lunedì 19 febbraio 2018

Travel life: a Minorca tra archeologia, jazz e maionese

MINORCA  – Con la natura che piano piano si risveglia e il clima mite, i percorsi escursionistici e di piste ciclabili, ideali anche per tutti gli appassionati del birdwatching, Minorca è la destinazione perfetta per concedersi un break primaverile. Un’occasione unica per conoscere il patrimonio culturale e le tradizioni che caratterizzano questa isola. Minorca, vanta una costa ricca di insenature, spiagge idilliache e un entroterra che è una calamita per ciclisti ed escursionisti. Il suo patrimonio naturale è accompagnato da siti archeologici preistorici e imponenti fortezze affacciate sul mare. Tradizioni, cultura e buon cibo completano il fascino di una destinazione che merita di essere esplorata in ogni stagione.

Camì de Cavalls Epic 360 - Dal 2 al 4 marzo Minorca ospiterà, come tutti gli anni, la gara “Camì de Cavalls Epic 360”: la competizione, che si affronta in squadre da due o più persone, si svolgerà sul sentiero del Camí de Cavalls, un percorso storico lungo 157 kilometri che costeggia l'isola e che attraversa canyon, vallate e torrenti. Il Camí de Cavalls rappresenta il passato storico di Minorca per eccellenza: era stato voluto infatti dagli inglesi come percorso costiero difensivo. L’area più importante è il parco naturale dell'Albufera des Grau e altre aree naturali protette: grandi grotte incontaminate, ruscelli, precipizi, scogliere, boschi e terre, incorniciati con i tipici muri in pietra a secco di Minorca. Attraverso il Camí de Cavalls sarà possibile osservare da vicino i numerosi ecosistemi presenti sull’isola di Minorca dichiarata patrimonio dell’Unesco. Il Camí de Cavalls inizia ufficialmente a Mahón, la capitale dell’isola, con la prima tappa (in tutto sono 20 tappe), ma può essere cominciato da qualunque punto. Es Grau e Favàritx sono due delle tappe più belle di questo percorso: qui il paesaggio è lunare, privo di vegetazione (se non per i socarrells, cespugli secchi a forma di cuscino, corrosi dal vento e dal sale), con rocce arenarie e lavagna del Carbonifero che risalgono a più di 300 milioni di anni fa. Altrettanto imperdibili sono Cavalleria e Pregonda, due delle migliori spiagge vergini della costa nord di Minorca. Punta Nati e Ciutadella, rivelano quella che viene definita la “Minorca arida”, una zona completamente secca e prevalentemente rocciosa. La zona di Cala Galdana e Santo Tomàs è tipica per i sui barrancos (valli scavate da corsi d’acqua) ed è un’area prevalentemente boscosa. Anche questa tratta permette di arrivare alle spiagge più vergini con colori caraibici: Cala Mitjana e Mitjaneta. Camì de Cavalls Epic 360 rappresenta sicuramente un’occasione che coniuga lo sport alla scoperta di paesaggi naturali incontaminati che renderà soddisfatti tutti gli sportivi che scelgono una vacanza attiva.

Un viaje Gastronomía típica - Un viaggio a Minorca è ideale anche per scoprire la sua gastronomia, una cucina che soddisferà anche i palati più esigenti. L’isola è ricca di tradizionali finca nelle quali si producono formaggi, dolci locali e vini: il modo miglioreper conoscere e scoprire da vicino la più autentica tradizione culinaria dell’isola.

Il formaggio tipico di Minorca, che possiede il titolo di Denominazione d'Origine Protetta Mahón-Menorca, può essere per esempio provato nella finca Binillubet. E Per chi lo desidera, è possibile prenotare una visita per assistere dal vivo al processo di produzione di questo squisito ed autentico prodotto. Un’esperienza che terminerà con la degustazione di questo sfizioso formaggio locale.

A Es Mercadal, la finca Cas Sucrer, tramanda dal 1875 l’arte della produzione dei migliori dolci di Minorca. Prodotti come i carquinyols e l’ensaimada sono diventati un punto di riferimento per tutti i visitatori di Minorca e non solo.

Per gli amanti del vino è invece d’obbligo una visita alla Bodegas Binifadet, molto di più che una semplice cantina. La passione per la campagna, il vino e la cultura caratterizzano questa finca che offre anche la possibilità di visitare i loro vigneti, di prendere parte a visite guidate per assistere al processo di produzione del vino, di partecipare a degustazioni eno-gastronomiche e a molti altri eventi.

