venerdì 12 aprile 2019

I 6 hotel più incredibili per Pasqua


MILANO - Hai voglia di andare in qualche posto diverso e straordinario durante le prossime vacanze di Pasqua? In cima alla lista c'è senza dubbio la Unicorn House, una struttura a tema unicorno, magica e unica, creata in esclusiva da Booking.com per lo Unicorn Day (9 aprile) e prenotabile sul sito. Ogni minimo dettaglio è stato studiato per rendere omaggio al mitico unicorno, dai mobili alle lenzuola, passando per la facciata stessa dell’edificio, letteralmente ricoperta da stelle, nuvole colorate e arcobaleni scintillanti.

Per tutti coloro che non sono riusciti a prenotare questa fantastica esperienza nella Unicorn House, ma sono alla ricerca di alloggi eccentrici per un soggiorno davvero fuori dagli schemi, ecco alcuni suggerimenti di Booking.com:

1. V8 HOTEL Classic Motorworld Region Stuttgart - Böblingen, Germania - Situato a Böblingen, in Germania, il V8 Hotel è per i veri appassionati di macchine! L'intera struttura trasuda storia automobilistica, pffrendo 26 camere a tema, ognuna diversa, progettate per gli amanti di ogni tipo di automobile. Dai letti alle decorazioni murali, questo hotel è la tappa ideale per unroadtripin Germania!

2. Crane Hotel Faralda - Amsterdam, Paesi Bassi - Hai mai desiderato di svegliarti in una vecchia gru portuale, sospeso a 50 metri da terra? Adesso si può! Situato presso il cantiere navale NDSM di Amsterdam, il FaraldaCrane Hotel dispone di suite su misura con vista sul fiume IJ. Sul ponte superiore gli ospiti possono rilassarsi nella piscina termale con vista davvero mozzafiato.

3. Icehotel - Jukkasjärvi, Svezia - Nascosto tra i laghi e le colline del Nord della Svezia, a più di 160 chilometri dal Circolo Polare Artico, l’Icehotel viene ricostruito ogni inverno con la neve e il ghiaccio che si forma sul vicino fiume Torne. Le camere hanno temperature tra i -5 °C e i -8°C e sono arredate a tema da artisti provenienti da tutto il mondo, che scolpiscono l’arredamento nel ghiaccio. Dopo una bella dormita nel sacco a pelo termico, sopra letti di ghiaccio ricoperti di pellicce di renna, puoi iniziare la giornata alla grande con una colazione sostanziosa, prima di scegliere tra la sauna, una vasca idromassaggio scaldata a legna o un bagno in una vasca ghiacciata.

4. Book And Bed Tokyo Ikebukuro - Tokyo, Giappone - "Book and Bed "è un bookshop hotel a Tokyo dove puoi dormire circondato da centinaia e centinaia di libri.Un vero paradiso per gli appassionati di lettura: qui gli ospiti possono addormentarsi circondati dal loro profumo preferito di carta stampata, mentre i letti stessi sono collocati tra una libreria e l'altra. Prendi il tuo libro preferito e sistemati.

5. Treehotel - Harads, Svezia - Questa struttura unica offre un soggiorno indimenticabile tra gli alberi della foresta di Harads, in Svezia. Vantando un'architettura e un design all'avanguardia, il Treehotel offre camere a basso impatto ambientale con ampi letti confortevoli e viste idilliache. Gli ospiti hanno l'imbarazzo della scelta tra le attività stagionali offerte, dall'escursionismo, al kayak e al ciclismo in estate, allo slittino con i cani, alle motoslitte e alla pesca sul ghiaccio in inverno. La cena viene servita a 10 m su un albero!

6. Sato Castle Motel, Taipei, Taiwan - Il Sato Castle Motel è un hotel a tema fantasy con un design simile a un castello. Ogni camera è decorata con colori vivaci e ha effetti di luce sorprendenti in modo che gli ospiti si sentano come se stessero in un libro a fumetti. A soli 5 minuti a piedi si trova un grande centro commerciale con una famosa ruota panoramica di 70 metri sul tetto, che di notte offre un incredibile spettacolo di luci al neon. Questa sistemazione ti porterà in un mondo fantastico. Sei pronto per condividere foto su Instagram?

martedì 9 aprile 2019

Uova, non solo di cioccolato: in viaggio per una Pasqua fuori dagli schemi


Di cioccolato, sode, di cartapesta: con l’arrivo della Pasqua case e negozi del nostro Paese si riempiono di uova di ogni dimensione e tipologia, da quelle commestibili a quelle decorative, trasformando stanze e scaffali in coloratissimi e dolcissimi nidi.

