lunedì 31 agosto 2015

Vacanze: sagre must estivo per 7 italiani su 10

ROMA - Piu' di 7 italiani su 10 (il 71%) hanno scelto di partecipare quest'anno alle sagre e feste di paese che si concentrano nel periodo estivo lungo tutta la Penisola. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Ixe' nell'estate 2015 che evidenzia l'apprezzamento crescente degli italiani per le sagre, che si propongono come momento conviviale alternativo che riguarda sia le localita' piu' turistiche ma anche, e piu' spesso, le aree interne meno battute. Si tratta di una vera e propria tendenza che, sostiene la Coldiretti, e' il frutto dell'esigenza di contenere le spese ma anche di ristabilire un rapporto piu' diretto con il cibo, la cultura e le tradizioni territoriali, soprattutto nel momento delle vacanze estive quando si moltiplicano le iniziative di valorizzazione dei prodotti locali con feste organizzate in tutta Italia, nei piccoli e grandi centri. Molti si accontentano di guardare e curiosare tra le bancarelle ma c'e' anche chi ne approfitta per acquistare souvenir o ricordi della vacanza e chi invece coglie l'occasione per gustare cibi e specialita' locali. Il business e' comunque modesto e secondo l'analisi della Coldiretti/Ixe' il 13 per cento dei frequentatori non spende niente, il 51 per cento non piu' di dieci euro per persona e il 31 per cento tra i 10 ed i 30 euro per persona, mentre gli altri non rispondono. Sagre, fiere e mercati di paese in Italia sono dedicate a ricorrenze storiche o religiose, ma soprattutto a prodotti tipici dell'enogastronomia locale che sono molto spesso al centro dei festeggiamenti che si concentrano proprio quando si raccolgono pregiati frutti della terra, dall'uva ai funghi, dalle telline al peperone fino al tartufo. Una tendenza positiva che va accompagnata pero', continua la Coldiretti, da una maggiore qualificazione dell'offerta che purtroppo non sempre e' all'altezza. Tra i consigli da seguire nella scelta secondo la Coldiretti ci sono infatti la verifica della congruita' del 'cibo festeggiato' con la realta' produttiva del territorio anche con un occhio alla stagionalita', le garanzie offerte dalla partecipazione delle Istituzioni, dai Comuni alle Parrocchie fino alle organizzazioni di rappresentanza, il coinvolgimento nell'iniziativa di operatori economici locali dai ristoratori agli agricoltori con Campagna Amica.

giovedì 27 agosto 2015

Paese che vai, superstizione che trovi

Gatti neri, passare sotto le scale, non far cadere il sale e l'olio, non mettere il cappello sul letto etc etc. Tutto questo va bene se siete superstiziosi e siete in Italia ma quando andate all'estero la musica cambia totalmente. Quindi ecco una piccola lista di trucchi scaramantici da tenere presente se volete adeguarvi alle credenze popolari altrui...

Turchia: meglio evitare il chewing-gum
La cultura turca si contraddistingue per avere molte superstizioni e tra queste vale una menzione quella sul chewing-gum, compagno immancabile di moltissimi turisti. In Turchia, infatti, prima di masticare la “gomma americana” ci si pensa due volte perchĂ©, secondo tradizione, scoccata la mezzanotte, questa potrebbe diventare carne putrefatta o nella peggiore delle ipotesi trasformare il malcapitato in uno zombie.

Grecia: sputo in libertĂ 
Alcuni greci credono che sputare senza saliva tenga lontano il diavolo e il malocchio. Per questo motivo, durante una conversazione su cattive notizie (quali ad esempio morte, malattie o incidenti), puĂ² capitare che gli ascoltatori imitino il suono di uno sputo tre volte. Attenzione, anche i complimenti a bambini o adulti per la loro bellezza, attirano gli “sputi”.

Svezia: tombino A o K?
Se durante una passeggiata per le vie svedesi capita di notare pedoni camminare in maniera stana, non c’è da preoccuparsi: sono alla ricerca dei tombini contrassegnati dalla lettera K! I tombini in cittĂ , infatti, possono essere marchiati o con la “K” – che per gli svedesi significa sia acqua, sia amore – o con la lettera “A” – che sta per liquame, scarico e amore spezzato. I superstiziosi credono che il loro destino sia determinato da quante “K” e “A” incontrano mentre camminano, arrivando a pianificare i propri percorsi con questo obiettivo. Ma non tutto è perduto: qualora si sbagliasse tombino, bisogna solo ricordarsi di ripassarci sopra camminando all’indietro, in modo da scongiurare la sfortuna.