Forse non tutti sanno che un altro prodotto che in molti di noi utilizzano per condire i propri piatti ha origine proprio in questa isola delle Baleari: la maionese. Due sono le principali leggende che ruotano attorno a questa gustosa salsa: nel 1756 il nipote del cardinale Richelieu, il Duca di Richelieu, prese dimora a Mahòn, spodestando così il dominio inglese. Per festeggiare questa vittoria decise di offrire un ricco banchetto in occasione del quale lo chef decise di preparare una salsa a base di uova. Tuttavia, nonostante i numerosi tentativi, questa crema non sembrava riuscire ed ecco dunque che decise di riproporre la miscela di uova ed olio che aveva visto fare sull’isola. Inutile dire che il successo della salsa fu trionfale e gli venne dato il nome di Mahonnaise proprio in onore di Mahòn. Una seconda leggenda racconta invece che la sua invenzione fu opera di un cuoco locale di Mahòn che si trovò a dover improvvisare una salsa da offrire al Duca di Richelieu. Per questo pensò di emulsionare tra loro le uova e l’olio. In fondo, che sia stato grazie ad uno chef o ad un cuoco locale, ciò che conta è certo è che la maionese conquistò il Duca di Richelieu che decise di esportarla in tutta la Francia per poi diventare famosa in tutto il mondo.

Il patrimonio archeologico di Minorca - Il clima favorevole della primavera è ideale per visitare tutto il patrimonio archeologico che l’isola di Minorca offre, un museo all’aria aperta di reperti e rovine risalenti alla civiltà talaiotica.

I talayot sono costruzioni megalitiche risalenti al III millennio a.C. ed hanno una forma simile ad un tronco di cono con base circolare, ricordando molto i nuraghi sardi. La radice del loro nome (atalaya ossia torre di guardia) fa rifarimento al loro uso: probabilmente servivano come torrioni di avvistamento; non a caso, proprio vicino ai talayot finivano per ergersi i villaggi.

Le navetas, invece, hanno la forma di piccole barche poste sotto sopra e costruite con pietre senza l’aggiunta di malta. La loro datazione risale alla fine dell’età del bronzo. Secondo alcuni studiosi sarebbero state usate come abitazioni, mentre la teoria più accreditata vuole che siano state delle tombe collettive.

In qualche modo, infatti, le navetas avrebbero avuto una funzione religiosa, simile a quella avuta nel culto dei morti presente nella civiltà etrusca o in quella egizia.
La struttura di navetas più importante presente a Minorca è quella di des Tudons, a 4 km da Ciutadella, a cui sono stati operati degli interventi di restauro nel secolo scorso.

Le taulas, infine, sono grandi strutture in pietra accostate di fianco in modo da formare una “T”. Questa forma potrebbe fare riferimento alla personificazione di divinità autoctone, ed infatti tali costruzioni erano usate come altari nelle cerimonie religiose o anche come simbolo per indicare a chi arrivava da lontano la presenza di un luogo sacro.

Le taulas più importanti si trovano vicino Mahon e a Torrealba (nei pressi di Alaior).

Un altro sito importante è quello della Necropoli ed Es Castellet a Calescoves a sud dell'isola:una straordinaria necropoli talaiotica con oltre novanta caverne e sepolture ipogee scavate nella roccia, oltre a un molo e un santuario risalenti all’epoca romana.

Il “Jazz Obert” - La primavera a Minorca si passa a ritmo di jazz! L’International Jazz Festival di Minorca è uno dei più seguiti di questo genere e si tiene ogni primavera. Il nome stesso “Jazz Obert” (Jazz abierto) è stato scelto proprio per sottolineare l’apertura di questo genere musicale a tutte le nuove proposte, ai nuovi talenti e alle nuove idee. Il festival si svolge da marzo a maggio e tocca tutti i punti più importanti dell’isola: il Casino Nou de Ciutadella, la Sala de Cultura, l’ Auditori de Ferreries, il chiostro di San Francesco a Mahón e anche il Teatro Principal di Mahón. Se vi trovate a Minorca in questo periodo, un bel concerto Jazz può essere un’ottima idea per trascorrere le serate primaverili sull’isola.

www.menorca.es

giovedì 15 febbraio 2018

I borghi più belli d'Italia: accordo con Trenitalia

ROMA - A conclusione dell'anno dedicato dall'Unwto al turismo sostenibile e di quello dedicato dal Mibact ai Borghi d'Italia il turismo riparte con un'iniziativa che unisce queste due anime. Trenitalia scende infatti in campo con l'Associazione I Borghi più belli d'Italia siglando un accordo di collaborazione oggi a Roma nella sede dell'Enit.
 
