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giovedì 27 settembre 2018

Al via il Festival della polenta

TRENTO - Sono ben undici le polente che ambiscono alla vittoria nel quarto Festival della Polenta di Storo, nella patria della farina gialla. Si presenta così la sfida all’ultimo colpo di Trisa (il mestolo della polenta) in programma domenica 30 settembre in Valle del Chiese, in Trentino, a cura della Pro Loco di StoroM2. In lizza undici gruppi di polenter della valle e delle aree circostanti: Dai Laghi d’Idro e di Ledro alle Dolomiti di Brenta.

Dopo tre edizioni il Festival della polenta di Storo si propone giĂ  come punto di riferimento in campo nazionale non solo sul piano gastronomico ma anche nel solco della valorizzazione dei prodotti tipici italiani: Tra questi un posto in prima fila merita per l’appunto la farina gialla caratterizzata da un passato, anche recente, sintomo di fame e di povertĂ , ed oggi assurta a regina delle tavole nell’alta gastronomia. Magari nella versione dolce della Mosa di recente rivisitata da Manuel Ferrari top Chef pasticcere d’Italia e originario proprio della Valle del Chiese.

Una visione riproposta al Festival dalla Polenta e Noci preparata dalla Confraternita della Noce del Bleggio o dalla Polenta delle Streghe cucinata con grano saraceno, formaggio, ortiche, castagne e… il segreto delle streghe, a cura dell’Associazione Fanti di Cimego. Ma a contendersi la Ramina d’oro saranno parallelamente la Polenta Carbonera (proposta dai dagli Alpini di Condino, dai Polenter di Storo e di Praso); la Polenta di Patate e Patate Cocia (preparata dal Circolo Culturale di Strada e dal Gruppo Polentari Val di Ledro); la Polenta Macafana (Pro Loco di Cimego); la Polenta e Rape (Pro Loco di Bondo); la Polenta Tiragna (Polenter Valle Sabbia) e la Polenta del Moleta (Gruppo Antichi Sapori Rendena). Lo scorso anno attirĂ² circa 8.000 di visitatori da Trentino, Alto Adige, Lombardia e Veneto.

Il Festival è inserito nel cartellone #MILKLIFE creato dal Consorzio Turistico Valle del Chiese per valorizzare gli eventi e le proposte legate alla ruralità locale: Malghe Aperte, Albe e Tramonti in malga, la Desmalgada di Boniprati e Mondo Contadino - Latte in Festa a Roncone.

Due i premi in palio in questa tenzone gastronomica. Quello legato al giudizio della giuria tecnica presieduta da Giampietro Comolli e che vede tra i giurati lo chef trentino Cristian Bertol, conosciuto per la partecipazione al programma di RAI1 La prova del Cuoco e che a Storo proporrĂ  il nuovo libro Cucina e Magia. E poi quello del voto popolare legato al giudizio di tutti coloro acquisteranno la tesserina per le undici degustazioni (costo 15 euro con vino e acqua). Lo scorso anno la vittoria assoluta andĂ² alla polenta Macafana di Cimego mentre il pubblico premiĂ² Polenta Carbonera di Condino (vincitrice assoluta 2016).
A dominare l’albo d’oro del Festival della Polenta sono stati sinora i polenter di Borgo Chiese (realtĂ  amministrativa nata dalla fusione di Condino, Cimego, Brione): nel 2015 con La Macafana di Cimego, nel 2016 con la Carbonera di Condino e nel 2017 con la Macafana di Cimego.

I ristoranti della zona proporranno poi nel fine settimana dei menĂ¹ degustazione dedicati al Festival. Tra le iniziative di contorno figurano il maxi paiolo del Calderon da Roncon, che per l’occasione preparerĂ  un piatto con polenta, spezzatino e Spressa delle Giudicarie, per chi vuole assaporare un pasto veloce e fuori concorso (Prenotazione presso Consorzio Turistico Valle del Chiese - € 10,00 con acqua e vino) e poi le degustazioni di Polenta e ‘npeverada a cura del Circolo Pensionati Dei Voi e di Polenta e Cocepì del Circolo Missionario.

lunedì 23 ottobre 2017

Un calice di vino con Trilussa, Pulci e Depero

ROMA - Nel Lazio bevendo il Cesanese del Piglio si varca la soglia del Palazzo Colonna di Paliano con la serie delle "Belle" di Ferdinand Voet e poi brindando con il Mater Matuta, dedicato alla dea dell'Aurora, si legge Trilussa, Belli o Goethe. In Toscana si sorseggia l'Orcia attraversando la sua Valle, patrimonio Unesco. E poi un fermo immagine sul ciclo delle pale d'altare del Duomo di Pienza e ancora nuovi reading tra cui quelli del poeta Luigi Pulci. E poi in Puglia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige tra Gewurztraminer e Fortunato Depero.

