venerdì 27 settembre 2019

La Puglia dei siti Unesco al Salone Mondiale del Turismo a Roma

ROMA - Si è inaugurato ieri a Roma a Palazzo Venezia, e durerĂ  fino al 28 settembre, il WTE 2019 | World Tourism Event, Salone Mondiale del Turismo CittĂ  e Siti UNESCO, a cui partecipa la Regione Puglia con Pugliapromozione insieme a tutte le regioni d’Italia. L’obiettivo della rassegna è quello di contribuire a dare spunti per nuovi modelli di management e per un efficace valorizzazione e promozione sostenibile dell’offerta culturale materiale e immateriale, anche in chiave di crescita di economia del turismo, favorendo la connessione con progetti innovativi e il networking tra persone.

L'assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, ha partecipato alla opening session e al taglio del nastro. “Il Turismo è un settore strategico di primaria importanza per l’economia pugliese. Per favorire la crescita dell’intero comparto, la Regione Puglia ha puntato sul binomio turismo e cultura – ha raccontato l’Assessore Capone - Oltre al mare e alle spiagge, la Puglia custodisce un ricco tesoro artistico-culturale che la Regione sta valorizzando e promuovendo in prodotti turistici diversificati e innovativi: poli museali, paesaggi e borghi, 5 beni Unesco, tradizioni rurali, percorsi ciclo-turistici, cammini, enogastronomia, turismo congressuale e wedding”.

Oggi panel dedicato al tema “Puglia: la piĂ¹ grande infrastrutturazione culturale degli ultimi anni”, a cui hanno partecipato Massimo Bray, Ex Ministro dei Beni e le AttivitĂ  Culturali e il Turismo MIBACT, Laura Marchetti, Docente di Didattica delle Culture, Aldo Patruno, Direttore Generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia e Fabiola Sfodera, Dottore di Ricerca in Marketing, FacoltĂ  di Economia, Sapienza UniversitĂ  di Roma. Aldo Patruno ha raccontato quella che è stata a tutti gli effetti la piĂ¹ grande infrastrutturazione culturale degli ultimi anni in Puglia: “La Puglia ha attuato una strategia stratificata per mettere a sistema le eccellenze del territorio, rendere la cultura economicamente sostenibile e promuovere una Puglia da scoprire in tutte le stagioni. La strategia comprende 3 piani pluriennali: Puglia365, Piiil Cultura e Smart-In. Le parole chiave: Destagionalizzazione, Internazionalizzazione ed Accoglienza. Con Puglia365, la Regione ha avviato un percorso di diversificazione dell’offerta turistica che valorizza le specificitĂ  di ogni singolo territorio e ne promuove la fruizione nei mesi non esclusivamente estivi. Con Piiil Cultura e Smart-In, la Regione Puglia sta investendo sul rapporto fra beni culturali, imprese, innovazione e cultura, per incentivare l’assunzione di modelli imprenditoriali e progettuali a medio-lungo termine da parte degli operatori del settore. Smart-In, in particolare, valorizza i contenitori culturali attraverso un piano di sviluppo di contenuti di qualitĂ  che consentono una fruizione innovativa”.

mercoledì 25 settembre 2019

Borgo Egnazia: arriva l'autunno ma la festa continua

SAVELLETRI DI FASANO (BR) – Settembre segna la fine dell’estate, ma è anche il mese che porta con sĂ© tutti i colori e i sapori della “seconda primavera” in Puglia. Continua così la magica stagione delle Feste a Borgo Egnazia, la rassegna in cui ogni evento è un omaggio emozionante e sentito alle feste di paese che caratterizzano i borghi di questa terra. 

Sabato 28 settembre la suggestiva Piazza del Borgo si animerĂ  con tutti i profumi e le calde tonalitĂ  della “Festa d’Autunno”, una celebrazione gioiosa in cui riscoprire le tradizioni della vita contadina e della cucina pugliese, un’occasione per regalarsi una notte al Borgo e lasciarsi incantare dalle storie raccontate da artigiani e massaie locali: ricette tipiche e opere fatte a mano dedicate ai frutti autunnali dimenticati ma valorizzati dall’arte.

Numerosi e affascinanti sono i racconti legati a questa stagione che hanno ispirato le lavorazioni antiche dei tessuti, la pittura e la ceramica, con raffigurazioni incantevoli della natura e delle luci d’autunno. Non mancheranno la musica, musa delle notti danzanti d’autunno, e i prodotti appena raccolti, protagonisti di una stagione ricca di gusto e sapore.

Una serata imperdibile che racconterĂ  la vera essenza dell’autunno in Puglia, il tempo in cui ogni foglia è un fiore, che esplode in un tripudio di sorprendente bellezza e immensa varietĂ  di colori.
Come se la natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale.

