giovedì 8 agosto 2019

8 parchi nazionali da scoprire in Italia a bordo del camper: le destinazioni last minute per agosto


Anche se siamo ad agosto molti non hanno ancora pensato alla destinazione per le proprie vacanze. Organizzare le ferie all’ultimo minuto può essere impegnativo tra alberghi al completo e trasporti con prezzi esorbitanti, ma esiste un’unica soluzione per superare entrambe le difficoltà: un viaggio in camper. Muoversi su quattro ruote permette di evitare la ricerca di un alloggio, ridurre i costi e spostarsi in totale libertà, senza prenotazioni e senza tappe obbligatorie. Per partire senza pensieri e in tutta sicurezza c’è Yescapa, la piattaforma di camper-sharing tra privati leader in Europa, che permette, anche con poco anticipo, di prenotare il mezzo perfetto per il proprio viaggio. Per chi vuole scappare dalla calura estiva e dalle città con temperature elevate, Yescapa consiglia di immergersi nella natura: dalle vette del Piemonte alle terre vulcaniche di Pantelleria, ecco 8 parchi nazionali da scoprire, tra montagne, tantissimo verde e acque cristalline perfette per i viaggiatori “last minute”.

Parco Nazionale della Val Grande, Piemonte

Istituito nel 1992, il Parco Nazionale della Val Grande protegge e preserva quella che è stata definita la zona selvaggia più estesa delle Alpi e dell’Italia intera. A differenza di tanti altri parchi sul territorio nazionale, al suo interno non ci sono veri e propri centri abitati e l’unico è quello di Cigogna, che conta meno di 20 abitanti. Tra bivacchi, rifugi, sentieri, fontane e antiche carbonaie e teleferiche, è possibile scoprire la storia, la fauna e la flora del parco. Ai suoi confini si trovano alcuni musei, come quello della pietra ollare di Malesco, e centri visita che daranno tutte le informazioni necessarie.

In camper: è possibile sostare all’area attrezzata Santa Sofia Maggiore a pochi chilometri dai confini del parco.

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Veneto

Istituito nel 1988 e dal 2009,  il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi  è tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’UNESCO. Tra marmotte, camosci, cervi e caprioli il parco ha una fauna vivace e ricchissima che si affianca a una flora altrettanto variegata, da ammirare camminando tra i sentieri. Se in inverno l’area è ricca di piste da sci, in estate lo scioglimento della neve permette l’accesso ai tanti rifugi della zona, come il Rifugio Venezia, costruito nel 1892 e il primo delle Dolomiti in territorio italiano.

In camper: è possibile sostare a Belluno o a Feltre, oppure salire ad alta quota fino a Palafavera, da dove partono quasi una ventina di sentieri che permettono realmente di immergersi nella natura.

Parco Nazionale del Circeo, Lazio

Il Parco Nazionale del Circeo, a sud di Latina tra Anzio e Terracina, è uno dei più antichi d’Italia e nel 2019 spegne ben 85 candeline. Il suo nome è legato alle vicende omeriche: secondo il mito di Ulisse, qui sarebbe vissuta la maga Circe, tra piante di ginestre e corbezzoli che si affacciano sul Mar Tirreno. Il parco racchiude in sé tanti ambienti diversi, dal litorale roccioso alla foresta mediterranea, ma anche dune di sabbia e laghi costieri. Dal punto di vista culturale, uno dei luoghi simbolo della zona è la villa di Domiziano, risalente al I secolo d.C.

In camper: soprattutto lungo la costa ci sono numerose aree di sosta, come CirceMed, nel comune di San Felice Circeo, proprio alle porte del parco nazionale.

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Toscana

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è uno dei pochi del nostro Paese a essere suddiviso su un insieme di isole: ne conta oltre una decina, tra maggiori, minori e scogli. Tra le principali c’è l’Elba, abitata fin dall’antichità e ricca di reperti archeologici tutti da scoprire per approfondire il lato culturale dell’isola oltre che quello naturalistico. Capraia, invece, è famosa soprattutto per la sua flora, la sua fauna e le sue calette, prima fra tutte Cala Rossa, antico cratere del quale oggi rimane il rosso delle rocce. Tra le isole dell’arcipelago ci sono anche il Giglio, Pianosa e l’Isola di Montecristo, tutte ricche di storia e riserve naturali preziosissime per tutto il territorio.
In camper: arrivando dalla penisola, si può salire a bordo di un traghetto e approfittare di una delle tante aree di sosta sull’Isola d’Elba, quasi tutte posizionate lungo la costa, per poi spostarsi alla scoperta dell’intero arcipelago.