Prende il via "Di calice in calice", il viaggio culturale e multisensoriale alla scoperta dell'Italia del vino rivolto ad appassionati di wine, arte e versi promosso dal Punto Touring di Roma e Associazione Culturale Sinopie in collaborazione con Collegio e Magazzino Scipioni, le due location di Roma che ospiteranno gli appuntamenti.

Da fine ottobre a metĂ  dicembre cinque incontri conferenze accompagneranno i partecipanti alla degustazione guidata del vino di cinque regioni italiane attraverso la stimolazione multisensoriale. Colore e fluiditĂ , profumi, persistenza e corpositĂ , sono solo alcuni degli elementi che si passeranno in rassegna per conoscere il vino nei suoi tratti visivi, olfattivi e gustativi. A far da cornice alle degustazioni, reading e incursioni letterarie a cura di Viviana Bello, ideatrice del percorso, e racconti artistici del territorio a cura della storica dell'arte Martina Gatti, console del Touring Club Italiano.

Il primo appuntamento è per martedì 24 ottobre con la scoperta dei vini del Lazio e avrà luogo presso Collegio (Piazza Capranica, 99).

"Di calice in calice" prosegue poi presso Magazzino Scipioni (Via degli Scipioni, 30) per i successivi quattro incontri. Il 7 novembre con le selezioni di vini ispirati all'arte della Toscana e il 21 novembre con la degustazioni dei vini che toccano il cielo del Friuli Venezia Giulia.

In questo viaggio ideale alla scoperta dell'Italia da bere martedì 5 dicembre si scende poi a Sud, in Puglia, con i vini pizzicati per ritornare in montagna il 12 dicembre con le proposte enologiche del Trentino Alto Adige. Le degustazioni saranno accompagnate da assaggi di prodotti selezionati dagli chef per esaltare l'impatto organolettico dei vini proposti. Tutti gli appuntamenti, della durata di un'ora e mezza, avranno inizio alle ore 18.

Per info e prenotazioni: Punto Touring Roma / Piazza Ss. Apostoli 62/65, tel. 06-36005281 - email: libreria.ptroma@touringclub.it

venerdì 26 agosto 2016

In Trentino Alto Adige il linguaggio del contemporaneo con Transart

ALTO ADIGE - Dal 7 al 25 settembre l’Alto Adige si trasforma in uno spazio di sperimentazione dove esplorare, con il Festival Transart, i diversi linguaggi del contemporaneo. Fra i “fili rossi” di quest’anno: la natura come risorsa da preservare, il bisogno di spiritualitĂ , l’incontro senza pregiudizi fra culture, l’elaborazione di nuovi formati dove arte, musica, performance si possano intrecciare.
Immensi scenari alpini, piccoli castelli in riva al lago, atelier d’artista, musei, boschi e luoghi della quotidianitĂ , ecco alcune delle mete che costelleranno il percorso di Transart16.

Gli artisti di quest’edizione: John Luther Adams, Roman Signer, Chris Watson, Mashrou’ Leila e Omar Souleyman, Tomoko Mukaiyama e Spellbound Contemporary Ballet, Rose Breuss, Jagoda Szmytka, PHACE ensemble, Claudio Rocchetti, Alberto Boccardi, Sadi, Gea Brown, Tomoko Sauvage. Fra le proposte inedite: la Cena Oltranzista di Luciano Chessa al Castello di Monticolo, uno Sleep Concert per accompagnare i ritmi del sonno e della veglia, la scoperta del Gagok, canto tradizionale coreano, una Camminata artistica, il ritorno del format Rent a Musician! e tanta, tantissima sperimentazione sonora.

E’ un viaggio che ogni anno cambia coordinate, quello di Transart, che mira a condividere con il pubblico progetti e produzioni ad hoc, coinvolgendo in nuove sfidanti formule artisti locali e internazionali, enti territoriali e rinomati festival europei.

DALL’OCEANO E RITORNO. LA MUSICA è LA NATURA. Omaggio a John Luther Adams & Camminata artistica con Chris WatsonL’idea della fine dell’umanitĂ  a seguito dello scioglimento dei ghiacci è anche il punto di partenza di INUKSUIT, opera scritta per un ensemble di 99 percussionisti che verrĂ  messa in scena sull’Alpe Rasciesa, in Val Gardena (11.09). La composizione è immaginata per essere suonata in uno spazio naturale e per dissolversi in esso.Per assistere allo spettacolo è necessario prendere una funicolare, partire verso uno spazio nuovo, abbandonare ogni difesa.Il ritorno alla natura, a uno stadio primitivo di bellezza, è anche il tema di una Camminata artistica attraverso l’Alpe di Siusi (25.09). Il pubblico di Transart procederĂ  fra prati, piccoli paesi, strade e vallate insieme alla guida Martha Silbernagl e con musicisti e artisti fra cui Chris Watson, fondatore del gruppo di musica sperimentale Cabaret Voltaire e documentarista del suono di programmi tv fra cui la celebre serie LIFE di David Attenborough. Dopo questo viaggio, che idealmente chiude il percorso iniziato con l’opera Become Ocean, l’azione si sposta a Compaccio nella vecchia stazione a valle Panoramaper assistere a un concerto per sette musicisti montenegrini, scatole del suono e 14 microfoni.