E mentre in Italia l’uovo di cioccolato è diventato con il tempo un vero e proprio simbolo del periodo pasquale, in altri paesi del mondo le uova - di ogni genere - hanno assunto diversi significati e sono protagoniste tutto l’anno. Volagratis.com è partito alla scoperta delle “uova” più particolari, da quelle di dinosauro a quelle realizzate con materiali pregiati. E per chi non vuole regalare il solito uovo, su Volagratis.com fino al 21 aprile le gift card sono scontate del 10%: pronti per decollare per una Pasqua fuori dai soliti schemi, alla ricerca delle uova più strane del mondo.

Spagna, Teatro-museo Dalì (Figueres) - Per Salvador Dalì l’uovo era un simbolo incredibilmente potente: con il suo interno molle protetto da un esterno duro, rappresentava sia la nascita della vita che l’universo intero. Non è strano, dunque, che l’artista abbia deciso di renderlo uno dei protagonisti del suo Teatro-Museo di Figueres, in Catalogna: un progetto nato dalla sua mente e ospitato nella città che lo vide nascere nel 1904. Impossibile non notarlo: l’uovo compare più volte sul tetto dell’edificio in formato gigante, candido e imponente, pronto ad accogliere i visitatori che vogliono scoprire più da vicino l’artista surrealista e il suo genio.

Ucraina, Museo del Pysanka - In Ucraina la tradizione delle uova pasquali dipinte a mano (pysanka) è una cosa seria, tanto che la cittadina di Kolomyja, nel sud ovest del Paese, le ha dedicato un intero museo. Il Museo del Pysanka raccoglie oltre diecimila uova decorate con i motivi e i colori più disparati, appartenenti a diversi territori e a diverse epoche. Le più antiche risalgono al Diciannovesimo secolo, le più lontane arrivano dal Canada, ma non mancano anche quelle dal Pakistan, dall’India o dalla Francia. Un vero e proprio giro del mondo seguendo le tracce di un’usanza secolare. Creato nel 1987, il museo saluta tutti i visitatori con all’ingresso un uovo colorato di oltre 14 metri d’altezza: il più grande del mondo.

Francia, Museo-Parco di Mèze - Nel sud della Francia, a Mèze, in Occitania, c’è un’area di oltre quaranta chilometri quadrati, luogo di ritrovamenti archeologici eccezionali. Era il 1996 e, tra fossili e ossa, lo studioso Alain Cabot riportò alla luce anche un numero incredibile di uova di dinosauro ancora ben disposte all’interno degli antichissimi nidi. Oggi l’intera zona è diventata un museo-parco all’aria aperta dedicato a chiunque voglia scoprire un po’ di più la storia di questi grandi rettili del passato, dalla loro nascita alla loro tragica estinzione. Uno spazio interattivo, immerso nella natura e ricco di uova che risalgono a milioni di anni fa. Un modo decisamente originale di celebrare la Pasqua.

Russia, Museo Fabergé (San Pietroburgo) - Le Fabergé, realizzate dagli artigiani russi dell’omonima maison di gioielleria, sono le uova più preziose del mondo. Nate nel 1885 su richiesta dello zar Alessandro III per la moglie Maria Fëderovna e diventate poi una tradizione pasquale della famiglia imperiale, queste piccole meraviglie sono vere e proprie opere d’arte ricche di pietre dal valore inestimabile e curate in ogni dettaglio. Oggi alcune di loro sono ospitate all’interno del Palazzo Šuvalovskij di San Pietroburgo, dove nel 2013 è stato inaugurato il Museo Fabergé. Un’occasione imperdibile per vedere da vicino la maestria e l’attenzione dei gioiellieri degli zar del Diciannovesimo e Ventesimo secolo.