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Campania

Il Parco Nazionale del Cilento, istituito nel 1991 e patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1998, è un vero concentrato di storia e natura e vanta alcuni dei siti archeologici più importanti dell’Italia Meridionale. Se da una parte ci sono boschi e aree verdissime ricoperte dalla classica macchia mediterranea, dall’altra ci sono i templi di Paestum, eredità meravigliosa della Magna Grecia, i ritrovamenti del Monte Pruno e gli scavi di Elea-Velia. Il parco si estende a sud di Salerno e vanta anche due aree marine: quella di Santa Maria di Castellabate e la Costa degli Infreschi e della Masseta, ricca di grotte sommerse per chiunque ami le immersioni.

In camper: oltre ai singoli parcheggi, ci sono alcune aree attrezzate, come quella di Ascea Marina e di Capaccio-Laura, entrambe vicino al mare.

Parco Nazionale dell’Aspromonte, Calabria

Parco Nazionale dal 1989, quello dell’Aspromonte è un territorio montuoso, un massiccio che si trova sulla punta più estrema dello stivale e che è molto più antico dell’Appennino. Tra i 37 comuni che lo compongono, quello di Scilla è probabilmente il più famoso, noto perché, insieme a Cariddi, sulla costa siciliana, formava la coppia più pericolosa del Mediterraneo per tutti i marinai, almeno secondo la storia e la mitologia greca. Per chi visita il parco nazionale, però, ci sono anche i borghi di Bagaladi, dove si può scoprire la storia dell’olio d’oliva calabrese, San Giorgio Morgeto, che vanta il vicolo più stretto d’Italia, e Bova, con la sua vecchia locomotiva a vapore esposta in piazza. Per gli amanti dello sport, qui partono anche sentieri e percorsi che permettono di scoprire la zona a piedi, come il Sentiero dei Greci o quello che porta alla Cascata di Salino.

In camper: il parco vanta una ventina di aree campeggio sparse quasi su tutto il territorio, non resta che scegliere quella più comoda per il viaggio.

Parco Nazionale di Pantelleria, Sicilia

Il Parco Nazionale di Pantelleria, nato nel 2016, è il più giovane tra i parchi italiani e l’unico della Sicilia, anche se non si trova sull’isola principale, ma, come dice il nome, sulla piccola Pantelleria, una delle terre emerse italiane più vicine al continente africano. Ricoperta quasi interamente dalla macchia mediterranea, l’isola è famosa per i suoi capperi, che crescono spontanei, e per i suoi vitigni che permettono di realizzare alcuni dei vini più rappresentativi dell’intera regione: il Moscato e il Passito, realizzato con lo zibibbo lasciato appassire al sole in un ambiente umido e ricco di salsedine. Le bellezze di Pantelleria, però, non si trovano solo sui piatti o nei calici, le rocce di origine vulcanica regalano splendidi panorami e si tuffano nel mare creando forme particolarissime, come quelle dell’Arco dell’Elefante, create dall’erosione degli agenti atmosferici nel corso dei secoli.

In camper: dopo aver esplorato la Sicilia, il punto di partenza ideale è Trapani, da dove ogni giorno partono molti traghetti diretti sull’isola.

Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, Sardegna

Questo parco deve il suo nome al golfo di Orosei e al massiccio del Gennargentu, due aree naturalistiche tra le più importanti della regione e divise tra le province di Nuoro e Sud Sardegna. L’area protetta inizia sulla costa orientale per poi immergersi nell’entroterra fino al cuore dell’isola e comprende pendii che superano i 1800 metri, aree marine dalle acque cristalline e foreste di lecci tra le più vaste ancora presenti sul continente europeo. Tra le meraviglie naturali spiccano le Gole di Su Gorropu, il monte Perda Liana, che con la sua forma particolare ricorda le rocce dei canyon statunitensi, Pedra Longa, uno scoglio che raggiunge i 128 metri d’altezza, e Punta Goloritze, una cattedrale di roccia a picco sul mare. La ricchezza culturale del territorio incontra quella paesaggistica a bordo del Trenino Verde, un convoglio a vapore che collega il comune di Mandas a Arbatax o a Sorgono facendo immergere i visitatori in un’atmosfera d’altri tempi.

