giovedì 28 novembre 2019

MAPO Travel: sempre piĂ¹ stranieri scelgono la Puglia

BARI - Ăˆ un inverno all’insegna dell’incoming e dei gruppi quello di Mapo Travel: il tour operator sceglie di puntare sui pacchetti per Natale e Capodanno in Puglia e i tour dedicati all’enogastronomia e alla tradizione. Un made in Italy tanto apprezzato dai turisti stranieri.

E sono proprio i viaggiatori d’oltre confine a segnare una crescita interessante per Mapo Travel. “A fine 2019, ci aspettiamo un aumento complessivo del 10-15% degli stranieri che hanno scelto i nostri tour. Un risultato in linea con i buoni risultati della bassa stagione, popolata da gruppi, soprattutto over 65, e turisti provenienti dall’estero che hanno scelto settembre e ottobre per le proprie vacanze”, commenta Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel.

Per dare il benvenuto al 2020, Mapo registra numeri importanti per Torre Canne, destinazione molto gettonata e apprezzata anche d’inverno, mentre per il cenone di Natale è Otranto, con il Vittoria Resort & Spa, ad attestarsi come best seller del tour operator pugliese.

Successo tra gli stranieri, ma anche fra i gruppi italiani, per i tour organizzati da Mapo all’insegna del buon cibo e della tradizione. Fra tutti spiccano ‘I presepi di Puglia e Matera’ con la CittĂ  dei Sassi vestita a festa per il Natale e la visita di alcune tra le cittĂ  piĂ¹ iconiche di Puglia come Bari, Trani, Locorotondo e Alberobello, e il tour enogastronomico di una settimana che parte da Monte Sant’Angelo, patrimonio Unesco in provincia di Foggia, e arriva nella barocca Lecce passando per eccellenze del territorio come Trani, Castel del Monte, Polignano, Fasano, Matera, Ostuni, Cisternino e Martina Franca.

“I punti di forza dei nostri tour - spiega Barbara Marangi - oltre alla bellezza dei luoghi scelti, sono l’assistenza continua e la preparazione su misura per ogni cliente che sempre di piĂ¹ chiede di vivere ‘esperienze’ personali e significative. Da anni ormai Mapo ha scelto il tailor made, unica strada per fidelizzare il turista e offrirgli una vacanza sempre in linea con le proprie esigenze e sempre al di lĂ  delle proprie aspettative”.

lunedì 25 novembre 2019

Natale ad Assisi: dal 1 dicembre a 6 gennaio un'emozione unica

ASSISI (PG) – Numerose essenze e quasi 400 piante autoctone, illuminate con luci a basso impatto energetico e che saranno poi messe a dimora, daranno vita nel centro di Assisi a un bosco incantato ispirato al “Terzo Paradiso” del noto artista Michelangelo Pistoletto e concepito come una spettacolare opera collettiva, in un’atmosfera magica e accogliente che coniuga tradizione e innovazione, bellezza e sostenibilitĂ  ambientale.  Questa l’attrazione piĂ¹ suggestiva del ricco cartellone di “Natale ad Assisi”, che dal 1° dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 esalterĂ  le tante anime della cittĂ -presepe per antonomasia fra presepi, eco alberi, musica itinerante e in filodiffusione, musei sempre aperti, mercatini, mostre, spettacoli, concerti e tante altre attivitĂ  per grandi e bambini.

Promosso e coordinato dal Comune della cittĂ  di San Francesco, in collaborazione con associazioni del territorio, Natale ad Assisi inaugura ufficialmente domenica 8 dicembre, alle 17, con l’accensione delle luminarie e dell’eco albero in centro e con la presentazione del “Terzo Paradiso”, il bosco incantato lungo circa 40 metri e composto da 14 diverse specie autoctone del monte Subasio, tra cui cipresso, acero, olivo, alloro, biancospino, per un totale di quasi 400 piante che al termine delle festivitĂ  verranno messe a dimora. La suggestiva installazione, che il maestro Pistoletto definisce “una personale responsabilitĂ  nella visione globale”, sarĂ  percorribile e i visitatori, fra un ramo e l’altro, potranno lasciare pensieri poetici che verranno poi raccolti e analizzati da una giuria di esperti, che premierĂ  il componimento piĂ¹ bello. Michelangelo Pistoletto sarĂ  ad Assisi il 19 dicembre, per un grande evento in cui illustrerĂ  il significato piĂ¹ profondo del suo “Terzo Paradiso”, che ispira il bosco luminoso della cittĂ  di Assisi: una sorta di terza fase dell’umanitĂ , che si realizza nella connessione equilibrata artificio e natura.