Canada, Vegreville Egg (Vegreville) - Vegreville è una cittadina dell’Alberta, nel Canada occidentale, abitata da poco meno di seimila persone ed è nota per una peculiarità demografica: la maggior parte dei suoi abitanti discende da immigrati ucraini. Per omaggiarli il comune ha deciso di creare una grande scultura che ricordasse una delle tradizioni più tipiche del loro Paese d’origine: la decorazione delle uova. Il gigantesco uovo di alluminio colorato, realizzato dallo scultore Paul Maxum Sembaliuk, è lungo 9 metri e pesa 2,5 tonnellate, numeri che lo rendono il secondo più grande al mondo dopo quello all’ingresso del Museo del Pysanka nella cittadina di Kolomyia, in Ucraina. Un record del quale andare fieri.

Germania, Osterei-Museum (Sonnenbühl) - Nel sud della Germania, nello stato del Baden-Württemberg, esiste una piccola cittadina nota soprattutto come zona sciistica in inverno e come località di villeggiatura in estate: Sonnenbühl. Tra sport e relax, questo luogo vanta un’attrattiva davvero particolare: in un piccolo edificio del centro, un tempo adibito a scuola, è ospitato un museo interamente dedicato alle uova di Pasqua. Inaugurato nel 1993, l’Osterei-Museum conserva al suo interno oltre 900 uova, tutte diverse per colore, materiale e funzione. La collezione di oggetti, nata da un’idea di alcune signore del posto, continua a crescere di anno in anno.

Romania, Museo delle Uova (Vama) - Una delle più grandi collezioni al mondo di uova decorate si trova nella cittadina di Vama, nel nord della Romania. Con i suoi oltre 7000 esemplari, il Museo delle Uova vuole far conoscere ai suoi visitatori una delle arti e delle tradizioni più antiche di questo territorio, mantenerla viva e, soprattutto, metterla in pratica grazie a workshop e laboratori. Le uova provengono da diverse aree del pianeta, dalla stessa Romania al Giappone, e sono esposte all’interno di teche organizzate e divise per area geografica. Un vero giro del mondo attraverso una forma d’arte studiata in ogni dettaglio.

Polonia, Muzeum Pisanki (Ciechanowiec) - Il Muzeum Pisanki, inaugurato nel 2004, fu il primo aperto in Polonia interamente dedicato alle uova decorate. Ospitata all’interno del Museo dell’Agricoltura della cittadina di Ciechanowiec, la collezione conta oltre 1900 uova e nacque grazie alla donazione di due privati appassionati di questa affascinante tradizione dell’Europa centrale. Ogni piccola opera d’arte è diversa, sia per colori che per materiali utilizzati: ce ne sono alcune decorate con semi di papavero e chicchi di riso, altre in legno e altre ancora in tessuto o in cera. La maggior parte è polacca, ma non mancano esemplari anche da altri Paesi come la Russia, la Cina, il Giappone e, addirittura, il Kenya.

mercoledì 3 aprile 2019

Arte: Pollock e la tirannia delle forme

di CRISTINA ANTIFORA - Fino al 5 maggio potete visitare al Vittoriano la mostra del celebre artista che ha rivoluzionato il mondo dell’arte contemporanea con l’action painting: Jackson Pollock. Insieme ad altri artisti del suo tempo come Mark Rothko, Pollock portò la pittura oltre quella “tirrania delle forme”, liberò le tele nella più pura espressione. Ebbe una vita controversa e quando morì nel 1956 per via di un incidente stradale fu finalmente e ampiamente riconosciuto come uno degli artisti più importanti del suo tempo. Pollock ha cambiato definitivamente il vocabolario dell’artista, trascurando la forma e tutte le nozioni più tradizionali della composizione affinchè emergesse un regno che era allo stesso tempo sublime e originale. 

Sia oggi che durante il suo tempo, l’artista non fu ben compreso: si rimane quasi spiazzati davanti a quelle tele giganti e probabilmente la mancanza della conoscenza del suo background artistico e del suo percorso tumultuoso sono causa delle incomprensioni che circondano il lavoro di Pollock. Già dalla sua adolescenza, Pollock era impegnato per trovare il modo di esprimere artisticamente il tumulto che infuriava dentro la sua anima. Ciò lo portò ad iniziare un lungo e spesso tortuoso viaggio, che lo trovò presto immerso nell'arte indigena delle popolazioni oceaniche e africane, e in particolare quella dei nativi americani. 