Cina: numeri sfortunati
Se in Italia il 17 e il 13 non sono i numeri piĂ¹ fortunati, in Cina il 4 – e tutti gli altri numeri che lo contengono – sono addirittura banditi. Il motivo? La pronuncia è molto simile a quella della parola “morte”. Da appuntarselo quando si prende l’ascensore!

mercoledì 26 agosto 2015

Ecco i 10 migliori burger restaurant italiani

Un hamburger in vero stile Usa? Oppure alla mediterrranea. TripAdvisor stila la classifica dei re italiani degli hamburger. Ottime notizie per il Lazio, che vanta sia il vincitore della top 10 nazionale sia altri due ristoranti in classifica, ottenendo così anche il primato di regione piĂ¹ premiata.

1. The Burger Factory – Roma (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 204 recensioni)
Il locale non è molto grande, ma la lista degli hamburger e degli ingredienti lo è! Gli hamburger sono di 3 dimensioni 150g, 220g o 300g per una fame piccola media o grande e tutti coniugano la tradizione di un piatto internazionale con i sapori genuini della cucina italiana.

2. Lo Monaco ALTrA CUCINA – Villabate, Palermo (Punteggio TripAdvisor: 5 su 5 - 60 recensioni)
Questo locale a conduzione familiare porta in tavola hamburger freschissimi, dell’attigua macelleria accompagnati da patatine fritte al momento. L’atmosfera è impreziosita dall’accoglienza calorosa dei proprietari, per sentirsi a casa anche mangiando un piatto dal sapore “made in USA”.

3. Leo's Hamburgeria - Sirmione, Brescia (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 781 recensioni)
Tanti tipi di hamburger che spaziano dall’Angus alla Chianina passando per il cinghiale, il cervo, il cavallo, l’anatra, l’agnello, il capriolo, il bisonte e lo struzzo. Gli ingredienti sono da personalizzare con creativitĂ  dato che vengono serviti separatamente nel piatto, da combinare secondo il gusto dei clienti.

4. Il Masetto – Genova (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 296 recensioni)
Il cibo “da strada” non è di serie B. Lo sanno bene i proprietari de Il Masetto che puntano tutto sulla qualitĂ  delle materie prime: gli hamburger sono di manzo 100% razza piemontese a marchio di certificazione COALVI e gli ingredienti sono selezionati con cura.

5. Patties - Roma (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 89 recensioni)
Questo ristorante romano, che reinterpreta il classico cibo da fast food americano in chiave italiana, accostando ingredienti dal sapore nostrano a specialitĂ  create dal locale.

6. Walles Burger – Bardolino, Verona (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 120 recensioni)
Di recente apertura (è stato inaugurato nel 2014) , il Walles Burger si è giĂ  guadagnato un posto tra i “burger restaurant” piĂ¹ amati. SarĂ  per l’atmosfera retrĂ² americana, che si mischia al gusto italiano per la buona cucina. Il locale serve carne con solo il 10% di grasso, di produzione italiana certificata, oltre a insalate, dolci e snack.

7. Knick Knack Yoda - Roma (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 248 recensioni)
Questo locale si trova a due passi dal Vaticano e propone hamburger personalizzabili a seconda dei gusti, preparati a vista dietro il lungo bancone, con la musica di sottofondo che rende l’atmosfera ancor piĂ¹ speciale.

8. Spritz & Burger - Desenzano del Garda, Brescia (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 390 recensioni)
Primo nella classifica dei migliori locali in cui gustare un hamburger nel 2014, lo Spritz & Burger, affacciato sul lago di Como, perde quest’anno qualche posizione ma resta comunque nella short list dei piĂ¹ apprezzati d’Italia.