In camper: le aree di sosta per i camper si trovano quasi tutte lungo la costa, ma alcune si possono trovare anche all’interno dei confini del parco, come quella di Urzulei, che regala viste a 360° sul massiccio.

mercoledì 7 agosto 2019

Italia: un bagnino su cinque è donna


ROMA - Secondo un'indagine di Cna Turismo e Commercio sono ben 14.750 i bagnini operativi in Italia e di questi 11mila sono addetti direttamente al salvamento. Ma se i maschi sono 12.390 (84% del totale), le donne 2.360, vale a dire il 16%, in crescita del 2% sull'anno scorso. Ma a che cosa è dovuta la crescita dell'occupazione femminile in questo settore? Probabilmente alla maggiore propensione femminile verso alcune doti richieste da quest'attività: le capacità organizzative, l'accuratezza, la comprensione. Le regioni che occupano più donne sono, nell'ordine, Calabria (oltre il 21% degli assistenti in attività), Trentino Alto Adige (8,5%), Veneto (8,4%).

lunedì 22 luglio 2019

Paesaggi lunari: alla scoperta di 12 mete "spaziali" sulla Terra con Volagratis.com

Sono passati cinquant’anni da quando l’americano Neil Armstrong, il 20 luglio 1969, mise piede per la prima volta sulla superficie della Luna: la missione spaziale dell’Apollo 11 e quelle che seguirono nel corso del Novecento sono diventate uno spartiacque della storia e, soprattutto, un importante salto in avanti per l’umanità.

Per celebrare i cinquant’anni dall’allunaggio, Volagratis.com ha selezionato 12 luoghi della Terra che sembrano appartenere ad un altro pianeta che possono essere visitati senza aver bisogno di una navicella spaziale. Da Lanzarote all’Islanda, passando per Tanzania e Cile, per sentirsi anche solo per un attimo un astronauta distante migliaia di anni luce. Tutti gli altri li trovate su Volagratis.com.

Parco Nazionale Timanfaya, Lanzarote. Il Parco Nazionale di Timanfaya, a Lanzarote, è il risultato di un’intensa attività vulcanica che ha plasmato l’intero territorio per secoli portando in superficie ben 25 vulcani. La terra rossa e quella nera si mescolano creando un contrasto cromatico straordinario tra oceano e cielo e, se non fosse per l’ossigeno e il vento che arriva dal mare, si potrebbe realmente pensare di essere su un altro pianeta. Patrimonio Unesco dal 1993, il Parco è un continuo saliscendi fatto di pendii e crateri, come la grande Caldera Blanca: una piccola Luna sulla Terra.

Vulcani di fango, Azerbaijan. A pochi chilometri da Baku, capitale dell’Azerbaijan, si trova uno dei paesaggi più sorprendenti del Caucaso: quello dell’area dei vulcani di fango. Studiati anche dalla NASA in preparazione alle spedizioni verso Marte, i vulcani di questa penisola affacciata sul Mar Caspio, alcuni dei quali piccolissimi, sono attivi da oltre 25 milioni di anni e portano in superficie non solo fango, ma anche gas che arrivano direttamente dai più profondi strati terrestri. Il grigio dei materiali eruttati e la poca o nulla vegetazione regalano colori e immagini che sembrano arrivare direttamente dai satelliti.

Grand Canyon, Stati Uniti. Protagonista di centinaia di film e tra i simboli degli Stati Uniti più selvaggi, il Grand Canyon è uno dei paesaggi “spaziali” più famosi del mondo. Scavata dal fiume Colorado, in Arizona, la gola raggiunge una profondità massima di quasi due chilometri regalando un panorama mozzafiato, come quello che si può ammirare dall’Horseshoe Bend. Inoltre, nell’Antelope Canyon è possibile vedere la sovrapposizione di strati geologici e fare un viaggio di migliaia di anni con un solo sguardo. I picchi formati dall’erosione e la terra rossa dalla quale il fiume prende il nome (“colorado” in spagnolo significa “rosso”) si estendono per centinaia di chilometri, facendo dimenticare per un attimo le grandi metropoli americane e trasportando all’istante nello spazio più lontano.

Deserto di Atacama, Cile. Dall’America settentrionale a quella meridionale. Il Deserto di Atacama, che si estende tra Cile e Perù, da una parte si adagia ai piedi delle Ande e dall’altra viene bagnato dall’Oceano Pacifico creando un clima e un paesaggio quasi unico nel suo genere. L’escursione termica di oltre 30 gradi tra il giorno e la notte e la scarsità d’acqua permettono la sopravvivenza di pochissime specie animali e vegetali, soprattutto nelle aree settentrionali, ma sono la sua natura e la sua posizione a rendere questo luogo affascinante e quasi surreale. Nella Valle della Luna, non lontano da San Pedro de Atacama e nel cuore del deserto, per esempio, le basse temperature e l’altitudine permettono addirittura le nevicate: la polvere bianca ricopre così i pendii e sembrerà di essere realmente volati sulla superficie del nostro satellite.

