mercoledì 22 febbraio 2017

'Spiaggi conigli' in Sicilia la più bella d'Italia

ROMA - La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, Cala Mariolu e Cala Goloritze in Ogliastra sono le "regine" d'Italia. Sono in testa alla classifica italiana dei Travelers' Choice Beaches Awards 2017 di TripAdvisor. Ben 343 le spiagge premiate con la vittoria della Spagna con La Concha a San Sebastian a livello europeo e del Brasile con Baia do Sancho a livello mondiale.

A livello italiano appunto torna in prima posizione la Spiaggia dei Conigli, che scala ben tre gradini della classifica rispetto allo scorso anno, ma è la Sardegna la regione più premiata con ben 5 spiagge premiate su 10: oltre a Cala Mariolu e Cala Goloritze sul podio ci sono infatti La Pelosa a Stintino (5/a), Porto Giunco a Villasimius (6/a) e Is Aruttas a Cabras (10/a).

martedì 14 febbraio 2017

San Valentino, l'amore in 10 quadri

L'amore e il sesso in tutte le sue forme in un viaggio speciale di San Valentino davanti a 10 quadri imperdibili.

Il bacio di Gustav Klimt
Icona dell’Art Nouveau, l’opera del pittore austriaco Gustav Klimt parla di amore, sensualità e romanticismo. Realizzato tra il 1907 e il 1908, è uno dei dipinti più celebri dell’arte contemporanea, caratterizzato da forme morbide e sinuose e da colori dorati che danno eleganza e grazia ai protagonisti mentre si abbracciano in un bacio sensuale e travolgente. L’olio su tela è esposto nella Österreichische Galerie Belvedere di Vienna.

Amore e Psiche di Antonio Canova
Tra il 1788 e il 1793 Antonio Canova realizzò Amore e Psiche, scultura in marmo bianco, ora conservata al museo del Louvre di Parigi. Dell’opera lo scultore veneziano fece tre copie, in ognuna delle quali i due protagonisti sono ritratti in pose diverse. Questo gruppo scultoreo, che ritrae uno dei momenti più lirici del romanzo L’asino d’Oro di Apuleio, è armonioso nelle forme e nelle figure, la cui bellezza rende il loro un amore ideale ed etereo. L’artista volle eternare nel marmo il momento in cui Amore risvegliò con un bacio l’amata dal sonno profondo che la dea Proserpina, ingannandola, le aveva procurato.

Sopra la città di Marc Chagall
I due amanti, teneramente legati, volano sulla città verso una nuova vita: è questo il messaggio che l’artista bielorusso Marc Chagall volle imprimere sulla tela, realizzata nel 1918 e oggi esposta nella Tretyakov Gallery di Mosca. Più che un quadro è una poesia piena di speranza che l’autore avanguardista, all’indomani della rivoluzione russa, rivolge alla città Vitebsk e alla moglie Bella Rosenfeld, il suo grande amore. E’ lei che nel quadro tiene con un braccio, mentre insieme volano nel cielo della città, nuotando nell’aria e lasciandosi andare al vento dei sogni.

Il bacio di Francesco Hayez
L’opera del pittore milanese Francesco Hayez è uno dei manifesti del romanticismo pittorico italiano. Dipinta nel 1859 e conservata nella Pinacoteca di Brera a Milano, venne realizzata in tre copie con colori e toni diversi degli abiti dei protagonisti. Il bacio, prima di un presunto addio, è pieno di passione e amore; la partenza dell’uomo, evidenziata dal piede sul gradino che fa pensare a un’imminente separazione, aumenta ancora di più il pathos della scena.

Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico
Nel museo all’aperto Bilotti di Cosenza si può ammirare l’opera Ettore e Andromaca, che Giorgio De Chirico realizzò nel 1917. L’opera bronzea, vuota all’interno, racconta la triste storia mitologica nel momento in cui Ettore saluta Andromaca per l’ultima volta, prima di affrontare Achille. L’eroe sa che perderà la vita, ma ciò nonostante si avvia verso il suo destino; il pittore metafisico ritrae i due amanti come manichini nelle mani del fato.

