sabato 5 giugno 2021

Cosa fare e vedere a Ponza?

(Susanne_Sailer /Pixabay)

Ponza è la piĂ¹ grande delle Isole Pontine, meta di turisti da tutto il mondo nei mesi estivi, che ricercano mare color smeraldo, buon cibo e clima gradevole. Durante la bassa stagione, perĂ², l’isola è molto tranquilla, non vive della frenesia di luglio e agosto, e puĂ² essere visitata con maggiore calma e serenitĂ  anche dalle famiglie. Ma cosa fare a Ponza? Ci sono diverse attivitĂ  interessanti e luoghi davvero incantevoli che meritano una visita.
 
Come arrivare a Ponza?

Ponza puĂ² essere raggiunta con diversi mezzi di trasporto, ma l’ultimo tratto puĂ² essere percorso solo via mare, quindi in traghetto. I traghetti partono dal Lazio e dalla Campania. Da Roma, il porto piĂ¹ in prossimitĂ  è quello di Anzio, ed il viaggio dura circa due ore; dal nord e centro Italia, è consigliabile raggiungere il porto di Terracina, dal quale partono traghetti ed unitĂ  veloci; dal sud, invece, il collegamento è con il porto di Napoli, e la traversata dura circa tre ore. In ogni caso, con una rapida ricerca sul web, troverai il miglior modo su come arrivare a Ponza.

 Giro dell’Isola in barca

Una delle attivitĂ  piĂ¹ belle da fare a Ponza è un giro di tutta l’isola in barca, in modo da poter ammirare e visitare le piccole spiagge paradisiache raggiungibili solo via mare. Grazie ad un giro in barca, infatti, si potranno raggiungere scogli e grotte nascosti dagli occhi dei turisti. Diverse compagnie offrono questa attivitĂ , partendo da diversi punti del porto ed offrendo diversi itinerari dalla durata variabile. In genere, i turisti scelgono un giro della durata di cinque ore, che permette di navigare la costa in senso orario. Ovviamente le barche si fermano in alcuni punti per permettere ai turisti di vedere da vicino le meraviglie naturali e concedersi un tuffo in acqua.

(valtercirillo /Pixabay)
 
Le case nelle grotte

Le case scavate nelle grotte sono delle abitazioni tipiche della zona Le Forna, che incuriosiscono i visitatori poichĂ© è raro trovarle in altri luoghi di Italia. Fin dalla preistoria, gli abitanti dell’Isola, iniziarono ad abitare in queste particolari abitazioni scavate nella roccia, fino ad arrivare al periodo borbonico, durante il quale una colonia di lavoratori di Torre Del Greco creĂ² un villaggio rurale nelle grotte, convogliando anche l’acqua piovana per un utilizzo domestico. In alcune di queste grotte ad oggi è possibile soggiornare durante le vacanze, in quanto sono adibite appositamente per accogliere turisti e permettergli di trovare un alloggio non convenzionale.
 
Il giardino botanico

Sull’isola di Ponza si trova anche un bellissimo giardino botanico, a picco sul mare, precisamente sulla Collina del Belvedere, nelle vicinanze della villa in stile Neoclassico risalente al periodo borbonico, sul versante sud-est dell’isola. Esso è stato approntato durante gli anni ’80, al fine di ospitare diverse specie sia tipiche di Ponza che esotiche: felci, orchidee selvatiche e molte altre, anche a rischio estinzione. Molti uccelli scelgono questo luogo per nidificare. Sulle pendici della collina c’è anche un giardino acquatico, mentre sul Monte Guardia c’è una sede distaccata altrettanto meritevole di essere visitata.

venerdì 28 maggio 2021

Mapo Travel: riparte il Mare Italia, prenotazioni in crescita


BARI - Il turismo riparte e sarĂ  soprattutto il Mare Italia a trainare la ripresa del settore dopo tanti mesi di stop forzato.

“Il sensibile calo del numero dei contagiati e l’allentamento delle restrizioni hanno di fatto aumentato la voglia di viaggiare degli italiani”, spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel. “E con la stagione estiva alle porte e le limitazioni ancora presenti per l’estero, a farla da padrone è il Mare Italia”.