L’evento è aperto anche ai visitatori esterni e non solo agli ospiti di Borgo Egnazia. 
Per prenotazioni e maggiori informazioni  Tel. 080 225 5000 - https://www.borgoegnazia.it/events/cnt/festa-d-autunno/ 

venerdì 20 settembre 2019

Il Gdp in Tunisia con Agisitalia e il Ministero del Turismo e dell'Artigianato tunisino

MILANO - La Dott.ssa Rossana RodĂ  presidente di ASIGITALIA e del Centre Italien pour la Formation Professionnelle, in collaborazione con il Ministero del Turismo e dell’Artigianato, con il sostegno dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo di Milano, organizza un Press Tour in Tunisia con una delegazione di giornalisti italiani dal 16 al 21 settembre 2019.

Il Ministro ha ringraziato la Dott.ssa RodĂ  per il suo impegno nel promuovere la collaborazione e lo sviluppo di progetti tra attori economici tunisini ed italiani del settore pubblico e privato.

Durante questa missione, il ministro del Turismo e dell’Artigianato, il Dott. RenĂ© Trabelsi, ha ricordato l’importanza che la Tunisia dĂ  al mercato italiano nonchĂ© l’impegno del paese nel voler consolidare ulteriormente i rapporti preesistenti e stringerne di nuovi con gli operatori del settore. Il ministro ha dato una panoramica sui dati positivi del settore turistico in Tunisia per il 2019, miglioramento dovuto ad azioni concrete del Ministero del Turismo e dell’Artigianato.

Il Dott. René Trabelsi ha ringraziato i giornalisti per la loro presenza e il loro professionismo.

Sono ospiti del Press Tour Alberto Giannoni, vicecapo servizio cronaca di Milano per “Il Giornale”, Micaela Cappellini, redattore redazione economia per “Il Sole 24 Ore”, Patrizia Fontana, redattore politica economica per “Mediaset” e Edoardo Giacovazzo, redattore per “Giornale di Puglia”, “Italia Notizie” e “Mysalute.it”, AndrĂ© Codjovi, Cameraman e Video Editing, Claire Lusardi, direttrice del Centre Italien pour la Formation Professionnelle e assistente della Dott.ssa RodĂ .

La missione mette l’accento su siti del patrimonio culturale e archeologico della Tunisia. Visite guidate sono programmate a Sidi Bou SaĂ¯d, al sito archeologico di Cartagine, alla Medina di Sousse, di Tunisi, di Hammamet, al Forte di Hammamet, alla “ CitĂ© de la Culture”, al Port El Kantaoui.

Il Press Tour vuole promuovere la Tunisia come destinazione di prima scelta, recuperando il suo posto di destinazione attrattiva e imperdibile nel bacino del Mediterraneo.

Questa missione è una prima tappa di un programma di scambi tra L’Italia e la Tunisia nell’ambito della formazione professionale nel settore Turistico sulla tematica del marketing. E’ in programmazione un’incontro “Cultura, Mass Media e Promozione Turistica” tra giornalisti italiani e tunisini sulle innovazioni nel linguaggio dei mass media per promuovere il turismo ed il patrimonio culturale.

martedì 10 settembre 2019

Cinque mete da non perdere per gli amanti della birra


Sono queste secondo PiratInviaggio le cinque mete da non perdere per gli amanti della birra.

Pedalare spillando birra a Budapest, Ungheria

Budapest calca ormai da anni la scena internazionale della birra. La capitale dell’Ungheria è infatti famosa per la produzione di grandi marche internazionali e per i microbirrifici locali che offrono una varietĂ  incredibile di birre artigianali. Per rendere ancora piĂ¹ indimenticabile il viaggio a Budapest, PiratinViaggio consiglia di fare un salto alla Beer Spa e concedersi un bagno a base di luppolo e malto, spillando pinte di birra direttamente dalle spine poste ai lati della vasca. Amatori ed aspiranti ciclisti possono invece cimentarsi nella Beer Bike, un vero bancone su ruote con un bartender a disposizione dei viaggiatori, con cui si puĂ² esplorare la cittĂ  pedalando e degustando ottime birre artigianali. E per i piĂ¹ romantici? I Travel Experts consigliano di salire a bordo di una barca e godersi una speciale crociera sul Danubio, naturalmente con degustazione speciale di birre artigianali

BrewDog's DogHouse Columbus: il primo beer hotel al mondo in Ohio, USA

Se la vostra passione per la birra vi spinge addirittura a volare oltreoceano, in Ohio hanno aperto il primo hotel interamente dedicato alla birra: il BrewDog's DogHouse Columbus. Il produttore di birra scozzese BrewDog ha realizzato il progetto con una campagna di crowdfunding a marzo 2017 e ad oggi ha guadagnato un successo così grande da essere definito “The Hoppiest Place on Earth” da turisti ed appassionati di birra. L’hotel si trova all’interno di una birreria, ha un bar-reception che accoglie gli ospiti con drink di benvenuto e ogni giorno promette un risveglio speciale con il profumo della birra che sta fermentando nei fusti, ancora prima di quello del caffè! Le camere e suite sono dotate di spine schiumanti e frigo bar (anche nella doccia) rifornitissimo con le birre stagionali del marchio

