martedì 30 ottobre 2018

Amore e viaggi: il 42% degli italiani ha iniziato una storia d’amore in vacanza

(Pixabay)
Sebbene quasi un quarto (23%) dei viaggiatori del Bel Paese creda che “il cuore non conosce distanze” per una relazione duratura la possibilità di ridurle rappresenta un grande vantaggio, meglio ancora se si riesce a farlo senza spendere una fortuna. Grazie alla nuova funzionalità annulla le distanze il motore di ricerca momondo abbatte le barriere di chi vive lontano dalla dolce metà, consentendo di trovare i voli più convenienti per entrambi, aumentando le così le occasioni di incontro nella meta più conveniente.

Per scoprire se viaggi e vacanze possano essere davvero l’occasione per far sbocciare nuove storie d’amore e indagare l’attitudine dei viaggiatori europei verso le relazioni nate in vacanza, momondo - la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel - ha realizzato un’indagine svelando quali sono i Paesi più sensibili alle frecce di Cupido.

Dai risultati della ricerca emerge il lato romantico degli italiani, con quasi un connazionale su due (42%) che ha iniziato una relazione in vacanza e quasi un quarto degli intervistati (23%) che crede che non ci siano distanze incolmabili quando si tratta di sentimenti. In particolare, Molise e Basilicata sono le regioni che credono maggiormente nelle relazioni a distanza: il 50% ritiene, infatti, che il numero di chilometri che separa la coppia non incida sul sentimento. Tra gli italiani convinti che i rapporti a distanza abbiano vita breve, invece, sono le donne a mostrarsi più scettiche, con una percentuale dell’11% rispetto all’8% della rappresentanza maschile.

Guardando oltre i confini nazionali, è la Francia a schierarsi in prima linea quando si tratta di amori in vacanza, dal momento che una persona su tre (30%) dichiara di aver avuto diverse relazioni che hanno avuto origine nel corso di un viaggio. Non cedono al sentimentalismo, invece, Russia e Regno Unito: le stime provenienti dall’Est mostrano che il 42% non ha mai trovato l’amore in vacanza, ma sarebbe felice se accadesse, mentre il 46% dei britannici non ha mai iniziato una storia durante un viaggio e ammette di non essere interessato a una simile avventura.

Quando la scintilla scoccata in vacanza diventa una storia d’amore a distanza

Innamorarsi in viaggio è facile: il fascino di una nuova città da scoprire e delle amicizie appena nate sono elementi in grado di innescare il batticuore. Ma quante volte le farfalle nello stomaco avvertite in vacanza si sono tramutate in una vera storia d’amore? L’indagine del motore di ricerca viaggi ha voluto approfondire anche questo aspetto e i dati fanno ben sperare i più sognatori: al 16% degli italiani intervistati è capitato che il sentimento sia poi sfociato in una relazione a lungo termine, mentre un buon 13% è addirittura convolato a nozze con il partner conosciuto in viaggio.

Ancora più romanticismo caratterizza gli altri Paesi del Mediterraneo: francesi (14%) e spagnoli (19%) spiccano tra coloro che hanno portato avanti una relazione duratura iniziata in vacanza, mentre con il 12% i tedeschi sembrano essere i più inclini a rinunciare fin dal principio a un amore a distanza, decidendo di non proseguire la storia al rientro dalle vacanze.

Ma in termini pratici e di spesa, cosa comporta mantenere una relazione a distanza? I risultati della ricerca mostrano che gli amanti dello Stivale organizzano incontri più assiduamente: la maggior parte dei rispondenti impegnati in una storia a distanza afferma di darsi appuntamento tutte le settimane (38%) o ogni mese (26%).

Per quanto riguarda l’aspetto economico, invece, gli italiani rientrano nella media europea, con quasi un quarto (22%) degli intervistati che sostiene di aver speso tra i 501 € e i 1000 € in viaggi e costi accessori per mantenere la storia a distanza. Inoltre, nonostante comporti costi aggiuntivi, quasi la metà (46%) dei connazionali impegnati in una storia a distanza ritiene che visitare una nuova città sia l’occasione migliore per ritrovarsi.

A non badare al portafoglio quando si tratta di colpo di fulmine sono ancora una volta gli spagnoli, con l’8% degli intervistati che confessa di aver investito nella propria relazione a distanza oltre 10.000€ mentre il 19% dei portoghesi sostiene di non aver speso una somma superiore a 50 €, dimostrandosi il popolo più accorto.

momondo annulla le distanze e unisce le persone

“annulla le distanze” è la nuova funzionalità di momondo che permette di cercare un punto di incontro per le coppie che vivono una relazione a distanza: per trovare la meta ideale per entrambi è sufficiente inserire ambedue gli aeroporti di origine ed effettuare così una ricerca che, analizzando oltre 200 destinazioni, individua la meta più conveniente.

Oltre a filtrare i risultati in base al prezzo e condividerli su Facebook e Messenger, è possibile sfruttare la funzionalità anche quando si abita nella stessa città e si è in cerca di ispirazione per nuove mete di viaggio per partire insieme.

Un esempio? Se una persona che vive a Napoli volesse incontrarne una di Londra, la meta perfetta per l’appuntamento sarebbe Milano, raggiungibile da entrambi a un prezzo pari a 79 € nelle date comprese tra il 23.08.2018 e il 22.09.18, contro circa 95 € per un volo di andata e ritorno da Napoli a Londra nello stesso periodo.

L’idea perfetta per due innamorati che vivono entrambi a Milano, invece, sarebbe una fuga romantica a Düsseldorf o Bruxelles, accessibili rispettivamente a 44 € e 70 € tra il 24.09.2018 e il 30.09.2018.