Lago Natron, Tanzania. Dopo la stagione delle piogge, quando l’acqua comincia a evaporare per le alte temperature, il lago Natron, in Tanzania, si trasforma in una distesa che sembra arrivare da un luogo distante anni luce. Situato nella Rift Valley africana e ai piedi del Vulcano Gelai, questo bacino estremamente salino permette la vita di pochissime specie, come alcuni particolari batteri ricchi di pigmenti rossi (che colorano l’acqua) e i fenicotteri minori, che vivono qui grazie a uno strato protettivo sulle zampe e sul becco. Proprio l’acqua incredibilmente caustica evita il processo di decomposizione delle carcasse degli animali che ne entrano in contatto, dando però il via a quello di imbalsamazione: da qui la leggenda del lago in grado di pietrificare gli esseri viventi.

Salar de Uyuni, Bolivia. Una distesa bianca che sembra non avere fine. Il Salar de Uyuni, in Bolivia, è un gigantesco deserto: l’area di oltre 10.000 chilometri quadrati, però, non ha nulla a che vedere con i deserti più tradizionali composti da sabbia o da rocce, perché questo è ricoperto interamente di sale. Situato a 3.650 metri di quota, su un altopiano andino, il Salar, antico lago che solo ogni tanto si riempie di qualche centimetro d’acqua, contiene 10 miliardi di tonnellate di sale che con il sole a picco diventa accecante. Inoltre, l’assenza quasi totale di fauna e flora elimina spesso ogni possibile punto di riferimento trasformando la distesa in un labirinto senza pareti. Non serve andare nello spazio quando abbiamo queste meraviglie dall’altra parte dell’oceano.

Valle della Luna in Sardegna, Italia. Quella cilena non è l’unica Valle della Luna che si trova sulla Terra. L’altra è in Sardegna, nella parte settentrionale dell’isola, più precisamente nell’area di Santa Teresa di Gallura. La valle è formata da imponenti massi di granito erosi e modellati dagli agenti atmosferici con il passare dei secoli: proprio a loro si deve il nome della zona, perché quando vengono illuminati dalla luce riflessa del nostro satellite sembra proprio di trovarsi lassù, a chilometri e chilometri di distanza. Nonostante si trovi non lontano dalle località mondane e balneari dell’isola, la Valle è ancora un ambiente incontaminato, ricco di vegetazione.

Death Valley National Park, Stati Uniti. La Death Valley, in italiano “Valle della morte”, si estende principalmente in California (ma copre anche una piccola parte del territorio del Nevada): il suo deserto sembra realmente una zona al di fuori del mondo, con scarsissima vegetazione dai colori spenti e una fauna che, quando c’è, si mimetizza perfettamente. Le antiche miniere, le città fantasma, i laghi prosciugati, i vulcani spenti e la sua vastità rendono la Death Valley uno dei luoghi più suggestivi della costa ovest del Paese, soprattutto se si pensa che un tempo l’intera area era coperta dal mare. Mancheranno i crateri, ma questo luogo non ha nulla da invidiare alla Luna.

Deserto del Sinai, Egitto. La penisola del Sinai, con la sua particolare forma triangolare, è il punto dove Africa e Asia si uniscono, una terra di confine quasi interamente desertica, ma bagnata sia dal Mediterraneo, a nord, che dal Mar Rosso, a sud. Una volta giunti lì si incontreranno pochissime città (e tutte lungo le coste), ma tantissima sabbia e altrettanta roccia che insieme formano un paesaggio lunare tinto di ocra e di rosso e che si estende per chilometri e chilometri. A proposito di luna, pare che il suo nome derivi proprio dall’antico dio della luna Sin, venerato da Sumeri, Babilonesi e Assiri della vicina Mesopotamia. Un dettaglio che avvicina ancora di più il Sinai al nostro satellite.

Saline di Trapani in Sicilia, Italia. Una distesa bianca, piccole dune di sale che compaiono qua e là e un mare cristallino a pochi metri: un paesaggio splendido che si può ammirare nella provincia di Trapani, nella Riserva Naturale delle Saline istituita nel 1995. Se non fosse per i mulini e le abitazioni che compaiono qua e là sembrerebbe davvero di trovarsi sulla Luna, soprattutto all’alba o al tramonto, quando l’intera zona è più tranquilla e si tinge di mille sfumature diverse date dalla luce del sole parzialmente nascosto dietro l’orizzonte. La raccolta del sale in queste zone è il frutto di una tradizione antichissima ed è parte integrante del territorio: un motivo in più per visitare questo paesaggio lunare della nostra penisola.