Lo storico Birrificio Lambrate a Milano, Italia

Nel cuore di uno dei quartieri piĂ¹ vivaci di Milano sorge il Birrificio Lambrate, un vero e proprio Olimpo brassicolo per tutti i meneghini e non. Nato nel 1996 come microbirrificio, ad oggi è una vera istituzione per tutti gli amanti della birra a tal punto da rendere obbligatoria l’apertura di una seconda sede! La selezione offerta dal Birrificio Lambrate è davvero vastissima: si parte dalle birre “classiche” proposte tutto l’anno, tra cui la piĂ¹ amata è la storica Montestella, passando per le “stagionali” fino ad arrivare alle birre “collaborazioni”. Una piccola curiositĂ : i nomi delle birre sono dei riferimenti alla cittĂ  di Milano e al dialetto locale dei meneghini. Insomma, se il viaggio prevede un passaggio nei pressi di Lambrate, questo birrificio è una tappa obbligata!

Il Tempio della “Black Stuff”: il Guinness Storehouse a Dublino, Irlanda

Il Guinness Storehouse® è l'attrazione d'Irlanda piĂ¹ visitata dai turisti di tutto il mondo ed è un’esperienza della birra a 360°. Questo “tempio del luppolo” si articola su sette piani, in ognuno dei quali si svolgono attivitĂ  interattive che mostrano l’incredibile expertise della Guinnes nella birrificazione e spiegano al tempo stesso i momenti salienti della storia d’Irlanda. Al Guinness Storehouse® di Dublino si risale alle origini di una delle piĂ¹ antiche bevande al mondo, si scoprono tutti i segreti degli ingredienti e aromi usati per produrre la celebre “Black Stuff” e si impara a spillare una pinta davvero perfetta. La visita si conclude con una degustazione all’ultimo piano al Gravity Bar, che regala un panorama unico a 360° sul magnifico skyline della cittĂ . Per visitare il Guinness Storehouse®, i Travel Experts di PiratinViaggio consigliano di prenotare ed acquistare i biglietti online, così da poter risparmiare sul prezzo dei biglietti e saltare le code all’entrata

Il grande classico: l’Oktoberfest a Monaco di Baviera, Germania

Tra i migliori viaggi nel mondo della birra non puĂ² assolutamente mancare l’Oktoberfest a Monaco di Baviera, che con i suoi sette milioni di visitatori la rende la protagonista indiscussa. Nata nel 1810 per celebrare le nozze tra il Principe Ludwig e la Principessa Therese, nel corso degli anni questa manifestazione è diventata un must per tantissimi curiosi ed appassionati. Ogni anno il parco Theresienwiese si trasforma nella capitale mondiale della birra e del divertimento assoluto, dove i visitatori fanno interminabili code per godersi una pinta da litro nei famosi capannoni dei sei birrifici storici di Monaco (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu). Oltre alla birra, numerose sono le specialitĂ  culinarie che si possono gustare come ad esempio salsicce, crauti, stinco di maiale e l’immancabile Brezel. La 186esima edizione dell’evento si terrĂ  dal 21 settembre al 6 ottobre e i Travel Experts consigliano di tenere sotto controllo la pagina di PiratinViaggio per scovare offerte di viaggio nel Nirvana della birra a prezzi davvero convenienti.

martedì 3 settembre 2019

Las Vegas: i luoghi piĂ¹ instagrammabili


LAS VEGAS – In quest’era social che ci rappresenta, siamo tutti alla ricerca dello scatto perfetto, della location ideale dove scattare la foto che genererĂ  piĂ¹ like; dal vestito, al trucco, alla pettinatura, nessun dettaglio deve essere sottovalutato, nessun particolare dimenticato. Che abbiate tra le mani una reflex professionale, una polaroid ricca di fascino o il vostro immancabile smartphone, la parola d’ordine è una sola: fotografare. E allora cogliete l’opportunitĂ  di scattare la foto perfetta da caricare sui vostri social, in una (o piĂ¹) di queste location piĂ¹ Instagrammabili di tutta Las Vegas.

Seven Magic mountains - La forza dell’evanescenza e della temporaneitĂ  rende questa spettacolare installazione artistica, firmata da Ugo Rondinone, ancora piĂ¹ affascinante. A circa 10 miglia da Las Vegas, sulla Interstate 15, sette imponenti e coloratissimi massi impilati l’uno sull’altro, a raggiungere i 9 metri di altezza, creano uno spettacolo unico, dove l’opera dell’uomo si integra perfettamente al paesaggio desertico e naturale del Nevada, portando a riflettere sul rapporto uomo-natura, dove spesso l’opera umana diventa tropo invadente. Una vostra foto qui, renderĂ  per voi eterna un’opera che, a breve, non sarĂ  piĂ¹ disponibile

Red Rock Canyon - Se per i vostri scatti siete alla ricerca della forza incontrastata della natura, di una terra scolpita dal vento e dall’acqua, il Red Rock Canyon è quello che fa per voi. A non piĂ¹ di 25km da Las Vegas, troverete un territorio di pareti, colli scoscesi e affioramenti rocciosi con sfumature uniche che vanno dal bianco, al rosa e al rosso. Dall’alba al tramonto, a seconda di come i raggi del sole si riflettono sulla roccia, potrete catturare sfumature diverse, infondendo tanta originalitĂ  alle vostre foto.

