giovedì 21 novembre 2019

I segreti per viaggiare nel 2020 risparmiando su voli e hotel


MILANO - Nei mesi invernali sono molti a desiderare una fuga al caldo oppure un fine settimana in una vivace metropoli per ricaricarsi – e gli abitanti del Bel Paese non fanno eccezione. Spesso perĂ² la fine dell’anno coincide con il periodo in cui si iniziano a pianificare i prossimi viaggi. Per aiutare gli italiani a immergersi nella ricerca della vacanza perfetta per il 2020 senza preoccuparsi del budget, momondo.it – la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel – ha analizzato milioni di ricerche di viaggio arrivando a svelare il periodo perfetto per prenotare voli e hotel, risparmiando.

Secondo lo studio Travel Smart di momondo, infatti, prenotando al momento giusto gli italiani potrebbero arrivare a risparmiare fino al 56% sul costo dei voli e fino al 69% sul prezzo del soggiorno, se raffrontati al giorno piĂ¹ costoso. Il periodo perfetto per prenotare varia a seconda che si tratti di una destinazione europea o meno.

“Ci sono tanti miti da sfatare quando si parla del momento giusto per organizzare una vacanza e riuscire a identificare l'offerta migliore puĂ² rivelarsi un’ardua impresa,” commenta Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Per questo motivo, anche quest’anno, momondo ha analizzato in modo approfondito l’andamento dei prezzi e identificato il miglior periodo per gli italiani per prenotare voli e hotel e partire verso la meta del cuore con un occhio al portafoglio."

Volare in Europa risparmiando fino al 56%

Per i viaggiatori dello Stivale che per il 2020 sognano una vacanza in Europa, confermare un volo con 2 mesi di anticipo risulta essere la scelta vincente. Infatti, in media i biglietti piĂ¹ economici si trovano circa 63 giorni prima della partenza, arrivando a risparmiare fino al 56%. Optando per volare in settimana, in particolare di martedì, è ancora piĂ¹ vantaggioso e si puĂ² spendere fino al 23% in meno rispetto alla domenica, che è invece il giorno piĂ¹ costoso per pianificare un viaggio aereo.

Per quanto riguarda gli hotel in Europa, se si vogliono tenere sotto controllo le spese, è consigliabile muoversi ancora con maggior anticipo. In media, le camere d'albergo piĂ¹ economiche si trovano circa 118 giorni prima dell’arrivo (quasi 4 mesi), con un risparmio di circa il 49% rispetto al giorno piĂ¹ costoso, ovvero il giorno del check-in.

Voli a lungo raggio: per trovare i piĂ¹ economici occorre prenotare 51 giorni prima della partenza

Quando si tratta di varcare i confini europei, per godere di prezzi vantaggiosi i viaggiatori del Bel Paese dovrebbero prenotare con circa 51 giorni di anticipo: seguendo questo consiglio è possibile risparmiare fino al 42% rispetto alla prenotazione effettuata il giorno stesso della partenza, considerato il piĂ¹ caro. Come per i viaggi continentali, anche in questo caso volare di martedì è l’opzione piĂ¹ conveniente: si possono così acquistare voli in media fino al 13% piĂ¹ economici rispetto al sabato.

Anche i soggiorni nel resto del mondo andrebbero prenotati circa 4 mesi prima per risparmiare in maniera significativa: in media fino al 69% se si conferma la camera con 115 giorni di anticipo.

I must-see del 2020

Oltre a suggerire quando conviene prenotare, momondo ha analizzato i propri dati per ispirare gli italiani sulle tendenze di viaggio per il prossimo anno e fornire ulteriori spunti oltre alle destinazioni giĂ  popolari: New York e Bangkok.

Giordania, Maldive e Turchia, rispettivamente con Amman, MalĂ© e Istanbul, sono le mete piĂ¹ trendy – ovvero quelle che hanno registrato la maggior crescita percentuale di ricerche – per partire nel 2020 ed esplorare itinerari fuori dalle classiche rotte. Per queste destinazioni a lungo raggio è sufficiente una pianificazione anche piĂ¹ breve. Ad esempio, basta acquistare il volo per Amman con soli 24 giorni di anticipo rispetto alla partenza per risparmiare fino al 61%.

