martedì 20 aprile 2021

La sentenza: Covid-19, si al rimborso del biglietto aereo comprato prima del lockdown


ROMA - Se c'è obbligo di quarantena in arrivo o al rientro, il passeggero può rinunciare al volo e ottenere il rimborso dalla compagnia dei soldi del biglietto aereo comprato prima del lockdown e poi non utilizzato per le misure anti Covid. È quanto emerge dalla sentenza 858/21, pubblicata dalla quarta sezione civile del giudice di pace di Palermo (magistrato onorario Raffaella Piro). 

E ciò perché l’unica normativa applicabile è il regolamento eurounitario 261/04 che riconosce al passeggero il diritto di scegliere fra la ripetizione dell’importo in denaro e altre forme di rimborso: come ad esempio i voucher, previsti nel nostro Paese dal decreto Cura Italia approvato durante l’emergenza epidemiologica. 

Il principio stabilito dal giudice si estende infatti a quanti sarebbero dovuti partire durante l’emergenza Covid e si sono visti negare il rimborso dalle compagnie, con la motivazione che il volo era comunque operativo, anche se nel Paese di destinazione o rientrando dal viaggio era previsto un periodo di quarantena. Il fatto: il consumatore programma con largo anticipo le vacanze e durante l’inverno acquista per sé e la famiglia i ticket per il volo Punta Raisi-Tunisi programmato per il 13 agosto. 

Ma nel frattempo scoppia l’emergenza epidemiologica con il blocco degli spostamenti. E l’acquirente già il 17 marzo 2020 chiede al vettore l’accredito dei soldi sulla carta di credito con cui ha saldato l’importo. In sede stragiudiziale la compagnia si limita a offrire il voucher al posto della ripetizione della somma, ma poi non procede alla corresponsione e dunque resta inadempiente anche sotto questo profilo del contratto di trasporto. 

Al consumatore non resta che rivolgersi al giudice: trova ingresso la censura secondo cui con l’insorgenza della pandemia sopravvengono gravi motivi di impossibilità della prestazione, determinati dalla cancellazione dei voli o comunque dalla necessità di osservare le misure di contenimento. Secondo il giudice di pace, dunque, non resta che applicare gli articoli 5 e 8 del regolamento 261/04 che implica il rimborso del prezzo per il volo non fruito per causa non imputabile al passeggero. 

Vittoria per il consumatore per il quale scatta il rimborso di oltre 1.100 euro. In buona sostanza, se c'è obbligo di quarantena in arrivo o al rientro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il passeggero può rinunciare al volo e ottenere il rimborso dalla compagnia aerea.

venerdì 5 marzo 2021

Mapo Travel lancia una nuova piattaforma a misura di agenzia

BARI - Un nuovo portale, un’area completamente dedicata alle agenzie di viaggio, la possibilità di creare prodotti sempre più tailor made e una serie di incontri con i network. Così il tour operator Mapo Travel va incontro alla ripresa delle attività, in vista della Pasqua e soprattutto della stagione estiva.

“Il 2021 deve essere un anno importante per il turismo italiano, e in particolare per le regioni del sud. Quel che è certo, e che riscontriamo ogni giorno nelle richieste e nelle prenotazioni, è la voglia di viaggiare degli italiani, sempre più alla ricerca di pacchetti personalizzati. Da qui nasce la nuova piattaforma www.mapotravel.com, uno spazio pensato ad hoc per le agenzie con offerte dedicate, servizi potenziati, assistenza continua e materiale promozionale sempre disponibile”, spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel.

Il tour operator pugliese ha già avviato una serie di incontri con i network e le agenzie di viaggi per presentare le potenzialità e gli strumenti del portale.

“Il nostro obiettivo – continua Barbara Marangi – è consentire alle agenzie di trovare e costruire pacchetti tarati sulle esigenze del cliente finale. Ogni struttura presente sulla piattaforma è ad esempio estremamente caratterizzata: con un clic è possibile sapere se accoglie animali, se è accessibile alle persone diversamente abili, se è attrezzata per le necessità di persone con allergie e intolleranze. Insomma, abbiamo puntato sulla possibilità di customizzare il prodotto sempre più in profondità, per una vacanza senza brutte sorprese”.

