagliato sulla Trieste "religiosa", tra la chiesa greco ortodossa di San Nicolò dei Greci, quella serbo-ortodossa di San Spiridione, la cattedrale di San Giusto e la sinagoga, seguite da alcuni indirizzi utili a chi vuole visitarla.

"A chi appartiene questa città?" Si chiede l'autore all'inizio del suo articolo. "Alla storia e in qualche modo agli scrittori", si risponde, "appartiene all'Italia anche se guardando la cartina la città si colloca ai suoi confini più estremi, basta aprire una mappa dell'Europa per accorgersi come Trieste si trovi esattamente al centro".

giovedì 24 ottobre 2019

World Pasta Day: un viaggio nell'Italia della pasta, tra storia e curiosità

Amata in ogni sua forma, corta o lunga che sia: è la pasta, un primo piatto reso celebre dall’Italia e apprezzato in tutto il mondo. Ma anche all’interno dei nostri confini, sono tante le sorprese che può regalare la pasta: la nostra penisola, infatti, è ricca di specialità regionali, di tante tipologie che si differenziano per forma, lunghezza, grana e preparazione. In occasione del World Pasta Day, il prossimo 25 ottobre, Volagratis.com ha percorso il Bel Paese da nord a sud per un viaggio nel gusto alla scoperta dei tipi di pasta tipici di ogni regione italiana, dai bigoli veneti fino ai malloreddus sardi.

Ecco una selezione di 8 tipi di pasta, per tutti gli altri il viaggio continua su Volagratis.com.

Bigoli, Veneto

Tipici della cucina veneta, ma diffusi anche in alcune aree della Lombardia, i bigoli (o bigoi, in dialetto) sono una pasta lunga e ruvida, ideale per primi piatti dai sughi abbondanti. Pare siano nati a Padova nel 1600 dall’idea di un pastaio che aveva brevettato il macchinario per farli, mentre il loro nome deriverebbe dal termine dialetto “bigàt”, ossia bruco: forma e spessore ricordano proprio il piccolo animale.

Come provarli: dal più tipico ragù d’anatra fino ai sapori del veneziano o del rovigotto come i bigoi in salsa, preparati con sardine o acciughe e cipolla.

Pizzoccheri, Lombardia

Il paese di Teglio, in Valtellina, può vantare l’invenzione dei pizzoccheri: simili alle tagliatelle spesse di colore scuro,  si preparano con farina di grano saraceno, a cui si deve il loro colore grigio. Il loro nome sembrerebbe derivare dalla radice "pit" o “piz”, con il significato di “pezzetto”, oppure dalla parola pinzare, cioè schiacciare, riferito alla forma schiacciata della pasta. Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri al longobardo "bizzo", ovvero “boccone”.

Come provarli: nella ricetta tradizionale la pasta viene cotta insieme a patate e verze e poi condita con del burro fuso insaporito all'aglio e con il Casera, un formaggio di latte vaccino proveniente dalla provincia di Sondrio.

Agnolotti, Piemonte

Gli agnolotti sono una specialità di pasta ripiena tipica delle province di Asti e Alessandria, nella zona del Monferrato, in Piemonte. Sono sfoglie di pasta all’uovo di forma quadrata, ripiene di carne arrosto di maiale, coniglio e vitello. Per quanto riguarda il nome, secondo la tradizione popolare deriverebbe da quello di un cuoco monferrino, Angiolino, detto Angelòt, che avrebbe formulato la ricetta.
Come provarli: vengono tradizionalmente servite in brodo o condite con sugo di arrosto o ragù di carne.

Cappelletti, Emilia Romagna

In Emilia Romagna un tipo di pasta tipico sono i cappelletti: le sue origini sono ottocentesche ed il nome deriva dalla loro caratteristica forma che ricorda, appunto, quella di un cappello. I cappelletti si preparano tagliando a cerchi o a quadrati la sfoglia di pasta all’uovo farcita con un delizioso ripieno a base di carne o di formaggi. I cappelletti erano considerati simbolo di ricchezza ed opulenza e le famiglie più umili si concedevano questo piatto soltanto durante le festività, come Natale: per questo, augurare “cappelletti in tavola” significava auspicare prosperità.
Come provarli: in brodo o conditi con ragù di carne di maiale.

Bucatini, Lazio

I bucatini, tipici della tradizione laziale e in particolare romana, sono una pasta lunga caratterizzata da un foro nel mezzo realizzato grazie all’uso di un bastoncino con sezione tonda o quadrata. Pare che il bucatino fosse uno dei tipi di pasta più amati da Gioacchino Rossini e che il musicista avesse commissionato la realizzazione di una siringa d’argento creata appositamente per riempirli al meglio, soprattutto con il fegato d’oca, uno dei suoi cibi preferiti.

Come provarli: oggi si possono preparare con tanti sughi diversi, ma, se si viaggia nel Lazio, non si può non assaggiare un piatto di bucatini all’amatriciana, con guanciale e pomodoro.

Paccheri, Campania

Originari della tradizione napoletana, i paccheri sono un tipo di pasta semola di grano duro simili ai maccheroni, ma molto più grandi. Il termine deriva dal greco antico (“tutto mano”) che rimane nella lingua italiana come “pacca”, cioè lo schiaffo dato a mano aperta, ma senza ostilità: la pasta infatti ha una taglia superiore alla norma ed è generalmente accompagnata da condimenti saporiti.
Come provarli: in genere vengono accompagnati da sughi corposi, come il ragù, e possono anche essere farciti con la ricotta. Una ricetta tradizionale campana sono i paccheri alla sorrentina, conditi con un sugo a base di pomodori san marzano, mozzarella, caciocavallo, peperoncino, olio e basilico.

Orecchiette, Puglia

Tipiche della Puglia e della Basilicata, le orecchiette si preparano con farina, acqua e sale. La forma ricorda quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome; in dialetto barese sono tuttavia note anche come "L strasc'nat", termine che ricorda il metodo di preparazione con cui la pasta prende forma quando viene strascinata sul tavolo di lavoro. Le origini delle orecchiette tuttavia sono incerte: secondo alcuni provengono dalla Provenza e sarebbero state introdotte in Puglia dagli Angioini nel 1200, altri invece sostengono che si siano diffuse grazie alla dominazione svevo-normanna nel territorio di Sannicandro di Bari.
Come provarle: si condiscono con le cime di rapa, con un sugo di pomodoro al basilico, con la ricotta o con lo spezzatino di carne.

Malloreddus, Sardegna

I Malloreddus sono i tipici gnocchetti sardi: una pasta corta nata dall’unione di semola di grano, acqua e, in passato, zafferano, un ingrediente che viene usato sempre meno per la loro preparazione. Il loro nome significa “vitellini”, perché, secondo la tradizione contadina, la loro forma ricorda quella di un vitello appena nato, in realtà, però, sono molto simili a delle piccole conchiglie con la pancia rigata, una decorazione realizzata attraverso l’uso di cesti di paglia diffusissimi in Sardegna e chiamati ciuliri.