“Trovare un punto di incontro è fondamentale per la buona riuscita di una relazione e questo ha maggior valore se gli amici o la persona amata si trovano a chilometri di distanza” dichiara Clizia L'Abbate, spokesperson di momondo in Italia. “Per semplificare la possibilità di creare un’occasione di ritrovarsi con chi vive lontano, momondo ha pensato ad “annulla le distanze”, una nuova funzionalità per trovare la destinazione più conveniente da raggiungere per entrambi”.

giovedì 25 ottobre 2018

Turismo: Puglia terza in Italia per attrazione degli investimenti dopo Roma e Milano

BARI - Una giornata intensa di informazione e formazione per gli operatori turistici pugliesi oggi in Fiera al centro congressi con il BuyPuglia Investiment & Education, seconda edizione realizzata nell’ambito del BUYPUGLIA TRAVEL MEETING, in collaborazione con Federalberghi Puglia, Bari Convention Bureau, About hotel, Tourism Investiment, PKF hotelexperts.

Un programma molto ricco con 20 incontri, workshop e tavole rotonde in cui è stato possibile confrontarsi con più di 50 ospiti tra opinion leader, esperti, operatori e istituzioni su 3 tematiche principali: Investimenti & mercati, Innovazione & Sostenibilità, Brand & Design.

La giornata è cominciata con un incontro sul tema “Progetti di sviluppo e interventi a sostegno degli investimenti”.

 “La Puglia risulta fra le destinazioni preferite in Italia per attrazione degli investimenti immobiliari nel turismo, dopo due grandi capitali, Roma e Milano. E’rilevante che un intero territorio risulti attrattivo per gli investimenti, secondo la recente indagine congiunta di Tranio e MR&H sugli investimenti immobiliari internazionali nel Mediterraneo. Questo deriva dal nostro sistema di incentivi, ma anche e soprattutto dal fatto che la Puglia ha un ottimo brand. Venire ad investire in Puglia é significativo perché il turismo cresce e anche sotto il profilo delle strutture di lusso, e perché è l’intero territorio della Puglia con tutte le sue sfumature ad essere appetibile – ha detto l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone -In questo ultimo periodo della programmazione dei fondi europei gli investimenti per la riqualificazione delle strutture ricettive si sono raddoppiati, segno che le imprese hanno puntato sulla qualità. La Puglia ha fatto la scelta coraggiosa di potenziare restauri, manutenzioni e lavori su luoghi identitari, come le masserie per esempio.  La competizione mondiale, con destinazioni che hanno costi del lavoro molto più bassi, è molto forte. Fornire qualità ed esperienze uniche è quindi l’impegno fondamentale di tante imprese e della Regione. Contemporaneamente abbiamo puntato su nuovi target e nuovi mercati, compito che svolge Pugliapromozione. Grazie al BuyPuglia sono qui in questi giorni tantissimi buyer che non abbiamo invitato solo a sedersi al tavolo per gli incontri d’affari con i nostri operatori; li abbiamo anche invitati a visitare la Puglia dal vivo. Questo perché abbiamo voluto fortemente che avessero l’opportunità di vivere, da protagonisti, un pezzo di vita pugliese. Perché la Puglia è tanto: è professionalità, cultura, mare, paesaggio, luce, cibo. Ma soprattutto perché vogliamo che chi si avvicina a noi comprenda che c’è un equilibrio imprescindibile da rispettare, ed è quello tra le esigenze del turismo e quello delle nostre comunità, che rappresentano il più grande potenziale di attrazione, in termini di esperienza, su cui la Puglia ha scelto di puntare”.

Oltre all’Assessore Capone hanno parlato Cosimo Borraccino, Assessore Sviluppo Economico della Regione Puglia, Antonio De Vito, Direttore Generale di PugliaSviluppo, Francesco Caizzi, Presidente di Federalberghi Puglia, Magda Antonioli Corigliano, Direttore ACME (Economics and Management in Arts, Culture, Media and Entertainment) e MET dell’Università Bocconi. A moderare Laura Dominici di Guida Viaggi & About Hotel e Giorgio Bianchi di PKF hotelexperts.

Fra gli altri incontri della giornata nella sezione “Investimenti e Mercati” anche un approfondimento sulle caratteristiche del mercato cinese, a cura di CITS - Tour Operator di Stato cinese. Numerosi i panel organizzati con il supporto di altri partner, sia istituzionali che privati. Nella sezione “Innovazione e Sostenibilità” l’incontro su: “Tracce in rete: i big data al servizio del turismo” a cura di Pugliapromozione; Damiano Sibilla di TIM, ha sottolineato la collaborazione tra TIM e PugliaPromozione sul territorio pugliese che consente di avvalersi dei dati, in forma anonima e aggregata, rilevati dalla rete mobile di TIM, per realizzare analisi legate alla presenza e alla mobilità della popolazione in occasione di eventi di forte richiamo turistico.

Nella giornata di formazione Pugliapromozione ha dato voce agli operatori della filiera turistica che si sono confrontati nell’area Networking Puglia #bettertogeth  sui sistemi digitali operativi che connettono la Pubblica amministrazione e gli operatori turistici (CPS, SPOT, SPID e il DMS) e sulle opportunità e le difficoltà del digitale; e ancora il team #bettertogether di Pugliapromozione, a cui partecipava anche Fifth Beat e alcune start up scaturite da progetti PIN, ha progettato insieme agli operatori turistici degli itinerari con puntatori, fili tematici e post-it sulla parete dedicata di Puglia #bettertogeth.

martedì 23 ottobre 2018

Giro del mondo culinario: 10 hotel con ristoranti stellati per regalarsi un’esperienza da sogno

ROMA - Che gli italiani siano buongustai, è risaputo. E a quanto pare non sono disposti a rinunciare ai piaceri della tavola nemmeno in viaggio. Lo confermano i dati della piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel momondo.it, secondo cui il 15% dei viaggiatori tricolore sceglie la propria meta proprio in base all’esperienza culinaria che si aspetta di provare nel Paese di destinazione. Inoltre, quasi due terzi degli italiani (64%) in vacanza sono disposti a spendere di più per mangiare bene, mentre circa un terzo (31%) preferisce mangiare nel ristorante dell’hotel. Quale soluzione migliore se non regalare al proprio palato un’esperienza sopraffina, scegliendo un hotel con ristorante stellato? Ecco quindi la lista dei ristoranti premiati da visitare almeno una volta nella vita secondo momondo, per un viaggio all’insegna del gusto.

