lunedì 23 novembre 2015

Natale in Umbria: cosa non perdere

PERUGIA - Da Perugia a Gubbio, da Città della Pieve ad Amelia, da Massa Martana a Orvieto. Presepi monumentali oppure di ghiaccio, alberi di Natale giganteschi o stelle comete da record. Sarà perché il primo Presepe l'ha creato San Francesco proprio qui ma un Natale in Umbria è sempre speciale. E lo è ancora di più in un momento di paura e di tensione come quello che sta vivendo l'Europa a seguito dei fatti di Parigi.

A raccontarlo nella Sala Trevi nel centro storico di Roma il vicepresidente della Regione Umbria e assessore al Turismo Fabio Paparelli che spiega: "La storia della nostra Regione è storicamente di pace, di tranquillità e di spiritualità e ora questo messaggio diventa sempre più importante. E poi, dopo Roma, siamo anche i più coinvolti nell'evento Giubileo con i nostri grandi santi da san Francesco a santa Rita, con le nostre chiese e i conventi e i nostri bellissimi percorsi spirituali".

"Un giornalista anni fa - racconta Antonella Tiranti, dirigente del servizio Turismo della regione Umbria - mi disse: 'L'Umbria è bellissima ma ve lo tenete per voi...'. Ebbene sconfiggendo questa nostra naturale ritrosia e riservatezza partiamo all'attacco per far scoprire e vivere questi luoghi con la campagna stampa, radio e web "A Natale regalati l'Umbria" che si concentra nelle città italiane da cui provengono principalmente i nostri turisti (Milano, Bologna, Roma, Napoli) e nelle nazioni estere che ci prediligono (Germania, Belgio, Olanda)".

Il cuore delle celebrazioni giubilari è proprio Perugia, dove il 13 dicembre si apre la Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo. Profumo di abete e cannella, invece, nel centro storico con i mercatini di Natale e presepi come quello delle logge di Braccio Fortebraccio o quello vivente nei sotterranei della Basilica di San Domenico. Poco lontano c'è La Natività ad Orvieto, un circuito di circa 22 presepi tra artistici, artigianali e tradizionali allestiti in cavità, cantine e chiese del centro storico e in alcune frazioni. Dal 23 dicembre poi il 27/o Presepe del Pozzo, un presepio sotterraneo con personaggi animati a grandezza naturale nella suggestiva grande grotta di origine etrusca del Pozzo delle Cava. A Città di Castello c'è la XVI Mostra Internazionale di Arte Presepiale con 200 espositori.

Ad Amelia, nella cattedrale è allestito un presepe permanente realizzato dall'artista Carlo Chiappafreddo mentre al Convento SS. Annunciata, visitabile sempre tutto l'anno quello dello spagnolo Juan Maria Oliva. A Città della Pieve, nei sotterranei del Palazzo della Corgna, si tiene il presepe monumentale, una tradizione che si tramanda da oltre trent'anni. A Massa Martana dal 24 dicembre il Natale avrà il singolare presepe di ghiaccio, quest'anno dedicato alla Beata Madre Speranza.

Ad Assisi i presepi saranno in ogni dove, nel centro cittadino come in periferia ma assolutamente da non perdere è la mostra Tutti i presepi del Mondo" alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli di Assisi. Altra meraviglia il presepe monumentale nel prato della Basilica di San Francesco ad Assisi con personaggi in terracotta a grandezza naturale.
Le luci fanno parte del Natale sarà anche così a Spoleto nel centro storico e a Gubbio e Terni grazie anche a due "simboli" conosciuti in tutto il mondo. A Gubbio sulle pendici del monte Ingino torna il più grande albero di Natale del mondo: oltre 300 sorgenti luminose collegate da 8.500 metri di cavi elettrici.

A Miranda, frazione di Terni, c'è la maxi "stella" cometa - 105 metri di diametro, 350 metri di coda per una superficie complessiva di 30.000 metri quadrati - la più grande al mondo nel suo genere.
Ci sono le luci artificiali e quelle naturali, dei fuochi. I "focaracci" o "Fuochi della Venuta", nella Valnerina, sono un momento di grande suggestione per celebrare la Traslazione della Santa Casa della Vergine di Nazareth nel 1294, quando i musulmani occuparono la città e gli angeli, secondo la tradizione locale, rimossero la costruzione e la trasferirono in volo fino a Recanati. Particolarmente suggestivo poi il Focone di Monteleone che si svolge nella piazza medievale il 9 dicembre. Grandi falò anche a Norcia con la Festa delle Campane.

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