Senza titolo di Keith Haring
E’ uno dei più celebri disegni di Keith Haring, realizzato nel 1988 ed esposto nel Hamilton Selway Fine Art di Hollywood. E’ inconfondibile il tratto del geniale pittore e street writer statunitense, morto di Aids ad appena 32 anni. Nonostante la sua morte prematura, il linguaggio di Haring è entrato nell’immaginario collettivo del XX secolo: le sue opere sono popolate da personaggi stilizzati e bidimensionali e l’uso di colori accesi ricorda quelli della grafica pubblicitaria. In questo disegno traspare la sua personale idea dell’amore: due esseri, di cui non è possibile individuare il sesso, che danzano sulle note del sentimento.

Adamo ed Eva di Tamara De Lempicka
Due corpi nudi stretti in un abbraccio intenso e possessivo: è uno dei modi di rappresentare l’amore per la pittrice russa Tamara Rosalia Gurwik-Gorska, sposata Lempicka, che dipinse il quadro nel 1932. Ai possenti muscoli di Adamo, l’unico nudo maschile che abbia mai dipinto l’artista, si contrappone il corpo liscio e morbido di Eva. L’opera venne acquistata dalla cantante e attrice Barbra Streisand che nel 1994 la vendette a un privato per più di due milioni di dollari.

Gli Amanti di René Magritte
E’ una delle opere surrealiste più famose di René Magritte, esposta al Moma di New York. Realizzato nel 1928, il dipinto raffigura una coppia coperta da un velo che si abbraccia e si bacia e racconta la difficoltà di esprimere l’amore e di comunicarlo. I pensieri e la testa, infatti, sono coperti da un velo.

Papiro 55001
Nel museo egizio di Torino è conservato il papiro numero 55001, un fragilissimo documento che racconta l’eros ai tempi della dinastia di Ramses, nell’anno 1150 prima di Cristo. Recentemente restaurato, il papiro è diviso in due parti: una, quasi completamente distrutta, ha come tema principale la satira mentre la seconda, più integra, è una specie di Kamasutra degli antichi Egizi. Il papiro racconta la vita di una donna egiziana - capelli, vestiti e trucco - e il modo in cui faceva l’amore, posizioni comprese, che risultano essere vere acrobazie sessuali.

Affreschi erotici di Lupanariello
Tra le ultime aperture dell’area archeologica pompeiana, grazie al “grande progetto Pompei”, c’è il Lupanariello o piccolo Lupanare, restaurato all'interno di una struttura in cui veniva esercitata la prostituzione. Lo rivelano quattro affreschi erotici che decorano il locale, del quale era stata murata la finestra per garantire la privacy dei clienti. La casa venne alla luce nel 1878 ma il restauro e l’apertura al pubblico risalgono ad appena due mesi fa. Gli affreschi di tema erotico si aggiungono a quelli molto noti del Lupanare, i bordelli dell’antica Pompei, e delle terme Suburbane, gli stabilimenti balneari pubblici.

sabato 4 febbraio 2017

Carmignano meta giusta per vacanze in Toscana

Quando si sente nominare Carmignano, comune della provincia di Prato in Toscana, la mente corre al nettare di bacco. È il vino il fiore all'occhiello del paese di origini etrusche che ha conquistato un pezzettino del rilievo del Montalbano.

Carmignano, protetto da san Michele- l'arcangelo che vinse il diavolo, deve molto all'uva che cresce puntellando con i suoi acini i vigneti che affondano le loro radici sui colli. Da chicchi corposi e succosi nasce il vino Docg divenuto simbolo di un lembo di terra forgiato dagli etruschi e che conobbe in epoca medioevale e poi moderna il suo fulgore.

Coccolata da una cinta muraria solida e compatta, Carmignano è spesso sinonimo della rocca che risale al X secolo e che resiste con eccellente tempra allo scorrere dei secoli. Il suo stato infatti, appare fulgido così come negli anni della sua creazione.

Una speciale vacanza in Toscana passa per la scoperta di borghi differenti, borghi poco noti e persino particolari.

La posizione strategica che ha reso Carmignano re della pianura fra Pistoia, Prato e Firenze, la rese spesso obiettivo di incursioni e cruente battaglie fra i vari Comuni che volevano renderlo proprio feudo. I primi, furono i pistoiesi che lo conquistarono nel 1125 e cominciarono la sua fortificazione. Arrivarono poi i fiorentini che ne diedero l'impostazione e fortificazione ancora attuale. La rocca che il Comune ha reso proprio poco meno di trenta anni fa – di preciso nel 1990 – è ora una sede di eventi culturali come mostre e incontri. Là dove i Medici resero il castello la loro dimora, oggi c'è dunque uno spazio espositivo.