“L’esperienza culinaria è per molti un elemento chiave del viaggio e, soprattutto se si è aperti a provare le pietanze e le ricette tipiche locali, grazie alla cucina è possibile scoprire ancora meglio la destinazione che si sta visitando, addentrandosi in sapori, usi e culture diverse dalla nostra,” commenta una spokesperson di momondo. “Attraverso i nostri consigli vogliamo ispirare i viaggiatori italiani – rinomati cultori della buona tavola – a concedersi delle chicche gastronomiche per dare un sapore più speciale alla propria vacanza e renderla ancora più indimenticabile.”

Hôtel Plaza Athénée – Parigi, Francia

L’Hôtel Plaza Athénée con la sua eleganza disinvolta è riconosciuto come uno dei migliori alberghi di Parigi e il suo ristorante non è da meno. L’Alain Ducasse al Plaza Athénée si posiziona al 13° posto della classifica World’s Top 50 restaurants list. Con ben tre stelle Michelin, il ristorante dello chef Alain Ducasse offre interni spettacolari e sontuosi, che comprendono separé curvi in acciaio inox e imponenti lampadari di cristallo. Il nuovo menù è incentrato su ingredienti sani, biologici e sostenibili e include pesce, verdure e cereali.

Prezzo medio per un volo a/r per Parigi nel 2018 a partire da 56 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: febbraio

Park Hyatt Washington D.C. – Washington D.C., USA

Lo stile classico americano incontra il lusso al Park Hyatt Washington D.C.. A breve distanza dalla Casa Bianca e da molti dei principali monumenti cittadini, l’hotel rende omaggio alla storia e alla cultura americana, così come il pluripremiato ristorante al suo interno: il Blue Duck Tavern. L’ambiente casual-chic del Blue Duck Tavern punta sulla cucina americana semplice, dove l’abbondante cibo tradizionale è di casa. Un assaggio del contorno di patate arrosto al grasso d’anatra è d’obbligo, avendo cura di lasciare spazio per una fetta della celebre torta di mele, tanto amata dall’ex presidente Barack Obama, che continua a tornare qui per gustarla.

Prezzo medio per un volo a/r per Washington D.C. nel 2018 a partire da 329 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: agosto

PuLi Hotel and Spa – Shanghai, Cina

Nascosto dalla frenesia e dal trambusto del centro di Shanghai, il PuLi Hotel & Spa è un’oasi solitaria, nonché il primo resort urbano di Shanghai. Oltre a 193 stanze chic e spaziose, il suo servizio di maggiordomo attivo 24 /24 e una spa di fama mondiale, il PuLi ospita anche un ristorante stellato da poco rinnovato: il PHÉNIX eatery & bar. Lo Chef Michael Wilson è la mente che ha portato a nuova vita la moderna cucina francese del PHÉNIX: dall’assortimento di affettati di tenero vitello, chorizo spagnolo, salame e classici confit, fino a portate principali come spalla d’agnello e maialino da latte, perfetto da condividere in due o tre persone.

Prezzo medio per un volo a/r per Shanghai nel 2018 a partire da 368 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: agosto

ABaC Restaurant & Hotel – Barcellona, Spagna

Ex casa di un consolato americano e monumento architettonico protetto, l’edificio dell’elegante ABaC Restaurant & Hotel si trova in cima alle colline di Barcellona in Avinguda del Tibidabo. La sua posizione lontana dagli affollati quartieri turistici lo rende un luogo di evasione tranquillo nel cuore della città. A capo dell’ABaC Restaurant c’è il più giovane chef stellato spagnolo, Jordi Cruz, che ha ricevuto la sua prima stella a soli 24 anni. Cruz è specializzato nella cucina d’ispirazione catalana con un tocco moderno e ogni piatto è finemente ideato per intrigare i sensi.

Prezzo medio per un volo a/r per Barcellona nel 2018 a partire da 38 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: gennaio

COMO The Halkin – Londra, Regno Unito

Il raffinato hotel londinese COMO The Halkin è situato nel cuore del quartiere Belgravia, a pochi passi da Buckingham Palace e Hyde Park. Ognuno dei cinque piani di questo albergo dal design esclusivo ha come filo conduttore un diverso elemento, con arredi e combinazioni cromatiche che rappresentano l’acqua, l’aria, il fuoco, la terra e il cielo. Il suo ristorante con una stella Michelin, Ametsa with Arzak Instruction, trae ispirazione dall’acclamato ristorante a tre stelle Azark di San Sebastian, Spagna. In collaborazione con suo padre, la chef Elena Arzak crea un menù in costante cambiamento composto da allegri piatti baschi fatti con gli ingredienti locali più freschi.

Prezzo medio per un volo a/r per Londra nel 2018 a partire da 39 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: giugno

The Yeatman – Porto, Portogallo

Costruito in cima a una collina a Vila Nova de Gaia con ampie viste sul fiume Duero, The Yeatman è il solo albergo a cinque stelle di Porto. The Yeatman è un lussuoso wine spa hotel con sauna, piscina panoramica interna a sfioro e con stanze che seguono il tema delle cantine portoghesi. Ponendo l’accento sul pescato fresco portoghese, gli ospiti possono scegliere tra una vasta selezione di pesce che spazia dalla tradizionale aragosta e gambero turco fino al più esotico sgombro e pesce scorpione, il tutto sapientemente abbinato a vini portoghesi.