Per scoprire tutti i vantaggi, collegati a: https://www.momondo.it/travel-smart
                                               
Note di redazione: L'analisi Travel Smart si basa su ricerche effettuate su momondo.it dal 01.08.2018 al 30.09.2019 per viaggi dal 01.01.2019 al 31.12.2019. Le ricerche di voli fanno riferimento a voli di andata e ritorno in classe economica, mentre le tariffe degli hotel si riferiscono a soggiorni in camera doppia in strutture a 3 e 4 stelle a notte.

Le destinazioni trendy sono le prime 100 che nel 2019 hanno visto un maggior incremento di ricerche rispetto al 2018. L’analisi si basa su ricerche effettuate dal 01.01.2017 al 01.09.2018 e dal 01.01.2018 al 01.09.2019 per viaggi dal 01.01.2018 al 31.12.2018 e dal 01.01.2019 al 31.12.2019.

giovedì 14 novembre 2019

Puglia: a Tenuta Monacelle torna #Apuliaforchristmas

FASANO (BR) - Tornano puntuali anche quest’anno i tradizionali mercatini di Natale, per l’evento piĂ¹ atteso di tutta la stagione. E lo fanno con una grande novitĂ . Sono ben due weekend quelli interessati dalla mostra mercato: sabato 30 novembre e domenica 01 dicembre e poi sabato 7 e domenica 08 dicembre. La scelta, anche questa volta, come per le precedenti edizioni, è caduta su Tenuta Monacelle, splendida struttura ricettiva, adagiata sulle colline della Selva di Fasano, dove è custodito un antico borgo di trulli del 1700, davvero fiabesco. E con la quale, l’organizzazione, ha ormai instaurato un sodalizio di successo.

L’evento, ideato e realizzato da Cinzia Bellisario con il supporto di tutto lo staff di Tenuta Monacelle, si propone di dare visibilitĂ  al mondo dell’artigianato e del fai da te, attraverso la messa in mostra di creazioni tutte rigorosamente fatte a mano, da cui si percepisce tutta la passione che questi creativi mettono nel realizzarle.

#APULIAFORCHRISTMAS torna vestita a festa. Un'occasione ghiotta per fare il pieno di regali da mettere sotto l’albero o semplicemente per acquistare oggetti d’arredo per la propria casa. Un evento strepitoso, unico e originale, che, nelle precedenti edizioni ha richiamato un pubblico variegato e che ha trovato il suo apprezzamento sia nei grandi che nei piĂ¹ piccoli. Il borgo dei trulli addobbato con tutte le sue lucine e ghirlande farĂ  da contorno all’evento piĂ¹ atteso dell’anno. Oltre alla mostra – mercato, che vedrĂ  la presenza di piĂ¹ 70 espositori, sparsi nei due weekend, tra i piĂ¹ bravi e fantasiosi di tutta Italia ci sarĂ  la possibilitĂ  di degustare le prelibatezze della cucina di Tenuta Monacelle e assistere a una serie di spettacoli davvero belli, confezionati per l’occasione.

Si potrĂ  partecipare a un vero e proprio percorso enogastronomico, fatto di odori e profumi inconfondibili che solo il Natale sa regalare, caratterizzato da diversi angoli di degustazione come quello delle caldarroste, della salsiccia alla griglia o quello dei panzerotti. Per non parlare dello show cooking live delle pettole zuccherate. E il vino, immancabile, quello delle nostre cantine partner. E un piccolo angolo dedicato alle birre artigianali. Balli e canti popolari, allieteranno chiunque vorrĂ  decidere di trascorrere qualche ora tra i fantastici mercatini. I workshop creativi, e poi una serie di intrattenimenti musicali a opera de Le Nove Muse e l’immancabile coro gospel degli allievi dell’accademia Kunenta di Noicattaro.