Mapo Travel certifica anche i primi riscontri positivi per la primavera e l’estate con un’ottima partenza delle prenotazioni e numeri incoraggianti per il mare Italia e le regioni del sud.

“Il nostro core business resta sempre il mare. A febbraio 2021 possiamo essere decisamente contenti delle prenotazioni estive, rivolte soprattutto alle strutture di Puglia e Calabria. Molto bene anche le ville private, prodotto lanciato nel 2020 con l’obiettivo di dare maggiore tranquillità, relax e autonomia ai turisti”, conclude la general manager di Mapo Travel.

mercoledì 13 gennaio 2021

Turismo 2021, la ricetta di Mapo Travel per la ripresa


BARI - Messo ormai in archivio il 2020, Mapo Travel presenta le azioni messe in campo in vista della ripartenza, prevista per la primavera del 2021. “All’inizio dell’anno nessuno poteva pensare ad una stagione così disastrosa per il turismo – spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel e neo presidente di Confimi Puglia per il turismo - ma non ci siamo mai dati per vinti, anzi, guardiamo al futuro con ottimismo, convinti che le regioni del sud e l’Italia possano continuare a giocare un ruolo da protagonista. In questi mesi abbiamo messo in cantiere numerosi progetti per farci trovare pronti all’appuntamento con la ripresa”.

Tecnologia, attenzione alla disabilità, pacchetti su misura e flessibilità le parole chiave del 2021 di Mapo Travel.

“Il futuro - continua Barbara Marangi - si baserà sempre più sulla personalizzazione del prodotto. Abbiamo lavorato molto alla costruzione di pacchetti benessere, esperienziali, tour al sud, soprattutto in Puglia e Basilicata a partire dalla primavera 2021, ‘flessibili’, con estrema possibilità di ritagliare il viaggio sulle esigenze del cliente. E poi la tecnologia: i nostri sistemi sono in costante aggiornamento per essere al passo con i tempi, il nostro personale e i Mapo Assistant proseguono il percorso di formazione continua per consentire ai viaggiatori di spostarsi e di soggiornare in assoluta sicurezza e tranquillità”.

Tra le novità un’attenzione particolare al turismo delle persone con disabilità con l’avvio di una importante sinergia con Cityfriend, realtà nata a Torino e attiva in tutta la penisola.

“Abbiamo deciso di sposare a pieno il progetto Cityfriend, nato per dare una risposta concreta alla necessità di rendere più inclusiva l'esperienza turistica per le persone con disabilità o esigenze specifiche. Si tratta di 10 milioni di potenziali viaggiatori in Italia e 140 milioni in Europa. Crediamo molto nello sviluppo di Cityfriend nelle regioni del centro-sud, nella possibilità di coniugare il turismo e l’inclusione sociale per fornire alle persone disabili, alle loro famiglie e ai loro amici, la possibilità di partecipare a tutte le occasioni turistiche, culturali e ricreative del territorio e della città, per agevolare a 360° le loro vacanze e renderle più facili e belle”, conclude la GM di Mapo Travel.

mercoledì 6 gennaio 2021

AirlineRating: ecco la classifica delle compagnie aeree più sicure del 2020


ROMA - Il 2020 verrà probabilmente ricordato come l'anno nero per le compagnie aeree: velivoli a terra e drastica diminuzione del traffico hanno portato anche a numerosi licenziamenti. Tuttavia AirlineRating ha stilato anche per il 2021 la classifica delle compagnie aeree più sicure, analizzando 405 aziende. Tra i criteri utilizzati figurano non solo il numero di incidenti, ma anche il livello di sicurezza, di avanguardia e qualità degli aeromobili, innovazione e personale addestrato a fronteggiare le emergenze, gli audit governativi e l'età della flotta. 