Cambiate prospettiva. Scattate una foto da nuove altezze
A volte occorre un cambio di prospettiva per ottenere la foto perfetta. Nella cittĂ  che non dorme mai, dove tutto puĂ² essere e un pensiero puĂ² diventare realtĂ , avrete modo di “elevare” i vostri selfie, scattando da nuove altezze.

Tour in Elicottero
Quale modo migliore di cambiare prospettiva, se non con un tour in elicottero, sorvolando l’intera vallata di Las Vegas, godendo quindi della bellezza della cittĂ , fino a raggiungere i piĂ¹ bei paesaggi incontaminati del deserto del Nevada? Oltre al vivere un’esperienza unica nel suo genere, avrete la possibilitĂ  di scattare foto senza eguali, e non alla portata di tutti.

APEX Rooftop Social Club - Un altro Spot che non potrĂ  mancare è APEX Social Club, situato al 55° piano del The Palms, che grazie alla sua posizione al di fuori della Strip, è in grado di regalare una vista mozzafiato su quello che è tutto il turbinio di luci, colori e sensazioni che solo la Strip è in grado di generare. Uno scatto che avrĂ  del magico.

High Roller, The LINQ Promenade - Con i suoi 167,6 metri di altezza, è la ruota panoramica piĂ¹ alta al mondo. Da qui, potrete godere di una vista imparagonabile, illuminata dalle infinite luci della strip, con i suoi hotel monumentali, giochi di luce e fontane, arricchita dall’unicitĂ  dei colori naturali dei rilievi montuosi del Nevada. Uno scatto che catturerĂ  l’attenzione di tutti i vostri followers, e che farĂ  senz’altro crescere la vostra pagina instagram.

In giro per il mondo, senza lasciare Las Vegas - Niente catturerĂ  l’attenzione dei vostri followers come una serie di scatti con alcuni dei monumenti simbolo delle piĂ¹ belle cittĂ  nel mondo. Stupiteli. Tutto questo, senza lasciare mai Las Vegas. Cominciate con uno scatto nella cittĂ  piĂ¹ romantica al mondo, con la Torre Eiffel come sfondo, al Paris Las Vegas. Proseguite con un tuffo nella storia e cultura egiziana, fatta di piramidi, obelischi e sfingi, all’Hotel Luxor. Una foto di rito, obbligatoria, è da scattare con la replica della Statua della LibertĂ  al New York-New York Hotel & Casino; un inno alla libertĂ  e al sentimento di accoglienza. Ed infine, concedetevi ancora un ultimo attimo di romanticismo: a bordo di una gondola tipica veneziana, presso il Venetian Hotel, dove potrete scattare la foto piĂ¹ romantica dell’anno.

E per concludere questo giro del mondo, fatto di selfie e scatti che arricchiranno le vostre pagine social, rendendo anche i vostri ricordi unici e memorabili, non puĂ² mancare la foto di rito con il Las Vegas Sign; il perfetto Benvenuto ed il miglior Saluto dalla cittĂ  che non dorme mai. Che siate circondati dalle luci al neon della cittĂ , immersi nella natura piĂ¹ selvaggia ed incontrastata, o sospesi in aria, potrete vivere migliaia di attimi e cogliere infiniti scorci tutti da immortalare. Quindi: scattate e postate.

giovedì 8 agosto 2019

8 parchi nazionali da scoprire in Italia a bordo del camper: le destinazioni last minute per agosto


Anche se siamo ad agosto molti non hanno ancora pensato alla destinazione per le proprie vacanze. Organizzare le ferie all’ultimo minuto puĂ² essere impegnativo tra alberghi al completo e trasporti con prezzi esorbitanti, ma esiste un’unica soluzione per superare entrambe le difficoltĂ : un viaggio in camper. Muoversi su quattro ruote permette di evitare la ricerca di un alloggio, ridurre i costi e spostarsi in totale libertĂ , senza prenotazioni e senza tappe obbligatorie. Per partire senza pensieri e in tutta sicurezza c’è Yescapa, la piattaforma di camper-sharing tra privati leader in Europa, che permette, anche con poco anticipo, di prenotare il mezzo perfetto per il proprio viaggio. Per chi vuole scappare dalla calura estiva e dalle cittĂ  con temperature elevate, Yescapa consiglia di immergersi nella natura: dalle vette del Piemonte alle terre vulcaniche di Pantelleria, ecco 8 parchi nazionali da scoprire, tra montagne, tantissimo verde e acque cristalline perfette per i viaggiatori “last minute”.

