domenica 26 giugno 2016

I 40 anni della CN Tower di Toronto

Compie 40anni la CN Tower di Toronto, che fino al 2010 ha detenuto il primato di torre più alta del mondo. Inaugurata nel cuore della città canadese il 26 giugno 1976, la torre di telecomunicazioni svetta con i suoi 553 metri, considerata all’epoca la struttura autoportante più elevata del pianeta.

In seguito venne superata dai 600 metri della Canton Tower, nel distretto cinese di Haizhou; dalla Mecca Royal Hotel Clock Tower, un complesso edilizio di 601 metri nella città sacra della Mecca; dai 634 metri della Tokyo Sky Tree e dal Burj Khalifa di Dubai, che con i suoi 829 metri d’altezza ha battuto, finora, ogni record. C’è poi un lungo elenco di altissimi grattacieli ma in questa classifica si considerano solo le strutture a torre autoportanti.

Oggi la CN Tower resta la maggiore meta turistica della città canadese, visitata da oltre 2 milioni di persone, e location mozzafiato per eventi sulla terrazza e camminate vertiginose su una piccola e panoramica passerella, ricoperta di vetro, che gira intorno alla torre a 347 metri d’altezza. Dalla terrazza panoramica che sovrasta i 181 piani della torre si può ammirare tutto lo skyline della città canadese sul lago Ontario fino a Detroit e, dalla parte opposta, sull’immensa pianura che porta alla baia di Hudson.

A 360 metri di altezza c’è un ristorante panoramico girevole, che ruota attorno all’asse della torre ogni 90 minuti, mentre i più coraggiosi possono camminare nel vuoto con una speciale imbragatura legata alla piccola passerella che gira intorno alla CN Tower, l’Edge Walk. Recentemente alla base della torre sono stati creati degli spazi commerciali, molto frequentati: negozi, ristoranti, cinema e piccole sale gioco per i turisti.

sabato 25 giugno 2016

Brexit, ecco cosa cambia nei viaggi verso il Regno Unito

Nessuna paura: anche dopo Brexit Londra resterà tra le città più visitate al mondo (oggi è la seconda dopo Hong Kong) con ben 17,4 milioni di visitatori nel 2014. Idem per il richiestissimo Regno Unito, dove nel 2016 erano attesi 34 milioni di turisti in viaggio oltre che per motivi di piacere anche di business e di studio. E anche se il clima di incertezza potrebbe duramente colpire il brand della destinazione e il desiderio dei consumatori di viaggiare nel breve-medio termine (i mercati più colpiti saranno Irlanda, Germania e Spagna e Usa), dall'altra parte la svalutazione della sterlina contribuirebbe a rendere più economico e quindi più appetibile un viaggio nel Regno Unito.

"Dati gli stretti legami tra il turismo e il Pil tra i mercati di destinazione e di origine, l'impatto sugli arrivi nel Regno Unito in uno scenario di Brexit indicano un potenziale calo della domanda di oltre 2,3 milioni di visitatori per mercati chiave solo fino al 2020, pari a un calo di oltre il 5% degli arrivi totali, in base all'ipotizzato declino del Pil nei mercati di origine" spiega Caroline Bremner, capo della sezione Travel di Euromonitor International.

Ma guardando alle indicazioni pratiche per chi sta per partire non ci si deve preoccupare troppo, visto che le leggi attualmente in vigore restano valide fino all'uscita definitiva del Paese (che in base al trattato di Lisbona potrà avvenire nell'arco di un biennio). Innanzi tutto i DOCUMENTI: come succede adesso basta avere la carta d'identità valida per l'espatrio. Nel futuro potrebbe servire il passaporto, più improbabile che sia necessario il visto. Per la SANITA' per ora basta il tesserino sanitario italiano che è valido in tutta Europa, più in là si deciderà.

Per quanto riguarda la STERLINA ci saranno forse dei benefici vista la svalutazione e la "cara" Londra diventerà forse un po' più economica, almeno per il momento. Allo stesso modo la sterlina meno forte frenerà i flussi in uscita dal Paese. Tutti gli altri servizi potrebbero avere dei rialzi di costo ma non nell'immediato: dal ROAMING alle ASSICURAZIONI. Il vero problema probabilmente saranno i VOLI LOW COST, settore nel quale molte regole andranno rinegoziate. Già nei mesi scorsi le principali compagnie si era dette preoccupate. In particolare easyJet aveva parlato di "misure più restrittive per l'aviazione e aumento delle tariffe" mentre Ryanair aveva addirittura messo sul muso dei suoi aerei il messaggio anti Brexit: 'Vote Remain in Europe'.