Save the date :
sabato 30 novembre dalle 16 alle 23 e domenica 1 dicembre dalle 10 alle 21
sabato 7 dicembre dalle 16 alle 23 e domenica 8 dicembre dalle 10 alle 21

Sempre e solo a Tenuta Monacelle
L’ingresso è gratuito

giovedì 7 novembre 2019

Cinque mercatini di Natale di Milano

Avete prenotato un ostello o un hotel su Expedia per visitare Milano sotto Natale? Approfittatene per vedere un mercatino! Come ad altre cittĂ  del Nord, il freddo di dicembre dona a Milano uno charme particolare: ecco una piccola lista di cinque fiere natalizie da visitare per fare il pieno di regali.

Oh Bej! Oh Bej!
Il 7 dicembre non è solo il giorno dedicato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, ma anche il momento dell’anno in cui si è sicuri di poter assistere al piĂ¹ antico mercatino della cittĂ . La ricorrenza nacque infatti nel 1510, quando l’inviato papale Giannetto Castiglione arrivĂ² a Milano carico di doni: pare che il nome odierno derivi dalla reazione dei bambini di allora, che gridarono Oh Bej! Oh Bej! (milanese per “Oh belli! Oh belli!). Il mercatino si tiene intorno al Castello Sforzesco e conta quasi 400 espositori tra artigiani, rigattieri, fioristi, librai e maestri del dolce e del salato.

Mercatini del Duomo
Oltre a essere all’ombra dell’albero di Natale piĂ¹ grande della cittĂ , i mercatini di piazza del Duomo hanno un’altra particolaritĂ : i loro proventi contribuiscono a finanziare il restauro perenne delle guglie della Cattedrale. Troverete tante casette di legno con golositĂ  e idee regalo originali.

Green Christmas
Questo è il mercato di Natale “verde” di Milano: se cercate abiti eco-fashion, prodotti alimentari biologici e cosmetici naturali vi conviene fare un salto qui. Si tiene in Isola, il quartiere piĂ¹ animato della cittĂ , alla Fonderia Napoleonica Eugenia, oggi utilizzata per mostre, eventi e manifestazioni di vario tipo.

Villaggio delle Meraviglie
Se invece volete visitare i mercatini con i bambini al seguito vi conviene optare per i Giardini Pubblici di Porta Venezia: oltre alla bancarelle, infatti, dal 30 novembre al 6 gennaio troverete giostre, giochi e una piccola pista di pattinaggio che saprĂ  farli felici. Il Duomo dista solo quindici minuti di cammino, per cui potrete anche fare “doppietta”!

Sogno del Natale
Non è un mercatino, ma un vero e proprio villaggio di Natale – misura 30.000 metri quadri ed è il piĂ¹ grande d’Italia. Ci saranno elfi, giostre, un ufficio postale per le letterine e molto altro. L’ingresso perĂ² non è gratuito: acquistate i biglietti sul sito ufficiale!

mercoledì 6 novembre 2019

Trieste cittĂ  misteriosa e bellissima


TRIESTE - Lonely Planet nel suo magazine dedica a Trieste un servizio di otto pagine firmato da Oliver Smith che la definisce "one of the most secretly beautiful cities in Italy - Una delle cittĂ  segrete piĂ¹ belle d'Italia". Ospite a maggio di PromoTurismoFVG con il fotografo Philip Lee Harvey, Oliver Smith in Fvg ha visitato gli angoli piĂ¹ nascosti di Trieste, tra monumenti, chiese e caffè. 

L'autore ha intitolato il servizio "The winds of change" giocando su due elementi della città: la storia, in un susseguirsi di eventi che hanno ispirato anche diversi scrittori, e la bora, parte integrante della città. Palazzi unici, che raccontano imperi caduti e una multiculturalità viva. Oliver Smith racconta l'Antico Caffè Torinese, cita il Caffè Tommaseo e svela come sorseggiando un caffè si assapori la multiculturalità del passato di questo luogo, piccola città tra montagne e mare.