Parco Nazionale della Val Grande, Piemonte

Istituito nel 1992, il Parco Nazionale della Val Grande protegge e preserva quella che è stata definita la zona selvaggia piĂ¹ estesa delle Alpi e dell’Italia intera. A differenza di tanti altri parchi sul territorio nazionale, al suo interno non ci sono veri e propri centri abitati e l’unico è quello di Cigogna, che conta meno di 20 abitanti. Tra bivacchi, rifugi, sentieri, fontane e antiche carbonaie e teleferiche, è possibile scoprire la storia, la fauna e la flora del parco. Ai suoi confini si trovano alcuni musei, come quello della pietra ollare di Malesco, e centri visita che daranno tutte le informazioni necessarie.

In camper: è possibile sostare all’area attrezzata Santa Sofia Maggiore a pochi chilometri dai confini del parco.

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Veneto

Istituito nel 1988 e dal 2009,  il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi  è tra i patrimoni dell’umanitĂ  protetti dall’UNESCO. Tra marmotte, camosci, cervi e caprioli il parco ha una fauna vivace e ricchissima che si affianca a una flora altrettanto variegata, da ammirare camminando tra i sentieri. Se in inverno l’area è ricca di piste da sci, in estate lo scioglimento della neve permette l’accesso ai tanti rifugi della zona, come il Rifugio Venezia, costruito nel 1892 e il primo delle Dolomiti in territorio italiano.

In camper: è possibile sostare a Belluno o a Feltre, oppure salire ad alta quota fino a Palafavera, da dove partono quasi una ventina di sentieri che permettono realmente di immergersi nella natura.

Parco Nazionale del Circeo, Lazio

Il Parco Nazionale del Circeo, a sud di Latina tra Anzio e Terracina, è uno dei piĂ¹ antichi d’Italia e nel 2019 spegne ben 85 candeline. Il suo nome è legato alle vicende omeriche: secondo il mito di Ulisse, qui sarebbe vissuta la maga Circe, tra piante di ginestre e corbezzoli che si affacciano sul Mar Tirreno. Il parco racchiude in sĂ© tanti ambienti diversi, dal litorale roccioso alla foresta mediterranea, ma anche dune di sabbia e laghi costieri. Dal punto di vista culturale, uno dei luoghi simbolo della zona è la villa di Domiziano, risalente al I secolo d.C.

In camper: soprattutto lungo la costa ci sono numerose aree di sosta, come CirceMed, nel comune di San Felice Circeo, proprio alle porte del parco nazionale.

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Toscana

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è uno dei pochi del nostro Paese a essere suddiviso su un insieme di isole: ne conta oltre una decina, tra maggiori, minori e scogli. Tra le principali c’è l’Elba, abitata fin dall’antichitĂ  e ricca di reperti archeologici tutti da scoprire per approfondire il lato culturale dell’isola oltre che quello naturalistico. Capraia, invece, è famosa soprattutto per la sua flora, la sua fauna e le sue calette, prima fra tutte Cala Rossa, antico cratere del quale oggi rimane il rosso delle rocce. Tra le isole dell’arcipelago ci sono anche il Giglio, Pianosa e l’Isola di Montecristo, tutte ricche di storia e riserve naturali preziosissime per tutto il territorio.
In camper: arrivando dalla penisola, si puĂ² salire a bordo di un traghetto e approfittare di una delle tante aree di sosta sull’Isola d’Elba, quasi tutte posizionate lungo la costa, per poi spostarsi alla scoperta dell’intero arcipelago.

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Campania

Il Parco Nazionale del Cilento, istituito nel 1991 e patrimonio dell’umanitĂ  UNESCO dal 1998, è un vero concentrato di storia e natura e vanta alcuni dei siti archeologici piĂ¹ importanti dell’Italia Meridionale. Se da una parte ci sono boschi e aree verdissime ricoperte dalla classica macchia mediterranea, dall’altra ci sono i templi di Paestum, ereditĂ  meravigliosa della Magna Grecia, i ritrovamenti del Monte Pruno e gli scavi di Elea-Velia. Il parco si estende a sud di Salerno e vanta anche due aree marine: quella di Santa Maria di Castellabate e la Costa degli Infreschi e della Masseta, ricca di grotte sommerse per chiunque ami le immersioni.

In camper: oltre ai singoli parcheggi, ci sono alcune aree attrezzate, come quella di Ascea Marina e di Capaccio-Laura, entrambe vicino al mare.