Intanto i centralini di molte agenzie di viaggio sia nel Regno Unito che in tutta Europa sono roventi per le telefonate dei turisti allarmati che vogliono avere più informazioni ma oggi è solo il Day After e bisognerà attendere un po' di tempo per superare lo choc e vederci chiaro.

venerdì 24 giugno 2016

Matera, il 2 luglio la festa dei Sassi

MATERA - Scarpe comode e tanta voglia di farsi coinvolgere e vivere una festa patronale, quella del 2 luglio in onore della Protettrice Maria Santissima della Bruna, che a Matera - Capitale europea della Cultura per il 2019 - si prepara tutto l'anno e che dura un giorno intero. Dall'alba a notte inoltrata, tra fede e tradizione, sacro e profano, con migliaia di immagini da consegnare all'album dei ricordi. Un album che ha 627 pagine, quante sono le edizioni della festa.

Il giorno più lungo dei materani comincia alle 4.30, dal Duomo, riaperto al culto dopo oltre dieci anni di restauri, con la celebrazione della Santa Messa e l'avvio della processione detta "dei pastori" che raggiunge i rioni Sassi e altri quartieri cittadino. E' detta dei pastori perché un tempo consentiva a pastori e mandriani di celebrare la Protettrice, prima di raggiungere jazzi e masserie per badare a greggi e armenti. In migliaia, cittadini e turisti, vivono la prima fase della Festa, che termina con una Messa nella chiesa di San Francesco da Paola e che incrocia in prima mattinata l'arrivo di una ottantina di Cavalieri della Bruna.

A guidarli un generale, che tiene a Palazzo Lanfranchi il rito della Vestizione. Poi a mezzogiorno in Cattedrale per la Messa e il trasferimento del simulacro della Madonna e del Bambinello nella chiesa di Maria Santissima Annunziata al rione Piccianello, dove c'è il laboratorio del carro trionfale di cartapesta. Nel pomeriggio la statua viene collocata sul carro per la processione serale sotto le luminarie e con la scorta dei cavalieri in costume. E' il preludio ai "tre giri" in piazza Duomo, che simboleggiano la protezione e il possesso della Madonna sulla città. Il carro, dopo che la statua della Madonna viene portata in Cattedrale, torna in piazza Vittorio Veneto per l'assalto e la distruzione allo scopo di assicurarsi una benaugurante "reliquia" di cartapesta. E poi uno spettacolo di fuochi pirotecnici saluta il 2 luglio e preannuncia una nuova edizione.

giovedì 23 giugno 2016

Le terme italiane low cost

BORMIO - Il nostro Paese è ricco di terme, sorgenti e vasche d’origine vulcanica scavate nella roccia, molte delle quali sono libere, gratuite e, le più organizzate, davvero economiche. Alcune sono antiche, altre hanno acque dalle proprietà uniche e altre ancora si trovano in luoghi bellissimi, a ridosso di montagne, boschi, laghi e cascate. Ecco le terme italiane più gettonate ed economiche, perfette per una giornata di relax o per un weekend all’insegna del benessere.

Le terme più famose del nord Italia sono gli storici Bagni vecchi di Bormio, terme d’origine romana caratterizzate da grotte panoramiche, dove sgorgano sorgenti d’acqua calda, e da vasche naturali circondate da una parete rocciosa su cui appoggiare la schiena.

Anche in Sardegna ci sono vasche di libero accesso: sono le antiche terme Fordongianus, vicino Oristano, che sorgono all’interno del sito archeologico romano Forum Traiano. Offrono vasche in cui le temperature più elevate si mescolano con l’acqua più fredda e soprattutto offrono, le uniche in Italia, l’incredibile esperienza di fare il bagno in mezzo ai resti archeologici.

In provincia di Benevento ci sono le antichissime terme di Telese, caratterizzate da acque sulfuree che migliorano le attività cardio-vascolari. Le terme sorgono all’interno di un enorme parco di alberi secolari e offrono due grandi piscine – “Goccioloni” e “Pera” – e padiglioni dove si effettuano le varie terapie. Le tariffe per entrare nel parco termale sono davvero alla portata di ogni tasca.

Le terme più gettonate della Romagna, terra ricca di sorgenti benefiche, sono quelle storiche di Riolo, in provincia di Ravenna: offrono acque medicali eccellenti e fanghi curativi in una struttura molto all’avanguardia con corsi e trattamenti personalizzati, alla portata di tutti. La principale piscina termale è dotata di acqua salsobromoiodica di 34 gradi con punti di idromassaggi e getti.

