sabato 14 novembre 2015

Una 'sacca' anti-bomba per proteggere aerei

Una 'fly-bag', cioè una 'borsa-involucro' con cui avvolgere la stiva o la cabina di un aereo di linea per mitigare l'effetto di una bomba nascosta dentro i bagagli: a sviluppare quello che è il primo contenitore anti-bomba tessile, capace di proteggere velivoli e passeggeri da esplosioni, è un'azienda italiana con sede a Genova.

Questa 'fly-bag' consiste in una specie di sacca realizzata in materiali tessili e compositi, che la rendono resistente all'impatto termico e di movimento generato da un'esplosione, e al tempo stesso adattabile alle esigenze del trasporto aereo. Ha infatti un peso contenuto ed è stata prodotta come prototipo in tre versioni diverse: una per la stiva di aerei a fusoliera stretta (tipo Airbus A320, quello fa servizio su tratte regionali), una per i contenitori per bagagli usati negli arerei a fusoliera larga (tipo Boeing 747, utilizzati nei voli intercontinentali), e una per ordigni eventualmente introdotti nella cabina passeggeri. Il sistema è coperto da brevetto internazionale ed è stato certificato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza dell'Aviazione (Easa).

A differenza dei prototipi degli anni '90 più rigidi e pesanti, pensati per resistere all'onda d'urto generata dall'esplosione senza deformarsi, questa 'fly-bag' ha una struttura flessibile e leggera, capace di assorbire l'esplosione grazie a un meccanismo di deformazione controllata presente nei diversi strati da cui è costituito, ognuno dei quali ha una funzione specifica: contenimento dei frammenti, assorbimento dell'onda d'urto generata dall'esplosione e resistenza al fuoco.

''Il settore del trasporto aereo è a rischio di attacchi terroristici - commenta Donato Zangani, responsabile coordinatore del progetto 'Fly Bag' per l'azienda D'Appolonia - Con 'Fly-Bag', che alza il livello di protezione dell'aereo quando è già in volo, vogliamo contribuire a rendere il settore aeronautico ancora più sicuro''. (ANSA)

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