venerdì 23 settembre 2016

Cantine aperte in vendemmia a Moros e Tenute Emèra

BARI - Anche Moros e Tenute Eméra, le due cantine salentine di Claudio Quarta Vignaiolo, aprono le porte a winelovers e turisti in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino di Puglia per domenica 25 settembre.

Fitto il programma della manifestazione che si svolgerà dalle 10 alle 18: a Tenute Emèra, (Marina di Lizzano) si potrà visitare la masseria e la cantina con la bottaia ipogea, partecipando alla degustazione guidata da Alessandra Quarta dei migliori vini di Claudio Quarta Vignaiolo (ore 11.00) e il “pranzo della contadina” (€15, gradita prenotazione). Alle ore 12 Annalisa Ianne, ballerina dei Ritmo Binario, curerà un momento di approfondimento sulla cultura del Tarantismo, regalando ai partecipanti passi di pizzica insieme ad un piccolo spettacolo. Per gruppi, i winelovers saranno guidati nella visita a Casino Nitti per ammirare la tenuta con i vigneti. In cantina si potranno assaggiare i vini in fermentazione nei silos.

A Guagnano, invece, a Cantina Moros, modello unico pugliese di  “One Garage Wine - Un vigneto-Una cantina-Un vino”, la visita permetterà di conoscere la struttura, raffinato esempio di architettura industriale, pranzare in cantina (€15, gradita prenotazione) e degustare nel suo luogo di produzione il pregiato Salice Salentino Dop Riserva, l’omonimo Moros, che al suo debutto è già stato premiato con un prestigioso 90/100 dalla “bibbia” dell’enologia mondiale, le riviste statunitensi Wine Spectator e The Wine Advocate.

Speciale degustazione con il vignaiolo, alle ore 18.00: Claudio Quarta racconterà come nasce il Moros e guiderà la scoperta in calice del pregiato vino: ingresso libero, 30 posti a sedere.
La cantina di Guagnano merita una visita anche per le opere di  Ercole Pignatelli che custodisce insieme ai reperti archeologici del Museo del Simposio, collezione personale di Claudio Quarta, inseriti in un suggestivo percorso nelle cisterne sotterranee. La serata si chiuderà con un allegro momento musicale.

Info e prenotazioni:   Tenute Emèra ( S.P. 123 / S.P. 124 Contrada Porvica (località Marina di Lizzano) - TA) +39 345.319.6473;    Cantina Moros (via Provinciale 222 Guagnano, LE) +39 342.973.8931.

Su Facebook https://www.facebook.com/events/1805929766330536/

giovedì 22 settembre 2016

Padova, Salone dedicato siti Patrimonio Unesco

PADOVA - La vacanza come stimolo alla ricerca dei popoli, alla conoscenza della storia coniugando il piacere al sapere da vivere con consapevolezza e seguendo il filo della curiosità umana spesso dimenticata a favore del solo divertimento. E' questo lo scopo della tre giorni, dal 23 al 25 settembre, a Padova, del Salone mondiale del turismo Città e siti Patrimonio Unesco sotto il titolo 'Tutti i colori del Mondo'.

Nei tre giorni del Salone, giunto alla settima edizione, in programma convegni, seminari e approfondimenti. Tra le iniziative, alle 12, del 23 settembre, nello stand dell'Associazione Italiana Beni Unesco e dell'Enit, al Palazzo della Ragione, l'incontro di presentazione dell'accordo stretto tra l'ANSA e l'Associazione Unesco. 

La manifestazione ha lo scopo di esaltare la peculiarità dei siti riconosciuti dall'Unesco offrendone l'accessibilità agli operatori del turismo. "Questo salone - è rilevato - vuole essere una concreta vetrina per comunicare e presentare in maniera adeguata le bellezze dei siti e città Patrimonio Mondiale, per creare circuiti turistici che integrino i classici tour e la presenza nelle città e nei siti Patrimonio Mondiale.

L'obiettivo è quello di 'fare sistema' realizzando un accattivante circuito turistico che riesca a coinvolgere un numero sempre maggiore di tour operator internazionali, che facciano avvicinare, in modo responsabile, i turisti a queste location".