«Le compagnie aeree hanno grandi e piccoli incidenti ogni giorno, ma la maggior parte provengono da problemi tecnici, non operativi. È il modo in cui l'equipaggio gestisce gli incidenti che determina il successo di una buona compagnia aerea», ha dichiarato il redattore capo Geoffrey Thomas. Al primo posto figura, senza troppe sorprese, Qantas, che da decenni è all'avanguardia sul piano della sicurezza, e non solo. 

Seguono Qatar Airways, Air New Zealand, Singapore Airlines, Emirates, EVA Air, Etihad Airways, Alaska Airlines, Cathay Pacific Airways, British Airways, Virgin Australia / Virgin Atlantic, Hawaiian Compagnie aeree, Southwest Airlines, Delta Air Lines, American Airlines, SAS, Finnair, Lufthansa, KLM e United Airlines.

Compagnie low cost - L'azienda esperta del settore ha anche stilato l'elenco delle dieci compagnie aeree low cost più sicure del 2021 (in ordine alfabetico): Air Arabia, Allegiant, Easyjet, Frontier, Jetstar Group, Jetblue, Ryanair, Vietjet, Westjet e Wizz. AirlineRating ha anche analizzato le compagnie aeree che nel 2020 hanno reso i voli più sicuri anche dal punto di vista sanitario, durante la pandemia. 

«Queste compagnie sono andate ben oltre la semplice protezione dei viaggiatori», ha aggiunto Thomas. Ad esempio Qatar Airways ha fornito protezioni mediche e mascherine, ed Emirates ha introdotto un'assicurazione sanitaria e un kit individuale.

Ecco l'elenco in ordine alfabetico delle prime 20 compagnie: Air Baltic, Air New Zealand, Alaska Airlines, All Nippon Airways, AirAsia, British Airways, Cathay Pacific Airways, Delta Air Lines, Emirates, Etihad Airways, Eva Air, Japan Airlines, Jetblue, KLM, Korean Airlines, Lufthansa, Singapore Airlines, Southwest, Qatar Airways e Westjet. 

Nell'allestire la classifica, AirlineRating ha inoltre individuato che ben 119 compagnie aeree si sono attivate nella lotta alla pandemia, ma 117 non avevano pubblicato nessuna raccomandazione sul proprio sito internet. C'è inoltre una buona notizia evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”: la sicurezza in volo sembra crescere anno dopo anno. 

C'è poi una buona notizia: secondo l’Aviation Safety Network il 2019 è stato uno degli anni più sicuri di sempre con 20 incidenti mortali e 283 decessi, superato solo dal 2017 in cui furono registrati 10 incidenti mortali e 44 decessi.

martedì 1 dicembre 2020

Austria divisa sulle vacanze sulla neve

VIENNA - Il paese sembrava intenzionato ad autorizzare l'apertura degli impianti sciistici, ma il Consorzio dei comuni tirolese si è dichiarato contrario. Intanto in Italia le regioni Alpine cercano la mediazione con il Governo per un avvio parziale della stagione.

mercoledì 23 settembre 2020

Coronavirus: migliaia di esuberi per Tui e Whitbread

ROMA - L'effetto coronavirus sul turismo travolge la catena di hotel e ristoranti britannica Whitbread e il tour operator tedesco Tui, costretti a varare un drastico piano di tagli, con l'eliminazione di migliaia di posti di lavoro. In particolare la britannica Whitbread ha annunciato l'intenzione di avviare trattative con i dipendenti che potrebbero portare "fino a 6 mila esuberi", dopo aver chiuso il primo semestre del 2020 con ricavi "significativamente in calo anno su anno", scesi di oltre il 70%, e nell'attesa di una domanda "contenuta nel breve e medio termine". Tui, primo tour operator al mondo, ha annunciato un piano di taglio dei costi del 30% su base annua, che entrerà a regime nel 2023, con risparmi permanenti vicini ai 300 milioni, e i cui primi effetti si vedranno nel 2020.