Tozeur, Tunisia. Se la luna fosse abitata, probabilmente assomiglierebbe moltissimo alla zona di Tozeur, in Tunisia. Ai margini del deserto del Sahara, la città ha una storia antichissima influenzata dalle popolazioni berbere, dai Cartaginesi e dai Romani. Nel 1999 la Lucasfilm scelse Tozeu come location per le riprese di Star Wars I - La minaccia fantasma, uno dei film di fantascienza più famosi degli ultimi decenni: la zona si è così trasformata in Eos Espa, città sul pianeta Tatooine, e ospita ancora oggi le case realizzate per il film. Qui si esplora davvero un altro mondo.

Ice Cave, Islanda. Per immaginare un pianeta completamente coperto di ghiaccio non serve salire a bordo di una navicella spaziale: basta entrare in una delle gelide grotte islandesi. Le più famose si trovano nella parte sudorientale dell’isola, nell’area di Vatnajökull, una delle masse di ghiaccio più grandi d’Europa. Oggi l’intera zona fa parte di un Parco Nazionale ricco di aree da esplorare all’aria aperta e altre che si addentrano nelle profondità del ghiacciaio. Le grotte, mondi azzurri in grado di lasciare senza fiato, sono moltissime e alcune sono visitabili in compagnia di speleologi esperti. L’aspetto più affascinante è che, per il continuo movimento del ghiacciaio, anche le cavità si modificano continuamente, facendo sembrare tutto questo un gigantesco e freddissimo essere vivente.

venerdì 19 luglio 2019

Festival dei Monti dauni: ecco il programma


Si apre anche quest’anno con un ospite d’onore il Festival dei Monti Dauni diretto da Agostino Ruscillo, tra i festival d’eccellenza riconosciuti dalla Regione Puglia, giunto alla XVII edizione. Dopo Karima, come annunciato, si tratta di Vittorio Matteucci, direttamente dal famoso musical Notre Dame de Paris, che inaugurerà la summer edition 2019, il 5 agosto a Deliceto, con uno degli spettacoli inediti prodotti dal Festival, Sweet Love.

“L’edizione 2019 è partita a febbraio con una anteprima in grande stile, la presentazione dell’album di Mara De Mutiis “Out of Tempo”, con un bellissimo concerto a Foggia, presso il Teatro “Giordano” e probabilmente avremo altre novità per il periodo autunnale”: racconta l’ideatore della kermesse itinerante Agostino Ruscillo.

Per il diciassettesimo anno consecutivo, ininterrottamente, il Festival dei Monti Dauni offrirà una programmazione rinnovata nei suoi contenuti. Quindici gli appuntamenti, che toccheranno alcuni tra i borghi più affascinanti del Subappenino Dauno: Bovino, Deliceto, Orsara di Puglia, Panni e Sant’Agata di Puglia, dal 5 agosto all’11 settembre prossimi. Dodici gli spettacoli, che spaziano dalla musica classica, antica e contemporanea, a quella popolare, dal jazz al musical e concerti tributo a tre grandi voci della canzone leggera italiana: Domenico Modugno, Mina e Mia Martini.

Dopo il concerto di inaugurazione, si prosegue ad Orsara di Puglia: il 6 agosto con il pianista Carlo Barile alle prese con Bach e Händel, il 7 con il Pasta Nera Jazz Project di Felice Lionetti e l’8 agosto con l’omaggio di Beppe Delre alla musica pop dagli anni ’60 in poi, con la partecipazione straordinaria del talentuoso armonicista siciliano Giuseppe Milici.

Il 12 e 13 agosto tappa a Deliceto con il tango e dintorni del Trio Celos e l’omaggio a Modugno del Beppe Delre 5tet. Dopo Ferragosto, il Festival si muove verso Panni con il concerto di Mara De Mutiis dedicato alla grande voce di Mina, il 19 agosto. A Bovino, il 20 agosto, sarà la giovanissima Alessia Carelli la protagonista di Semplicemente Mia, con la direzione di Domenico De Biase. Si resta a Bovino il 21 agosto per la Disney Music diretta da Lorenzo Ciuffreda e il 22 agosto per la seconda edizione del Rossomandi’s Birthday, con il concerto Duo per Duo di Rosaria Dina Rizzo e Michele Gioiosa e poi di Gioiosa con il Maestro Ivan Urvalov. Sempre a Bovino, il 23 agosto, approda la musica delle Mulieres Garganiche, con la direzione di Valentina Latiano. La kermesse si chiude a Sant’Agata di Puglia, domenica 8 settembre, con le Chimere musicali dell’ensemble Cesare Marotta guidato da Gilberto Scordari.

Grande spazio alla formazione con tre eventi didattici: lo stage di canto e interpretazione con il maestro Matteucci a Deliceto, il workshop di formazione pianistica con il maestro di fama internazionale Ivan Urvalov a Bovino, per omaggiare il pianista e compositore Florestano Rossomandi e i corsi di musica antica a Sant’Agata di Puglia, dedicati al compositore Cesare Marotta.