Ma due sono gli “Eco Alberi” che saranno illuminati nel pomeriggio dell’8 dicembre: oltre a quello allestito nel centro di Assisi dalla SocietĂ  Culturale Fortini, ce ne sarĂ  un altro a Santa Maria degli Angeli a cura della Pro Loco di S. Maria degli Angeli: si tratta di due speciali abeti di Natale composti ciascuno da 80 piante, che dopo l’Epifania saranno messe a dimora, e addobbati con decori realizzati dagli ospiti dell’Istituto Serafico di Assisi e dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Assisi 2. Per ribadire il tema dell’impegno di Assisi sul fronte dell’ecosostenibilitĂ  e promuovere una visione condivisa, responsabile e rispettosa dell’ambiente, nel 40esimo anniversario della proclamazione di San Francesco patrono dei cultori dell’ecologia, il Comune di Assisi regalerĂ  borracce ai 6mila studenti della cittĂ . La giornata dell’8 dicembre prevede anche l’arrivo del treno storico Benevento-Pietralcina-Assisi e, alle 18, l’accensione del grande albero davanti alla Basilica di San Francesco, presente anche il sindaco di Betlemme, nel trentennale del gemellaggio tra le due cittĂ , con successivo spettacolo pirotecnico sulla Rocca Maggiore (ore 20,30 circa).

Come da tradizione il programma di “Natale ad Assisi” omaggerĂ  anche l’arte presepiale.  Nella cittĂ  nota in tutto il mondo come “CittĂ  dei presepi”, a partire dall’8 dicembre, in onore del primo presepe della storia realizzato nel 1223 da San Francesco, ogni angolo del centro cittadino sarĂ  impreziosito da piccole e grandi nativitĂ  realizzate da parrocchie, associazioni, studenti e cittadini di ogni etĂ . Suggestivi presepi viventi saranno poi allestiti e rappresentati, durante il periodo delle festivitĂ , ad Armenzano, San Gregorio e Petrignano di Assisi, nelle date al ridosso del Natale e dell’Epifania.

Per la gioia di famiglie, turisti e visitatori, il caratteristico e festoso “Trenino di Natale” girerĂ  per le vie del centro storico, portando tutti alla scoperta dei monumenti e delle attrazioni della cittĂ  (servizio gratuito dalle ore 10 alle 20). La “Casa di Babbo Natale”, allestita nel suggestivo Palazzo Monte Frumentario (ingresso libero da via Fontebella), resterĂ  aperta ogni giorno per far entrare tutti nel mondo incantato degli elfi e dei balocchi. Le sale superiori del medesimo palazzo, dal 6 all’8 e dal 13 al 15 dicembre, ospiteranno i “Mercati Campagna Amica”, organizzati da Coldiretti per far conoscere le prelibatezze del territorio umbro (ore 10-20), anche con laboratori e fattoria didattica per i piĂ¹ piccoli nel magico mondo della Casa dei Giochi e delle Fate (ingresso da via San Francesco).