Parco Nazionale dell’Aspromonte, Calabria

Parco Nazionale dal 1989, quello dell’Aspromonte è un territorio montuoso, un massiccio che si trova sulla punta piĂ¹ estrema dello stivale e che è molto piĂ¹ antico dell’Appennino. Tra i 37 comuni che lo compongono, quello di Scilla è probabilmente il piĂ¹ famoso, noto perchĂ©, insieme a Cariddi, sulla costa siciliana, formava la coppia piĂ¹ pericolosa del Mediterraneo per tutti i marinai, almeno secondo la storia e la mitologia greca. Per chi visita il parco nazionale, perĂ², ci sono anche i borghi di Bagaladi, dove si puĂ² scoprire la storia dell’olio d’oliva calabrese, San Giorgio Morgeto, che vanta il vicolo piĂ¹ stretto d’Italia, e Bova, con la sua vecchia locomotiva a vapore esposta in piazza. Per gli amanti dello sport, qui partono anche sentieri e percorsi che permettono di scoprire la zona a piedi, come il Sentiero dei Greci o quello che porta alla Cascata di Salino.

In camper: il parco vanta una ventina di aree campeggio sparse quasi su tutto il territorio, non resta che scegliere quella piĂ¹ comoda per il viaggio.

Parco Nazionale di Pantelleria, Sicilia

Il Parco Nazionale di Pantelleria, nato nel 2016, è il piĂ¹ giovane tra i parchi italiani e l’unico della Sicilia, anche se non si trova sull’isola principale, ma, come dice il nome, sulla piccola Pantelleria, una delle terre emerse italiane piĂ¹ vicine al continente africano. Ricoperta quasi interamente dalla macchia mediterranea, l’isola è famosa per i suoi capperi, che crescono spontanei, e per i suoi vitigni che permettono di realizzare alcuni dei vini piĂ¹ rappresentativi dell’intera regione: il Moscato e il Passito, realizzato con lo zibibbo lasciato appassire al sole in un ambiente umido e ricco di salsedine. Le bellezze di Pantelleria, perĂ², non si trovano solo sui piatti o nei calici, le rocce di origine vulcanica regalano splendidi panorami e si tuffano nel mare creando forme particolarissime, come quelle dell’Arco dell’Elefante, create dall’erosione degli agenti atmosferici nel corso dei secoli.

In camper: dopo aver esplorato la Sicilia, il punto di partenza ideale è Trapani, da dove ogni giorno partono molti traghetti diretti sull’isola.

Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, Sardegna

Questo parco deve il suo nome al golfo di Orosei e al massiccio del Gennargentu, due aree naturalistiche tra le piĂ¹ importanti della regione e divise tra le province di Nuoro e Sud Sardegna. L’area protetta inizia sulla costa orientale per poi immergersi nell’entroterra fino al cuore dell’isola e comprende pendii che superano i 1800 metri, aree marine dalle acque cristalline e foreste di lecci tra le piĂ¹ vaste ancora presenti sul continente europeo. Tra le meraviglie naturali spiccano le Gole di Su Gorropu, il monte Perda Liana, che con la sua forma particolare ricorda le rocce dei canyon statunitensi, Pedra Longa, uno scoglio che raggiunge i 128 metri d’altezza, e Punta Goloritze, una cattedrale di roccia a picco sul mare. La ricchezza culturale del territorio incontra quella paesaggistica a bordo del Trenino Verde, un convoglio a vapore che collega il comune di Mandas a Arbatax o a Sorgono facendo immergere i visitatori in un’atmosfera d’altri tempi.

In camper: le aree di sosta per i camper si trovano quasi tutte lungo la costa, ma alcune si possono trovare anche all’interno dei confini del parco, come quella di Urzulei, che regala viste a 360° sul massiccio.

mercoledì 7 agosto 2019

Italia: un bagnino su cinque è donna


ROMA - Secondo un'indagine di Cna Turismo e Commercio sono ben 14.750 i bagnini operativi in Italia e di questi 11mila sono addetti direttamente al salvamento. Ma se i maschi sono 12.390 (84% del totale), le donne 2.360, vale a dire il 16%, in crescita del 2% sull'anno scorso. Ma a che cosa è dovuta la crescita dell'occupazione femminile in questo settore? Probabilmente alla maggiore propensione femminile verso alcune doti richieste da quest'attivitĂ : le capacitĂ  organizzative, l'accuratezza, la comprensione. Le regioni che occupano piĂ¹ donne sono, nell'ordine, Calabria (oltre il 21% degli assistenti in attivitĂ ), Trentino Alto Adige (8,5%), Veneto (8,4%).

lunedì 22 luglio 2019

Paesaggi lunari: alla scoperta di 12 mete "spaziali" sulla Terra con Volagratis.com

Sono passati cinquant’anni da quando l’americano Neil Armstrong, il 20 luglio 1969, mise piede per la prima volta sulla superficie della Luna: la missione spaziale dell’Apollo 11 e quelle che seguirono nel corso del Novecento sono diventate uno spartiacque della storia e, soprattutto, un importante salto in avanti per l’umanitĂ .