Il connubio musica-arte per l’ennesima volta darà slancio al potenziale dei nostri borghi, tentando di far interagire il turismo estivo della zona collinare dauna con la magia della musica e degli spettacoli. “Il Festival, negli ultimi dieci anni, ha sempre ottenuto il riconoscimento della Regione Puglia, partecipando anche alla creazione di importanti reti di festival. - commenta Ruscillo - Nel corso di queste diciassette edizioni, molti sono stati i Comuni che hanno aderito alla nostra progettualità: l’apporto delle amministrazioni comunali è il primo tassello imprescindibile del nostro operato”.

La XVII edizione della kermesse itinerante che fa incontrare i luoghi più belli della Capitanata con produzioni musicali di qualità made in Puglia, rientra nella Rete “D.A.M.A.” sostenuta dalla Regione Puglia – Patto per la Puglia - FSC 2014-2020.

mercoledì 17 luglio 2019

Dove andare ad agosto: 6 isole da sogno scelte da Volagratis.com


MILANO - Spiagge candide e paesini incorniciati tra il blu del cielo e quello del mare: le isole che costellano mari e oceani sono spesso dei veri e propri paradisi, mete perfette per trascorrere un’estate lontano dalla città, immersi nella natura. Le possibilità sono tantissime e per venire incontro anche ai viaggiatori più indecisi Volagratis.com ha selezionato 6 isole da sogno da raggiungere nel mese di agosto. Dall’affascinante Zanzibar, punto d’incontro tra Oriente e Occidente, a Santorini, con le sue casette bianche e le spiagge vulcaniche: un viaggio intorno al mondo alla scoperta di arcipelaghi ed isole imperdibili.

Arcipelago di Zanzibar, Tanzania - L’arcipelago di Zanzibar, a est della Tanzania, è una delle perle dell’Oceano Indiano, caratterizzata da una rigogliosa vegetazione che arriva a pochi metri dal bagnasciuga. Le due isole maggiori, Unguja e Pemba, sono una ricca miscellanea di culture nata grazie ai numerosi scambi commerciali favoriti dalla posizione strategica dell’arcipelago: a metà tra Oriente e Occidente. I vicoli di Stone Town regalano storie che profumano di cannella e di zenzero, mentre la spiaggia di Matemwe, con le sue vaste maree, porta alla luce stelle marine e coralli. Il Parco Nazionale di Jozani permette di immergersi nel verde e di scoprire animali unici come il colobo rosso di Zanzibar, una scimmietta tipica dell’arcipelago.
Volo + soggiorno a partire da 1.100 € per 7 giorni

Arcipelago di Capo Verde - A pochi chilometri dalle coste della Mauritania e del Senegal si trova l’arcipelago di Capo Verde: un luogo in cui la cultura africana e quella portoghese si sono amalgamate creando un mix affascinante e ammaliante. Le isole sono divise tra quelle di Barlavento e di Sotavento, entrambi nomi che richiamano il soffiare dei venti alisei che giungono qui dal continente, e sono di origine vulcanica. A ricordarlo costantemente ci pensa l’altissimo Pico do Fogo, il vulcano dell’isola di Fogo che sfiora i 2.900 metri d’altezza ed è visitabile con guide esperte. Per chi cerca una vacanza attiva, l’isola di Boa Vista è l’ideale per praticare kitesurf e windsurf, ma anche safari fotografici. Per gli amanti della storia e della cultura, invece, l’Isola di Santiago ospita la Fortezza Reale di San Filippo, patrimonio UNESCO dal 2009 e luogo nel quale si incontrano storie di flotte e di pirati. A ogni isola la sua personalità.
Volo + soggiorno a partire da 1.000 € per 7 giorni

Bali, Indonesia - Incastrata tra le isole di Giava e Palau Lombok, Bali è una delle mete più gettonate dell’arcipelago indonesiano: merito delle risaie a terrazza di Tegalalang e della Foresta sacra delle scimmie di Padangtegal che, con il santuario in pietra immerso nella vegetazione, è il regno dei macachi grigi. Bali è imperdibile per chiunque voglia non solo esplorare la storia, ma anche venire a contatto con la spiritualità dell’isola e con la sua fauna più vivace. Il tempio marino di Tanah Lot si innalza sugli scogli in balia dell’alta e della bassa marea, mentre il mercato di Ubud, una delle città principali dell’isola, riempie ogni viaggiatore di sapori, colori e profumi coinvolgendo tutti i sensi.
Volo + soggiorno a partire da 1.030 € per 7 giorni