Certo la strada da fare è ancora molta, visto che su 282 Borghi poco più di 20 sono raggiungibili con i treni (un totale di 580 collegamenti giornalieri) ma questo come sottolinea il presidente dell'Associazione Fiorello Primi dipende anche dalla natura stessa dei nostri meravigliosi borghi, "che spesso sono costruiti in luoghi alti e inaccessibili per motivi di sicurezza raggiungibili a fatica a cavallo, figuriamoci in treno". "In più - spiega Maria Annunziata Giaconia (Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia) - in tanti Borghi si può arrivare unendo al treno dei piccoli tratti fattibili con la mobilità pubblica".
   
"Oltre ai Borghi Trenitalia - che trasporta 1.5 milione e mezzo di passeggeri al giorno con una flotta di più di 1200 convogli, ha una puntualità del 90% e un tasso di soddisfazione dei clienti salito a più dell'80% - raggiunge anche 32 siti Unesco, 8 Parchi o itinerari naturalistici di grande interesse, 22 Wellness Location e 61 spiagge. Il 2017 ha visto crescere del 7% i viaggi per turismo sui treni regionali di Trenitalia".
   
"L'Italia stessa - aggiunge infine la Bianchi - è un borgo diffuso dal momento che il 70% dei Comuni ha meno di 5 mila abitanti. Continuiamo a sostenerli perché attraverso questi piccoli centri si conferisce slancio al turismo dell'intero Paese".

lunedì 12 febbraio 2018

Ecco la Pompei per tutti

POMPEI (NA) - E' stato un arrivo in tuta blu quello dei rappresentanti della squadra di Paralimpici della Difesa che hanno inaugurato, insieme ad altri giovani portatori di disabilità accompagnati dai genitori, il percorso ampliato della ''Pompei per tutti'', nella giornata che il Parco archeologico e il Comune di Pompei hanno dedicato all''Anno europeo del patrimonio culturale 2018''.
   
''Sono molto fiero di inaugurare questo prolungamento dell'itinerario facilitato di visita all'area archeologica con l'inclusione della casa dei Mosaici geometrici, un tempo una domus chiusa e ora invece visitabile'' ha introdotto il direttore generale del Parco archeologico, Massimo Osanna, accogliendo le delegazioni delle numerose associazioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e gli ospiti istituzionali, Cristina Loglio, consigliera del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e Beatrice Covassi, capo dell'Ufficio di rappresentanza della Commissione Europea Italia, con Antonio Lampis, dg dei Musei Mibact.

martedì 6 febbraio 2018

Maldive, la Farnesina: mantenere livello allerta

ROMA - Il Ministero della Farnesina suggerisce un livello di allerta per gli italiani che si trovano nelle Maldive. In queste ore nel paese è in corso un braccio di ferro tra il presidente tra il presidente Abdulla Yameen, che ha dichiarato lo stato di emergenza, e la Corte suprema pronta a chiederne l'arresto.

"L’acuirsi della situazione di instabilità politica che di recente sta interessando il Paese - si legge sul sito Viaggiare Sicuri del ministero degli Esteri - potrebbe sfociare in nuove manifestazioni di protesta nella capitale Malé. Il 5 febbraio 2018 è stato proclamato lo stato di emergenza che introduce un coprifuoco (e quindi un divieto di circolazione nelle ore notturne) nella capitale".

"A chi si trovi già in città - prosegue l'avviso - si raccomanda di evitare luoghi di raduno (anche pacifici) e di mantenere un alto livello di allerta. In ogni caso, e considerando che l'aeroporto internazionale si trova sull'isola di Hulhule, separata dalla Capitale, e che i trasferimenti da e per l’aeroporto verso le isole di destinazione turistica non comportano alcuna sosta nella capitale Malé, si sconsigliano i viaggi non strettamente necessari verso la capitale".

lunedì 5 febbraio 2018

Musei: ancora un successo per la domenica gratuita

ROMA - “Ancora un grande successo per la domenica al museo. Non solo turisti ma anche tante famiglie che sin dalle prime ore del mattino hanno visitato gli oltre 420 luoghi della cultura statali aperti gratuitamente come ogni prima domenica del mese”. A dichiararlo il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini presentando i dati definitivi delle affluenze di oggi nei principali musei italiani.

“La domenica gratuita - sottolinea Franceschini - si inserisce a pieno titolo tra le iniziative dell’anno europeo del patrimonio che puntano a aumentare la partecipazione e a far sentire le persone più strettamente coinvolte con il patrimonio culturale”.

Dalla prima edizione del luglio 2014 sono stati circa 12 milioni i visitatori accolti dai musei statali, 3,5 milioni solo nello scorso anno.