Dal 26 dicembre al 6 gennaio, Assisi regala ai cittadini e ai visitatori anche l’iniziativa “Musei aperti”: tra percorsi underground e l’apertura straordinaria della Pinacoteca, gli istituti culturali della cittĂ  ospiteranno visite guidate e laboratori ludici per i piĂ¹ piccoli, cui si aggiungono, distribuiti in varie location della cittĂ , concerti di musica natalizia come vera e propria esperienza emozionale per un “Natale in musica”.  Nello stesso periodo, a Santa Maria degli Angeli, Piazza Garibaldi si trasformerĂ  in un piccolo regno di ghiaccio, grazie alla pista di pattinaggio su ghiaccio sintetico, con vista sul Palazzetto del Capitano del Perdono, illuminato da suggestive luci. Il 24 dicembre arriverĂ  Babbo Natale con tanti doni per i bambini, mentre il 6 gennaio sarĂ  la Befana a calarsi con il parapendio dal Monte Subasio per portare giochi e dolcetti ai piĂ¹ piccini. Il 31 dicembre invece l’appuntamento è con il tradizionale “Concerto di Capodanno”: dalle ore 21 Dj set e tanta musica per una notte di san Silvestro indimenticabile. E il 3 gennaio al Teatro Lyrick di Assisi (Santa Maria degli Angeli) andrĂ  in scena il “Gran concerto del nuovo anno”, a cura della Cappella musicale della Basilica papale di San Francesco, con la direzione di Padre Giuseppe Magrino.

Tutto questo e tanto altro è “Natale ad Assisi”, manifestazione promossa e coordinata dall’assessorato alla cultura e turismo del Comune di Assisi, realizzata in collaborazione con le associazioni del territorio.

giovedì 21 novembre 2019

I segreti per viaggiare nel 2020 risparmiando su voli e hotel


MILANO - Nei mesi invernali sono molti a desiderare una fuga al caldo oppure un fine settimana in una vivace metropoli per ricaricarsi – e gli abitanti del Bel Paese non fanno eccezione. Spesso perĂ² la fine dell’anno coincide con il periodo in cui si iniziano a pianificare i prossimi viaggi. Per aiutare gli italiani a immergersi nella ricerca della vacanza perfetta per il 2020 senza preoccuparsi del budget, momondo.it – la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel – ha analizzato milioni di ricerche di viaggio arrivando a svelare il periodo perfetto per prenotare voli e hotel, risparmiando.

Secondo lo studio Travel Smart di momondo, infatti, prenotando al momento giusto gli italiani potrebbero arrivare a risparmiare fino al 56% sul costo dei voli e fino al 69% sul prezzo del soggiorno, se raffrontati al giorno piĂ¹ costoso. Il periodo perfetto per prenotare varia a seconda che si tratti di una destinazione europea o meno.

“Ci sono tanti miti da sfatare quando si parla del momento giusto per organizzare una vacanza e riuscire a identificare l'offerta migliore puĂ² rivelarsi un’ardua impresa,” commenta Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Per questo motivo, anche quest’anno, momondo ha analizzato in modo approfondito l’andamento dei prezzi e identificato il miglior periodo per gli italiani per prenotare voli e hotel e partire verso la meta del cuore con un occhio al portafoglio."

Volare in Europa risparmiando fino al 56%

Per i viaggiatori dello Stivale che per il 2020 sognano una vacanza in Europa, confermare un volo con 2 mesi di anticipo risulta essere la scelta vincente. Infatti, in media i biglietti piĂ¹ economici si trovano circa 63 giorni prima della partenza, arrivando a risparmiare fino al 56%. Optando per volare in settimana, in particolare di martedì, è ancora piĂ¹ vantaggioso e si puĂ² spendere fino al 23% in meno rispetto alla domenica, che è invece il giorno piĂ¹ costoso per pianificare un viaggio aereo.

Per quanto riguarda gli hotel in Europa, se si vogliono tenere sotto controllo le spese, è consigliabile muoversi ancora con maggior anticipo. In media, le camere d'albergo piĂ¹ economiche si trovano circa 118 giorni prima dell’arrivo (quasi 4 mesi), con un risparmio di circa il 49% rispetto al giorno piĂ¹ costoso, ovvero il giorno del check-in.

Voli a lungo raggio: per trovare i piĂ¹ economici occorre prenotare 51 giorni prima della partenza

Quando si tratta di varcare i confini europei, per godere di prezzi vantaggiosi i viaggiatori del Bel Paese dovrebbero prenotare con circa 51 giorni di anticipo: seguendo questo consiglio è possibile risparmiare fino al 42% rispetto alla prenotazione effettuata il giorno stesso della partenza, considerato il piĂ¹ caro. Come per i viaggi continentali, anche in questo caso volare di martedì è l’opzione piĂ¹ conveniente: si possono così acquistare voli in media fino al 13% piĂ¹ economici rispetto al sabato.