I MILLE CANTI DEL MONDO. Gagok - Mashrou’ Leila - Omar Souleyman
IlMonastero di Sabiona a Chiusa è uno dei piĂ¹ antichi monumenti cristiani dell'arco alpino. Per la prima volta, questo potente luogo della spiritualitĂ  riecheggerĂ  di sonoritĂ  lontanissime nel tempo e nello spazio. Il monastero, da trecento anni sede di una comunitĂ  di monache benedettine, ospita le voci di cinque cantanti di Gagok, un antico genere di musica tradizionale coreana(17.09). Il gruppo di artisti performativi ’ë°•ë°•parkpark’lo reinterpreta in chiave contemporanea, trasformando gli antichi suoni in un linguaggio di fisicitĂ  e spazio. Dopo un percorso a piedi, il pubblico giungerĂ  alla rocca per attraversare cinque differenti stanze e trovarsi faccia a faccia con la potenza e la poesia di quest’antichissima forma d’arte. Gagokcircola nel tempo, circola come una canzone. Nel momento in cui lo ascoltiamo, tutto quello che normalmente è importante scompare. Rimane solo una cosa. E quella cosa è differente per ognuno di noi.

UNA CENA OLTRANZISTA - Il Grande Fratello al Castello di Monticolo
Il Castello di Monticolo ad Appianosi trasforma nel surreale set di unaCena Oltranzista (22 -24.09).Prendendo spunto dal manifesto della cucina futurista di Marinetti il compositore Luciano ChessadĂ  vita a un progetto fra performance art, peep show, influssi televisivi alla “Big Brother” e mystery. Undici commensali scelti in base a interessi e abilitĂ  complementari vivono insieme nel castelletto di Monticolo. Dopo una cena frugale interrotta da rintocchi di campane inizia un digiuno di due giorni. I protagonisti, chiusi nel castello, verranno osservati costantemente attraverso un circuito di telecamere e microfoni.L’idea è che il digiuno permetta loro di raggiungere stati contemplativi che ne influenzeranno le azioni. I giorni del digiuno culminano nell’edonismo della cena finale, un climax sensuale e sinestetico, dove il pubblico - come richiede Marinetti- potrĂ  solamente osservare voyeuristicamente senza partecipare.Il live streamingdei due giorni sarĂ  visibile aMuseione sul sito del festival www.transart.it e www.museion.it

IL RITORNO DI ROMAN SIGNER - Un’esplosione e una valanga dal tetto!
Alle 11.00 del 24 settembre sul tetto di una stalla nei pressi di Brunico avverrĂ  un’esplosione.L’artista Roman Signer torna sul luogo del delitto. Dopo aver messo in scena nel 2014 un concerto per pianista su una zattera ed elicottero nel mezzo del lago di Vernago, farĂ  esplodere delle cisterne piene d’acqua per farle rotolare dal tetto di una stalla così da creare una valanga. La natura è l’atelier di Signer: fuoco, acqua, terra e aria rappresentano il punto di partenza e di arrivo delle sue “opere temporanee”. La spettacolaritĂ  del lavoro di questo grande artista torna dunque ad animare la tranquillitĂ  del paesaggio altoatesino con un’installazione cinetica che racchiude tutta la potenza delle sue opere piĂ¹ visionarie.

TRANSART è MUSICA + SPERIMENTAZIONE
BIAS è un termine che indica un errore sistematico in varie discipline. Nel parco dell’Hotel Laurin prende vita un progetto dedicato ai "rifiuti sonori" (10.09),a tutte le zone liminali e grezze dell'ascolto e ai processi di decomposizione del suono. La sera, il ritmo della musica cambia velocitĂ : la fabbrica StahlbauPichler si trasforma nel set del clubbing di Transart, quest’anno a cura di Interzona. Fra gli artisti che animeranno il dacefloor di quest’anno Hot Shotz (Powell e Lorenzo Senni), Samuel Kerridge, NotWaving.
Cosa succede se un’azienda specializzata nella produzione di soluzioni metallichelascia campo libero alla forza creativa degli artisti di Transart? Alpewadi Bolzanomette a disposizionei suoi spazi e tutti i suoi materiali che verranno usati collettivo di artisti visuali e designer Drahthausper realizzare un evento di musica elettroacustica con strumenti digitali e analogici (16.09).
“Il suono tocca la pelle, attraversa le fibre, penetra le ossa. Immersi nel suono, i corpi non sono solo toccati ma diventano tutt’uno con il suono”. In H / A / U / T (20.09)la coreografa Rose Breuss, la compositrice JagodaSzmytka e l’ensemble PHACE indagano la fisicitĂ  del suono intrecciando i gesti con i materiali sonori, video, elettronica, strumenti analogici e digitali.
Nella sua solo-performance i (TO BE DEFINED), l’artista altoatesino Benno Steinegger(22.09)produce invece un anomalo ritratto si sĂ© attraverso le voci delle persone che hanno parlato di lui in varie occasioni e incontri fortuiti.