Oltre agli operatori italiani, a Padova arriveranno quelli di Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Russia, Svizzera, Spagna e Usa.

mercoledì 21 settembre 2016

Tarragona, scalda i motori il parco divertimenti Ferrari

TARRAGONA - Il campanile di San Marco è pronto, anche la facciata della casa di Enzo Ferrari e il simulatore all'interno. Mancano ancora il Colosseo, la parte interna della trattoria, attrazioni e dettagli estetici. Il Ferrari Land, primo parco divertimenti a marchio Ferrari in Europa, la cui apertura è annunciata per il 7 aprile 2017, comincia a emergere tra gru e ponteggi.

Nel cantiere di Tarragona, a un'ora da Barcellona, in Spagna, campeggia l'acceleratore verticale con l'inconfondibile Cavallino sullo scudo giallo: 112 metri di altezza e 180 chilometri orari in circa cinque secondi per la montagna russa più alta d'Europa. Gli appassionati della velocità saranno così catapultati in verticale sulla cima della struttura per poi precipitare con un'inclinazione massima di 90 gradi.

Ci saranno poi dei simulatori dedicati ad adulti e bambini, per vivere l'emozione di una corsa in F1 e dei Pit stop, due free fall towers di 56 metri, un circuito con 32 automobili da due passeggeri. Soltanto il giorno dell'apertura, nell'anno del 70/o anniversario della casa automobilistica italiana fondata da Enzo Ferrari a Maranello, si potrà scoprire cosa nasconderà al suo interno il Ferrari Experience, l'edificio al centro dei 60 mila metri quadrati del parco il cui tetto riprodurrà La Ferrari, il modello di lusso e di eccellenza, massima espressione del Cavallino. E ancora: edifici ispirati alla storia dell'azienda, come la casa di Enzo Ferrari, la factory di Maranello, le officine meccaniche, nonché riproduzioni di monumenti storici italiani, dal Colosseo alla Scala di Milano, al campanile di San Marco a Venezia.

Tutto questo in un'area adiacente al PortAventura World, il parco divertimenti più grande d'Europa costruito 21 anni fa, e al Caribe Aquatic Park, nato nel 2002 e ampliato nel 2013.

A differenza del parco di Abu Dhabi, il Ferrari Land sarà più trasversale, dedicato agli amanti del brivido ma anche alle famiglie. Un "parco esperienziale", così lo definisce Giovanni Cavalli, general manager commercial di PortAventura World. "Non vuole essere solo adrenalinico - ha spiegato Cavalli all'ANSA - ma vuole rappresentare quella che è stata la storia della Ferrari". Gli appassionati non hanno di che preoccuparsi perché "le attrazioni sono molto potenti e le sensazioni molto simili a quelle che si possono provare nel mondo Ferrari", parola del pilota della Scuderia Ferrari Marc Gené.

La casa automobilistica di Maranello ha investito cento milioni di euro nel progetto e ha siglato un contratto di esclusiva in Europa e in Russia per i prossimi 30 anni con il parco spagnolo. "La decisione di costruire Ferrari Land in Spagna - ha spiegato Giovanni Cavalli - è soprattutto dovuta al track record che ha PortAventura: un parco che sviluppa 4 milioni di visitatori, costruito e gestito da un operatore che si attesta sicuramente tra i primi tre in Europa e che attualmente conta 30 mila famiglie abbonate per un anno".

L'obiettivo è di arrivare a cinque milioni di visitatori l'anno e di rinnovare l'offerta nel tempo: "Non dimentichiamo che siamo a due passi da Barcellona, che ha dei flussi turistici importantissimi, - ha detto Cavalli - e che siamo in una destinazione turistica che riceve otto milioni di visitatori l'anno per cui riteniamo che un milione sia un obiettivo raggiungibile". Non da poco, infatti, anche l'antica città romana di Tarragona, situata sulla Costa Daurada a dieci minuti di treno dal parco, nel 2000 inserita dall'Unesco tra i Patrimoni mondiali dell'umanità.