Anche i soggiorni nel resto del mondo andrebbero prenotati circa 4 mesi prima per risparmiare in maniera significativa: in media fino al 69% se si conferma la camera con 115 giorni di anticipo.

I must-see del 2020

Oltre a suggerire quando conviene prenotare, momondo ha analizzato i propri dati per ispirare gli italiani sulle tendenze di viaggio per il prossimo anno e fornire ulteriori spunti oltre alle destinazioni giĂ  popolari: New York e Bangkok.

Giordania, Maldive e Turchia, rispettivamente con Amman, MalĂ© e Istanbul, sono le mete piĂ¹ trendy – ovvero quelle che hanno registrato la maggior crescita percentuale di ricerche – per partire nel 2020 ed esplorare itinerari fuori dalle classiche rotte. Per queste destinazioni a lungo raggio è sufficiente una pianificazione anche piĂ¹ breve. Ad esempio, basta acquistare il volo per Amman con soli 24 giorni di anticipo rispetto alla partenza per risparmiare fino al 61%.

Per scoprire tutti i vantaggi, collegati a: https://www.momondo.it/travel-smart
                                               
Note di redazione: L'analisi Travel Smart si basa su ricerche effettuate su momondo.it dal 01.08.2018 al 30.09.2019 per viaggi dal 01.01.2019 al 31.12.2019. Le ricerche di voli fanno riferimento a voli di andata e ritorno in classe economica, mentre le tariffe degli hotel si riferiscono a soggiorni in camera doppia in strutture a 3 e 4 stelle a notte.

Le destinazioni trendy sono le prime 100 che nel 2019 hanno visto un maggior incremento di ricerche rispetto al 2018. L’analisi si basa su ricerche effettuate dal 01.01.2017 al 01.09.2018 e dal 01.01.2018 al 01.09.2019 per viaggi dal 01.01.2018 al 31.12.2018 e dal 01.01.2019 al 31.12.2019.

giovedì 14 novembre 2019

Puglia: a Tenuta Monacelle torna #Apuliaforchristmas

FASANO (BR) - Tornano puntuali anche quest’anno i tradizionali mercatini di Natale, per l’evento piĂ¹ atteso di tutta la stagione. E lo fanno con una grande novitĂ . Sono ben due weekend quelli interessati dalla mostra mercato: sabato 30 novembre e domenica 01 dicembre e poi sabato 7 e domenica 08 dicembre. La scelta, anche questa volta, come per le precedenti edizioni, è caduta su Tenuta Monacelle, splendida struttura ricettiva, adagiata sulle colline della Selva di Fasano, dove è custodito un antico borgo di trulli del 1700, davvero fiabesco. E con la quale, l’organizzazione, ha ormai instaurato un sodalizio di successo.

L’evento, ideato e realizzato da Cinzia Bellisario con il supporto di tutto lo staff di Tenuta Monacelle, si propone di dare visibilitĂ  al mondo dell’artigianato e del fai da te, attraverso la messa in mostra di creazioni tutte rigorosamente fatte a mano, da cui si percepisce tutta la passione che questi creativi mettono nel realizzarle.

#APULIAFORCHRISTMAS torna vestita a festa. Un'occasione ghiotta per fare il pieno di regali da mettere sotto l’albero o semplicemente per acquistare oggetti d’arredo per la propria casa. Un evento strepitoso, unico e originale, che, nelle precedenti edizioni ha richiamato un pubblico variegato e che ha trovato il suo apprezzamento sia nei grandi che nei piĂ¹ piccoli. Il borgo dei trulli addobbato con tutte le sue lucine e ghirlande farĂ  da contorno all’evento piĂ¹ atteso dell’anno. Oltre alla mostra – mercato, che vedrĂ  la presenza di piĂ¹ 70 espositori, sparsi nei due weekend, tra i piĂ¹ bravi e fantasiosi di tutta Italia ci sarĂ  la possibilitĂ  di degustare le prelibatezze della cucina di Tenuta Monacelle e assistere a una serie di spettacoli davvero belli, confezionati per l’occasione.