LA MUSICA Ăˆ DOVE SEI TU. RENT A MUSICIAN! & SLEEP CONCERT
Transart dĂ  il via alla collaborazione con il cluster creativo Lottozeroper Sleepconcert, unconcertodi dodici orenegli spazi della Kunsthalle di Lana (17.09). Un susseguirsi di live set darĂ  vita a un ambiente sonoro immersivo che si fonderĂ  con l’esperienza del sonno del pubblico, modulandola e scandendone le fasi. Fra gli artisti coinvolti la curatrice Gea Brown, Claudio Rocchetti, Alberto Boccardi, Sadie TomokoSauvage. Dal tardo pomeriggio alle prime luci dell’alba il pubblico verrĂ  circondato da una selezione di opere visuali, performative e musica.L’installazione ‘site-specific’ di Arianna MoroderverrĂ  utilizzata dal pubblico per crearsi un bivacco nel quale dormire. Nel corso della notte infatti, i tessuti cambieranno forma a seconda dell’uso che ognuno ne farĂ . Fra gli artisti in mostra: MarjorieChau, Nicole Miltner, KathrinStumreich, Aldo Lanzini e Claudia Losi, Anna M. Rose e ZoèGruni, Jens Risch, Mariana Sales e Cevdet Ere, KollektivZeitguised.
Ritorna inoltre, a grande richiesta, Rent a musician!(18.09), ovvero concerti nella location unica di una casa privata. Nessun salotto o giardino di Merano sarà troppo piccolo per un momento di musica dal vivo. Il concerto finalesi terrà in un luogo dove mai fino ad ora si è fatto musica contemporanea: il Circolo Unificato Esercito di Merano.

PLAY TRANSART! - Due progettidedicati alle giovani generazioni
Nella potente architettura della sede del marchio sportivo Salewa di Bolzano viene messa in scena (K)eineAlpensage(20.09), storia interattiva sul mondo mistico delle saghe. Un progetto dedicato ai piĂ¹ piccoli che, grazie all’aiuto di una magica cantastorie potranno creare una propria narrazione creando suoni che si basano sui quattro elementi delle montagne: il vento, l’acqua, la grandine e i sassi. Una storia sulla curiositĂ , sul misticismo e sulla forza e significato della natura.
Il giorno dopo, in collaborazione con l’ufficio cultura del Comune di Bolzano il festival presenta una nuova versione dello spettacolo LIGNA, il grande rifiuto (21.09). I giovani delle superiori coinvolti in questo spettacolo – performance avranno la possibilitĂ  di “riscrivere la storia” provando la “vertigine” di essere fra coloro che possono riuscire a cambiare in bene il corso degli accadimenti opponendosi allo spirito del tempo. Il “Grande rifiuto” è il risultato di una serie di residenze di ricerca a Bolzano, Bologna, Genova e Reggio Emilia avvenute ad aprile del 2015.

MOVIE MONDAY - Due appuntamenti da non perdere con il cinema d’autore al Filmclub di Bolzano
Il primo appuntamento con Movie Monday al Filmclub di Bolzano è con Heart Of A Dog, toccante primo lungometraggio dell’artista Laurie Anderson, in anteprima, lunedì 12 settembre alle 20.30, con un giorno di anticipo rispetto alle sale italiane. “Suggestivo. Brillante, buffo, amaro e implacabilmente onesto.” (The New York Magazine). Dopo la premier al Telluride Film Festival in Colorado e alla 72a edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, arriva a Bolzano, con una speciale sorpresa di Laurie Anderson per il pubblico della cittĂ  che in passato l’ha accolta con affetto.
Secondo appuntamento, lunedì 19 settembre, con il pluripremiato Citizenfour. Diretto da Laura Poitras, Premio Oscar nel 2015 come miglior film-documentario, Citizenfourracconta la storia di Edward Snowden e dello scandalo sulle sorveglianze illegali della National Security Agency (NSA), l’organismo governativo degli Stati Uniti che si occupa di sicurezza nazionale.