Durante questi mesi di inattivitĂ  sul fronte prenotazioni, il tour operator pugliese si è messo al lavoro per rifare il look del portale dedicato alle agenzie, creare pacchetti e prodotti sempre piĂ¹ tailor made, incontrare e formare gli agenti di viaggio.

“Siamo pronti ad esaudire ogni richiesta delle adv e dei viaggiatori. Abbiamo ricevuto tantissime richieste nelle ultime settimane, soprattutto per le nostre strutture in Puglia e in Calabria, regioni che stanno trainando la ripresa delle prenotazioni al sud. Non solo, tra i prodotti piĂ¹ richiesti la new entry ‘Una vacanza in un mare di cultura’ che abbina la spiaggia al mattino e i tour in escursione al pomeriggio”, continua la general manager di Mapo.

Sale dunque la voglia di mare con i tour operator e tutte le imprese della filiera impegnati a recuperare il tempo perso.

 “Le prenotazioni sono in crescita e ci fanno ben sperare per l’estate. Due gli obiettivi principali: che luglio e agosto siano almeno in linea con lo scorso anno e riuscire ad allungare la stagione almeno a settembre e ottobre - conclude Barbara Marangi – Siamo certi che le Mapo Experience, lanciate da poche settimane, possano favorire il turismo esperienziale anche in bassa stagione”.

martedì 18 maggio 2021

Organizzare un fine settimana all’Elba


L’isola d’Elba è perfetta per un fine settimana da dedicare al mare, a visitare gli splendidi borghi della zona, ad assaggiare la gastronomia mediterranea. L’importante quando si organizza una breve gita sta nel non dimenticare nessun particolare, in modo che tutto sia perfetto, preparando anche un eventuale piano B, in caso di pioggia o di eccessivo affollamento di un museo o di una spiaggia.

Quando andare all’isola d’Elba

Il clima dell’isola è sufficientemente mite da poter permettere una gita in qualsiasi periodo dell’anno. Se si parte in pieno inverno, ma anche a inizio primavera o in autunno, è consigliabile verificare il meteo, per non trovarsi con vari giorni di pioggia scrosciante, o con vento molto forte. Fortunatamente informazioni aggiornate giornalmente del meteo dell’isola d’Elba si possono trovare online, in modo da rimanere costantemente informati su quale sarĂ  la temperatura e la condizione climatica di ogni zone dell’isola. I periodi migliori per andare all’Elba sono la primavera inoltrata e il periodo che va tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Il clima è comunque caldo e piacevole, con in piĂ¹ il vantaggio di non trovare ovunque la massa dei turisti estivi, che spesso porta a dover rinunciare ai propri piani: troppa gente su una piccola spiaggia o un parcheggio completamente affollato di macchine sono cose che si vedono di frequente all’Elba in luglio e in agosto.

Come andare all’Elba

Il modo migliore per andare all’Elba resta comunque il traghetto, anche se oggi sono disponibili tratte aeree che raggiungono l’isola quotidianamente. Con il traghetto perĂ² si ha la possibilitĂ  di spendere una cifra modica e di portare con sĂ© un mezzo di trasporto. In questo modo si ha la massima tranquillitĂ  di poter raggiungere qualsiasi meta si voglia visitare, sia essa la cima del Monte Capanne o la piccola spiaggia di cui ci hanno raccontato amici e colleghi di lavoro. Con l’auto, la moto o il camper si puĂ² andare ovunque sull’Elba, in tempi relativamente brevi. L’isola infatti non è enorme ed è ben servita da strade comode e panoramiche. Certo, sono disponibili anche linee di autobus e vari mezzi pubblici; è vero perĂ² che non sempre questi ci permettono di raggiungere tutte le zone piĂ¹ interessanti dell’Elba.