Come provarli: i malloreddus più tradizionali sono preparati alla campidanese, con il ragù di salsiccia, naturalmente con una spolverata di pecorino sardo.

martedì 22 ottobre 2019

Dolcetto o scherzetto? momondo svela le 10 destinazioni italiane più popolari per l’ultimo ponte del 2019


Alla domanda “Dolcetto o scherzetto?” gli italiani rispondono preparando la valigia e concedendosi qualche giorno per godersi l’ultimo weekend lungo dell’anno alla scoperta del Bel Paese. Per l’occasione, momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, ha analizzato i propri dati per scoprire la top 10 delle mete tricolore più apprezzate dai connazionali per il ponte di Ognissanti, con qualche suggerimento per riuscire a risparmiare.

“Per sfruttare appieno l’ultima pausa prima di Natale e per tuffarsi in nuove avventure, momondo ha identificato le 10 località made in Italy preferite dai viaggiatori dello Stivale: emerge che oltre alle evergreen Milano, Roma e Venezia, anche il benessere e l’arte giocano un ruolo fondamentale per gli italiani, che desiderano recarsi in località come Sirmione e Lucca” afferma Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Grazie alle sue funzionalità intuitive e agli strumenti di ricerca, momondo è in grado di offrire, in pochi e rapidi passaggi ispirazioni adatte a ogni tipo di viaggiatore.

Sirmione batte le grandi città d’arte e scalza Milano e Venezia
Per questo 1° novembre, gli italiani scelgono Roma, capolista tra le mete più popolari, con le sue bellezze artistiche e le appetitose ricette della zona; mentre al secondo posto spicca Sirmione, la nota meta termale del lago di Garda, sinonimo di benessere da oltre 125 anni. La vacanza wellness sarà breve, in media una sola notte, ma consentirà ai viaggiatori tricolore di risparmiare circa fino al 24% rispetto al 2018. Al terzo posto invece c’è Milano, tra appuntamenti culturali e shopping, anche gastronomico; proprio in Lombardia, infatti, si può assaggiare il dolce tipico di Ognissanti, il “pan dei morti”, a base di biscotti sbriciolati, uvetta, fichi, mandorle e cannella.

 Top 10 delle destinazioni italiane preferite dagli italiani per il ponte di Ognissanti
Posizione
Destinazione
Prezzo medio a notte in hotel a 3 e 4 stelle
Variazione percentuale di prezzo 2019 vs 2018
1
Roma
83 €
-11%
2
Sirmione
81 €
-24%
3
Milano
90 €
-1%
4
Venezia
124 €
-9%
5
Lucca
147 €
10%
6
Firenze
102 €
-21%
7
Napoli
123 €
10%
8
Torino
116 €
22%
9
Riccione
35 €
-36%
10
Bologna
73 €
6%
Le mete tricolori più economiche per Halloween: Riccione e Bologna
Riccione (9° posto) e Bologna (10° posizione) sono le vere mete salva euro: giocano un ruolo cruciale i servizi per tutta la famiglia e la bellezza dell’entroterra della prima, che risulta la più economica di questo speciale ranking (si paga a notte il 36% in meno rispetto allo scorso anno). Mentre la vivace città delle torri, benché preveda un rincaro del 6% in raffronto al 2018, è la seconda meno cara di tutta la top 10.

Al contrario, Lucca (5° posto), affascinante per le sue mura percorribili anche in bicicletta, è la destinazione più costosa in classifica e per questo ponte di Halloween chiede un investimento di circa 147 € per notte (con un aumento percentuale del 10% rispetto al 2018).

Ma quali saranno le regioni più visitate? Oltre all’Emilia Romagna e la Lombardia si aggiunge la Toscana tra le più desiderate. Infatti, anche la zona del centro Italia sfoggia in classifica due mete, oltre a Lucca, fa capolino la vivace Firenze (6° posizione) dove assaggiare le “ossa dei morti”, i dolcetti tipici di Halloween, e dove si spende in media ben il 21% in meno rispetto allo scorso anno per dormire (circa 102 € a notte).

mercoledì 16 ottobre 2019

Open Tourism: quando il turista diventa parte della comunità

MATERA - Informazione e accoglienza al turista attraverso un nuovo modello che lo recepisca quale «cittadino temporaneo». Sulla scorta dell’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nella provincia di Taranto è stato avviato un progetto di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

Si chiama «Open Tourism» e coinvolge l’Unione dei Comuni Terre del Mare e del Sole e cioè Avetrana, Fragagnano, Leporano, Pulsano, Maruggio, Lizzano e Torricella. Rientra nel programma europeo 2014-2020 Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro ed è allargato anche al Molise, con l’Unione dei Comuni delle Sorgenti del Biferno, alla Fondazione Città del Libro di Campi Salentina, all’Albania (attraverso il Comune di Fier e l’organizzazione Cedir) e al Montenegro con il Comune di Cetinje. Mission è sviluppare un nuovo modello di cooperazione pubblico-privato transfrontaliera che guardi ad un sistema di accoglienza diffuso.

L’idea di fondo è concepire il turista come parte integrante della comunità che lo ospita, attraverso un maggiore coinvolgimento degli operatori economici, sociali e culturali. Per tutti, nuovi strumenti e punti informativi: dagli itinerari tematici ai kit promozionali, e poi workshop con gli stakeholder, un contest, una piattaforma e un’App dedicata. Al centro, il potenziamento di un turismo esperienziale, ma anche più dinamico e in grado di soddisfare i bisogni dei visitatori, offrendo loro la possibilità di vivere appieno il territorio. «Per realizzare tutto questo- anticipano le realtà coinvolte- è necessario creare sinergie tra i territori e mettere in rete risorse e competenze, sviluppando strategie che coinvolgano le comunità. Siamo partiti lo scorso anno e ora la pianificazione è in una fase importante».

Da qui l’incontro aperto al pubblico organizzato per il prossimo giovedì 17 ottobre alle ore 17:00 nella sala consiliare del comune di Maruggio nel corso del quale saranno illustrati il modello di governance e le azioni che si stanno mettendo in campo, con particolare attenzione ai comuni del versante orientale della provincia di Taranto. I saluti istituzionali saranno affidati al presidente del Lead Partner, il sindaco di Maruggio Alfredo Longo, e al responsabile di «Open Tourism» Antonio Mezzolla. I dettagli saranno illustrati dallo staff tecnico del progetto Sarah Catelani e Alice Toni. Prevista anche un’analisi del territorio con particolare riferimento ai focus group, a cura del direttore del Gal Terre del Primitivo Rita Mazzolani.

giovedì 10 ottobre 2019

In viaggio con gli occhi di un local: 5 itinerari momondo per 10 Paesi

(Pixabay)
Gli italiani amano viaggiare e scoprire nuovi luoghi e quale miglior modo per godersi appieno un viaggio se non affidandosi a chi quel posto lo vive ogni giorno? momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, ha analizzato i propri dati per scoprire i 10 Paesi preferiti dai viaggiatori tricolore e per ognuno di questi ha selezionato le 5 destinazioni immancabili secondo gli abitanti del luogo.