Una parte del servizio è poi dedicata a due delle altre sue perle, piazza UnitĂ  d'Italia, con il palazzo del municipio, e Miramare, tra il castello e la Riserva Marina, concludendo con un focus piĂ¹ tagliato sulla Trieste "religiosa", tra la chiesa greco ortodossa di San NicolĂ² dei Greci, quella serbo-ortodossa di San Spiridione, la cattedrale di San Giusto e la sinagoga, seguite da alcuni indirizzi utili a chi vuole visitarla.

"A chi appartiene questa cittĂ ?" Si chiede l'autore all'inizio del suo articolo. "Alla storia e in qualche modo agli scrittori", si risponde, "appartiene all'Italia anche se guardando la cartina la cittĂ  si colloca ai suoi confini piĂ¹ estremi, basta aprire una mappa dell'Europa per accorgersi come Trieste si trovi esattamente al centro".

giovedì 24 ottobre 2019

World Pasta Day: un viaggio nell'Italia della pasta, tra storia e curiositĂ 

Amata in ogni sua forma, corta o lunga che sia: è la pasta, un primo piatto reso celebre dall’Italia e apprezzato in tutto il mondo. Ma anche all’interno dei nostri confini, sono tante le sorprese che puĂ² regalare la pasta: la nostra penisola, infatti, è ricca di specialitĂ  regionali, di tante tipologie che si differenziano per forma, lunghezza, grana e preparazione. In occasione del World Pasta Day, il prossimo 25 ottobre, Volagratis.com ha percorso il Bel Paese da nord a sud per un viaggio nel gusto alla scoperta dei tipi di pasta tipici di ogni regione italiana, dai bigoli veneti fino ai malloreddus sardi.

Ecco una selezione di 8 tipi di pasta, per tutti gli altri il viaggio continua su Volagratis.com.

Bigoli, Veneto

Tipici della cucina veneta, ma diffusi anche in alcune aree della Lombardia, i bigoli (o bigoi, in dialetto) sono una pasta lunga e ruvida, ideale per primi piatti dai sughi abbondanti. Pare siano nati a Padova nel 1600 dall’idea di un pastaio che aveva brevettato il macchinario per farli, mentre il loro nome deriverebbe dal termine dialetto “bigĂ t”, ossia bruco: forma e spessore ricordano proprio il piccolo animale.

Come provarli: dal piĂ¹ tipico ragĂ¹ d’anatra fino ai sapori del veneziano o del rovigotto come i bigoi in salsa, preparati con sardine o acciughe e cipolla.

Pizzoccheri, Lombardia

Il paese di Teglio, in Valtellina, puĂ² vantare l’invenzione dei pizzoccheri: simili alle tagliatelle spesse di colore scuro,  si preparano con farina di grano saraceno, a cui si deve il loro colore grigio. Il loro nome sembrerebbe derivare dalla radice "pit" o “piz”, con il significato di “pezzetto”, oppure dalla parola pinzare, cioè schiacciare, riferito alla forma schiacciata della pasta. Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri al longobardo "bizzo", ovvero “boccone”.

Come provarli: nella ricetta tradizionale la pasta viene cotta insieme a patate e verze e poi condita con del burro fuso insaporito all'aglio e con il Casera, un formaggio di latte vaccino proveniente dalla provincia di Sondrio.

Agnolotti, Piemonte

Gli agnolotti sono una specialitĂ  di pasta ripiena tipica delle province di Asti e Alessandria, nella zona del Monferrato, in Piemonte. Sono sfoglie di pasta all’uovo di forma quadrata, ripiene di carne arrosto di maiale, coniglio e vitello. Per quanto riguarda il nome, secondo la tradizione popolare deriverebbe da quello di un cuoco monferrino, Angiolino, detto AngelĂ²t, che avrebbe formulato la ricetta.
Come provarli: vengono tradizionalmente servite in brodo o condite con sugo di arrosto o ragĂ¹ di carne.