Per celebrare i cinquant’anni dall’allunaggio, Volagratis.com ha selezionato 12 luoghi della Terra che sembrano appartenere ad un altro pianeta che possono essere visitati senza aver bisogno di una navicella spaziale. Da Lanzarote all’Islanda, passando per Tanzania e Cile, per sentirsi anche solo per un attimo un astronauta distante migliaia di anni luce. Tutti gli altri li trovate su Volagratis.com.

Parco Nazionale Timanfaya, Lanzarote. Il Parco Nazionale di Timanfaya, a Lanzarote, è il risultato di un’intensa attivitĂ  vulcanica che ha plasmato l’intero territorio per secoli portando in superficie ben 25 vulcani. La terra rossa e quella nera si mescolano creando un contrasto cromatico straordinario tra oceano e cielo e, se non fosse per l’ossigeno e il vento che arriva dal mare, si potrebbe realmente pensare di essere su un altro pianeta. Patrimonio Unesco dal 1993, il Parco è un continuo saliscendi fatto di pendii e crateri, come la grande Caldera Blanca: una piccola Luna sulla Terra.

Vulcani di fango, Azerbaijan. A pochi chilometri da Baku, capitale dell’Azerbaijan, si trova uno dei paesaggi piĂ¹ sorprendenti del Caucaso: quello dell’area dei vulcani di fango. Studiati anche dalla NASA in preparazione alle spedizioni verso Marte, i vulcani di questa penisola affacciata sul Mar Caspio, alcuni dei quali piccolissimi, sono attivi da oltre 25 milioni di anni e portano in superficie non solo fango, ma anche gas che arrivano direttamente dai piĂ¹ profondi strati terrestri. Il grigio dei materiali eruttati e la poca o nulla vegetazione regalano colori e immagini che sembrano arrivare direttamente dai satelliti.

Grand Canyon, Stati Uniti. Protagonista di centinaia di film e tra i simboli degli Stati Uniti piĂ¹ selvaggi, il Grand Canyon è uno dei paesaggi “spaziali” piĂ¹ famosi del mondo. Scavata dal fiume Colorado, in Arizona, la gola raggiunge una profonditĂ  massima di quasi due chilometri regalando un panorama mozzafiato, come quello che si puĂ² ammirare dall’Horseshoe Bend. Inoltre, nell’Antelope Canyon è possibile vedere la sovrapposizione di strati geologici e fare un viaggio di migliaia di anni con un solo sguardo. I picchi formati dall’erosione e la terra rossa dalla quale il fiume prende il nome (“colorado” in spagnolo significa “rosso”) si estendono per centinaia di chilometri, facendo dimenticare per un attimo le grandi metropoli americane e trasportando all’istante nello spazio piĂ¹ lontano.

Deserto di Atacama, Cile. Dall’America settentrionale a quella meridionale. Il Deserto di Atacama, che si estende tra Cile e PerĂ¹, da una parte si adagia ai piedi delle Ande e dall’altra viene bagnato dall’Oceano Pacifico creando un clima e un paesaggio quasi unico nel suo genere. L’escursione termica di oltre 30 gradi tra il giorno e la notte e la scarsitĂ  d’acqua permettono la sopravvivenza di pochissime specie animali e vegetali, soprattutto nelle aree settentrionali, ma sono la sua natura e la sua posizione a rendere questo luogo affascinante e quasi surreale. Nella Valle della Luna, non lontano da San Pedro de Atacama e nel cuore del deserto, per esempio, le basse temperature e l’altitudine permettono addirittura le nevicate: la polvere bianca ricopre così i pendii e sembrerĂ  di essere realmente volati sulla superficie del nostro satellite.

Lago Natron, Tanzania. Dopo la stagione delle piogge, quando l’acqua comincia a evaporare per le alte temperature, il lago Natron, in Tanzania, si trasforma in una distesa che sembra arrivare da un luogo distante anni luce. Situato nella Rift Valley africana e ai piedi del Vulcano Gelai, questo bacino estremamente salino permette la vita di pochissime specie, come alcuni particolari batteri ricchi di pigmenti rossi (che colorano l’acqua) e i fenicotteri minori, che vivono qui grazie a uno strato protettivo sulle zampe e sul becco. Proprio l’acqua incredibilmente caustica evita il processo di decomposizione delle carcasse degli animali che ne entrano in contatto, dando perĂ² il via a quello di imbalsamazione: da qui la leggenda del lago in grado di pietrificare gli esseri viventi.

Salar de Uyuni, Bolivia. Una distesa bianca che sembra non avere fine. Il Salar de Uyuni, in Bolivia, è un gigantesco deserto: l’area di oltre 10.000 chilometri quadrati, perĂ², non ha nulla a che vedere con i deserti piĂ¹ tradizionali composti da sabbia o da rocce, perchĂ© questo è ricoperto interamente di sale. Situato a 3.650 metri di quota, su un altopiano andino, il Salar, antico lago che solo ogni tanto si riempie di qualche centimetro d’acqua, contiene 10 miliardi di tonnellate di sale che con il sole a picco diventa accecante. Inoltre, l’assenza quasi totale di fauna e flora elimina spesso ogni possibile punto di riferimento trasformando la distesa in un labirinto senza pareti. Non serve andare nello spazio quando abbiamo queste meraviglie dall’altra parte dell’oceano.