Gli italiani volano verso il sogno americano
Il sogno americano è nel cuore degli italiani: gli Stati Uniti, infatti, sono al primo posto nella top 10 dei Paesi più popolari. Segue l’Europa, con ben sei Stati in classifica: la Spagna al 2° posto tra i desiderata degli italiani, il Regno Unito (4°), i Paesi Bassi (6°), la Francia (7°), la Germania (8°) e il Portogallo (9°). Non possono infine mancare sul podio le meraviglie “di casa”: lo Stivale è infatti al 3° posto in classifica. In questa speciale lista compaiono anche altre due mete a lungo raggio: Brasile e Giappone, rispettivamente alla quinta e decima posizione.

Le 10 destinazioni più popolari tra gli italiani
Posizione
Destinazione
1
Stati Uniti
2
Spagna
3
Italia
4
Regno Unito
5
Brasile
6
Paesi Bassi
7
Francia
8
Germania
9
Portogallo
10
Giappone

“I viaggiatori italiani adorano scoprire il mondo mettendosi in gioco e vivendo come gli abitanti del luogo, ovvero avvicinandosi il più possibile alle attività che prediligono i locali nei loro Paesi,” afferma Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “momondo, dunque, permette di cogliere spunti e suggerimenti su città ‘alternative’ grazie a consigli, semplici filtri e funzionalità, che indirizzano verso la vacanza più autentica possibile.”

In Italia irrinunciabili le città d’arte

Non ci sono dubbi per i connazionali su dove prenotare quando si tratta di spostarsi all’interno del proprio Paese. Il podio delle destinazioni più apprezzate vede in cima la capitale, Roma, subito seguita da Milano e Venezia. Irrinunciabili anche Firenze e Napoli (4° e 5° posizione), che regalano infiniti appuntamenti culturali e scorci da cartolina.

Ma se chiedessimo a statunitensi, spagnoli, portoghesi, tedeschi e brasiliani dei suggerimenti su dove andare per conoscere al meglio i loro Paesi, cosa consiglierebbero? Quali sarebbero i luoghi imperdibili che fanno venire voglia di preparare subito la valigia? In base alle sue ricerche hotel, momondo ha stilato la top 5 di ciò che ogni local ama della propria terra.

Gli statunitensi segnalano come imperdibili le metropoli simbolo della grandezza made in U.S.A.: New York, al primo posto, seguita da New Orleans, Orlando, Chicago e Las Vegas.

Per scoprire la Spagna più autentica, i suoi abitanti, suggeriscono la capitale, Madrid, l’antico paesino Benidorm, lungo la Costa Blanca, e Barcellona. Meritano una tappa anche Siviglia, in Andalusia e Santa Cruz de Tenerife, la città più moderna e cosmopolita delle Canarie. Gli abitanti del Regno Unito, invece, apprezzano soprattutto Londra e Manchester, dinamica ma meno frenetica della capitale. Al terzo posto indicano Liverpool, mentre chiudono la classifica Edimburgo e Blackpool, località balneare che affaccia sul mare d’Irlanda, rispettivamente al quarto e quinto posto. Per chi desidera avventurarsi in Brasile e scoprire il fascino della cultura locale, Rio de Janeiro, Gramado e Fortaleza sono le mete predilette dagli abitanti carioca, insieme a Porto Seguro e San Paolo.

Se si vogliono conoscere appieno tutte le sfumature dell’Olanda, non si può perdere Nes, uno dei villaggi delle Isole Frisone Occidentali. Tra le mete più caratteristiche del Paese ci sono anche Zoutelande, sul mare, Middelburg e ovviamente la capitale, Amsterdam. L’intramontabile regina del romanticismo, Parigi, è al primo posto tra le mete suggerite dai francesi, che amano prevalentemente le città del Paese, tra le quali Lione, Marsiglia e Nizza. Merita una visita anche Magny-le-Hongre, il piccolo comune situato nella zona della Senna. Per i tedeschi sono immancabili le città simbolo della cultura teutonica: Amburgo, Berlino e Dresda ai primi posti a cui fanno seguito Monaco e Colonia. Secondo i dati momondo, non ci sono dubbi, è la regione dell’Algarve il must see dei portoghesi, che suggeriscono in particolare Monte Gordo, Albufeira, Armação de Pêra, Quarteira e Portimão. I viaggiatori giapponesi che amano spostarsi all’interno dei propri confini, indicano nella loro top 5 rispettivamente: Tokyo, Sapporo, Fukuoka, Osaka e Kyoto.

martedì 8 ottobre 2019

Viaggi e sicurezza: Parigi si sta guadagnando la reputazione di capitale più insicura d’Europa

(ANSA)
ROMA - Nell’agosto del 2007 per il tentativo di un banale borseggio attuato da due malviventi perdeva la vita un mite giornalista sportivo leccese di TeleRama, Sergio Vantaggiato, che era andato in vacanza nella Ville Lumière con la famiglia. Si sa che le capitali di ogni paese sono le città a maggiore rischio criminalità ma Parigi ora ha raggiunto il primato di capitale più a rischio criminalità.

Non lo dicono le statistiche delle polizie ma il comitato Colbert che riunisce 75 tra le maggiori aziende del lusso tra cui Chanel, Dior, Louis Vuitton e altri marchi allarmati dai frequenti attacchi ai turisti nella capitale tra cui molti italiani da parte di criminali senza scrupoli. Oggi la polizia di Parigi ha mobilitato le sue forze per il furto di un orologio. La scelta è comprensibile se si viene a sapere che l’oggetto in questione vale 800mila euro e che si tratta del 71esimo orologio di lusso rubato da gennaio nel centro della capitale francese.

L’ultimo furto risale a lunedì sera. Un imprenditore franco-giapponese è stato avvicinato da un uomo fuori dal suo hotel cinque stelle vicino agli Champs-Elysees che, chiedendogli una sigaretta, gli ha sottratto il prezioso orologio svizzero Richard Mille, un Tourbillon diamond twister. Il ladro, un uomo di 1 metro e 80 con indosso un parka, ha strappato l’orologio ed è fuggito a piedi. Nella fuga ha perso il suo telefono, questo permetterà agli investigatori di avere molte informazione, oltre alle impronte digitali. L’hotel Napoleone offrirà inoltre le immagini di videosorveglianza. È stato proprio il direttore dell’hotel a trovare lo smartphone.