Aruba, Caraibi - A due passi dal Venezuela, l’isola di Aruba è un piccolo paradiso caraibico che nei suoi 113 chilometri quadrati racchiude spiagge da sogno, hotel di ogni tipo, meraviglie naturali e tante occasioni per vivere una vacanza attiva. Ci sono campi da golf, aree ventose per il windsurf, corsi di yoga in acqua in equilibrio su tavole da SUP e visite guidate dedicate agli escursionisti. Soprattutto, offre numerosi panorami: da una parte il mare cristallino, dall’altra le cavità ricche di stalattiti e stalagmiti del Parco Nazionale Arikok, dove si può entrare nella grotta Guadirikiri, con il suo soffitto forato dal quale penetra la luce solare, o nella grotta Fontein, arricchita dai disegni rupestri degli indiani Arawak, nativi dell’isola. Le insenature e gli scogli lungo la costa offrono piscine naturali nelle quali rilassarsi, mentre il Bubali Bird Sanctuary dà la possibilità di ammirare oltre 80 specie di uccelli in un ambiente incontaminato. Un mix di esperienze per gli amanti della natura e dell’avventura.
Volo + soggiorno a partire da 1.048 € per 7 giorni

Lampedusa, Sicilia - Al largo delle coste siciliane, l’isola di Lampedusa è una piccola perla caraibica nel cuore del Mediterraneo, con un mare ricco di sfumature e sabbia d’alabastro ai piedi degli scogli. Le numerose insenature permettono di rilassarsi su spiagge di ogni dimensione, alcune piccole e raccolte come piscine naturali, altre più ampie che sembrano accogliere il Mediterraneo a braccia aperte. Non solo, alcune regalano meraviglie naturali come le grotte a ovest di Cala Francese, ideali per chi vuole andare in avanscoperta con pinne e boccaglio. Lampedusa ospita quella che è stata definita la spiaggia più bella d’Italia, la Spiaggia dei Conigli, e una Riserva Naturale dove si recuperano e curano tartarughe marine.
Volo + soggiorno a partire da 500 € per 7 giorni

Santorini, Grecia - Santorini è forse una delle isole greche più famose: una striscia di terra a forma di ferro di cavallo risultato di numerose eruzioni vulcaniche che si sono succedute nel corso dei secoli. Le sue casette bianche a strapiombo sul mare, con ampie terrazze e tetti tondeggianti, regalano panorami da cartolina spesso immortalati dalla zona di Oia, sulla punta settentrionale dell’isola. Questo lembo di terra dell’arcipelago delle Cicladi, però, non vanta solo paesini caratteristici, ma anche spiagge e aree naturali tutte da esplorare. Gli isolotti di Nea Kameni e Palea Kameni, per esempio, permettono di camminare su sentieri di lava solidificata e fare il bagno nelle sorgenti d’acqua calda, mentre la Spiaggia Rossa nei pressi della località di Akrotiri, sulla costa meridionale, è l’ideale per chi vuole fare immersioni o ammirare da vicino le mille sfumature di arancione e di rosso delle rocce. Uno spettacolo che si differenzia completamente dal blu e dal bianco che caratterizzano gran parte dell’isola.
Volo + soggiorno a partire da 500 € per 7 giorni

venerdì 12 luglio 2019

Momondo: le 10 mete alternative per viaggiatori temerari

(Shutterstock)
MILANO - Il viaggio è per molti sinonimo di scoperta e avventura e le vacanze sono spesso un modo per evadere dalla routine quotidiana, immergersi nella natura e scoprire nuovi modi di viaggiare. Lo dimostrano i dati di momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, secondo cui quest’anno più della metà degli italiani (67%) ha scelto di abbandonare la vacanza tradizionale, pianificando viaggi all’insegna dello sport e del contatto con la natura. Non sorprende, quindi  che quasi un italiano su 10 quando è in vacanza spende la maggior parte del suo budget in attività sportive e avventurose.

Ma quali sono le “avventure” preferite dai viaggiatori dello Stivale? Prima tra tutte l’escursionismo, scelto da quasi un quarto degli italiani (19%), seguito da campeggio (11%), viaggio in bicicletta (10%), vacanze dedicate allo sport (10%), e infine l’interrail (7%), partire zaino in spalla (4%) o il pellegrinaggio (6%).

“Il viaggio ha sempre fatto parte della storia e della cultura italiana ed è uno strumento importante per aprire la mente, confrontarsi con usanze e costumi diversi affrontando nuove sfide,” spiega Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Grazie al supporto dei suoi esperti di viaggio, momondo è in grado di offrire soluzioni adatte ad ogni tipo di viaggiatore, qualunque siano le sue esigenze e qualunque sia il tipo di vacanza che cerca, anche quella meno tradizionale. Attraverso la ricerca tramite filtri e diverse funzionalità, la piattaforma offre gli strumenti ideali per programmare al meglio il proprio viaggio.”