All'Arcangelo che benedice Carmignano è dedicata una delle chiese più caratteristiche del paese del pratese: la chiesa di san Michele a Comeana. Che con la sua semplicità strutturale e architettonica, impera dal tredicesimo secolo.

Entrando ci si trova dinanzi alla tripartizione delle navate: la centrale leggermente più ampia rispetto alle laterali. Le tre navate con tribuna, hanno un elemento che le contraddistingue: la sobrietà. Le forme sono semplici ma trasmettono un senso di pienezza. Lo stesso che si avverte osservando la tela raffigurante l'Ultima Cena, attribuita a Cosimo Lotti e risalente ai primi anni del XVII secolo. L'ultima cena però non è il solo tesoro pittorico conservato nella chiesa, o meglio nell'attiguo oratorio. Perché è lì che è possibile ammirare i costumi della processione del Morto Redentore, che ogni anno conquista le vie cittadine nella sera del giovedì che precede la Pasqua e in cui si ripercorrono le tappe della Passione e morte di Cristo.

Zeppa di storia è la pieve di santa Maria e san Leonardo che condensa le modalità di architettura tipiche dell'epoca romanica dell'Undicesimo secolo in Toscana. La struttura è rimasta integra nel tempo e un restauro di poco più di 40 anni fa, ne ha valorizzato la cifra stilistica e architettonica. Al suo interno sono conservati un gruppo in terracotta del 1515 circa raffigurante la Visitazione e due statue in legno dedicate a Sant'Antonio abate e a San Leonardo.

Carmignano resta dunque un piccolo paese denso di storia, pieno di religiosità che in una vacanza può donare un'immersione nell'arte e nella storia.

giovedì 2 febbraio 2017

Miglior SPA Cambia Vita 2017 è Vair di Borgo Egnazia

LONDRA - Serata di emozioni quella che ha visto l’assegnazione dei Traveller Spa Awards 2017 di CondèNast. Vair, la psico-spa di Borgo Egnazia nel cuore della meravigliosa terra pugliese, ha vinto il prestigioso premio come migliore Spa cambia vita, grazie alle esperienze, tutte rigorosamente a marchio pugliese, in grado di operare significative trasformazioni in chi le vive.

Patrizia Bortolin, carismatica Spa Director di Vair, e Aldo Melpignano, il visionario proprietario di Borgo Egnazia, si sono incontrati a Londra per ritirare personalmente l’importante riconoscimento. “Questo premio significa molto per noi. Abbiamo trovato e vogliamo condividere alcuni importanti segreti nella ricerca della felicità nella vita quotidiana.“ Queste le parole piene di entusiasmo e passione di Patrizia Bortolin. “Il nuovo Spa Menu è in preparazione e per il 2017 vogliamo che contenga l’essenza di tutti i piccoli miracoli che hanno cambiato la vita di molti dei nostri ospiti. Lo stile Vair è pieno di gioia, divertente, contemporaneo e accessibile, potente e curativo, esattamente come il suo principale protagonista, Stefano Battaglia, da noi chiamato “lo Sciamano di Vair” per gli incredibili effetti dei suoi trattamenti”.

La filosofia che guida la creazione dei programmi di Vair è la ricerca di una profonda connessione tra la vita nel suo lato appassionante e la personalità di ognuno nella propria unicità. Luci e ombre, piacere e verità, stupore e passione si mescolano insieme nella continua, sorprendente ricerca della felicità. A Vair si ritrova la gioia quando l’esistenza si fa difficile, spenta, caotica o quando è necessario ritrovare la propria voce autentica, confusa nel marasma dei suoni esterni. I programmi Vair sono tutti calibrati al dettaglio per le più disparate necessità: i più affascinanti sono Nata Manir nella nuova versione in arrivo, per ricercatori spirituali, viaggio creato da Stefano Battaglia, e Tarant, la moderna rinascita delle donne ispirata alle tradizioni curative locali.

Gli Spa Awards di CondèNast sono tra i più importanti riconoscimenti nell’industria del benessere e rappresentano il barometro delle migliori Spa del mondo.

Il 2016 è stato anno di grandi riconoscimenti internazionali per Vair e Borgo Egnazia, celebrato regno dell’ospitalità pugliese,incastonato tra mare e campagna fra bellezze naturali, potenti energie di cambiamento e antiche tradizioni locali.