Il sindaco dell'ottavo arrondissement Jeanne d'Hauteserre ha spiegato che i furti di orologi e borsette preziosi «è ormai una piaga, non c’è settimana senza un incidente di questo tipo nei pressi di hotel di lusso o sedi di istituzioni». Il Comitato Colbert, ha esortato il Governo ad agire per debellare questa piaga sociale per garantire la sicurezza dei cittadini soprattutto dei turisti. Il Delegato Generale del Comitato Colbert, Elizabeth Ponsolle des Portes, ha dichiarato che la fuga dei turisti dalla capitale Parigi compromette i posti di lavoro. Siamo consapevoli, ha dichiarato inoltre, come il turismo estero è una manna per la nostra città e questa insicurezza è un attacco diretto contro il lavoro.

Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i cittadini italiani a prestare la massima attenzione possibilmente viaggiando in gruppo ed evitando le periferie che sono i posti dove si annidano le gang criminali.

giovedì 3 ottobre 2019

8 borghi Bandiera arancione da scoprire in camper in autunno


L’Italia, da nord a sud, è ricca di borghi camper-friendly che aspettano solo di essere scoperti: ottobre, tra i sapori d’autunno e la natura che cambia colore, è un ottimo momento per farlo. In occasione di Caccia ai Tesori Arancioni, la grande caccia al tesoro lanciata da Touring Club Italiano che domenica 6 ottobre coinvolgerà 100 borghi Bandiera Arancione, Yescapa, il leader del camper-sharing in Europa, ha selezionato i paesi, tra quelli in cui è possibile partecipare alla gara, ideali per una gita a bordo camper. Un viaggio tra storia, arte, natura e sapori che coinvolge alcuni dei borghi più belli della penisola.

Cison di Valmarino (Treviso), Veneto

Cison di Valmarino, ai piedi delle Prealpi trevigiane, è un borgo ricco di bellezze storiche e artistiche, come il Museo della Radio d’Epoca o Castelbrando, la fortezza che con oltre 2000 anni di storia domina l’intero paese dall’alto. Il borgo bandiera arancione è una destinazione adatta anche agli amanti della natura grazie ai numerosi percorsi e sentieri che permettono di scoprire l’intera area a piedi, in bici e a cavallo. La Via dei Mulini, per esempio, sale dal centro storico fino alla Valle di San Daniele, mentre la Strada dei 100 giorni è circondata da colline ricoperte di vitigni destinati alla produzione di Prosecco Superiore Conegliano-Valdobbiadene DOCG, eccellenza del territorio.

Ozzano Monferrato (Alessandria), Piemonte

Arroccato su un colle nel cuore del Monferrato, Ozzano Monferrato  è circondato da vigneti che portano sulle tavole alcuni dei vini più pregiati del Piemonte, spesso conservati nei tipici infernot, le camere scavate sottoterra. Il borgo ruota intorno alla chiesa di San Salvatore, decorata con affreschi che risalgono al ‘500, e al suo campanile di 20 metri, entrambi in una posizione privilegiata che regala ai visitatori un panorama suggestivo. La rete sentieristica locale, inoltre, è nota non solo per la natura che attraversa, ma anche per il suo ricco patrimonio di archeologia industriale legato al passato minerario del territorio, raccontato all’interno del Museo del Cavatore.

Bagno di Romagna (Forlì-Cesena), Emilia-Romagna

A caratterizzare Bagno di Romagna sono le sorgenti d’acqua calda, un tesoro naturale scoperto già in epoca romana e che oggi è inglobato all’interno diversi centri benessere, perfetti per una pausa autunnale. Oltre alle bellezze architettoniche del centro storico, Bagno di Romagna è noto anche  per le opportunità che regala agli amanti della natura, trovandosi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: imperdibile il Sentiero degli Gnomi, un percorso che, secondo le leggende e la credenza popolare, è abitato da piccole creature fantastiche.

Fossanova (Latina), Lazio

Racchiuso nella suggestiva cornice dell’abbazia cistercense di Santa Maria, Fossanova è un borgo medievale costruito in gran parte grazie alla locale pietra calcarea, nonché un centro culturale vivace ricco di botteghe artigianali. All’interno dell’abbazia -  tesoro architettonico, storico e artistico risalente al IX secolo - c’è il Museo Medievale, dove si torna indietro nel tempo grazie a numerosi oggetti e reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici. Senza dimenticare che a Fossanova, nel 1274, morì anche Tommaso D’Aquino, tra i più celebri filosofi e religiosi dell’Italia medievale.

Montecassiano (Macerata), Marche

Montecassiano, dal nome del monte sul quale sorge, nacque intorno al castello di Santa Maria in Cassiano. Oggi il suo cuore è la piazza centrale, dove convergono le vie concentriche che attraversano il borgo e dove sorgono il Palazzo dei Priori e il Convento degli Agostiniani, con un chiostro di rara bellezza. Da inserire nell’itinerario anche la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con le sue opere del XV secolo, e il Parco del Cerreto, a ridosso delle mura, che offre un bel panorama sull’area circostante. Ideale per un viaggio in camper nel mese di ottobre, quando Montecassiano ospita la Sagra dei Sughitti, un dolce tipico locale a base di mosto, farina di mais e frutta secca.

Valsinni (Matera), Basilicata

Al confine tra Basilicata e Calabria e non distante da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, si trova il borgo di Valsinni, dove la storia si unisce alla mitologia: secondo la leggenda, il paese fu fondato con il nome di Lagaria da Epeo, costruttore del cavallo di Troia. I vicoli del borgo medievale si snodano ai piedi del Castello dei Morra e sono collegati tra loro dai caratteristici “gafii”, i passaggi coperti a volta tipici di quest’area. Valsinni, però, è anche un “comune da sfogliare”: è, infatti, sede del Parco letterario Isabella Morra, poetessa e figlia del feudatario del castello, considerata una delle voci più originali e autentiche della lirica femminile del ‘500.

Petralia Sottana (Palermo), Sicilia

Su uno sperone del versante meridionale delle Madonie, con  vista sull’orizzonte fino all’Etna, sorge il borgo medievale Petralia Sottana. Qui ha sede l’Ente Parco delle Madonie, il centro base per l’escursionismo da dove partono i numerosi sentieri che attraversano tutto il territorio tra dorsali e vallate e una delle zone più boschive del cuore della regione: ideale da scoprire in autunno, soprattutto a ottobre, quando Petralia Sottana ospita anche la Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno, un viaggio nei sapori arricchito da musiche e spettacoli.