Cappelletti, Emilia Romagna

In Emilia Romagna un tipo di pasta tipico sono i cappelletti: le sue origini sono ottocentesche ed il nome deriva dalla loro caratteristica forma che ricorda, appunto, quella di un cappello. I cappelletti si preparano tagliando a cerchi o a quadrati la sfoglia di pasta all’uovo farcita con un delizioso ripieno a base di carne o di formaggi. I cappelletti erano considerati simbolo di ricchezza ed opulenza e le famiglie piĂ¹ umili si concedevano questo piatto soltanto durante le festivitĂ , come Natale: per questo, augurare “cappelletti in tavola” significava auspicare prosperitĂ .
Come provarli: in brodo o conditi con ragĂ¹ di carne di maiale.

Bucatini, Lazio

I bucatini, tipici della tradizione laziale e in particolare romana, sono una pasta lunga caratterizzata da un foro nel mezzo realizzato grazie all’uso di un bastoncino con sezione tonda o quadrata. Pare che il bucatino fosse uno dei tipi di pasta piĂ¹ amati da Gioacchino Rossini e che il musicista avesse commissionato la realizzazione di una siringa d’argento creata appositamente per riempirli al meglio, soprattutto con il fegato d’oca, uno dei suoi cibi preferiti.

Come provarli: oggi si possono preparare con tanti sughi diversi, ma, se si viaggia nel Lazio, non si puĂ² non assaggiare un piatto di bucatini all’amatriciana, con guanciale e pomodoro.

Paccheri, Campania

Originari della tradizione napoletana, i paccheri sono un tipo di pasta semola di grano duro simili ai maccheroni, ma molto piĂ¹ grandi. Il termine deriva dal greco antico (“tutto mano”) che rimane nella lingua italiana come “pacca”, cioè lo schiaffo dato a mano aperta, ma senza ostilitĂ : la pasta infatti ha una taglia superiore alla norma ed è generalmente accompagnata da condimenti saporiti.
Come provarli: in genere vengono accompagnati da sughi corposi, come il ragĂ¹, e possono anche essere farciti con la ricotta. Una ricetta tradizionale campana sono i paccheri alla sorrentina, conditi con un sugo a base di pomodori san marzano, mozzarella, caciocavallo, peperoncino, olio e basilico.

Orecchiette, Puglia

Tipiche della Puglia e della Basilicata, le orecchiette si preparano con farina, acqua e sale. La forma ricorda quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome; in dialetto barese sono tuttavia note anche come "L strasc'nat", termine che ricorda il metodo di preparazione con cui la pasta prende forma quando viene strascinata sul tavolo di lavoro. Le origini delle orecchiette tuttavia sono incerte: secondo alcuni provengono dalla Provenza e sarebbero state introdotte in Puglia dagli Angioini nel 1200, altri invece sostengono che si siano diffuse grazie alla dominazione svevo-normanna nel territorio di Sannicandro di Bari.
Come provarle: si condiscono con le cime di rapa, con un sugo di pomodoro al basilico, con la ricotta o con lo spezzatino di carne.

Malloreddus, Sardegna

I Malloreddus sono i tipici gnocchetti sardi: una pasta corta nata dall’unione di semola di grano, acqua e, in passato, zafferano, un ingrediente che viene usato sempre meno per la loro preparazione. Il loro nome significa “vitellini”, perchĂ©, secondo la tradizione contadina, la loro forma ricorda quella di un vitello appena nato, in realtĂ , perĂ², sono molto simili a delle piccole conchiglie con la pancia rigata, una decorazione realizzata attraverso l’uso di cesti di paglia diffusissimi in Sardegna e chiamati ciuliri.