Cosa vedere all’Elba

Si tratta di un’isola dalle coste generose, con piccole spiagge nascoste e ampi arenili adatti anche ai bambini piccoli. Tra i turisti che arrivano all’Elba ogni anno una grande fetta lo fa quasi esclusivamente per il mare. Durante un singolo fine settimana non si puĂ² pensare di visitare tutte le piĂ¹ elle spiagge dell’Elba, è consigliabile fare una breve cernita, scegliendo quelle 3-4 che piĂ¹ sembrano interessanti o intriganti. Lo stesso dicasi per gli altri punti di interesse: dai borghi arroccati tra gli scogli ai porticcioli dei pescatori. L’Elba offre anche una natura incontaminata, con un orto botanico popolato di specie mediterranee e un alto monte che propone passeggiate ed escursioni per qualsiasi livello di allenamento. Sulla costa a est è presente anche il museo minerario, proprio per estrarre i minerali l‘uomo arrivĂ² qui giĂ  nell’antichitĂ .

martedì 20 aprile 2021

La sentenza: Covid-19, si al rimborso del biglietto aereo comprato prima del lockdown


ROMA - Se c'è obbligo di quarantena in arrivo o al rientro, il passeggero puĂ² rinunciare al volo e ottenere il rimborso dalla compagnia dei soldi del biglietto aereo comprato prima del lockdown e poi non utilizzato per le misure anti Covid. Ăˆ quanto emerge dalla sentenza 858/21, pubblicata dalla quarta sezione civile del giudice di pace di Palermo (magistrato onorario Raffaella Piro). 

E ciĂ² perchĂ© l’unica normativa applicabile è il regolamento eurounitario 261/04 che riconosce al passeggero il diritto di scegliere fra la ripetizione dell’importo in denaro e altre forme di rimborso: come ad esempio i voucher, previsti nel nostro Paese dal decreto Cura Italia approvato durante l’emergenza epidemiologica. 

Il principio stabilito dal giudice si estende infatti a quanti sarebbero dovuti partire durante l’emergenza Covid e si sono visti negare il rimborso dalle compagnie, con la motivazione che il volo era comunque operativo, anche se nel Paese di destinazione o rientrando dal viaggio era previsto un periodo di quarantena. Il fatto: il consumatore programma con largo anticipo le vacanze e durante l’inverno acquista per sĂ© e la famiglia i ticket per il volo Punta Raisi-Tunisi programmato per il 13 agosto. 

Ma nel frattempo scoppia l’emergenza epidemiologica con il blocco degli spostamenti. E l’acquirente giĂ  il 17 marzo 2020 chiede al vettore l’accredito dei soldi sulla carta di credito con cui ha saldato l’importo. In sede stragiudiziale la compagnia si limita a offrire il voucher al posto della ripetizione della somma, ma poi non procede alla corresponsione e dunque resta inadempiente anche sotto questo profilo del contratto di trasporto. 

Al consumatore non resta che rivolgersi al giudice: trova ingresso la censura secondo cui con l’insorgenza della pandemia sopravvengono gravi motivi di impossibilitĂ  della prestazione, determinati dalla cancellazione dei voli o comunque dalla necessitĂ  di osservare le misure di contenimento. Secondo il giudice di pace, dunque, non resta che applicare gli articoli 5 e 8 del regolamento 261/04 che implica il rimborso del prezzo per il volo non fruito per causa non imputabile al passeggero. 

Vittoria per il consumatore per il quale scatta il rimborso di oltre 1.100 euro. In buona sostanza, se c'è obbligo di quarantena in arrivo o al rientro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il passeggero puĂ² rinunciare al volo e ottenere il rimborso dalla compagnia aerea.

venerdì 5 marzo 2021

Mapo Travel lancia una nuova piattaforma a misura di agenzia

BARI - Un nuovo portale, un’area completamente dedicata alle agenzie di viaggio, la possibilitĂ  di creare prodotti sempre piĂ¹ tailor made e una serie di incontri con i network. Così il tour operator Mapo Travel va incontro alla ripresa delle attivitĂ , in vista della Pasqua e soprattutto della stagione estiva.