Si potrĂ  partecipare a un vero e proprio percorso enogastronomico, fatto di odori e profumi inconfondibili che solo il Natale sa regalare, caratterizzato da diversi angoli di degustazione come quello delle caldarroste, della salsiccia alla griglia o quello dei panzerotti. Per non parlare dello show cooking live delle pettole zuccherate. E il vino, immancabile, quello delle nostre cantine partner. E un piccolo angolo dedicato alle birre artigianali. Balli e canti popolari, allieteranno chiunque vorrĂ  decidere di trascorrere qualche ora tra i fantastici mercatini. I workshop creativi, e poi una serie di intrattenimenti musicali a opera de Le Nove Muse e l’immancabile coro gospel degli allievi dell’accademia Kunenta di Noicattaro.

Save the date :
sabato 30 novembre dalle 16 alle 23 e domenica 1 dicembre dalle 10 alle 21
sabato 7 dicembre dalle 16 alle 23 e domenica 8 dicembre dalle 10 alle 21

Sempre e solo a Tenuta Monacelle
L’ingresso è gratuito

giovedì 7 novembre 2019

Cinque mercatini di Natale di Milano

Avete prenotato un ostello o un hotel su Expedia per visitare Milano sotto Natale? Approfittatene per vedere un mercatino! Come ad altre cittĂ  del Nord, il freddo di dicembre dona a Milano uno charme particolare: ecco una piccola lista di cinque fiere natalizie da visitare per fare il pieno di regali.

Oh Bej! Oh Bej!
Il 7 dicembre non è solo il giorno dedicato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, ma anche il momento dell’anno in cui si è sicuri di poter assistere al piĂ¹ antico mercatino della cittĂ . La ricorrenza nacque infatti nel 1510, quando l’inviato papale Giannetto Castiglione arrivĂ² a Milano carico di doni: pare che il nome odierno derivi dalla reazione dei bambini di allora, che gridarono Oh Bej! Oh Bej! (milanese per “Oh belli! Oh belli!). Il mercatino si tiene intorno al Castello Sforzesco e conta quasi 400 espositori tra artigiani, rigattieri, fioristi, librai e maestri del dolce e del salato.

Mercatini del Duomo
Oltre a essere all’ombra dell’albero di Natale piĂ¹ grande della cittĂ , i mercatini di piazza del Duomo hanno un’altra particolaritĂ : i loro proventi contribuiscono a finanziare il restauro perenne delle guglie della Cattedrale. Troverete tante casette di legno con golositĂ  e idee regalo originali.

Green Christmas
Questo è il mercato di Natale “verde” di Milano: se cercate abiti eco-fashion, prodotti alimentari biologici e cosmetici naturali vi conviene fare un salto qui. Si tiene in Isola, il quartiere piĂ¹ animato della cittĂ , alla Fonderia Napoleonica Eugenia, oggi utilizzata per mostre, eventi e manifestazioni di vario tipo.

Villaggio delle Meraviglie
Se invece volete visitare i mercatini con i bambini al seguito vi conviene optare per i Giardini Pubblici di Porta Venezia: oltre alla bancarelle, infatti, dal 30 novembre al 6 gennaio troverete giostre, giochi e una piccola pista di pattinaggio che saprĂ  farli felici. Il Duomo dista solo quindici minuti di cammino, per cui potrete anche fare “doppietta”!

Sogno del Natale
Non è un mercatino, ma un vero e proprio villaggio di Natale – misura 30.000 metri quadri ed è il piĂ¹ grande d’Italia. Ci saranno elfi, giostre, un ufficio postale per le letterine e molto altro. L’ingresso perĂ² non è gratuito: acquistate i biglietti sul sito ufficiale!

mercoledì 6 novembre 2019

Trieste cittĂ  misteriosa e bellissima


TRIESTE - Lonely Planet nel suo magazine dedica a Trieste un servizio di otto pagine firmato da Oliver Smith che la definisce "one of the most secretly beautiful cities in Italy - Una delle cittĂ  segrete piĂ¹ belle d'Italia". Ospite a maggio di PromoTurismoFVG con il fotografo Philip Lee Harvey, Oliver Smith in Fvg ha visitato gli angoli piĂ¹ nascosti di Trieste, tra monumenti, chiese e caffè. 