Come provarli: i malloreddus piĂ¹ tradizionali sono preparati alla campidanese, con il ragĂ¹ di salsiccia, naturalmente con una spolverata di pecorino sardo.

martedì 22 ottobre 2019

Dolcetto o scherzetto? momondo svela le 10 destinazioni italiane piĂ¹ popolari per l’ultimo ponte del 2019


Alla domanda “Dolcetto o scherzetto?” gli italiani rispondono preparando la valigia e concedendosi qualche giorno per godersi l’ultimo weekend lungo dell’anno alla scoperta del Bel Paese. Per l’occasione, momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, ha analizzato i propri dati per scoprire la top 10 delle mete tricolore piĂ¹ apprezzate dai connazionali per il ponte di Ognissanti, con qualche suggerimento per riuscire a risparmiare.

“Per sfruttare appieno l’ultima pausa prima di Natale e per tuffarsi in nuove avventure, momondo ha identificato le 10 localitĂ  made in Italy preferite dai viaggiatori dello Stivale: emerge che oltre alle evergreen Milano, Roma e Venezia, anche il benessere e l’arte giocano un ruolo fondamentale per gli italiani, che desiderano recarsi in localitĂ  come Sirmione e Lucca” afferma Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Grazie alle sue funzionalitĂ  intuitive e agli strumenti di ricerca, momondo è in grado di offrire, in pochi e rapidi passaggi ispirazioni adatte a ogni tipo di viaggiatore.

Sirmione batte le grandi cittĂ  d’arte e scalza Milano e Venezia
Per questo 1° novembre, gli italiani scelgono Roma, capolista tra le mete piĂ¹ popolari, con le sue bellezze artistiche e le appetitose ricette della zona; mentre al secondo posto spicca Sirmione, la nota meta termale del lago di Garda, sinonimo di benessere da oltre 125 anni. La vacanza wellness sarĂ  breve, in media una sola notte, ma consentirĂ  ai viaggiatori tricolore di risparmiare circa fino al 24% rispetto al 2018. Al terzo posto invece c’è Milano, tra appuntamenti culturali e shopping, anche gastronomico; proprio in Lombardia, infatti, si puĂ² assaggiare il dolce tipico di Ognissanti, il “pan dei morti”, a base di biscotti sbriciolati, uvetta, fichi, mandorle e cannella.

 Top 10 delle destinazioni italiane preferite dagli italiani per il ponte di Ognissanti
Posizione
Destinazione
Prezzo medio a notte in hotel a 3 e 4 stelle
Variazione percentuale di prezzo 2019 vs 2018
1
Roma
83 €
-11%
2
Sirmione
81 €
-24%
3
Milano
90 €
-1%
4
Venezia
124 €
-9%
5
Lucca
147 €
10%
6
Firenze
102 €
-21%
7
Napoli
123 €
10%
8
Torino
116 €
22%
9
Riccione
35 €
-36%
10
Bologna
73 €
6%
Le mete tricolori piĂ¹ economiche per Halloween: Riccione e Bologna
Riccione (9° posto) e Bologna (10° posizione) sono le vere mete salva euro: giocano un ruolo cruciale i servizi per tutta la famiglia e la bellezza dell’entroterra della prima, che risulta la piĂ¹ economica di questo speciale ranking (si paga a notte il 36% in meno rispetto allo scorso anno). Mentre la vivace cittĂ  delle torri, benchĂ© preveda un rincaro del 6% in raffronto al 2018, è la seconda meno cara di tutta la top 10.

Al contrario, Lucca (5° posto), affascinante per le sue mura percorribili anche in bicicletta, è la destinazione piĂ¹ costosa in classifica e per questo ponte di Halloween chiede un investimento di circa 147 € per notte (con un aumento percentuale del 10% rispetto al 2018).