Prezzo medio per un volo a/r per Porto nel 2018 a partire da 39 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: luglio

Belmond Hotel Cipriani – Venezia, Italia

Il Belmond Hotel Cipriani di Venezia è sicuramente nell’elenco dei posti preferiti dalle celebrità. L’esclusivo Oro Restaurant prende il nome dal soffitto a cupola in foglia d’oro, sontuosamente decorato con un lampadario elegantissimo e raffinato, fatto interamente di vetro di Murano. Solo gli ingredienti della più alta qualità vengono usati in cucina. Anche se il menu offre i classici italiani preferiti, tra cui pasta, manzo e maiale, sono caldamente consigliate la specialità a base di pesce e frutti di mare veneziani.

Periodo più conveniente per il soggiorno: febbraio

Hotel Okura Amsterdam – Amsterdam, Paesi Bassi

L'Hotel Okura Amsterdam, lussuoso 5 stelle superior di 23 piani con vista sulla città, rappresenta la scelta imperdibile per chi è alla ricerca di un viaggio capace di deliziare anche i palati più ricercati: infatti, non uno ma ben quattro i ristoranti stellati che ospita al suo interno. Il Ciel Bleu Restaurant regala la vista sulla città dal 23° piano ed è stato insignito di due stelle, mentre il ristorante giapponese Yamazato Restaurant vanta una stella Michelin e serve la vera cucina kaiseki. Gli chef del ristorante teppanyaki Sazanka, anch'esso premiato con una stella, preparano le pietanze su una piastra calda direttamente al tavolo. Infine, Eletto Bib Gourmand, il ristorante Serre propone piatti internazionali a base di prodotti di stagione locali freschi.

Prezzo medio per un volo a/r per Amsterdam nel 2018 a partire da 79 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: gennaio

Grand Hôtel Stockholm – Stoccolma, Svezia

Al primo sguardo l’opulento Grand Hôtel Stockholm non sembra il tipo di posto che ospita un informale ristorante stellato, ma è esattamente così. Il moderno e rilassato ristorante Matbaren è il capolavoro culinario del quattro volte chef svedese dell’anno, Mathias Dahlgren – uno dei più celebrati d’Europa. Il menù di Matbaren cambia costantemente a seconda degli ingredienti locali di stagione. Tra i piatti quasi sempre disponibili ci sono i panini al vapore, imperdibili per ogni buongustaio che si rispetti.

Prezzo medio per un volo a/r per Stoccolma nel 2018 a partire da 40 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: gennaio

Hotel Adlon Kempinski Berlin – Berlino, Germania

Questo prestigioso hotel a cinque stelle che vanta il suggestivo sfondo della Porta di Brandeburgo è pura espressione dell’eleganza, e il ristorante Lorenz Adlon Esszimmer è il suo fiore all’occhiello. Il ristorante è stato insignito di ben due stelle Michelin ed è il regno dello Chef de Cuisine Hendrik Otto e del famosissimo Maître Oliver Kraft, che propongono piatti dell’alta cucina europea rivisitati in chiave moderna.

Prezzo medio per un volo a/r per Berlino nel 2018 a partire da 31 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: luglio

mercoledì 17 ottobre 2018

Tripadvisor: ecco le 10 migliori pizzerie d'Italia

RENDE - Sulla base delle recensioni e opinioni dei buongustai TripAdvisor stila la classifica delle migliori pizzerie e delle migliori città per la pizza in Italia. "Un po’ a sorpresa, la prima pizzeria della Top 10 è in Calabria ma sono Napoli e la Campania a confermarsi regine incontrastate della pizza: a buon intenditor…" commenta Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor in Italia.

A Rende è tutta… “N'ata Cosa” - “Assolutamente una delle migliori pizzerie in città, da provare almeno una volta, ma attenzione, potreste ritornare più e più volte” scrive un recensore a proposito di N’ata Cosa, pizzeria di Rende in Calabria, che si aggiudica lo scettro di miglior pizzeria italiana secondo gli utenti di TripAdvisor. Numerosi recensori la citano come vera pizza napoletana, a dimostrazione che la città partenopea ispira i pizzaioli di tutta Italia. A Modena si trova invece la seconda classificata Pizzeria da Arturo e il terzo gradino del podio è occupato da Pizzeria 'O Sarracin di Nocera Inferiore. Anche il resto della classifica è un tour della penisola, isole comprese, da San Vito lo Capo (Pizza e Sfizi, 4/o) a Treviso (Pizzeria Spillo, 5/o), passando per Golfo Aranci (Pizzeria La Pecora Viziosa, 6/o), Torino (Fratelli Pummaro', 7/o), Avellino (Pizzeria Erreclub di Carmine Ragno, 8/o) e Giulianova (Pizzeria Dal Cilentano, 9/o) e chiudendo con Salerno (Pizzeria La Smorfia, 10/o).

Napule mille culuree… una pizza d’eccellenza - Da poco meno di un anno la pizza napoletana è Patrimonio dell’Umanità e la sua patria non smentisce questo importante traguardo: non solo Napoli risulta la città dove mangiare la migliore pizza in Italia seguita da Salerno, seconda, e in quinta posizione da Avellino ma la Campania domina anche la classifica delle migliori pizzerie con ben tre ristoranti nella Top 10. Terza città della pizza risulta essere Modena seguita da Treviso (4/a) mentre nella seconda parte della classifica si susseguono Trapani (6/a), Latina (7/a), Campobasso (8/a), Cosenza (9/a) e Cremona (10/a).

Centro e Sud Italia battono il Nord - Esaminando entrambe le classifiche, nonostante spazino su gran parte del territorio nazionale, emerge che il Centro e Sud Italia sono generalmente più apprezzati per la loro pizza, con solo Modena, Treviso, Torino e Cremona a rappresentare le pizzerie nordiche nelle due Top 10.