L'autore ha intitolato il servizio "The winds of change" giocando su due elementi della città: la storia, in un susseguirsi di eventi che hanno ispirato anche diversi scrittori, e la bora, parte integrante della città. Palazzi unici, che raccontano imperi caduti e una multiculturalità viva. Oliver Smith racconta l'Antico Caffè Torinese, cita il Caffè Tommaseo e svela come sorseggiando un caffè si assapori la multiculturalità del passato di questo luogo, piccola città tra montagne e mare.

Una parte del servizio è poi dedicata a due delle altre sue perle, piazza UnitĂ  d'Italia, con il palazzo del municipio, e Miramare, tra il castello e la Riserva Marina, concludendo con un focus piĂ¹ tagliato sulla Trieste "religiosa", tra la chiesa greco ortodossa di San NicolĂ² dei Greci, quella serbo-ortodossa di San Spiridione, la cattedrale di San Giusto e la sinagoga, seguite da alcuni indirizzi utili a chi vuole visitarla.

"A chi appartiene questa cittĂ ?" Si chiede l'autore all'inizio del suo articolo. "Alla storia e in qualche modo agli scrittori", si risponde, "appartiene all'Italia anche se guardando la cartina la cittĂ  si colloca ai suoi confini piĂ¹ estremi, basta aprire una mappa dell'Europa per accorgersi come Trieste si trovi esattamente al centro".

giovedì 24 ottobre 2019

World Pasta Day: un viaggio nell'Italia della pasta, tra storia e curiositĂ 

Amata in ogni sua forma, corta o lunga che sia: è la pasta, un primo piatto reso celebre dall’Italia e apprezzato in tutto il mondo. Ma anche all’interno dei nostri confini, sono tante le sorprese che puĂ² regalare la pasta: la nostra penisola, infatti, è ricca di specialitĂ  regionali, di tante tipologie che si differenziano per forma, lunghezza, grana e preparazione. In occasione del World Pasta Day, il prossimo 25 ottobre, Volagratis.com ha percorso il Bel Paese da nord a sud per un viaggio nel gusto alla scoperta dei tipi di pasta tipici di ogni regione italiana, dai bigoli veneti fino ai malloreddus sardi.

Ecco una selezione di 8 tipi di pasta, per tutti gli altri il viaggio continua su Volagratis.com.

Bigoli, Veneto

Tipici della cucina veneta, ma diffusi anche in alcune aree della Lombardia, i bigoli (o bigoi, in dialetto) sono una pasta lunga e ruvida, ideale per primi piatti dai sughi abbondanti. Pare siano nati a Padova nel 1600 dall’idea di un pastaio che aveva brevettato il macchinario per farli, mentre il loro nome deriverebbe dal termine dialetto “bigĂ t”, ossia bruco: forma e spessore ricordano proprio il piccolo animale.

Come provarli: dal piĂ¹ tipico ragĂ¹ d’anatra fino ai sapori del veneziano o del rovigotto come i bigoi in salsa, preparati con sardine o acciughe e cipolla.

Pizzoccheri, Lombardia

Il paese di Teglio, in Valtellina, puĂ² vantare l’invenzione dei pizzoccheri: simili alle tagliatelle spesse di colore scuro,  si preparano con farina di grano saraceno, a cui si deve il loro colore grigio. Il loro nome sembrerebbe derivare dalla radice "pit" o “piz”, con il significato di “pezzetto”, oppure dalla parola pinzare, cioè schiacciare, riferito alla forma schiacciata della pasta. Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri al longobardo "bizzo", ovvero “boccone”.

Come provarli: nella ricetta tradizionale la pasta viene cotta insieme a patate e verze e poi condita con del burro fuso insaporito all'aglio e con il Casera, un formaggio di latte vaccino proveniente dalla provincia di Sondrio.