Ma quali saranno le regioni piĂ¹ visitate? Oltre all’Emilia Romagna e la Lombardia si aggiunge la Toscana tra le piĂ¹ desiderate. Infatti, anche la zona del centro Italia sfoggia in classifica due mete, oltre a Lucca, fa capolino la vivace Firenze (6° posizione) dove assaggiare le “ossa dei morti”, i dolcetti tipici di Halloween, e dove si spende in media ben il 21% in meno rispetto allo scorso anno per dormire (circa 102 € a notte).

mercoledì 16 ottobre 2019

Open Tourism: quando il turista diventa parte della comunitĂ 

MATERA - Informazione e accoglienza al turista attraverso un nuovo modello che lo recepisca quale «cittadino temporaneo». Sulla scorta dell’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nella provincia di Taranto è stato avviato un progetto di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

Si chiama «Open Tourism» e coinvolge l’Unione dei Comuni Terre del Mare e del Sole e cioè Avetrana, Fragagnano, Leporano, Pulsano, Maruggio, Lizzano e Torricella. Rientra nel programma europeo 2014-2020 Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro ed è allargato anche al Molise, con l’Unione dei Comuni delle Sorgenti del Biferno, alla Fondazione CittĂ  del Libro di Campi Salentina, all’Albania (attraverso il Comune di Fier e l’organizzazione Cedir) e al Montenegro con il Comune di Cetinje. Mission è sviluppare un nuovo modello di cooperazione pubblico-privato transfrontaliera che guardi ad un sistema di accoglienza diffuso.

L’idea di fondo è concepire il turista come parte integrante della comunitĂ  che lo ospita, attraverso un maggiore coinvolgimento degli operatori economici, sociali e culturali. Per tutti, nuovi strumenti e punti informativi: dagli itinerari tematici ai kit promozionali, e poi workshop con gli stakeholder, un contest, una piattaforma e un’App dedicata. Al centro, il potenziamento di un turismo esperienziale, ma anche piĂ¹ dinamico e in grado di soddisfare i bisogni dei visitatori, offrendo loro la possibilitĂ  di vivere appieno il territorio. «Per realizzare tutto questo- anticipano le realtĂ  coinvolte- è necessario creare sinergie tra i territori e mettere in rete risorse e competenze, sviluppando strategie che coinvolgano le comunitĂ . Siamo partiti lo scorso anno e ora la pianificazione è in una fase importante».

Da qui l’incontro aperto al pubblico organizzato per il prossimo giovedì 17 ottobre alle ore 17:00 nella sala consiliare del comune di Maruggio nel corso del quale saranno illustrati il modello di governance e le azioni che si stanno mettendo in campo, con particolare attenzione ai comuni del versante orientale della provincia di Taranto. I saluti istituzionali saranno affidati al presidente del Lead Partner, il sindaco di Maruggio Alfredo Longo, e al responsabile di «Open Tourism» Antonio Mezzolla. I dettagli saranno illustrati dallo staff tecnico del progetto Sarah Catelani e Alice Toni. Prevista anche un’analisi del territorio con particolare riferimento ai focus group, a cura del direttore del Gal Terre del Primitivo Rita Mazzolani.

giovedì 10 ottobre 2019

In viaggio con gli occhi di un local: 5 itinerari momondo per 10 Paesi

(Pixabay)
Gli italiani amano viaggiare e scoprire nuovi luoghi e quale miglior modo per godersi appieno un viaggio se non affidandosi a chi quel posto lo vive ogni giorno? momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, ha analizzato i propri dati per scoprire i 10 Paesi preferiti dai viaggiatori tricolore e per ognuno di questi ha selezionato le 5 destinazioni immancabili secondo gli abitanti del luogo.

Gli italiani volano verso il sogno americano
Il sogno americano è nel cuore degli italiani: gli Stati Uniti, infatti, sono al primo posto nella top 10 dei Paesi piĂ¹ popolari. Segue l’Europa, con ben sei Stati in classifica: la Spagna al 2° posto tra i desiderata degli italiani, il Regno Unito (4°), i Paesi Bassi (6°), la Francia (7°), la Germania (8°) e il Portogallo (9°). Non possono infine mancare sul podio le meraviglie “di casa”: lo Stivale è infatti al 3° posto in classifica. In questa speciale lista compaiono anche altre due mete a lungo raggio: Brasile e Giappone, rispettivamente alla quinta e decima posizione.