Per ispirare i viaggiatori alla ricerca di un’idea per le prossime vacanze all’insegna di adrenalina e sport, momondo ha identificato 10 destinazioni con itinerari adatti ad ogni tipo di viaggiatore.

1.     Rio delle Amazzoni e Nicaragua per chi ama natura e adrenalina

Coloro che sono alla ricerca di una vacanza alternativa dove unire natura e sapore di avventura, possono scegliere il Brasile e risalire  il Rio delle Amazzoni, con una suggestiva crociera lungo le rive della giungla. Questo viaggio affascinante permette di ammirare foreste fitte di vegetazione e animali esotici… addormentandosi su un’amaca risveglierà l’Indiana Jones che è racchiuso in ogni viaggiatore.

Chi invece vuole assaporare un po’ di sana adrenalina può volare verso il Nicaragua, dove è possibile scendere le pendici del vulcano Cerro Negro con una slitta in legno ad una velocità di 95 km orari. Il vulcano, infatti, negli ultimi anni, è diventato la location ideale per lo slittino estremo.     

2.     In campeggio tra i fiordi e la natura scandinava

Il campeggio è uno dei metodi migliori per trascorrere le vacanze, in grado di mettere d’accordo tutti, adulti e bambini, risparmiando anche sui costi. I Paesi scandinavi sono tra i più attrezzati in Europa per chi sceglie una vacanza in campeggio. Il fiordo Fennefjorden - vicino a Molde, nella costa ovest della Norvegia - dispone di un’area camping fornita di elettricità, Wi-Fi, servizi igienici, bar e tutto l’occorrente per avere ospiti in ogni periodo dell’anno.

In Finlandia, invece, è possibile campeggiare all’interno del parco nazionale dell’arcipelago, mentre in Svezia il governo consente di accedere liberamente ai luoghi pubblici, dando quindi la possibilità di soggiornare praticamente ovunque.

3.     Dalle Alpi alla campagna inglese: i migliori itinerari per una vacanza in bicicletta

Abbandonati stress e fatiche lavorative si è pronti per concedersi una pausa e concentrarsi sulla forma fisica, circondati da panorami unici. Sella, casco, gambe e fiato allenati è tutto ciò che serve a chi vuole affrontare un viaggio in bicicletta. Per i più temprati, i 684 km della Route des Grandes Alpes, in Francia, portano dalle rive del lago Lemano fino alle spiagge della Costa Azzurra, con paesaggi che sembrano disegnati e la possibilità di soddisfare anche il palato, con degustazioni di formaggi e vini locali.

Per chi invece vuole unire la visita ad una città e una gita fuori porta in sella alle due ruote, a Londra è possibile esplorare la campagna circostante in bicicletta. Costeggiando le rive del Tamigi e il fiume Wey si incontra la London Cycle Route che collega Putney con Weybridge, un itinerario di 3 ore per sfuggire allo smog e al traffico cittadino.

4.     Viaggiare in treno a tutte le età

Il viaggio non consiste solo nella destinazione di arrivo ma è fatto soprattutto di tutto ciò che si incontra durante il percorso. Questo è il pensiero che guida coloro che scelgono di spostarsi in treno da una destinazione all’altra, affrontando tappe diverse che li porteranno ad altrettante nuove esperienze. Il Glacier Express, che attraversa le Alpi svizzere, è il treno più lento al mondo ma in grado di offrire una vista spettacolare sulle montagne. Collegando Zermatt a St. Moritz consente di ammirare panorami incredibili tra cui la gola del Reno, conosciuta anche come il Gran Canyon della Svizzera.

Chi vuole ammirare in prima fila le bellezze che la natura norvegese offre, può farlo dai finestrini di un treno, sulla ferrovia Flåm. Lunga appena 20 km, la tratta consente di ammirare i panorami di montagna a ovest del Paese, attraversa l’Aurlandsfjord - tra i più caratteristici al mondo - e raggiunge la stazione di Myrdal, da cui si può poi proseguire verso Bergen o Hønefoss.

Infine, gli appassionati di magia non possono perdersi un viaggio sullo Jacobite, il treno scozzese a vapore, reso famoso dalla celebre saga cinematografica. Per coloro che invece decidono di recarsi oltreoceano, in Canada c’è la possibilità di assaporare uno dei percorsi a rotaie tra i più belli al mondo, che parte da Vancouver e arriva sino a Banff. In due giorni di viaggio, questo treno con finestrini che arrivano sino al soffitto dei vagoni, consente una visuale panoramica da brividi sul parco nazionale e sulle Montagne Rocciose locali.