Tra le colline della Emilia e della Toscana sorge in un enorme anfiteatro Monterenzio, la collina bagnata dal fiume Sillaro, addolcita dalle acque di sei piccoli laghi. Qui è nato il villaggio della salute, una grande oasi ambientale che ospita d’estate un divertente acquapark e un centro termale aperto tutto l’anno con ventidue piscine su 50 ettari, collegate da due tapis roulant, un agriturismo con sei casolari antichi trasformati in alberghi e due ristoranti che offrono solo prodotti bio della zona. Le acque termali del Sillaro, certificato come villaggio biologico, sono ricche di baritina, il minerale che spinse Wolfgang Goethe su queste colline per scoprirne le proprietà rilassanti.

Un’altra regione italiana dove si gode del benessere e del relax a costo zero è la Toscana: nel cuore della Maremma le cascate del Mulino e i gradoni di Manciano, gratuite e imperdibili mete termali, sono caratterizzati da un’acqua sulfurea che scorre in piccoli bacini diventando sempre più calda vicino alla sorgente. Le terme sorgono proprio accanto a Saturnia, costosa e celebre località termale nel comune di Manciano, la cui sorgente nasce in un cratere vulcanico, scorre lungo il fiumiciattolo Gorello e forma una serie di piscine naturali, scavate nella roccia.

Sempre in Toscana ci sono le terme di Chianciano, struttura medico-sanitaria convenzionale che cura il fegato e l’apparato gastroenterico, e quelle più economiche di Bagno Vignoni, lungo il fiume Orcia. Ai piedi della collina è stata costruita una piscina rettangolare dove arrivano le benefiche acque solfuree; nella piazza principale del paese, invece, c’è una vasca termale nella quale però è vietato immergersi.

Presso una sorgente sul torrente Farma, tra Siena e Grosseto, si trovano le antiche terme di Petriolo, circondate da castagneti e querceti: le sue acque, ricche di zolfo e utili a curare i disturbi del sistema respiratorio, confluiscono in una serie di vasche in cui viene raccolta l’acqua calda, che in alcuni punti sgorga a 40 gradi. Nel nuovo stabilimento, aperto tutti i giorni, si possono fare fanghi e bagni termali in vasche naturali, le cui acque sono indicate per la cura delle vie respiratorie. Dai bagni di Petriolo partono numerosi percorsi per conoscere da vicino il territorio toscano, ricco di fiumi e sorgenti ma anche di deliziosi borghi medievali.

Ai piedi del monte Amiata si può accedere liberamente ai bagni di San Filippo: pozze e piccole cascate raggiungibili attraverso un sentiero nel bosco e caratterizzate da un’acqua termale calcarea che varia dai 30 ai 40 gradi. Il luogo è caratterizzato da una lanugine bianca - sostanza dalle proprietà antisettiche - che ricopre tutte le terme e si deposita anche sulle persone che vi si immergono.

In provincia di Siena si trova il panoramico complesso di vasche romane di San Casciano dei Bagni: ci si immerge in antichi lavatoi pieni di acqua termale a 41 gradi tra conche verdi e incontaminate, boschi di cipressi e faggi che fanno da sfondo al complesso termale.

Nelle Marche gli sportivi fanno bagni di salute e di benessere nelle terme santa Lucia di Tolentino, in provincia di Macerata: lo stabilimento, a ridosso di un bosco secolare, è un rinomato centro di medicina sportiva e pediatrica aperto tutto l’anno.

E’ la provincia di Viterbo la più ricca di terme d’Italia: ovunque spuntano pozze e sorgenti termali d’acqua sulfurea, vere Spa e piscine a cielo aperto, quasi tutte libere per chi vi risiede e con un’entrata di pochi euro per chi vi arriva da fuori e vuole godere dei benefici di queste acque miracolose. Sono terme aperte al pubblico con una tessera annuale le Masse di san Sisto, con diversi servizi e tre piscine, una d’acqua sulfurea calda, una fredda e una tiepida, in piena campagna e vicino ai resti archeologici della zona tra Viterbo e Vetralla.

Piacevoli e assolutamente gratuite le terme del Bullicame, a poco più di 2 chilometri da Viterbo, che offrono un paio di piscine naturali situate in aperta campagna, a cui viene convogliata l’acqua in modo impetuoso direttamente dalla sorgente termale che si trova a pochi metri. Anche qui il fango biancastro che si trova sul fondo della piscina più calda - e più piccola - è utile per massaggiare e levigare la pelle. A tre chilometri da Viterbo si fanno bagni termali, soprattutto di notte quando fa freddo, nelle piscine Carletti, la cui acqua limpidissima fuoriesce da due polle calde, raggiungendo anche i 58 gradi. L’acqua, infatti, scende dalle pendici di una collina in tre vasche, ciascuna a temperatura diversa, e si immette in due altre ampie piscine, a poca distanza.