Borgo Egnazia ha ricevuto il premio come “Best Hotel Of The Year” da Virtuoso, prestigioso network internazionale di luxurytravel. Patrizia Bortolin ha conquistato due volte il podio più alto come “Migliore Spa Manager”: la prima volta a Vienna, durante gli “EuropeanHealth Spa Awards”, poi a Parigi, al “Forum Hotel &Spa”, dove è stata insignita del prestigioso Diamante Nero. E a novembre è arrivato per Vair un premio straordinario: “Best Wellness Spa Of The World”, Migliore Spa Benessere del Mondo, in occasione dei Boutique Hotel Awards di Londra dopo aver già brillato come Migliore Spa d’Europa.

La generosità e la passione del concept della Spa, della terra pugliese e dei terapisti artisti che lavorano sulle più raffinate connessioni tra mente e corpo rendono il percorso in Vair un momento di profonda rinascita e trasformano una semplice vacanza in un’esperienza indimenticabile. Un viaggio capace di regalare profonde emozioni in chi è pronto a lasciarsi trasformare attraverso trattamenti che contengono qualcosa di raro e che premi come questo rendono più accessibili a tutti.

giovedì 26 gennaio 2017

Trieste primo scalo italiano 2016

Trieste si conferma prima scalo italiano anche nel 2016 con 59,2 milioni di tonnellate di merce movimentata (+3,68%). Il porto di Trieste diventa anche primo scalo italiano per movimentazione ferroviaria con 7631 treni (+27,61%). E' quanto si apprende alla presentazione dello stesso scalo agli operatori austriaci nel corso di un convegno all'ambasciata italiana.

Quello di Trieste è diventato il primo porto ferroviario italiano, non solo per numero di treni ma anche per destinazione su scala estera. É, infatti, l'unico scalo italiano con treni diretti e frequenti su percorrenza internazionale (Austria, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Rep. Ceca, Slovacchia); inoltre da pochi giorni è entrato in esercizio il nuovo collegamento verso Kiel.

domenica 22 gennaio 2017

EXCURSIONS. Le Marais, il 'quartiere' parigino dei bohémien

di CRISTINA ANTIFORA - Chi decide di fare un viaggio a Parigi pone sempre la stessa domanda: dove posso alloggiare? Parigi ha così tanti quartieri fantastici che sceglierne uno è davvero difficile. Ecco perché ho deciso di proporvi uno dei miei quartieri preferiti di Parigi: Le Marais.

I suoi residenti vengono chiamati “Bobo“, Borghesi bohémien. Il Quartiere de Le Marais è uno dei più antichi di Parigi, risalente al secolo XII, ed attualmente ospita una importante comunità ebraica. Collocato tra il 3ème e il 4ème Arrondissement, delimitato a sud dalla Senna, a nord dalla Place de la République, a ovest dall’Hotel de Ville e a est da Place de la Bastille, questa zona pullula non solo di ristoranti, brasserie, locali notturni e negozi vintage ma anche di gallerie, musei di prim’ordine, street art e studi di giovani talenti.

 Il Marais deve il suo nome alla natura acquitrinosa dei terreni (marais è una parola francese che significa palude) sui quali venne edificato a partire dal XII secolo; diversi palazzi residenziali, dimora della nobiltà parigina del secolo XVIII, hanno sede in questo quartiere e sono denominati “hôtel particulier”, ovvero i palazzi come hôtel de Sully, hôtel de Beauvais, l'hôtel de Lamoignon e l'hôtel de Caranvalet. Quest'ultimo, è stato dimora di personaggi illustri come lo scultore Jean Goujon, l'architetto François Mansart e la marchesa di Sévigné.

Chi si trova in questo distretto può anche recarsi presso due fra i più interessanti musei di Parigi, il museo Carnavalet, contenuto nell'Hôtel Carnavalet, ed il Museo Picasso, contenuto nell'Hôtel Salé, sulla rue de Thorigny, Musée Cognacq, la casa del celebre scrittore Victor Hugo, gli Archivi Nazionali e il Museo dell'arte e della storia del Giudaismo e per gli amanti dell'arte moderna e contemporanea da non perdere il vicino Centre Pompidou.

Una piccola curiosità: si narra che, nel cimitero della chiesa St. Paul, sia sepolto il famoso “uomo con la maschera di ferro”.

Potrete raggiungere Marais:
Metropolitana fermata: Bastille
Bus: 29