Valle della Luna in Sardegna, Italia. Quella cilena non è l’unica Valle della Luna che si trova sulla Terra. L’altra è in Sardegna, nella parte settentrionale dell’isola, piĂ¹ precisamente nell’area di Santa Teresa di Gallura. La valle è formata da imponenti massi di granito erosi e modellati dagli agenti atmosferici con il passare dei secoli: proprio a loro si deve il nome della zona, perchĂ© quando vengono illuminati dalla luce riflessa del nostro satellite sembra proprio di trovarsi lassĂ¹, a chilometri e chilometri di distanza. Nonostante si trovi non lontano dalle localitĂ  mondane e balneari dell’isola, la Valle è ancora un ambiente incontaminato, ricco di vegetazione.

Death Valley National Park, Stati Uniti. La Death Valley, in italiano “Valle della morte”, si estende principalmente in California (ma copre anche una piccola parte del territorio del Nevada): il suo deserto sembra realmente una zona al di fuori del mondo, con scarsissima vegetazione dai colori spenti e una fauna che, quando c’è, si mimetizza perfettamente. Le antiche miniere, le cittĂ  fantasma, i laghi prosciugati, i vulcani spenti e la sua vastitĂ  rendono la Death Valley uno dei luoghi piĂ¹ suggestivi della costa ovest del Paese, soprattutto se si pensa che un tempo l’intera area era coperta dal mare. Mancheranno i crateri, ma questo luogo non ha nulla da invidiare alla Luna.

Deserto del Sinai, Egitto. La penisola del Sinai, con la sua particolare forma triangolare, è il punto dove Africa e Asia si uniscono, una terra di confine quasi interamente desertica, ma bagnata sia dal Mediterraneo, a nord, che dal Mar Rosso, a sud. Una volta giunti lì si incontreranno pochissime cittĂ  (e tutte lungo le coste), ma tantissima sabbia e altrettanta roccia che insieme formano un paesaggio lunare tinto di ocra e di rosso e che si estende per chilometri e chilometri. A proposito di luna, pare che il suo nome derivi proprio dall’antico dio della luna Sin, venerato da Sumeri, Babilonesi e Assiri della vicina Mesopotamia. Un dettaglio che avvicina ancora di piĂ¹ il Sinai al nostro satellite.

Saline di Trapani in Sicilia, Italia. Una distesa bianca, piccole dune di sale che compaiono qua e lĂ  e un mare cristallino a pochi metri: un paesaggio splendido che si puĂ² ammirare nella provincia di Trapani, nella Riserva Naturale delle Saline istituita nel 1995. Se non fosse per i mulini e le abitazioni che compaiono qua e lĂ  sembrerebbe davvero di trovarsi sulla Luna, soprattutto all’alba o al tramonto, quando l’intera zona è piĂ¹ tranquilla e si tinge di mille sfumature diverse date dalla luce del sole parzialmente nascosto dietro l’orizzonte. La raccolta del sale in queste zone è il frutto di una tradizione antichissima ed è parte integrante del territorio: un motivo in piĂ¹ per visitare questo paesaggio lunare della nostra penisola.

Tozeur, Tunisia. Se la luna fosse abitata, probabilmente assomiglierebbe moltissimo alla zona di Tozeur, in Tunisia. Ai margini del deserto del Sahara, la cittĂ  ha una storia antichissima influenzata dalle popolazioni berbere, dai Cartaginesi e dai Romani. Nel 1999 la Lucasfilm scelse Tozeu come location per le riprese di Star Wars I - La minaccia fantasma, uno dei film di fantascienza piĂ¹ famosi degli ultimi decenni: la zona si è così trasformata in Eos Espa, cittĂ  sul pianeta Tatooine, e ospita ancora oggi le case realizzate per il film. Qui si esplora davvero un altro mondo.

Ice Cave, Islanda. Per immaginare un pianeta completamente coperto di ghiaccio non serve salire a bordo di una navicella spaziale: basta entrare in una delle gelide grotte islandesi. Le piĂ¹ famose si trovano nella parte sudorientale dell’isola, nell’area di Vatnajökull, una delle masse di ghiaccio piĂ¹ grandi d’Europa. Oggi l’intera zona fa parte di un Parco Nazionale ricco di aree da esplorare all’aria aperta e altre che si addentrano nelle profonditĂ  del ghiacciaio. Le grotte, mondi azzurri in grado di lasciare senza fiato, sono moltissime e alcune sono visitabili in compagnia di speleologi esperti. L’aspetto piĂ¹ affascinante è che, per il continuo movimento del ghiacciaio, anche le cavitĂ  si modificano continuamente, facendo sembrare tutto questo un gigantesco e freddissimo essere vivente.