9. Ecce Bombo – Perugia (Punteggio su TripAdvisor: 4.5 su 5 - 372 recensioni)
Nel cuore della zona Universitaria di Perugia, l’Ecce Bombo è caratterizzato dai richiami agli anni ’70 e dalla celebre frase del film di Nanni Moretti “Ecce Bombo…faccio cose vedo gente”, che campeggia nel locale. Gli hamburger sono serviti con diversi ingredienti e, sempre, con un’abbondante porzione di patatine fritte.

10. Good Food – Grottaminarda, Avellino (Punteggio TripAdvisor: 4.5 su 5 - 237 recensioni)
Pub dal sapore tutto americano a partire dal nome, dove è possibile degustare le specialitĂ  della cucina a stelle e strisce realizzate con i prodotti della tradizione italiana. Il menĂ¹, che propone vasta scelta in fatto di hamburger, presenta anche un ampio assortimento di birre.

martedì 25 agosto 2015

Il 30% degli italiani soffre di sindrome post-vacanze

BARI - Una percentuale altissima pari al 30 % dei lavoratori italiani soffrono o soffriranno la cosiddetta sindrome post-vacanza di tornare al lavoro dopo le vacanze estive. Sindrome o depressione post-vacanza caratterizzata da una sensazione di mancanza di energia, motivazione o tristezza che si verifica a cavallo del periodo del rientro, ed è causata dalla rottura del processo di adattamento o di transizione tra il tempo di svago e relax e la routine del lavoro.

Questa sindrome si manifesta in forma peggiore in "ambienti dotati di particolare negativitĂ  sul lavoro, coloro che svolgono attivitĂ  ripetitive o tra quelli che sono poco motivati. Persone con bassa tolleranza alla frustrazione e meno 'resilienza' sono le piĂ¹ suscettibili a questo tipo di depressione. D'altra parte, fare periodi di vacanza lunga anzichĂ© dividerle durante tutto l'arco dell’anno puĂ² anche portare alla sindrome post-vacanza, in quanto si verifica una disconnessione maggiore e un cambiamento delle abitudini di vita drammatico.

Un'abitudine dura in media 21 giorni per essere attuata, e una vacanza di un mese è piĂ¹ che sufficiente per una persona per adattarsi alle nuove abitudini di vita.I principali sintomi della sindrome post-vacanza, che di solito durerĂ  circa 15 giorni, sono apatia, affaticamento, mancanza di concentrazione, nervosismo, stress, tristezza e, talvolta, disturbi del sonno. In casi piĂ¹ gravi potrebbero verificarsi ansia, cefalea e malessere generale. Inoltre, molte persone che non soffrono di depressione post-vacanza hanno un’immagine di affaticamento o stress dopo le vacanze associata con il cambiamento delle abitudini.

Alcuni semplici consigli che piĂ¹ che dagli psicologi vengono dal buon senso, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", possono essere utili per prevenire l’insorgenza di questo problema così diffuso. In primo luogo, è essenziale cercare di pensare positivo e vedere il ritorno al lavoro come una buona cosa e non un peso. In questo modo, sarĂ  piĂ¹ facile tornare alla routine, se si pensa che riprenderanno le relazioni con i colleghi o la creazione di nuove motivazioni.In previsione della depressione post-vacanza, è piĂ¹ consigliabile eseguire le abitudini precedenti pochi giorni prima di entrare al lavoro. In questo modo, è preferibile tornare dalla destinazione di vacanza pochi giorni prima di riprendere. Inoltre, durante i primi giorni, gli esperti consigliano di andare al lavoro senza fretta e tornare a riprendere gradualmente le attivitĂ . Infine, sport e buon cibo possono rendere piĂ¹ facile il ritorno alla routine.

Expo: entro ottobre 16 milioni di italiani

Entro il 31 ottobre, giorno di chiusura dell'Expo, saranno stati circa 16 milioni gli italiani ad averla visitata: piĂ¹ di 1 su 4. Emerge da un'indagine di Federalberghi. "Un dato sicuramente lusinghiero - commenta il presidente degli albergatori italiani BernabĂ² Bocca - che ha contribuito a rimettere in moto l'economia turistica dell'intero Paese. Ma, purtroppo, dai nostri terminali non risultano essere approdati nel Bel Paese quei flussi dall'estero che invece sulla carta erano stati ipotizzati".

venerdì 21 agosto 2015

Volare, i mesi e i giorni con meno "traffico"

Odiate le code e gli affollamenti, gli aerei pieni come scatolette di acciughe? Evitare qualche disagio si puĂ² prenotando la partenza un giorno piuttosto che un altro. Ecco da Kayak.it una miniguida per farsi un'idea di quali sono i mesi e i giorni della settimana piĂ¹ tranquilli.