Proprio per il suo interesse delle tradizioni popolari, non è sorprendente che Picasso sia emerso come l’influenza principale di Pollock. Come sia avvenuto il salto dalle tradizioni popolari alle tecniche audaci e concettuali, è davvero difficile da capire ma è importante dire che Pollock, in questo viaggio artistico, non è arrivato casualmente. La sua arte è il frutto di una dolorosa esplorazione di se stesso.

Vittoriano:
da lunedì a giovedì 9.30 - 19.30
venerdì e sabato 9.30 - 22.00
domenica 9.30 - 20.30

venerdì 29 marzo 2019

Marrakesh prima Capitale della Cultura dell’Africa per il 2020

(Pixabay)
E' Marrakesh la prima Capitale della Cultura del continente africano per il 2020. La decisione è stata presa nello scorso summit delle città africane in omaggio alla bellezza e alla eredità artistica e architettonica dell’antica oasi delle carovane del sud, nonché alla ricchezza della sua attuale scena culturale. 

Chiamata la “città rossa” o “città ocra” per il colore delle sue case e delle mura fortificate che a malapena riescono a contenere l’esuberante vita del suo centro storico, Marrakesh già vanta due siti considerati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. La famosa piazza Djemaa el-Fna con i suoi incantatori di serpenti, i musicisti, gli acrobati, le leggende raccontate ogni notte e la Medina, con il labirintico reticolo di passaggi e vicoli.

Marrakesh è meta di un incessante turismo: solo dal 2017 al 2018 il numero di visitatori è cresciuto del 15%. Il programma di eventi per il 2020 non è stato ancora definito. Tuttavia la corona di regina culturale dell’Africa darà – auspicano i giornali marocchini – ulteriore popolarità ad una città capace di incantare e stupire come poche altre.

venerdì 22 marzo 2019

Scoprire la Calabria in camper con Goboony

La Calabria è diventata una meta importante per i turisti: crescono le prenotazioni e le presenze impennano. In alcuni periodi dell'anno è diventato complesso trovare alloggi ed allora il camper è la soluzione perfetta. 

Da poco presente sul mercato italiano Goboony è la soluzione perfetta per chi intende trascorre le vacanze in Calabria. 

Nata in Olanda per volonta di due giovani appassionati di camper e turismo on the road, Goboony è da poco approdata in Italia. Una piattaforma semplice ed intuitiva, bella da vedere e da navigare riesce a mettere in contatto in modo semplice e fattivo turisti e proprietari di camper. Insomma nell'epoca della sharing economy dove tutto o quasi ormai è condiviso in modo sicuro e semplice i camper non potevano non esserlo. 

Itinerario in Calabria con un camper Goboony 

Uno degli itinerari più belli della Calabria è quello dei monti della Sila perfetto per i camperisti. 

Lasciando la A3 Salerno-Reggio Calabria all'altezza di Cosenza si percorre laSS 107 per Spezzano della Sila, Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore. Se non si è sulla Autostrada del Mediterrano ma si è lungo la costa calabrese si può scegliere il bivio di Paola sulla SS 18 Tirrena Inferiore. Qui superando il passo della Crocetta ci si abbarbica nella bella Sila. Stessa cosa si può fare se si è nella costa Ionica dove Crotone si percorre la SS106 Ionica. Indubbiamente la Sila è un luogo amatissimo da chi vuole stare in contatto con la semplice e stucchevole natura. 

Lungo la statale 107 salite e discese si alternano. Osservare la natura è molto bello e particolare, se il viaggio è fatto in primavera non mancheranno i fiori di mandorlo e le profumate ginestre locali. I paesi di alternano a case basse e sparse delle tipiche contrade calabresi. Parcheggiare e fare qualche foto sarà molto facile. 

A Rovito una tappa è necessaria infatti qui la bella chiesa romano-gotica di S. Barbara è molto particolare e, chiunque conosta la storia non può dimenticare che proprio qui a Rovito nel 1844 i fratelli Bandiera, patrioti mazziniani sono stati fucilati dai soldati di Ferdinando II delle Due Sicilie. 