Aggius (Sassari), Sardegna

Aggius è uno dei centri più antichi della Gallura e uno dei cuori pulsanti delle tradizioni sarde: dal canto alla danza, passando per la tessitura e la lavorazione artigianale non solo del sughero, ma anche del ferro e del granito, usato in particolare per la realizzazione di case e chiese del centro storico. A due passi dalla suggestiva Valle della Luna, ricca di testimonianze che risalgono al Neolitico, Aggius ospita il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas (MEOC), che conserva la memoria storica del borgo e racconta l’epoca del banditismo, numerosi laboratori artigianali dedicati alla tessitura dei tappeti e un percorso artistico contemporaneo che porta alla scoperta del centro storico attraverso le numerose porte dipinte con colori sgargianti e fantasie di ogni tipo.

venerdì 27 settembre 2019

La Puglia dei siti Unesco al Salone Mondiale del Turismo a Roma

ROMA - Si è inaugurato ieri a Roma a Palazzo Venezia, e durerà fino al 28 settembre, il WTE 2019 | World Tourism Event, Salone Mondiale del Turismo Città e Siti UNESCO, a cui partecipa la Regione Puglia con Pugliapromozione insieme a tutte le regioni d’Italia. L’obiettivo della rassegna è quello di contribuire a dare spunti per nuovi modelli di management e per un efficace valorizzazione e promozione sostenibile dell’offerta culturale materiale e immateriale, anche in chiave di crescita di economia del turismo, favorendo la connessione con progetti innovativi e il networking tra persone.

L'assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, ha partecipato alla opening session e al taglio del nastro. “Il Turismo è un settore strategico di primaria importanza per l’economia pugliese. Per favorire la crescita dell’intero comparto, la Regione Puglia ha puntato sul binomio turismo e cultura – ha raccontato l’Assessore Capone - Oltre al mare e alle spiagge, la Puglia custodisce un ricco tesoro artistico-culturale che la Regione sta valorizzando e promuovendo in prodotti turistici diversificati e innovativi: poli museali, paesaggi e borghi, 5 beni Unesco, tradizioni rurali, percorsi ciclo-turistici, cammini, enogastronomia, turismo congressuale e wedding”.

Oggi panel dedicato al tema “Puglia: la più grande infrastrutturazione culturale degli ultimi anni”, a cui hanno partecipato Massimo Bray, Ex Ministro dei Beni e le Attività Culturali e il Turismo MIBACT, Laura Marchetti, Docente di Didattica delle Culture, Aldo Patruno, Direttore Generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia e Fabiola Sfodera, Dottore di Ricerca in Marketing, Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma. Aldo Patruno ha raccontato quella che è stata a tutti gli effetti la più grande infrastrutturazione culturale degli ultimi anni in Puglia: “La Puglia ha attuato una strategia stratificata per mettere a sistema le eccellenze del territorio, rendere la cultura economicamente sostenibile e promuovere una Puglia da scoprire in tutte le stagioni. La strategia comprende 3 piani pluriennali: Puglia365, Piiil Cultura e Smart-In. Le parole chiave: Destagionalizzazione, Internazionalizzazione ed Accoglienza. Con Puglia365, la Regione ha avviato un percorso di diversificazione dell’offerta turistica che valorizza le specificità di ogni singolo territorio e ne promuove la fruizione nei mesi non esclusivamente estivi. Con Piiil Cultura e Smart-In, la Regione Puglia sta investendo sul rapporto fra beni culturali, imprese, innovazione e cultura, per incentivare l’assunzione di modelli imprenditoriali e progettuali a medio-lungo termine da parte degli operatori del settore. Smart-In, in particolare, valorizza i contenitori culturali attraverso un piano di sviluppo di contenuti di qualità che consentono una fruizione innovativa”.

mercoledì 25 settembre 2019

Borgo Egnazia: arriva l'autunno ma la festa continua

SAVELLETRI DI FASANO (BR) – Settembre segna la fine dell’estate, ma è anche il mese che porta con sé tutti i colori e i sapori della “seconda primavera” in Puglia. Continua così la magica stagione delle Feste a Borgo Egnazia, la rassegna in cui ogni evento è un omaggio emozionante e sentito alle feste di paese che caratterizzano i borghi di questa terra. 

Sabato 28 settembre la suggestiva Piazza del Borgo si animerà con tutti i profumi e le calde tonalità della “Festa d’Autunno”, una celebrazione gioiosa in cui riscoprire le tradizioni della vita contadina e della cucina pugliese, un’occasione per regalarsi una notte al Borgo e lasciarsi incantare dalle storie raccontate da artigiani e massaie locali: ricette tipiche e opere fatte a mano dedicate ai frutti autunnali dimenticati ma valorizzati dall’arte.

Numerosi e affascinanti sono i racconti legati a questa stagione che hanno ispirato le lavorazioni antiche dei tessuti, la pittura e la ceramica, con raffigurazioni incantevoli della natura e delle luci d’autunno. Non mancheranno la musica, musa delle notti danzanti d’autunno, e i prodotti appena raccolti, protagonisti di una stagione ricca di gusto e sapore.

Una serata imperdibile che racconterà la vera essenza dell’autunno in Puglia, il tempo in cui ogni foglia è un fiore, che esplode in un tripudio di sorprendente bellezza e immensa varietà di colori.
Come se la natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale.

L’evento è aperto anche ai visitatori esterni e non solo agli ospiti di Borgo Egnazia. 
Per prenotazioni e maggiori informazioni  Tel. 080 225 5000 - https://www.borgoegnazia.it/events/cnt/festa-d-autunno/ 

venerdì 20 settembre 2019

Il Gdp in Tunisia con Agisitalia e il Ministero del Turismo e dell'Artigianato tunisino

MILANO - La Dott.ssa Rossana Rodà presidente di ASIGITALIA e del Centre Italien pour la Formation Professionnelle, in collaborazione con il Ministero del Turismo e dell’Artigianato, con il sostegno dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo di Milano, organizza un Press Tour in Tunisia con una delegazione di giornalisti italiani dal 16 al 21 settembre 2019.

Il Ministro ha ringraziato la Dott.ssa Rodà per il suo impegno nel promuovere la collaborazione e lo sviluppo di progetti tra attori economici tunisini ed italiani del settore pubblico e privato.

Durante questa missione, il ministro del Turismo e dell’Artigianato, il Dott. René Trabelsi, ha ricordato l’importanza che la Tunisia dà al mercato italiano nonché l’impegno del paese nel voler consolidare ulteriormente i rapporti preesistenti e stringerne di nuovi con gli operatori del settore. Il ministro ha dato una panoramica sui dati positivi del settore turistico in Tunisia per il 2019, miglioramento dovuto ad azioni concrete del Ministero del Turismo e dell’Artigianato.

Il Dott. René Trabelsi ha ringraziato i giornalisti per la loro presenza e il loro professionismo.