Verso il mare, prima di arrivare a Civitavecchia, si arriva alle terme Taurine, antica area sorta intorno alla villa di Traiano; la sua struttura termale venne costruita dagli etruschi e portata allo splendore dai romani che la frequentavano per le qualità terapeutiche delle acque. A circa un chilometro da queste terme, aperte tutto l’anno e con un ingresso di pochi euro, sorge la Ficoncella, che ospita piccole e numerose vasche dall’acqua bollente e davvero insuperabile per chi soffre di reumatismi. Si narra che persino Garibaldi, dopo aver fatto bagni con le acque provenienti dalla Ficoncella, migliorò da una terribile artrite.

A Ischia, isola ricca di sorgenti termali conosciute in tutto il mondo, ogni albergo offre un centro benessere di prestigio ma la fonte di Sorgeto, circondata dalle rocce e affacciata sul mare, è completamente gratuita. La bellissima località termale si raggiunge via mare o a piedi attraverso una ripida scalinata che parte dal borgo di Panza; le sue acque ipertermali sgorgano dal fondale marino a una temperatura altissima e creano una preziosa miscela di acqua salata e termale, che viene utilizzata per la talassoterapia. E’ piacevole fare il bagno nelle vasche di notte, guardando le stelle e godendo del tepore delle acque, ma comunque è bene fare attenzione alle pietre e agli scogli perché spesso sono bollenti. Sempre sull’isola campana dal porto di sant’Angelo si raggiunge la spiaggia delle Fumarole: getti di vapore acqueo unito ad altre sostanze gassose escono dalle fenditure del terreno vulcanico fino alla sabbia, surriscaldandola con temperature che variano dai 46 ai 100 gradi. Spesso, immergendosi con una maschera nell’acqua antistante la spiaggia, si possono vedere le bolle che emana la terra, ma l’esperienza migliore è fare le sabbiature, coprendo tutto il corpo sotto la rena caldissima.

Ad Acquappesa-Cosenza ci sono le terme Luigiane, le più antiche della Calabria, famose per curare artrosi e reumatismi e per le malattie delle vie respiratorie. Sorgono in un’ampia vallata ricca di boschi e vicino al mare, famose già nell’antichità.

mercoledì 22 giugno 2016

Trivago, Top Beach Hotel per la Basilicata è a Maratea

MILANO – L’estate è finalmente arrivata e per sconfiggere la calura non c’è niente di meglio che aprire la finestra e lasciarsi rinfrescare dalla brezza marina. Ma qual è il luogo ideale per farlo? trivago risponde a questa domanda con la selezione degli hotel migliori per regione, dove bastano pochi passi per tuffarsi nelle acque più belle della nostra Penisola.

La vista sul Golfo di Policastro, una delle gemme del Tirreno, è il fiore all’occhiello dell’Hotel Villa Cheta, a strapiombo sulle acque cristalline di Maratea. Questa Villa Liberty ha in totale 23 camere decorate in stile ma dotate di tutti i moderni comfort, pensate per garantire ai propri ospiti un soggiorno elegante e piacevole. Poco distante dall’hotel ci sono delle spiagge perfette per gli amanti del relax, dove possono trascorrere le loro giornate facendosi incantare dai riflessi rosa, bianchi e neri della sabbia.

Trivago, il Top Beach Hotel per la Campania è a Capri

CAPRI - Trivago sceglie il JK Place Capri tra i migliori hotel sul mare per il 2016 Milano, 21 giugno 2016 – L’estate è finalmente arrivata e per sconfiggere la calura non c’è niente di meglio che aprire la finestra e lasciarsi rinfrescare dalla brezza marina. Ma qual è il luogo ideale per farlo? Trivago risponde a questa domanda con la selezione degli hotel migliori regione per regione, dove bastano pochi passi per tuffarsi nelle acque più belle della nostra Penisola.

22 camere con vista Golfo o giardino mediterraneo sono il primo dei tanti motivi per soggiornare al JK Place di Capri. Ogni stanza è decorata con ricercatezza usando il bianco e il blu, i colori tradizionali dello stile nautico. Grazie alla sua posizione è possibile trascorrere le giornate nella piccola spiaggia della struttura, per poi immergersi nella vivace vita notturna di Marina Grande.

Se la serata è stata impegnativa, il giorno dopo si può stare placidamente a bordo piscina o nel centro benessere pronto a rigenerare gli ospiti.