Dopo Rovito, Spezzano della Sila. Un paese di montagna tra pini secolari e faggi. Da queste parti ci si immerge nel parco letterario dedicato a Norman Douglas, che nel suo celebre volume “Old Calabria” ha raccontato la Calabria dei primi del 900. In Sila sebbene siano poco segnalate è zeppo di aree di sosta perfette per i camperisti. 

In Sila: le soste golose 

Il cibo in Sila è unico: vale la pena fermare il camper per assaporare piatti locali. Quali? 

1. ‘Pasta a lu fùrnu’ ovvero una pasta al forno ricca e ripiena di ragù di carne, polpette, uova sode, caciocavallo e melanzane fritte. Un piatto molto calorico ma ugualmente ottimo. Uno strappo alla dieta vale la pena 

2. Formaggi: la Sila è nota per essere terra di pastori erranti ed allora qui i formaggi hanno quel sapore antico e forte che raramente si trova in altre realtà italiane.

mercoledì 20 marzo 2019

Quando il divertimento è low cost: dalla birra alla visita guidata, le 5 città più economiche secondo lastminute.com

MILANO - Prima di partire per un viaggio è buona regola farsi un’idea sui costi che si dovranno affrontare in modo da organizzare al meglio il proprio budget. Un po’ di pianificazione può aiutare a vivere esperienze a contatto con la cultura locale e a fare attività che non si pensavano possibili a causa di un conto in banca non proprio roseo.

lastminute.com ha individuato le cinque città più economiche al mondo per intrattenimento e spettacoli, analizzando il costo medio di una bevanda alcolica e quello per accedere alla principali attrazioni e ai tour guidati.

Manila - La capitale delle Filippine è una città eclettica e cosmopolita. Divisa tra una modernità scalpitante e la natura che la circonda, Manila si trova sull’isola di Luzón, la principale dell’arcipelago, ed è una delle mete da non perdere nel Sud-Est asiatico.

Costo di una birra: 0,43€

Costo di una bottiglia di vino: 5,00€

Costo di un tour della città: 20,55€

Il Cairo - Il Cairo ha alle sue spalle una storia millenaria che da sola richiama ogni anno milioni di turisti. La capitale egiziana è bagnata dal Nilo, uno dei fiumi più imponenti del nostro pianeta e può vantare di essere nata a ridosso dell’unica sopravvissuta tra le sette meraviglie del mondo antico, la Piramide di Cheope.

Costo di una birra: 2,03€

Costo di una bottiglia di vino: 7,33€

Costo di un tour della città: 12,69€

Buenos Aires - Un miscuglio di culture, colori e profumi. Capitale dell’Argentina e una delle maggiori città del Sud America, Buenos Aires è fatta di grandi viali e stradine, di quartieri moderni dai quali si innalzano grattacieli e barrios ricchi di tradizione.

Costo di una birra: 3,30€

Costo di una bottiglia di vino: 3,36€

Costo di un tour della città: 13,89€

Riga - La capitale della Lettonia, con i suoi edifici eleganti, le torrette, le guglie e i pinnacoli, sembra appena uscita da una favola. Bagnata dal Mar Baltico, è caratterizzata da palazzi e case colorate e da un’anima un po’ hipster che la rende una meta alternativa e coinvolgente.

Costo di una birra: 2,36€

Costo di una bottiglia di vino: 5,96€

Costo di un tour della città: 16,17€

Mumbai - Mumbai è una delle città più popolose del mondo: caotica e affascinante allo stesso tempo. Gli imperi Indù, il dominio musulmano, quello portoghese e l’influenza inglese hanno lasciato in eredità tanti stili diversi che oggi la rendono una città dai mille volti.

Costo di una birra: 2,77€

Costo di una bottiglia di vino: 7,41€

Costo di un tour della città: 11,14€

Per chi invece non bada a spese, lastminute.com ha pubblicato sul suo sito anche la classifica delle città più impegnative per il portafoglio, considerando il costo orario di permanenza: al primo posto c’è Las Vegas, dove ogni ora costa 25 euro.