Sono ospiti del Press Tour Alberto Giannoni, vicecapo servizio cronaca di Milano per “Il Giornale”, Micaela Cappellini, redattore redazione economia per “Il Sole 24 Ore”, Patrizia Fontana, redattore politica economica per “Mediaset” e Edoardo Giacovazzo, redattore per “Giornale di Puglia”, “Italia Notizie” e “Mysalute.it”, André Codjovi, Cameraman e Video Editing, Claire Lusardi, direttrice del Centre Italien pour la Formation Professionnelle e assistente della Dott.ssa Rodà.

La missione mette l’accento su siti del patrimonio culturale e archeologico della Tunisia. Visite guidate sono programmate a Sidi Bou Saïd, al sito archeologico di Cartagine, alla Medina di Sousse, di Tunisi, di Hammamet, al Forte di Hammamet, alla “ Cité de la Culture”, al Port El Kantaoui.

Il Press Tour vuole promuovere la Tunisia come destinazione di prima scelta, recuperando il suo posto di destinazione attrattiva e imperdibile nel bacino del Mediterraneo.

Questa missione è una prima tappa di un programma di scambi tra L’Italia e la Tunisia nell’ambito della formazione professionale nel settore Turistico sulla tematica del marketing. E’ in programmazione un’incontro “Cultura, Mass Media e Promozione Turistica” tra giornalisti italiani e tunisini sulle innovazioni nel linguaggio dei mass media per promuovere il turismo ed il patrimonio culturale.

martedì 10 settembre 2019

Cinque mete da non perdere per gli amanti della birra


Sono queste secondo PiratInviaggio le cinque mete da non perdere per gli amanti della birra.

Pedalare spillando birra a Budapest, Ungheria

Budapest calca ormai da anni la scena internazionale della birra. La capitale dell’Ungheria è infatti famosa per la produzione di grandi marche internazionali e per i microbirrifici locali che offrono una varietà incredibile di birre artigianali. Per rendere ancora più indimenticabile il viaggio a Budapest, PiratinViaggio consiglia di fare un salto alla Beer Spa e concedersi un bagno a base di luppolo e malto, spillando pinte di birra direttamente dalle spine poste ai lati della vasca. Amatori ed aspiranti ciclisti possono invece cimentarsi nella Beer Bike, un vero bancone su ruote con un bartender a disposizione dei viaggiatori, con cui si può esplorare la città pedalando e degustando ottime birre artigianali. E per i più romantici? I Travel Experts consigliano di salire a bordo di una barca e godersi una speciale crociera sul Danubio, naturalmente con degustazione speciale di birre artigianali

BrewDog's DogHouse Columbus: il primo beer hotel al mondo in Ohio, USA

Se la vostra passione per la birra vi spinge addirittura a volare oltreoceano, in Ohio hanno aperto il primo hotel interamente dedicato alla birra: il BrewDog's DogHouse Columbus. Il produttore di birra scozzese BrewDog ha realizzato il progetto con una campagna di crowdfunding a marzo 2017 e ad oggi ha guadagnato un successo così grande da essere definito “The Hoppiest Place on Earth” da turisti ed appassionati di birra. L’hotel si trova all’interno di una birreria, ha un bar-reception che accoglie gli ospiti con drink di benvenuto e ogni giorno promette un risveglio speciale con il profumo della birra che sta fermentando nei fusti, ancora prima di quello del caffè! Le camere e suite sono dotate di spine schiumanti e frigo bar (anche nella doccia) rifornitissimo con le birre stagionali del marchio

Lo storico Birrificio Lambrate a Milano, Italia

Nel cuore di uno dei quartieri più vivaci di Milano sorge il Birrificio Lambrate, un vero e proprio Olimpo brassicolo per tutti i meneghini e non. Nato nel 1996 come microbirrificio, ad oggi è una vera istituzione per tutti gli amanti della birra a tal punto da rendere obbligatoria l’apertura di una seconda sede! La selezione offerta dal Birrificio Lambrate è davvero vastissima: si parte dalle birre “classiche” proposte tutto l’anno, tra cui la più amata è la storica Montestella, passando per le “stagionali” fino ad arrivare alle birre “collaborazioni”. Una piccola curiosità: i nomi delle birre sono dei riferimenti alla città di Milano e al dialetto locale dei meneghini. Insomma, se il viaggio prevede un passaggio nei pressi di Lambrate, questo birrificio è una tappa obbligata!

Il Tempio della “Black Stuff”: il Guinness Storehouse a Dublino, Irlanda

Il Guinness Storehouse® è l'attrazione d'Irlanda più visitata dai turisti di tutto il mondo ed è un’esperienza della birra a 360°. Questo “tempio del luppolo” si articola su sette piani, in ognuno dei quali si svolgono attività interattive che mostrano l’incredibile expertise della Guinnes nella birrificazione e spiegano al tempo stesso i momenti salienti della storia d’Irlanda. Al Guinness Storehouse® di Dublino si risale alle origini di una delle più antiche bevande al mondo, si scoprono tutti i segreti degli ingredienti e aromi usati per produrre la celebre “Black Stuff” e si impara a spillare una pinta davvero perfetta. La visita si conclude con una degustazione all’ultimo piano al Gravity Bar, che regala un panorama unico a 360° sul magnifico skyline della città. Per visitare il Guinness Storehouse®, i Travel Experts di PiratinViaggio consigliano di prenotare ed acquistare i biglietti online, così da poter risparmiare sul prezzo dei biglietti e saltare le code all’entrata

Il grande classico: l’Oktoberfest a Monaco di Baviera, Germania

Tra i migliori viaggi nel mondo della birra non può assolutamente mancare l’Oktoberfest a Monaco di Baviera, che con i suoi sette milioni di visitatori la rende la protagonista indiscussa. Nata nel 1810 per celebrare le nozze tra il Principe Ludwig e la Principessa Therese, nel corso degli anni questa manifestazione è diventata un must per tantissimi curiosi ed appassionati. Ogni anno il parco Theresienwiese si trasforma nella capitale mondiale della birra e del divertimento assoluto, dove i visitatori fanno interminabili code per godersi una pinta da litro nei famosi capannoni dei sei birrifici storici di Monaco (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu). Oltre alla birra, numerose sono le specialità culinarie che si possono gustare come ad esempio salsicce, crauti, stinco di maiale e l’immancabile Brezel. La 186esima edizione dell’evento si terrà dal 21 settembre al 6 ottobre e i Travel Experts consigliano di tenere sotto controllo la pagina di PiratinViaggio per scovare offerte di viaggio nel Nirvana della birra a prezzi davvero convenienti.

martedì 3 settembre 2019

Las Vegas: i luoghi più instagrammabili


LAS VEGAS – In quest’era social che ci rappresenta, siamo tutti alla ricerca dello scatto perfetto, della location ideale dove scattare la foto che genererà più like; dal vestito, al trucco, alla pettinatura, nessun dettaglio deve essere sottovalutato, nessun particolare dimenticato. Che abbiate tra le mani una reflex professionale, una polaroid ricca di fascino o il vostro immancabile smartphone, la parola d’ordine è una sola: fotografare. E allora cogliete l’opportunità di scattare la foto perfetta da caricare sui vostri social, in una (o più) di queste location più Instagrammabili di tutta Las Vegas.