"Noi pensiamo che la strategia migliore di gestire un parco sia quella di rinnovarsi continuamente - ha aggiunto Cavalli - e come si è ampliato PortAventura World, con nuove attrazioni e resort, si amplierà il Ferrari Land", prima di tutto con una struttura ricettiva, già prevista in una seconda fase del progetto.

"I lavori sono stati completati per il 70%" e, anche se il parco ha ancora tutto l'aspetto del cantiere, "la parte strutturale è già stata terminata - ha assicurato il general manager commercial di PortAventura World - mancano quelle parti di dettaglio e di piccole attrazioni che ancora non sono state istallate". Non resta che attendere la primavera.

martedì 20 settembre 2016

Genova, Villa Pallavicini torna a splendere

GENOVA - Dopo 170 anni dall'inaugurazione del 23 settembre 1846 Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli riaprirà al pubblico a seguito del completamento di un lavoro di restauro durato cinque anni grazie a 3,6 milioni di euro di fondi residui delle celebrazioni colombiane. Lo annunciano il sindaco Marco Doria e l'assessore alla riqualificazione dei parchi Italo Porcile durante un sopralluogo alla dimora nobiliare.

La villa, voluta dal marchese Ignazio Pallavicini, è rimasta chiusa per tre anni per consentire il restauro del tempio di Flora, del castello, del mausoleo del capitano, dell'obelisco egizio, della tribuna gotica, del ponte romano, del chiosco turco e della pagoda cinese. Tornerà a disposizione dei genovesi e dei turisti col percorso ideato dall'architetto, scultore, decoratore e scenografo genovese Michele Canzio.

"Restituire Villa Durazzo Pallavicini alla città è l'obiettivo che l'amministrazione comunale ha perseguito con costante impegno", ha commentato Doria.

lunedì 19 settembre 2016

Arte, a Matera la 'luce' di Vittorio Storaro

MATERA  - Inaugurata nell'ex Ospedale San Rocco, la mostra fotografica "Scrivere con la luce - il chiaro/scuro a Matera" del premio Oscar Vittorio Storaro.
 
La mostra - divisa in tre sezioni e che si concluderà l'8 gennaio 2017 - è uno degli eventi programmati nell'ambito del progetto "Matera la Luce si fa scrittura".

Il presidente della Regione, Marcello Pittella, ha evidenziato che "il progetto 'Matera, la luce si fa scrittura' si muove nel solco delle grandi iniziative culturali che la Regione Basilicata, insieme a rilevanti partner istituzionali come, in questo caso, Sensi Contemporanei, sta realizzando sull'intero territorio lucano a partire da Matera, Capitale europea della cultura per il 2019".

sabato 17 settembre 2016

Bologna, al via il Festival del cibo e della letteratura

BOLOGNA - "Cibo e letteratura: una storia d'amore" è il tema della 4/a edizione di CondiMenti-Festival di cibo e letteratura, promosso dall'Unione Reno Galliera, in programma a Villa Salina di Castel Maggiore (Bologna) il 17 e 18 settembre.

Presentazioni di libri, laboratori, spettacoli e cooking show nelle due giornate: tra gli scrittori i giallisti Eraldo Baldini e Gianluca Morozzi, il regista Andrea Gropplero, lo chef-scrittore Leonardo Lucarelli, le blogger Martina Liverani e Francesca Sanzo e tanti altri. In programma anche incontri con grandi chef, da Massimiliano Poggi a Mario Ferrara, alla 'regina dei tortellini' Lucia Antonelli.
 
Nelle serate l'Arena di Villa Salina diventa un grande teatro all'aperto: sabato 17 "Cibami", spettacolo teatrale di Stefano Benni e Cinzia Villari interpretato da Tiziana Foschi; domenica 18 Giorgio Comaschi con il suo "La farina va 'ancora' in amore".
 
Comaschi sarà, insieme a Franco Trentalance, protagonista di vari momenti nei 2 giorni nei panni di 'padrini' del Festival.