TOP 10 MIGLIORI PIZZERIE IN ITALIA

1. N’ata Cosa, Rende, Calabria
2. Pizzeria da Arturo, Modena, Emilia Romagna
3. Pizzeria 'OSarracin, Nocera Inferiore, Campania
4. Pizza e Sfizi, San Vito lo Capo, Sicilia
5. Pizzeria Spillo, Treviso, Veneto
6. Pizzeria La Pecora Viziosa, Golfo Aranci, Sardegna
7. Fratelli Pummaro', Torino, Piemonte
8. Pizzeria Erreclub di Carmine Ragno, Avellino, Campania
9. Pizzeria Dal Cilentano, Giulianova, Abruzzo
10. Pizzeria La Smorfia, Salerno, Campania


TOP 10 MIGLIORI CITTÀ ITALIANE PER LA PIZZA

1. Napoli, Campania
2. Salerno, Campania
3. Modena, Emilia Romagna
4. Treviso, Veneto
5. Avellino, Campania
6. Trapani, Sicilia
7. Latina, Lazio
8. Campobasso, Molise
9. Cosenza, Calabria
10. Cremona, Lombardia

sabato 13 ottobre 2018

Enogastronomia: Puglia 'Regione of the Year'


CAGLIARI - La Puglia è stata premiata ieri sera come “Regione of the Year” a Cagliari alla serata di Gala del Premio FOOD and TRAVEL ITALIA READER AWARDS che si è tenuta al Forte Village Resort. Sono stati i lettori di Food and Travel Italia, il magazine internazionale di enogastronomia editato in diversi paesi nel mondo, a votare la Puglia come regione dell’anno. Non solo; il Salento è stato premiato come territorio dell’anno e Lecce come destinazione 2018.Tanti gli operatori pugliesi della ristorazione e dell’ospitalitalità premiati nelle diverse categorie.

Questa la straordinaria motivazione del premio alla Puglia: “Il fiato si sospende ad ogni sguardo: tutto è armonico splendore accostato a sapori, aromi, essenze che ricordano il nostro amato territorio italiano. Storia, paesaggi, natura, borghi antichi che racchiudono patrimoni di inestimabile valore per l’umanità: Locorotondo, i Trulli di Alberobello, Ostuni, Lecce, i magnifici tratti della costa salentina, le antiche masserie. Un itinerario immaginato ma non immaginario, perché le rocce si toccano con mano, le strutture architettoniche si presentano in tutta la loro bellezza, la natura decanta la sua possente presenza, il mare porta aliti di vento, il sole matura vigne e irradia gli uliveti secolari: siamo in Puglia e non vorremmo essere altrove.”

Emozionata e soddisfatta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone che ha ritirato il premio alla Puglia: " La Puglia turistica sta vivendo un momento magico, di crescita, di capacità di attrazione, di riconoscimenti e di risultati che non sono espressi solo dai numeri positivi dei flussi turistici. I Premi ricevuti a Cagliari ci fanno sentire una grande squadra, fra Pubblico e privati, e ci emozionano. Non è tanto la quantità di premi ricevuti dai nostri operatori, pure davvero rilevante, ma le motivazioni che hanno accompagnato la vittoria, soprattutto della Puglia. E’ una soddisfazione che per un attimo non ci fa pensare, “ma c’è ancora molto da fare”, come di fatto è, ma ci fa solo sentire una grande squadra con i tanti pugliesi, anche giovanissimi, che si stanno dando da fare per migliorare, che, studiano, viaggiano, per capire come fare, e investono e ci rendono attrattivi, promuovendo tutta la stupefacente bellezza della nostra Regione”.

venerdì 12 ottobre 2018

Il Sustainable EurAsiatic Tour: da Milano a Pechino un’avventura nel rispetto dell’ambiente

MILANO - Dopo quasi 40 giorni dalla partenza, si è ufficialmente concluso il Sustainable EurAsiatic Tour, un progetto che ha portato il travel blogger Giovanni Franco da Milano a Pechino impiegando esclusivamente mezzi di trasporto sostenibili. L’obiettivo era quello di dimostrare che non solo è possibile viaggiare in modo lento e sostenibile ma che questa tipologia di viaggio è in grado di regalare emozioni forti ed uniche.

Il Sustainable EurAsiatic Tour è ufficialmente partito il 23 Luglio da Milano per poi concludersi a Pechino il 26 Agosto, il tour ha percorso più di 10.000 km ed ha attraversato 10 paesi e 15 città provando non solo che attraversare Europa ed Asia in modo sostenibile è possibile ma che conviene anche dal punto di vista della salvaguardia ambientale:
- Emissioni volo di linea Milano Pechino 0,60 ton di CO2
- Emissioni del Sustainable EurAsiatic Tour 0,40 ton di CO2

Raggiungere Pechino da Milano utilizzando esclusivamente mezzi sostenibili consente quindi di risparmiare quasi il 35% di emissioni di CO2.

Dalle capitali Europee alle sconfinate foreste della Siberia passando per il deserto della Mongolia per poi terminare con la scalata della Grande Muraglia Cinese. Il Sustainable EurAsiatic Tour ha confermato che viaggiare non vuol dire solo spostarsi da un punto all'altro, ma anche conoscere ed apprezzare nuove culture, nuove persone e nuove usanze, mettendo da parte tutti i pregiudizi imparando a guardare il mondo da una prospettiva diversa e con molta curiosità.

Obiettivi quelli del tour, quindi, centrati in pieno. Anzi, grazie alla notevole copertura mediatica e sui social il Sustainable EurAsiatic Tour si è rivelato un successo oltre le più rosee aspettative, regalando nuova visibilità ed attenzione ad un settore ed a destinazioni sconosciute. Ma soprattutto, ai partners che hanno deciso di supportarlo.