Seven Magic mountains - La forza dell’evanescenza e della temporaneità rende questa spettacolare installazione artistica, firmata da Ugo Rondinone, ancora più affascinante. A circa 10 miglia da Las Vegas, sulla Interstate 15, sette imponenti e coloratissimi massi impilati l’uno sull’altro, a raggiungere i 9 metri di altezza, creano uno spettacolo unico, dove l’opera dell’uomo si integra perfettamente al paesaggio desertico e naturale del Nevada, portando a riflettere sul rapporto uomo-natura, dove spesso l’opera umana diventa tropo invadente. Una vostra foto qui, renderà per voi eterna un’opera che, a breve, non sarà più disponibile

Red Rock Canyon - Se per i vostri scatti siete alla ricerca della forza incontrastata della natura, di una terra scolpita dal vento e dall’acqua, il Red Rock Canyon è quello che fa per voi. A non più di 25km da Las Vegas, troverete un territorio di pareti, colli scoscesi e affioramenti rocciosi con sfumature uniche che vanno dal bianco, al rosa e al rosso. Dall’alba al tramonto, a seconda di come i raggi del sole si riflettono sulla roccia, potrete catturare sfumature diverse, infondendo tanta originalità alle vostre foto.

Cambiate prospettiva. Scattate una foto da nuove altezze
A volte occorre un cambio di prospettiva per ottenere la foto perfetta. Nella città che non dorme mai, dove tutto può essere e un pensiero può diventare realtà, avrete modo di “elevare” i vostri selfie, scattando da nuove altezze.

Tour in Elicottero
Quale modo migliore di cambiare prospettiva, se non con un tour in elicottero, sorvolando l’intera vallata di Las Vegas, godendo quindi della bellezza della città, fino a raggiungere i più bei paesaggi incontaminati del deserto del Nevada? Oltre al vivere un’esperienza unica nel suo genere, avrete la possibilità di scattare foto senza eguali, e non alla portata di tutti.

APEX Rooftop Social Club - Un altro Spot che non potrà mancare è APEX Social Club, situato al 55° piano del The Palms, che grazie alla sua posizione al di fuori della Strip, è in grado di regalare una vista mozzafiato su quello che è tutto il turbinio di luci, colori e sensazioni che solo la Strip è in grado di generare. Uno scatto che avrà del magico.

High Roller, The LINQ Promenade - Con i suoi 167,6 metri di altezza, è la ruota panoramica più alta al mondo. Da qui, potrete godere di una vista imparagonabile, illuminata dalle infinite luci della strip, con i suoi hotel monumentali, giochi di luce e fontane, arricchita dall’unicità dei colori naturali dei rilievi montuosi del Nevada. Uno scatto che catturerà l’attenzione di tutti i vostri followers, e che farà senz’altro crescere la vostra pagina instagram.

In giro per il mondo, senza lasciare Las Vegas - Niente catturerà l’attenzione dei vostri followers come una serie di scatti con alcuni dei monumenti simbolo delle più belle città nel mondo. Stupiteli. Tutto questo, senza lasciare mai Las Vegas. Cominciate con uno scatto nella città più romantica al mondo, con la Torre Eiffel come sfondo, al Paris Las Vegas. Proseguite con un tuffo nella storia e cultura egiziana, fatta di piramidi, obelischi e sfingi, all’Hotel Luxor. Una foto di rito, obbligatoria, è da scattare con la replica della Statua della Libertà al New York-New York Hotel & Casino; un inno alla libertà e al sentimento di accoglienza. Ed infine, concedetevi ancora un ultimo attimo di romanticismo: a bordo di una gondola tipica veneziana, presso il Venetian Hotel, dove potrete scattare la foto più romantica dell’anno.

E per concludere questo giro del mondo, fatto di selfie e scatti che arricchiranno le vostre pagine social, rendendo anche i vostri ricordi unici e memorabili, non può mancare la foto di rito con il Las Vegas Sign; il perfetto Benvenuto ed il miglior Saluto dalla città che non dorme mai. Che siate circondati dalle luci al neon della città, immersi nella natura più selvaggia ed incontrastata, o sospesi in aria, potrete vivere migliaia di attimi e cogliere infiniti scorci tutti da immortalare. Quindi: scattate e postate.

giovedì 8 agosto 2019

8 parchi nazionali da scoprire in Italia a bordo del camper: le destinazioni last minute per agosto


Anche se siamo ad agosto molti non hanno ancora pensato alla destinazione per le proprie vacanze. Organizzare le ferie all’ultimo minuto può essere impegnativo tra alberghi al completo e trasporti con prezzi esorbitanti, ma esiste un’unica soluzione per superare entrambe le difficoltà: un viaggio in camper. Muoversi su quattro ruote permette di evitare la ricerca di un alloggio, ridurre i costi e spostarsi in totale libertà, senza prenotazioni e senza tappe obbligatorie. Per partire senza pensieri e in tutta sicurezza c’è Yescapa, la piattaforma di camper-sharing tra privati leader in Europa, che permette, anche con poco anticipo, di prenotare il mezzo perfetto per il proprio viaggio. Per chi vuole scappare dalla calura estiva e dalle città con temperature elevate, Yescapa consiglia di immergersi nella natura: dalle vette del Piemonte alle terre vulcaniche di Pantelleria, ecco 8 parchi nazionali da scoprire, tra montagne, tantissimo verde e acque cristalline perfette per i viaggiatori “last minute”.

Parco Nazionale della Val Grande, Piemonte

Istituito nel 1992, il Parco Nazionale della Val Grande protegge e preserva quella che è stata definita la zona selvaggia più estesa delle Alpi e dell’Italia intera. A differenza di tanti altri parchi sul territorio nazionale, al suo interno non ci sono veri e propri centri abitati e l’unico è quello di Cigogna, che conta meno di 20 abitanti. Tra bivacchi, rifugi, sentieri, fontane e antiche carbonaie e teleferiche, è possibile scoprire la storia, la fauna e la flora del parco. Ai suoi confini si trovano alcuni musei, come quello della pietra ollare di Malesco, e centri visita che daranno tutte le informazioni necessarie.

In camper: è possibile sostare all’area attrezzata Santa Sofia Maggiore a pochi chilometri dai confini del parco.

