martedì 17 luglio 2018

Serbia: estate tra rafting, musica e folklore

BELGRADO - La Serbia con ben 5 parchi nazionali, più di 60 riserve naturali, 15 parchi naturali, 4 riserve montane, 6 corsi d'acqua da navigare, innumerevoli canyon e 280 monumenti naturali, la Serbia è di per sè una grande avventura. Non a caso, il paese nel cuore dei Balcani, dove sorge il canyon più profondo d'Europa alle gole del parco di jerdap, degli etnovillaggi tra il parco nazionale di Tara e del rafting sui fiumi è per la Cnn tra i venti luoghi del mondo ideali per una vacanza nel 2018, grazie alle sue meraviglie naturali.

I turisti in Serbia possono fuggire dallo stress e trovare un'oasi di pace nelle tante località che coniugano la bellezza dei paesaggi alle numerose attività sportive, come il ciclismo, le passeggiate, l'arrampicata, la vela, la pesca e il rafting. Le opportunità sono infinite e davvero per tutti i livelli.

Per gli appassionati del trekking in montagna c'è l'imbarazzo della scelta e le seguenti località meritano una gita anche da parte dei principianti: le colline di Vrac o la montagna di Fruka Gora, le Sabbie di Deliblato (Deliblatska Peara), la montagna di Besna Kobila vicino a Vranje, la montagna di Cer vicino a Sabac o le cime di Maljen con il resort di Divibare vicino a Valjevo. La salita a Rudnik è dolce come quella alla Gola di Ovar-Kablar. Gli scalatori più esperti, invece, possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trenjica.

In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna, sia principianti sia esperti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa la Serbia e parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti - Eurovelo 6, che collega l'Atlantico al Mar Nero. La buona segnaletica, le mappe dettagliate e la qualità dei servizi offerti rendono la Serbia una destinazione per i cicloturisti paragonabile agli altri Paesi attraversati dal Danubio, quali la Germania e l'Austria.

Per gli amanti del rafting, lo sport è praticabile su tre dei fiumi serbi: la Drina, il Lim e l'Ibar. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Il fiume Drina è anche il teatro dell'evento più iconico, folle e avventuroso di tutta l'estate serba: la Drinska Regata, una regata per amatori a cui ogni anno accorrono in media 100 mila serbi.

Sulle rive della Drina, per due giorni, basta portarsi una zattera o un gommone per attraversare il fiume in una cascata di canti, trombe e colore. Tutto il territorio intorno alla regata sulla Drina, il distretto di Zlatibor nella Serbia centro-occidentale, celebrerà dal 18 al 22 luglio la 25/a edizione della Drinska Regata: oltre la grande regata sul fiume, quattro giornate di turismo ricreativo e sportivo all'insegna della pesca, ciclismo, rafting, immersioni, tuffi, ma anche musica e la gara di zuppa di pesce. All'insegna dell'avventura è anche il Greenland festival, in programma dal 25 al 29 luglio a Kamena Gora, un villaggio di 210 abitanti sulle Alpi Dinariche al confine con il Montenegro.

Un festival all'insegna di adrenalina su ponti tibetani, arrampicata, scalate, kayak, trekking, orienteering, esplorazioni e speleologia nelle grotte, rafting con un grande tuffo alle cascate di Soptnica. Oltre gli appuntamenti con la natura, come in tutto il mondo, anche in Serbia l'estate è la stagione di festival, musica e cultura, in sospeso tra il contemporaneo e la tradizione. Dopo l'appuntamento con l'EXIT a Novi Sad, Capitale della Cultura Europea 2021 e capoluogo della Vojvodina, appena concluso, dal 9 al 12 agosto il festival delle trombe fa della cittadina di Gua la capitale mondiale degli ottoni. Miles Davis, dopo esserci stato, ammise: "Non sapevo che una tromba potesse suonare così".

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