Da ormai due anni Giovanni cerca di coniugare all’interno del suo blog GiovFranco.com le sue due più grandi passioni quella per i viaggi e quella per la fotografia. Cercando di sensibilizzare i lettori verso delle forme di turismo meno invadenti, smart e più sostenibili. Inoltre, il Sustainable EurAsiatic Tour non è il primo progetto del genere per il blogger, infatti nell’estate 2017 con il suo Sustainable European Tour Giovanni è riuscito ad attraversare con modalità simili e solo con mezzi sostenibili l’Europa, viaggiando da Istanbul a Parigi.

L’obiettivo finale? Attraversare il mondo usando solo mezzi di trasporto sostenibili.

Sognando il Messico con viaggi e feste a tema

Quando la voglia di partire è in agguato e le riviste di viaggi sono una buona compagnia, basta dargli un’occhiata rapida per capire che una delle mete più gettonate degli ultimi anni è il Messico. Oltre alla sempre attraente New York con i suoi grattacieli e la vita mondana, l’America del Nord attira turisti da ogni parte del mondo grazie ai magnifici paesaggi, al sole ed al calore che il Messico offre.

Il Messico propone un po’ tutto ai viaggiatori: un mare incantevole con spiagge caraibiche, interessanti siti archeologici, bellissime città con musei di fama internazionale ed una buona offerta gastronomica. Il Messico è uno dei paesi più estesi del mondo, dove ci si può recare durante tutto l’anno, anche se tra maggio ed ottobre il caldo è particolarmente forte e vi è un’umidità molto elevata.

Ma quali sono le principali attrazioni da visitare in Messico?
La prima città da citare assolutamente è la sua capitale ovvero Città del Messico, una metropoli caotica e coloratissima, ricca di arte e di storia, che presenta tutta una serie di musei, piazze, monumenti, gallerie, chiese, murales e siti archeologici. A pochi chilometri, vi è l’imperdibile città di Puebla, che viene anche chiamata Città degli Angeli.

Per conoscere la parte più indigena e originale del paese, bisogna recarsi nella regione di Oxxaca, situata a sud. Questa regione presenta spiagge da sogno, magnifiche chiese e cattedrali e diversi siti patrimonio UNESCO. La zona è particolarmente raccomandata per la vendita di prodotti artigianali ed alimentari. Se la zona di Oxxaca è piuttosto arida e rocciosa, si cambia completamente paesaggio quando si entra nel Chiapas, il polmone verde del Messico con una folta giungla, corsi d’acqua, cascate, canyon impressionanti e una grande foresta pluviale.

La maggior parte dei viaggiatori che visitano il Messico hanno come tappa fissa lo Yucatan che offre di tutto: dalle spiagge paradisiache, agli importanti siti archeologici come le rovine Maya, villaggi colorati e grandi riserve naturali.

Nell’immaginario europeo, quando si parla del Messico si parla di un tripudio di calore, colori ed allegria. E lo si può ben vedere nelle feste che organizzano, nell’accoglienza verso i turisti e gli ospiti e nei modi di fare gentili e disponibili. In Messico, ogni periodo è buono per organizzare una festa, ma ci sono alcune date del calendario che vengono venerate e tanto attese per poterle celebrare alla grande. Una delle ricorrenze più sentite nel paese è quella del Dia de los muertos la festa dei morti messicana, che cade ogni anno il 1° novembre e che serve per ricordare e festeggiare i defunti . Si tratta di una festa molto originale, che per molti è un equivalente messicano della festa di Halloween. Non è un giorno dedicato alla morte, ma una celebrazione della vita. Questa festa ha origini azteche e commemora il ritorno dei defunti sulla terra, pratica profondamente radicata nella tradizione messicana. In questa occasione, in tutto il paese, i messicani preparano altari con offerte e cibo; per le strade giovani ed adulti si mascherano da calaveras, i tipici scheletri messicani colorati e floreali e si fa festa, tra danze, canti e sfilate. Non si tratta di una festa macabra o lugubre come può essere l’Halloween anglosassone, ma è una festa ironica e divertente, dove i colori sono sempre i grandi protagonisti.

Voglia di una serata messicana “fai da te”?
Alla festa del Dia de los muertos, ci si ispira facilmente per organizzare una festa messicana a tema. Organizzarla è molto semplice (molto più semplice che organizzare un viaggio oltreoceano!).
Quindi, per preparare una festa a tema messicano, bisogna prima di tutto pensare ad una bella decorazione in stile messicano: tovaglie con colori caldi come il giallo, il verde, l’arancione ed il fucsia, da abbinare a coordinati tavola usa e getta comodi e ad altri addobbi per interni o esterni come ghirlande, palloncini, bandiere messicane e cactus. Il tutto può essere completato da alcuni accessori che richiamano il Messico come sombreri, maracas e poncho a righe colorate. Durante la festa non deve mancare la buona musica allegra, quella che quando la ascolti inizia a farti muovere a ritmo di danza. La tradizionale musica dei mariachi è vivace, divertente, ma anche romantica al punto giusto, con le sue chitarre ed i violini. Non bisogna dimenticare di realizzare un menú con relativo buffet a tema. Portare in tavola tortillas, tacos, burritos ed empanadas sarà una vera delizia! La cucina messicana mette l’acquolina in bocca e propone tante verdure, formaggi, carne, la famosa salsa guacamole ed altre prelibatezze piccanti, da innaffiare sapientemente con litri di tequila o margarita.
Per quanto riguarda le animazioni, la pignatta è un gioco tipicamente messicano: adulti e bambini, bendati, si divertono a colpire con un bastone una sorta di pentola in terracotta. Una volta rotta, tutte le sorprese che contiene come caramelle e giochini cadranno per terra e tutti potranno servirsene. Questo gioco si è ultimamente diffuso anche in Europa ed è diventato la tendenza del momento per feste a tema e feste di compleanno, sotto forma di scatole colorate e dalle forme diverse ed originali.