“Il 2021 deve essere un anno importante per il turismo italiano, e in particolare per le regioni del sud. Quel che è certo, e che riscontriamo ogni giorno nelle richieste e nelle prenotazioni, è la voglia di viaggiare degli italiani, sempre piĂ¹ alla ricerca di pacchetti personalizzati. Da qui nasce la nuova piattaforma www.mapotravel.com, uno spazio pensato ad hoc per le agenzie con offerte dedicate, servizi potenziati, assistenza continua e materiale promozionale sempre disponibile”, spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel.

Il tour operator pugliese ha giĂ  avviato una serie di incontri con i network e le agenzie di viaggi per presentare le potenzialitĂ  e gli strumenti del portale.

“Il nostro obiettivo – continua Barbara Marangi – è consentire alle agenzie di trovare e costruire pacchetti tarati sulle esigenze del cliente finale. Ogni struttura presente sulla piattaforma è ad esempio estremamente caratterizzata: con un clic è possibile sapere se accoglie animali, se è accessibile alle persone diversamente abili, se è attrezzata per le necessitĂ  di persone con allergie e intolleranze. Insomma, abbiamo puntato sulla possibilitĂ  di customizzare il prodotto sempre piĂ¹ in profonditĂ , per una vacanza senza brutte sorprese”.

Mapo Travel certifica anche i primi riscontri positivi per la primavera e l’estate con un’ottima partenza delle prenotazioni e numeri incoraggianti per il mare Italia e le regioni del sud.

“Il nostro core business resta sempre il mare. A febbraio 2021 possiamo essere decisamente contenti delle prenotazioni estive, rivolte soprattutto alle strutture di Puglia e Calabria. Molto bene anche le ville private, prodotto lanciato nel 2020 con l’obiettivo di dare maggiore tranquillitĂ , relax e autonomia ai turisti”, conclude la general manager di Mapo Travel.

mercoledì 13 gennaio 2021

Turismo 2021, la ricetta di Mapo Travel per la ripresa


BARI - Messo ormai in archivio il 2020, Mapo Travel presenta le azioni messe in campo in vista della ripartenza, prevista per la primavera del 2021. “All’inizio dell’anno nessuno poteva pensare ad una stagione così disastrosa per il turismo – spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel e neo presidente di Confimi Puglia per il turismo - ma non ci siamo mai dati per vinti, anzi, guardiamo al futuro con ottimismo, convinti che le regioni del sud e l’Italia possano continuare a giocare un ruolo da protagonista. In questi mesi abbiamo messo in cantiere numerosi progetti per farci trovare pronti all’appuntamento con la ripresa”.

Tecnologia, attenzione alla disabilitĂ , pacchetti su misura e flessibilitĂ  le parole chiave del 2021 di Mapo Travel.

“Il futuro - continua Barbara Marangi - si baserĂ  sempre piĂ¹ sulla personalizzazione del prodotto. Abbiamo lavorato molto alla costruzione di pacchetti benessere, esperienziali, tour al sud, soprattutto in Puglia e Basilicata a partire dalla primavera 2021, ‘flessibili’, con estrema possibilitĂ  di ritagliare il viaggio sulle esigenze del cliente. E poi la tecnologia: i nostri sistemi sono in costante aggiornamento per essere al passo con i tempi, il nostro personale e i Mapo Assistant proseguono il percorso di formazione continua per consentire ai viaggiatori di spostarsi e di soggiornare in assoluta sicurezza e tranquillitĂ ”.

Tra le novitĂ  un’attenzione particolare al turismo delle persone con disabilitĂ  con l’avvio di una importante sinergia con Cityfriend, realtĂ  nata a Torino e attiva in tutta la penisola.