Le 10 destinazioni piĂ¹ popolari tra gli italiani
Posizione
Destinazione
1
Stati Uniti
2
Spagna
3
Italia
4
Regno Unito
5
Brasile
6
Paesi Bassi
7
Francia
8
Germania
9
Portogallo
10
Giappone

“I viaggiatori italiani adorano scoprire il mondo mettendosi in gioco e vivendo come gli abitanti del luogo, ovvero avvicinandosi il piĂ¹ possibile alle attivitĂ  che prediligono i locali nei loro Paesi,” afferma Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “momondo, dunque, permette di cogliere spunti e suggerimenti su cittĂ  ‘alternative’ grazie a consigli, semplici filtri e funzionalitĂ , che indirizzano verso la vacanza piĂ¹ autentica possibile.”

In Italia irrinunciabili le cittĂ  d’arte

Non ci sono dubbi per i connazionali su dove prenotare quando si tratta di spostarsi all’interno del proprio Paese. Il podio delle destinazioni piĂ¹ apprezzate vede in cima la capitale, Roma, subito seguita da Milano e Venezia. Irrinunciabili anche Firenze e Napoli (4° e 5° posizione), che regalano infiniti appuntamenti culturali e scorci da cartolina.

Ma se chiedessimo a statunitensi, spagnoli, portoghesi, tedeschi e brasiliani dei suggerimenti su dove andare per conoscere al meglio i loro Paesi, cosa consiglierebbero? Quali sarebbero i luoghi imperdibili che fanno venire voglia di preparare subito la valigia? In base alle sue ricerche hotel, momondo ha stilato la top 5 di ciĂ² che ogni local ama della propria terra.

Gli statunitensi segnalano come imperdibili le metropoli simbolo della grandezza made in U.S.A.: New York, al primo posto, seguita da New Orleans, Orlando, Chicago e Las Vegas.

Per scoprire la Spagna piĂ¹ autentica, i suoi abitanti, suggeriscono la capitale, Madrid, l’antico paesino Benidorm, lungo la Costa Blanca, e Barcellona. Meritano una tappa anche Siviglia, in Andalusia e Santa Cruz de Tenerife, la cittĂ  piĂ¹ moderna e cosmopolita delle Canarie. Gli abitanti del Regno Unito, invece, apprezzano soprattutto Londra e Manchester, dinamica ma meno frenetica della capitale. Al terzo posto indicano Liverpool, mentre chiudono la classifica Edimburgo e Blackpool, localitĂ  balneare che affaccia sul mare d’Irlanda, rispettivamente al quarto e quinto posto. Per chi desidera avventurarsi in Brasile e scoprire il fascino della cultura locale, Rio de Janeiro, Gramado e Fortaleza sono le mete predilette dagli abitanti carioca, insieme a Porto Seguro e San Paolo.

Se si vogliono conoscere appieno tutte le sfumature dell’Olanda, non si puĂ² perdere Nes, uno dei villaggi delle Isole Frisone Occidentali. Tra le mete piĂ¹ caratteristiche del Paese ci sono anche Zoutelande, sul mare, Middelburg e ovviamente la capitale, Amsterdam. L’intramontabile regina del romanticismo, Parigi, è al primo posto tra le mete suggerite dai francesi, che amano prevalentemente le cittĂ  del Paese, tra le quali Lione, Marsiglia e Nizza. Merita una visita anche Magny-le-Hongre, il piccolo comune situato nella zona della Senna. Per i tedeschi sono immancabili le cittĂ  simbolo della cultura teutonica: Amburgo, Berlino e Dresda ai primi posti a cui fanno seguito Monaco e Colonia. Secondo i dati momondo, non ci sono dubbi, è la regione dell’Algarve il must see dei portoghesi, che suggeriscono in particolare Monte Gordo, Albufeira, ArmaĂ§Ă£o de PĂªra, Quarteira e PortimĂ£o. I viaggiatori giapponesi che amano spostarsi all’interno dei propri confini, indicano nella loro top 5 rispettivamente: Tokyo, Sapporo, Fukuoka, Osaka e Kyoto.