Insomma, nonostante l’organizzazione di una serata messicana sia una buona idea e richieda meno denaro e tempo che un vero e proprio viaggio in America, sarebbe un bel sogno che si realizza poter fare le valigie e salire su un volo destinazione Messico per poter visitare uno dei paesi esotici più amati di sempre, con antiche tradizioni e tanti influssi che la rendono così multietnica, culturalmente ricca ed infinitamente interessante per i turisti di tutto il mondo.

martedì 9 ottobre 2018

8 mete imperdibili per scoprire le migliori terme libere in Italia

ROMA - Il ritorno dalle vacanze è sempre traumatico e se riprendere le attività giornaliere può causare malumori, pianificare il prossimo viaggio può aiutare a risollevare lo spirito. I dati della piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel momondo.it confermano, infatti, che quasi metà degli italiani (54%) soffre del cosiddetto “holiday blues” – ammettendo di sentirsi triste o demoralizzato dopo le ferie – e quasi un quarto (23%) ammette che cercare una nuova meta da visitare li aiuti a rendere più gradevole il rientro.

Quale soluzione migliore se non organizzare una breve fuga all’insegna del relax, durante la quale dimenticare per qualche ora i pensieri e la stanchezza del post-vacanze estive? Per ispirare e supportare gli italiani alle prese con l’organizzazione del prossimo viaggio, momondo ha stilato la lista delle 8 migliori terme gratuite - o quasi - in Italia, dove regalarsi del relax a portata di qualsiasi budget.

“Pianificare a settembre un viaggio pensato per rilassarsi e staccare la spina combina due tra le attività preferite dagli italiani: tirarsi su il morale prenotando una nuova vacanza post ferie estive e concedersi una fuga all’insegna di spa e relax: nel 2018 è quasi un quinto dei viaggiatori del Bel Paese (19%) a optare per questa tipologia di viaggio,” dichiara Clizia L'Abbate, Head of Regional Strategy, South East EU di momondo. “Per questo attraverso i consigli dei nostri esperti di viaggio momondo ha cercato di ispirare coloro che al rientro dalla pausa estiva cercano un break low cost per fuggire agli impegni quotidiani. Qualsiasi sia la destinazione scelta, il consiglio è di godersi la giornata!”.

Nord Italia

Terme libere di Bormio (SO)

Se si è alla ricerca di un piacevole bagno in acqua termale immersi in un panorama mozzafiato e un senso di natura e libertà unici, la Pozza di Leonardo da Vinci è il luogo ideale. La vasca termale si trova in un bosco e garantisce quindi tranquillità e pace. Per raggiungerla basta attraversare a piedi un sentiero, ma il paesaggio lascerà soddisfatti anche i più pigri.

Centro Italia

Cascate del Mulino, Saturnia (GR)

Conosciuta per ospitare uno dei migliori stabilimenti di terme in Italia, Saturnia offre anche delle terme naturali note come “le Cascate del Mulino” o “le Cascate del Gorello”. Le “cascatelle” sono un punto di ritrovo per locali e turisti e rappresentano una meta particolarmente ambita per la loro posizione che regala un fascino unico, poiché sono immerse nel pieno della natura, fra alberi verdi e vapore naturale.

Bagni di San Filippo (SI)

Nota anche come “il fosso bianco” o come “la cascata della balena bianca”, questa vasca termale merita l’attenzione di tutti per lo spettacolo incontaminato che si crea intorno alla loro benefica acqua termale. La particolarità di queste terme naturali è l’accumulo di calcare indurito che assomiglia ad una montagna di neve, dando l’impressione di trovarsi immersi in un bagno caldo in pieno inverno! È completamente gratuita ed è una delle migliori terme libere dello Stivale.

Terme libere delle Masse di San Sisto (VT)

Le pozze di San Sisto non sono completamente gratuite, ma sono comunque da considerarsi libere. Con un contributo di 25 euro per la tessera annuale, un’associazione di volontari ne garantisce la manutenzione. Queste vasche sono ideali se si è in compagnia di bambini, poiché sono attrezzate e lo spazio consente di lasciarli giocare senza disturbare troppo. Inoltre, è possibile alternarsi tra le diverse vasche di acqua calda a 38° e acqua fredda a 18°: un vero toccasana!

Sud Italia

Terme libere Sorgeto (NA)

Le terme di Sorgeto sono composte da acqua che risale dal fondale marino a 90°. Bisogna fare attenzione alla bassa marea, poiché ad una temperatura così elevata si corre il rischio di ustione. In genere, il miscuglio di acqua bollente con l’acqua fredda del mare è piacevole anche d’inverno e regala una sensazione splendida a chi si immerge.

Fumarole (NA)

Le Fumarole si trovano nei pressi della località di Sant’Angelo (NA). La particolarità di queste falde termali è che presentano una risalita di vapori direttamente dalla sabbia della spiaggia dei Maronti. È il luogo ideale dove sostare a riposare la sera con la possibilità di un piacevole bagno al chiaro di luna: un’esperienza assolutamente indimenticabile!

Terme di Cerchiara (CS)

Incavata in una roccia, si trova la cosiddetta Grotta delle Ninfe, una specie di canyon in miniatura con una pozza di acqua a 30°. È piccola, ma è completamente gratuita, sempre aperta ed estremamente elegante. In alternativa, è possibile usufruire della piscina a un costo di 6 euro, anche se sarà meno “pura e naturale” della grotta, oltre che aperta solo in alcuni mesi dell’anno.

Terme di Vulcano (ME)

Pozze con acqua termale, bagni sulfurei in mare, fossa per fanghi e inalazioni: tutto questo ad un prezzo intorno ai 5 euro per godere delle terme di Vulcano. L’area non è aperta d’inverno, per questo è il caso di informarsi prima di partire. Solitamente è accessibile da aprile fino all’autunno inoltrato. L’odore di zolfo è il prezzo da pagare per i benefici dell’acqua e dei fanghi. Sconsigliato spalmare i fanghi in faccia, così come indossare costumi a cui si tiene molto, perché il tipo di acqua tende a rovinarli. Assolutamente niente gioielli.

giovedì 4 ottobre 2018

Le Maldive si confermano un paradiso per il turismo, ma non per la democrazia

Il turismo rappresenta il 20% del PIL della Repubblica delle Maldive, il traino economico di un paese che cerca di agevolarne in tutti i modi il suo sviluppo. Il 2018 è forse l’anno esemplare per dimostrare quanto il terzo settore sia il cuore pulsante dell’arcipelago e si dimostri quasi impermeabili a qualsivoglia forma di disordine politico tipica di una democrazia molto giovane e ancora delicata.