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Veneto

Istituito nel 1988 e dal 2009,  il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi  è tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’UNESCO. Tra marmotte, camosci, cervi e caprioli il parco ha una fauna vivace e ricchissima che si affianca a una flora altrettanto variegata, da ammirare camminando tra i sentieri. Se in inverno l’area è ricca di piste da sci, in estate lo scioglimento della neve permette l’accesso ai tanti rifugi della zona, come il Rifugio Venezia, costruito nel 1892 e il primo delle Dolomiti in territorio italiano.

In camper: è possibile sostare a Belluno o a Feltre, oppure salire ad alta quota fino a Palafavera, da dove partono quasi una ventina di sentieri che permettono realmente di immergersi nella natura.

Parco Nazionale del Circeo, Lazio

Il Parco Nazionale del Circeo, a sud di Latina tra Anzio e Terracina, è uno dei più antichi d’Italia e nel 2019 spegne ben 85 candeline. Il suo nome è legato alle vicende omeriche: secondo il mito di Ulisse, qui sarebbe vissuta la maga Circe, tra piante di ginestre e corbezzoli che si affacciano sul Mar Tirreno. Il parco racchiude in sé tanti ambienti diversi, dal litorale roccioso alla foresta mediterranea, ma anche dune di sabbia e laghi costieri. Dal punto di vista culturale, uno dei luoghi simbolo della zona è la villa di Domiziano, risalente al I secolo d.C.

In camper: soprattutto lungo la costa ci sono numerose aree di sosta, come CirceMed, nel comune di San Felice Circeo, proprio alle porte del parco nazionale.

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Toscana

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è uno dei pochi del nostro Paese a essere suddiviso su un insieme di isole: ne conta oltre una decina, tra maggiori, minori e scogli. Tra le principali c’è l’Elba, abitata fin dall’antichità e ricca di reperti archeologici tutti da scoprire per approfondire il lato culturale dell’isola oltre che quello naturalistico. Capraia, invece, è famosa soprattutto per la sua flora, la sua fauna e le sue calette, prima fra tutte Cala Rossa, antico cratere del quale oggi rimane il rosso delle rocce. Tra le isole dell’arcipelago ci sono anche il Giglio, Pianosa e l’Isola di Montecristo, tutte ricche di storia e riserve naturali preziosissime per tutto il territorio.
In camper: arrivando dalla penisola, si può salire a bordo di un traghetto e approfittare di una delle tante aree di sosta sull’Isola d’Elba, quasi tutte posizionate lungo la costa, per poi spostarsi alla scoperta dell’intero arcipelago.

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Campania

Il Parco Nazionale del Cilento, istituito nel 1991 e patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1998, è un vero concentrato di storia e natura e vanta alcuni dei siti archeologici più importanti dell’Italia Meridionale. Se da una parte ci sono boschi e aree verdissime ricoperte dalla classica macchia mediterranea, dall’altra ci sono i templi di Paestum, eredità meravigliosa della Magna Grecia, i ritrovamenti del Monte Pruno e gli scavi di Elea-Velia. Il parco si estende a sud di Salerno e vanta anche due aree marine: quella di Santa Maria di Castellabate e la Costa degli Infreschi e della Masseta, ricca di grotte sommerse per chiunque ami le immersioni.

In camper: oltre ai singoli parcheggi, ci sono alcune aree attrezzate, come quella di Ascea Marina e di Capaccio-Laura, entrambe vicino al mare.

Parco Nazionale dell’Aspromonte, Calabria

Parco Nazionale dal 1989, quello dell’Aspromonte è un territorio montuoso, un massiccio che si trova sulla punta più estrema dello stivale e che è molto più antico dell’Appennino. Tra i 37 comuni che lo compongono, quello di Scilla è probabilmente il più famoso, noto perché, insieme a Cariddi, sulla costa siciliana, formava la coppia più pericolosa del Mediterraneo per tutti i marinai, almeno secondo la storia e la mitologia greca. Per chi visita il parco nazionale, però, ci sono anche i borghi di Bagaladi, dove si può scoprire la storia dell’olio d’oliva calabrese, San Giorgio Morgeto, che vanta il vicolo più stretto d’Italia, e Bova, con la sua vecchia locomotiva a vapore esposta in piazza. Per gli amanti dello sport, qui partono anche sentieri e percorsi che permettono di scoprire la zona a piedi, come il Sentiero dei Greci o quello che porta alla Cascata di Salino.

In camper: il parco vanta una ventina di aree campeggio sparse quasi su tutto il territorio, non resta che scegliere quella più comoda per il viaggio.

Parco Nazionale di Pantelleria, Sicilia

Il Parco Nazionale di Pantelleria, nato nel 2016, è il più giovane tra i parchi italiani e l’unico della Sicilia, anche se non si trova sull’isola principale, ma, come dice il nome, sulla piccola Pantelleria, una delle terre emerse italiane più vicine al continente africano. Ricoperta quasi interamente dalla macchia mediterranea, l’isola è famosa per i suoi capperi, che crescono spontanei, e per i suoi vitigni che permettono di realizzare alcuni dei vini più rappresentativi dell’intera regione: il Moscato e il Passito, realizzato con lo zibibbo lasciato appassire al sole in un ambiente umido e ricco di salsedine. Le bellezze di Pantelleria, però, non si trovano solo sui piatti o nei calici, le rocce di origine vulcanica regalano splendidi panorami e si tuffano nel mare creando forme particolarissime, come quelle dell’Arco dell’Elefante, create dall’erosione degli agenti atmosferici nel corso dei secoli.

In camper: dopo aver esplorato la Sicilia, il punto di partenza ideale è Trapani, da dove ogni giorno partono molti traghetti diretti sull’isola.

Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, Sardegna

Questo parco deve il suo nome al golfo di Orosei e al massiccio del Gennargentu, due aree naturalistiche tra le più importanti della regione e divise tra le province di Nuoro e Sud Sardegna. L’area protetta inizia sulla costa orientale per poi immergersi nell’entroterra fino al cuore dell’isola e comprende pendii che superano i 1800 metri, aree marine dalle acque cristalline e foreste di lecci tra le più vaste ancora presenti sul continente europeo. Tra le meraviglie naturali spiccano le Gole di Su Gorropu, il monte Perda Liana, che con la sua forma particolare ricorda le rocce dei canyon statunitensi, Pedra Longa, uno scoglio che raggiunge i 128 metri d’altezza, e Punta Goloritze, una cattedrale di roccia a picco sul mare. La ricchezza culturale del territorio incontra quella paesaggistica a bordo del Trenino Verde, un convoglio a vapore che collega il comune di Mandas a Arbatax o a Sorgono facendo immergere i visitatori in un’atmosfera d’altri tempi.

In camper: le aree di sosta per i camper si trovano quasi tutte lungo la costa, ma alcune si possono trovare anche all’interno dei confini del parco, come quella di Urzulei, che regala viste a 360° sul massiccio.