Agnolotti, Piemonte

Gli agnolotti sono una specialitĂ  di pasta ripiena tipica delle province di Asti e Alessandria, nella zona del Monferrato, in Piemonte. Sono sfoglie di pasta all’uovo di forma quadrata, ripiene di carne arrosto di maiale, coniglio e vitello. Per quanto riguarda il nome, secondo la tradizione popolare deriverebbe da quello di un cuoco monferrino, Angiolino, detto AngelĂ²t, che avrebbe formulato la ricetta.
Come provarli: vengono tradizionalmente servite in brodo o condite con sugo di arrosto o ragĂ¹ di carne.

Cappelletti, Emilia Romagna

In Emilia Romagna un tipo di pasta tipico sono i cappelletti: le sue origini sono ottocentesche ed il nome deriva dalla loro caratteristica forma che ricorda, appunto, quella di un cappello. I cappelletti si preparano tagliando a cerchi o a quadrati la sfoglia di pasta all’uovo farcita con un delizioso ripieno a base di carne o di formaggi. I cappelletti erano considerati simbolo di ricchezza ed opulenza e le famiglie piĂ¹ umili si concedevano questo piatto soltanto durante le festivitĂ , come Natale: per questo, augurare “cappelletti in tavola” significava auspicare prosperitĂ .
Come provarli: in brodo o conditi con ragĂ¹ di carne di maiale.

Bucatini, Lazio

I bucatini, tipici della tradizione laziale e in particolare romana, sono una pasta lunga caratterizzata da un foro nel mezzo realizzato grazie all’uso di un bastoncino con sezione tonda o quadrata. Pare che il bucatino fosse uno dei tipi di pasta piĂ¹ amati da Gioacchino Rossini e che il musicista avesse commissionato la realizzazione di una siringa d’argento creata appositamente per riempirli al meglio, soprattutto con il fegato d’oca, uno dei suoi cibi preferiti.

Come provarli: oggi si possono preparare con tanti sughi diversi, ma, se si viaggia nel Lazio, non si puĂ² non assaggiare un piatto di bucatini all’amatriciana, con guanciale e pomodoro.

Paccheri, Campania

Originari della tradizione napoletana, i paccheri sono un tipo di pasta semola di grano duro simili ai maccheroni, ma molto piĂ¹ grandi. Il termine deriva dal greco antico (“tutto mano”) che rimane nella lingua italiana come “pacca”, cioè lo schiaffo dato a mano aperta, ma senza ostilitĂ : la pasta infatti ha una taglia superiore alla norma ed è generalmente accompagnata da condimenti saporiti.
Come provarli: in genere vengono accompagnati da sughi corposi, come il ragĂ¹, e possono anche essere farciti con la ricotta. Una ricetta tradizionale campana sono i paccheri alla sorrentina, conditi con un sugo a base di pomodori san marzano, mozzarella, caciocavallo, peperoncino, olio e basilico.

Orecchiette, Puglia

Tipiche della Puglia e della Basilicata, le orecchiette si preparano con farina, acqua e sale. La forma ricorda quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome; in dialetto barese sono tuttavia note anche come "L strasc'nat", termine che ricorda il metodo di preparazione con cui la pasta prende forma quando viene strascinata sul tavolo di lavoro. Le origini delle orecchiette tuttavia sono incerte: secondo alcuni provengono dalla Provenza e sarebbero state introdotte in Puglia dagli Angioini nel 1200, altri invece sostengono che si siano diffuse grazie alla dominazione svevo-normanna nel territorio di Sannicandro di Bari.
Come provarle: si condiscono con le cime di rapa, con un sugo di pomodoro al basilico, con la ricotta o con lo spezzatino di carne.

Malloreddus, Sardegna

I Malloreddus sono i tipici gnocchetti sardi: una pasta corta nata dall’unione di semola di grano, acqua e, in passato, zafferano, un ingrediente che viene usato sempre meno per la loro preparazione. Il loro nome significa “vitellini”, perchĂ©, secondo la tradizione contadina, la loro forma ricorda quella di un vitello appena nato, in realtĂ , perĂ², sono molto simili a delle piccole conchiglie con la pancia rigata, una decorazione realizzata attraverso l’uso di cesti di paglia diffusissimi in Sardegna e chiamati ciuliri.