Il dato su cui ragionare è che, stando alle rilevazioni del ministero del turismo maldiviano, quest’anno le strutture ricettive avrebbero registrato un +10,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 (parliamo di una rilevazione riferita ai mesi tra gennaio e giugno 2018). Ben 726.515 turisti si sono già recati sugli atolli maldiviani per perdersi in quelle piccole lingue di terra circondate dall’infinita distesa dell’Oceano Indiano.

Il fatto da tenere in considerazione è, invece, che a inizio febbraio l’attuale presidente maldiviano Abdulla Yameen ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale a causa di un tentativo di ostruzione al regolare corso dell’attività democratica del parlamento delle Maldive. Lo stato di emergenza sarebbe dovuto durare 15 giorni e si è protratto, invece, per ben 45. Il tutto tra febbraio e marzo, la primavera maldiviana, cioè il momento solitamente migliore per il turismo isolano.

In un’infografica pubblicata sul sito del ministero del turismo maldiviano non solo sono riportati i dati citati sopra, ma c’è anche una definizione più specifica dei numeri: nella prima metà dell’anno i letti delle strutture ricettive sono stati occupati per il 63% del tempo, un calcolo stima che il numero assoluto sia 43mila notti, in media una permanenza di 6 giorni e mezzo a visitatore. Neanche a dirlo, il grosso di quest’affluenza se lo sono accaparrati i meravigliosi resort degli atolli con una percentuale prossima al 70%.

Merito delle sabbia degli atolli, il mare da bere, le palme da cocco e quel paesaggio da cartolina, ma la presenza italiana sull’isola si conferma una presenza fissa e in forte in crescita. Sono 56.372 i connazionali a essersi recati presso l’arcipelago dell’Oceano Indiano, +18,2% rispetto al 2017. Le Maldive non stancano mai, nonostante le mete esotiche accessibili e raggiungibili con relativa semplicità siano aumentate considerevolmente, ma anche su questo si è giocata l’abilità dei tour operator: abbinare al solo e puro relax maldiviano la scoperta di qualche antica civiltà del sud-est asiatico, componendo così offerte di vacanze alle Maldive comprendenti avventure nelle vicine Sri Lanka, India e Oman.

Il nostro paese così si afferma come quarto mercato per il turismo della Repubblica frastagliata in arcipelago, siamo preceduti da Gran Bretagna e Germania (tutta l’Europa consta il 51% di tutta l’affluenza), ma i primi a presentarsi alle strutture ricettive sono i cinesi. Di per sé non desterebbe grande scalpore il fatto che un paese ricco, molto popoloso e relativamente vicino come la Cina scelga le Maldive come uno dei posti preferiti per la propria villeggiatura. Certo che di tutti i paesi finora elencati solo il ministro degli esteri cinese si è pronunciato contro la possibilità di recarsi alle Maldive per le vacanze proprio a causa dei disordini politici primaverili, il che ha portato l’affluenza dal sol levante a scendere di 10 punti percentuali. Ci si chiede quindi senza emergenza quanto ancora migliori sarebbero stati i numeri presentati dal ministero del turismo maldiviano.

Ogni democrazia necessita dei suoi processi di stabilizzazione, quella maldiviana quest’anno compie i suoi primi 10 anni, è ancora nel pieno di questo processo. Consideriamo che per 40 anni lo stesso presidente, Maumoon Gayoom, è stato eletto con un sistema plebiscitario (dov’era l’unico candidato) perdendo le prime elezioni con una reale alternativa nel 2008. lo stesso Gayoom è stato incarcerato durante lo stato di emergenza di febbraio per ordine dell’attuale presidente Abdulla Yameen, che tra l’altro è suo fratellastro.

Citando le parole del presidente “l'annuncio dell'introduzione dello stato di emergenza era stato determinato da una crisi costituzionale creata da due giudici della Corte Suprema che hanno cospirato con personalità politiche“. Questi giudici avevano scarcerato alcuni politici che avevano disertato il partito nazionale e per questo gli era stata tolta la libertà, per reazione quindi Yameen ha fatto lo stesso con i suddetti giudici e altri esponenti dell’opposizione che il 5 febbraio stavano per entrare in parlamento per riunirsi in seduta, facendo arrestare loro oltre che con l’ex presidente Gayoom, anch’esso esponente dell’attuale opposizione, al quale a giugno ha ricevuto una condanna di 18 mesi con l’accusa di non aver collaborato alle indagini della polizia locale.

Venezia, i 100 arazzi che hanno fatto la storia del '900

VENEZIA - Cento arazzi saranno esposti a Palazzo Zaguri a Venezia in un'esposizione inedita e originale con i Maestri del Novecento. Quando Vassily Kandinsky, precursore e fondatore della pittura astratta, nel 1925 dipinse Rosso, Giallo, Blu mai avrebbe immaginato che un italiano, innamorato dell'arte contemporanea, del suo quadro avrebbe fatto un arazzo talmente bello da sembrare un dipinto.

Il capolavoro dell'artista franco russo è il simbolo della mostra "Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo" che aprirà i battenti l'1 novembre. L'esposizione avrà come testimonial Vittorio Sgarbi, voce delle audio-guide che accompagneranno i visitatori in un percorso dove espressione artistica, artigianato di bottega e scuola trovano nell'arazzo l'espressione più preziosa e antica e, al contempo, mai così moderna e attuale.