ECCO I DATI DEFINITIVI DEI VISITATORI NEI PRINCIPALI LUOGHI DELLA CULTURA STATALI NELLA PRIMA DOMENICA DI FEBBRAIO 2018:

- 23.984 Parco archeologico del Colosseo,
- 8.434 Museo Nazionale Romano,
- 7.812 Museo archeologico nazionale di Napoli,
- 7.191 Reggia di Caserta,
- 7.164 Palazzo Pitti,
- 7.070 Galleria degli Uffizi,
- 6.534 Giardino di Boboli,
- 6.278 Pompei,
- 5.574 Galleria dell'Accademia di Firenze,
- 5.226 Castel Sant'Angelo,
- 5.082 Gallerie nazionali di arte antica di Roma,
- 4.826 Musei reali di Torino,
- 4.736 Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma,
- 4.049 Palazzo Reale di Napoli,
- 3.749 Pinacoteca di Brera,
- 3.421 Villa D'Este,
- 2.855 Museo di Capodimonte (e 3.442 nel Real Bosco),
- 2.704 Museo nazionale etrusco di Villa Giulia,
- 2.620 gallerie dell’Accademia di Venezia,
- 2.577 Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria,
- 2.510 Museo del Bargello,
- 2.270 Palazzo Ducale di Mantova,
- 2.251 Villa Adriana,
- 2.183 Museo delle civiltà di Roma,
- 2.006 Parco archeologico di Ercolano,
- 1.985 Parco archeologico di Ostia antica,
- 1.812 Parco archeologico dei Campi Flegrei,
- 1.835 Galleria Borghese,
- 1.780 Terme di Caracalla,
- 1.737 Parco archeologico di Paestum
- 1.490 Cappelle Medicee,
- 1.328 Cenacolo vinciano,
- 1.230 Palazzo Reale di Genova,
- 1.136 Complesso Monumentale della Pilotta di Parma,
- 948 Parco archeologico dell’Appia,
- 900 Museo archeologico nazionale di Taranto,
- 892 Rocca Scaligera,
- 863 Castello di Miramare di Trieste,
- 644 Galleria nazionale delle Marche,
- 600 Galleria nazionale dell'Umbria,
- 360 Museo archeologico nazionale di Venezia

martedì 30 gennaio 2018

Palermo Capitale 2018: al via oltre 780 eventi

PALERMO - Al via a Palermo una delle più grandi mostre europee itineranti, un ciclo di spettacoli, incontri, musica, arte e teatro. In tutto 780 eventi ma l'elenco sarà arricchito con altre iniziative allo studio.
 
In questo modo il capoluogo siciliano gioca le sue carte come capitale italiana della cultura 2018. Il calendario è stato presentato dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore alla cultura Andrea Cusumano. Il cartellone degli eventi segue il filo del dialogo mediterraneo, dell'accoglienza e della stratificazione di civiltà. E a questo obiettivo di città crogiolo di culture si ispira intanto il logo ideato da Sabrina Ciprì, studentessa dell'Accademia di Belle arti di 22 anni, nel quale la P di Palermo viene declinata in quattro lingue: fenicia, ebraica, araba e greca.
 
Al dialogo si ispira anche un grande tavolo specchiante ("Love differenze") che riproduce la forma del bacino del Mediterraneo creato da Michelangelo Pistoletto. Per dodici mesi sarà installato, per gli incontri e le conferenze, a palazzo Sant'Elia cuore delle iniziative in programma per Palermo 2018.
   
E' molto lungo l'elenco dei progetti: le immagini di Spencer Tunick e quelle di Robert Capa, la mostra-evento su Antonello, il festival MigrArti, la festa europea della musica che coinvolgerà mille musicisti europei, un convegno sulle filosofie del Mediterraneo, una retrospettiva sull'artista giapponese Shozo Shimamoto, e tanto altro. Molto attesa l'esposizione del quadro di donna Franca acquistato, prima che fosse destinato a collezionisti esteri, dai marchesi Berlingieri.

C'è inoltre un elenco di iniziative e di interventi in programma fino al 2020 in oltre venti siti tra cui il castello della Zisa (dove nascerà il parco Al Medina al Aziz), la casina cinese, palazzo Butera, teatro Garibaldi, i cantieri culturali, l'Arsenale borbonico e il museo del mare. Oltre all'apertura di una sinagoga nell'oratorio di Santa Maria del Sabato, messo a disposizione dalla Curia di Palermo, la biblioteca Giorgio La Pira diventerà punto di raccolta delle letterature islamiche.