Come provarli: i malloreddus piĂ¹ tradizionali sono preparati alla campidanese, con il ragĂ¹ di salsiccia, naturalmente con una spolverata di pecorino sardo.

martedì 22 ottobre 2019

Dolcetto o scherzetto? momondo svela le 10 destinazioni italiane piĂ¹ popolari per l’ultimo ponte del 2019


Alla domanda “Dolcetto o scherzetto?” gli italiani rispondono preparando la valigia e concedendosi qualche giorno per godersi l’ultimo weekend lungo dell’anno alla scoperta del Bel Paese. Per l’occasione, momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, ha analizzato i propri dati per scoprire la top 10 delle mete tricolore piĂ¹ apprezzate dai connazionali per il ponte di Ognissanti, con qualche suggerimento per riuscire a risparmiare.

“Per sfruttare appieno l’ultima pausa prima di Natale e per tuffarsi in nuove avventure, momondo ha identificato le 10 localitĂ  made in Italy preferite dai viaggiatori dello Stivale: emerge che oltre alle evergreen Milano, Roma e Venezia, anche il benessere e l’arte giocano un ruolo fondamentale per gli italiani, che desiderano recarsi in localitĂ  come Sirmione e Lucca” afferma Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Grazie alle sue funzionalitĂ  intuitive e agli strumenti di ricerca, momondo è in grado di offrire, in pochi e rapidi passaggi ispirazioni adatte a ogni tipo di viaggiatore.

Sirmione batte le grandi cittĂ  d’arte e scalza Milano e Venezia
Per questo 1° novembre, gli italiani scelgono Roma, capolista tra le mete piĂ¹ popolari, con le sue bellezze artistiche e le appetitose ricette della zona; mentre al secondo posto spicca Sirmione, la nota meta termale del lago di Garda, sinonimo di benessere da oltre 125 anni. La vacanza wellness sarĂ  breve, in media una sola notte, ma consentirĂ  ai viaggiatori tricolore di risparmiare circa fino al 24% rispetto al 2018. Al terzo posto invece c’è Milano, tra appuntamenti culturali e shopping, anche gastronomico; proprio in Lombardia, infatti, si puĂ² assaggiare il dolce tipico di Ognissanti, il “pan dei morti”, a base di biscotti sbriciolati, uvetta, fichi, mandorle e cannella.

 Top 10 delle destinazioni italiane preferite dagli italiani per il ponte di Ognissanti
Posizione
Destinazione
Prezzo medio a notte in hotel a 3 e 4 stelle
Variazione percentuale di prezzo 2019 vs 2018
1
Roma
83 €
-11%
2
Sirmione
81 €
-24%
3
Milano
90 €
-1%
4
Venezia
124 €
-9%
5
Lucca
147 €
10%
6
Firenze
102 €
-21%
7
Napoli
123 €
10%
8
Torino
116 €
22%
9
Riccione
35 €
-36%
10
Bologna
73 €
6%
Le mete tricolori piĂ¹ economiche per Halloween: Riccione e Bologna
Riccione (9° posto) e Bologna (10° posizione) sono le vere mete salva euro: giocano un ruolo cruciale i servizi per tutta la famiglia e la bellezza dell’entroterra della prima, che risulta la piĂ¹ economica di questo speciale ranking (si paga a notte il 36% in meno rispetto allo scorso anno). Mentre la vivace cittĂ  delle torri, benchĂ© preveda un rincaro del 6% in raffronto al 2018, è la seconda meno cara di tutta la top 10.

Al contrario, Lucca (5° posto), affascinante per le sue mura percorribili anche in bicicletta, è la destinazione piĂ¹ costosa in classifica e per questo ponte di Halloween chiede un investimento di circa 147 € per notte (con un aumento percentuale del 10% rispetto al 2018).

Ma quali saranno le regioni piĂ¹ visitate? Oltre all’Emilia Romagna e la Lombardia si aggiunge la Toscana tra le piĂ¹ desiderate. Infatti, anche la zona del centro Italia sfoggia in classifica due mete, oltre a Lucca, fa capolino la vivace Firenze (6° posizione) dove assaggiare le “ossa dei morti”, i dolcetti tipici di Halloween, e dove si spende in media ben il 21% in meno rispetto allo scorso anno per dormire (circa 102 € a notte).