I mesi piĂ¹ trafficati

Il numero di persone che programmano una fuga dalle calde cittĂ  italiane aumenta esponenzialmente in estate, con molti voli pianificati tra i mesi di giugno e agosto. Agli italiani che desiderano evitare le code è sconsigliato mettersi in viaggio nel mese di agosto, il piĂ¹ trafficato dell’anno e, se ne hanno la possibilitĂ , dovrebbero, invece, prendere in considerazione il mese di aprile. Tuttavia, chi opta per la partenza a inizio primavera deve considerare che la disponibilitĂ  di voli nel mese “del dolce dormire” potrebbe essere limitata, poichĂ© un gran numero di voli charter opera solo durante i mesi estivi.

Classifica dei mesi piĂ¹ trafficati

Posizione        Mese
    1                     agosto
    2                     luglio
    3                     giugno
    4                     settembre
    5                     ottobre
    6                     gennaio
    7                     marzo
    8                     dicembre
    9                     novembre
  10                     febbraio
  11                     maggio
  12                     aprile

Le settimane piĂ¹ trafficate

Chi sogna una vacanza rilassante dovrebbe optare per partenze strategiche tenendo in considerazione che le ultime due settimane di ogni mese sono solitamente le piĂ¹ trafficate. Per evitare affollamenti, dunque, le prime due settimane del mese sono quelle in assoluto da preferire.

Classifica delle settimane piĂ¹ trafficate
Posizione                   Settimana del mese
    1                                           3/a
    2                                           4/a
    3                                           1/a
    4                                           2/a

I giorni piĂ¹ trafficati

Per chi ha particolare flessibilitĂ  nella scelta dei giorni della partenza e vuole viaggiare nel momento piĂ¹ tranquillo, i dati di KAYAK.it consigliano di evitare il weekend - ovvero sabato, domenica e lunedì- i giorni generalmente prediletti da chi programma vacanze brevi.

Classifica dei giorni piĂ¹ trafficati

Giorno della settimana               Posizione
domenica                                       1
lunedì                                             2
sabato                                             3
venerdì                                           4
mercoledì                                       5
giovedì                                           6
martedì                                           7

giovedì 20 agosto 2015

Giubileo: Federalberghi, "aumento richieste, stima +5%"

ROMA - "Stiamo iniziando a registrare un aumento delle richieste negli alberghi per il Giubileo" per "quella ventina di date indicate dal Vaticano per gli eventi speciali, in particolare il 4 settembre 2016 dedicato a Madre Teresa. Le richieste individuali si stanno concentrando soprattutto in prossimitĂ  dell'8 dicembre per l'apertura della Porta Santa". Lo dichiara il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli aggiungendo: "l'aumento delle prenotazioni si aggirerĂ  intorno al 5%".

La cittĂ  piĂ¹ vivibile al mondo? Melbourne

E' Melbourne la cittĂ  piĂ¹ vivibile al mondo. La cittĂ  australiana ha raggiunto il traguardo per il quinto anno consecutivo. A incoronarla è l'indice di vivibilitĂ  dell’Economist Intelligence Unit (EIU), che valuta le condizioni di vita in 140 cittĂ  in tutto il mondo per l'assegnazione di un punteggio in cinque macro categorie, tra cui: la stabilitĂ , l’assistenza sanitaria, la cultura e l’ambiente, l’istruzione e le infrastrutture.

Melbourne è la prima città a ricevere il prestigioso riconoscimento per la quinta volta consecutiva, con un punteggio di 97,5 su 100. Alle sue spalle Vienna e Vancouver. Nella top ten l'Australia è presente altre 3 volte, con Adelaide, Sydney e Perth rispettivamente al quinto, settimo e nono posto. In quarta posizione il Canada con Toronto, mentre Calgary è quinta ex aequo con Adelaide. All'ottavo la Finlandia con Helsinki mentre chiude al decimo la Nuova Zelanda con Auckland.