“Abbiamo deciso di sposare a pieno il progetto Cityfriend, nato per dare una risposta concreta alla necessitĂ  di rendere piĂ¹ inclusiva l'esperienza turistica per le persone con disabilitĂ  o esigenze specifiche. Si tratta di 10 milioni di potenziali viaggiatori in Italia e 140 milioni in Europa. Crediamo molto nello sviluppo di Cityfriend nelle regioni del centro-sud, nella possibilitĂ  di coniugare il turismo e l’inclusione sociale per fornire alle persone disabili, alle loro famiglie e ai loro amici, la possibilitĂ  di partecipare a tutte le occasioni turistiche, culturali e ricreative del territorio e della cittĂ , per agevolare a 360° le loro vacanze e renderle piĂ¹ facili e belle”, conclude la GM di Mapo Travel.

mercoledì 6 gennaio 2021

AirlineRating: ecco la classifica delle compagnie aeree piĂ¹ sicure del 2020


ROMA - Il 2020 verrĂ  probabilmente ricordato come l'anno nero per le compagnie aeree: velivoli a terra e drastica diminuzione del traffico hanno portato anche a numerosi licenziamenti. Tuttavia AirlineRating ha stilato anche per il 2021 la classifica delle compagnie aeree piĂ¹ sicure, analizzando 405 aziende. Tra i criteri utilizzati figurano non solo il numero di incidenti, ma anche il livello di sicurezza, di avanguardia e qualitĂ  degli aeromobili, innovazione e personale addestrato a fronteggiare le emergenze, gli audit governativi e l'etĂ  della flotta. 

«Le compagnie aeree hanno grandi e piccoli incidenti ogni giorno, ma la maggior parte provengono da problemi tecnici, non operativi. Ăˆ il modo in cui l'equipaggio gestisce gli incidenti che determina il successo di una buona compagnia aerea», ha dichiarato il redattore capo Geoffrey Thomas. Al primo posto figura, senza troppe sorprese, Qantas, che da decenni è all'avanguardia sul piano della sicurezza, e non solo. 

Seguono Qatar Airways, Air New Zealand, Singapore Airlines, Emirates, EVA Air, Etihad Airways, Alaska Airlines, Cathay Pacific Airways, British Airways, Virgin Australia / Virgin Atlantic, Hawaiian Compagnie aeree, Southwest Airlines, Delta Air Lines, American Airlines, SAS, Finnair, Lufthansa, KLM e United Airlines.

Compagnie low cost - L'azienda esperta del settore ha anche stilato l'elenco delle dieci compagnie aeree low cost piĂ¹ sicure del 2021 (in ordine alfabetico): Air Arabia, Allegiant, Easyjet, Frontier, Jetstar Group, Jetblue, Ryanair, Vietjet, Westjet e Wizz. AirlineRating ha anche analizzato le compagnie aeree che nel 2020 hanno reso i voli piĂ¹ sicuri anche dal punto di vista sanitario, durante la pandemia. 

«Queste compagnie sono andate ben oltre la semplice protezione dei viaggiatori», ha aggiunto Thomas. Ad esempio Qatar Airways ha fornito protezioni mediche e mascherine, ed Emirates ha introdotto un'assicurazione sanitaria e un kit individuale.

Ecco l'elenco in ordine alfabetico delle prime 20 compagnie: Air Baltic, Air New Zealand, Alaska Airlines, All Nippon Airways, AirAsia, British Airways, Cathay Pacific Airways, Delta Air Lines, Emirates, Etihad Airways, Eva Air, Japan Airlines, Jetblue, KLM, Korean Airlines, Lufthansa, Singapore Airlines, Southwest, Qatar Airways e Westjet. 

Nell'allestire la classifica, AirlineRating ha inoltre individuato che ben 119 compagnie aeree si sono attivate nella lotta alla pandemia, ma 117 non avevano pubblicato nessuna raccomandazione sul proprio sito internet. C'è inoltre una buona notizia evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”: la sicurezza in volo sembra crescere anno dopo anno. 

C'è poi una buona notizia: secondo l’Aviation Safety Network il 2019 è stato uno degli anni piĂ¹ sicuri di sempre con 20 incidenti mortali e 283 decessi, superato solo dal 2017 in cui furono registrati 10 incidenti mortali e 44 decessi.

martedì 1 dicembre 2020

Austria divisa sulle vacanze sulla neve

VIENNA - Il paese sembrava intenzionato ad autorizzare l'apertura degli impianti sciistici, ma il Consorzio dei comuni tirolese si è dichiarato contrario. Intanto in Italia le regioni Alpine cercano la mediazione con il Governo per un avvio parziale della stagione.