Visualizzazione post con etichetta Lombardia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lombardia. Mostra tutti i post

mercoledì 2 settembre 2020

Milano, in mostra i supereroi della Marvel


MILANO - Apre i battenti il 12 settembre a WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, una mostra dedicata agli ottanta anni (e piĂ¹) della Marvel, la casa editrice fondata nel 1939 e destinata a cambiare la storia del fumetto mondiale dando vita a personaggi quali Spider-Man, Hulk, Thor, Capitan America, i Fantastici Quattro.

Saranno esposte oltre ottanta tavole originali di maestri come Jack Kirby, Steve Ditko, Olivier Coipel, Steve McNiven, John Buscema, Jim Steranko, Neal Adams, John Romita Sr., John Romita Jr., Bill Sienkiewicz, John Byrne, Rob Liefeld, Jim Lee fino a italiani come Simone Bianchi, Claudio Castellini e Gabriele Dell'Otto. In mostra anche albi originali, manifesti, memorabilia, pannelli esplicativi e gadget.

giovedì 21 maggio 2020

Fase 2, turismo: in Lombardia perse 10 mln presenze


MILANO - Sono circa 10 milioni le presenze turistiche perse in Lombardia negli ultimi tre mesi a causa dell’emergenza coronavirus. Ăˆ quanto stima la Coldiretti regionale sulla base di un’analisi su dati Istat in riferimento all’importante invito del premier Giuseppe Conte a passare le vacanze in Italia per aiutare il Paese a ripartire nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

A pagare un conto salato per l’azzeramento della spesa turistica è il settore alimentare, con il cibo che è il vero valore aggiunto delle vacanze in Lombardia grazie agli oltre trecento tesori della tavola certificati. L’agricoltura lombarda, infatti, puĂ² contare su 34 tra DOP e IGP, 41 denominazioni vinicole tra DOCG, DOC e IGT e oltre 260 prodotti tradizionali. Ci sono, inoltre, piĂ¹ di 1.500 chilometri di percorsi del gusto che costituiscono le 12 Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia, veri e propri itinerari dedicati alle tipicitĂ  locali, che si snodano attraverso 124 comuni tra le Alpi e il Po.

In questo contesto – continua la Coldiretti Lombardia - l’agriturismo svolge un ruolo centrale per le vacanze nella fase 2, perchĂ© contribuisce in modo determinante al turismo di prossimitĂ , alla scoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne del territorio, anche attraverso attivitĂ  ricreative all'aperto nel rispetto delle distanze sociali e per evitare affollamento. In Lombardia si contano in totale oltre 1600 agriturismi, in grado di offrire piĂ¹ di 14 mila posti letto e oltre 40 mila coperti per il ristoro.

giovedì 27 febbraio 2020

Milano di Primavera: scopriamola tra una riunione e l'altra

(credits: ELE Casula)
Milano è la metropoli europea piĂ¹ amata dal mondo business, in Italia sicuramente un po' tutti ci si va diverse volte l'anno per motivi differenti. Scoprirla di primavera è pur sempre un incanto: clima mite, giornate soleggiate non troppo calde rendono una passeggiata tra i Navigli o le vetrine molto piĂ¹ affascinante.

Prima di tutto scegliere un Deposito bagagli a Milano via Day Break Hotels dove poter lasciare diverse ore trolley e laptop per lanciarsi alla scoperta della bella metropoli.

3 luoghi di Milano quasi sconosciuta

Alcuni luoghi di Milano, come il Duomo con le sue eleganti guglie, sono noti ovunque mentre altri un po' meno.
Indubbiamente leggendo i nostri curiosi consigli si scoprirĂ  che no la Milano vera non la si conosce.

1.     Torre Branca, Parco Sempione, viale Luigi Camoens 2 è uno stupendo esempio di architettura. Le sue origini sono datata 1933. A volere Torre Branca è stato Mussolini. Il progetto, facile da intuire, è di GiĂ² Ponti. Ben 99 metri di altezza, un recente ascensore ne agevola la scalata e dall'alto si possono ammirare  il parco Sempione, l’Arco della Pace, il castello Sforzesco, lo skyline dietro l’Arena Civica e tanti altri dettagli.
2.     Murales via san Calimero. Una location particolarmente artistica e demodè. Da ammirare se si adora l'a street art. Ci si arriva facilmente da  Corso di Porta Romana. In via San Calimero si possono notare le  scritte nere e rosse ma anche un muro di un convento decorato con i ritratti e le citazioni dei personaggi milanesi (i: Alda Merini, Enzo Jannacci, GiĂ² Ponti, Franca Rame, Luchino Visconti, Carlo Emilio Gadda, Gian Maria VolontĂ©, Mariangela Melato.
3.     Albergo Diurno Venezia In piazza Oberdan. A metĂ  della scalinata per scendere alla metro si nota una porticina, quasi un varco spaziotemporale. Se si è fortunati e la si trova aperta ci si ritrova negli anni Venti con un solo salto. Era questo un luogo di riposo e di stop per i viaggiatori del tempo oggi perfettamente conservato. Da vedere.

(credits: ELE Casula)

Milano da assaggiare

Talvolta non si fa in tempo a conoscere la cittĂ  ma dopo aver scelto l'apposito deposito bagagli ci si puĂ² almeno fermare ad assaggiare qualche piatto tipico meneghino.  Non tutti sanno e all'ombra della Madunina si mangia veramente bene? Cosa? Piatti semplici e della tradizione italiana.
·       Ossobuco con risotto: un must per chi ama la cucina tradizionale. Una base di risotto giallo allo zafferano ed Ossobuco cosparso di Gremolata.
·       Risotto alla milanese: piatto semplice diventato ormai la base di tante ricette ma assaporare l'originale val sempre la pena.
·       Mondeghili: polpette fatte di carne cotta,a cui viene aggiunto mortadella o salame, possibilmente di fegato fritti nel burro.
·       Cotoletta alla Milanese: la classica e bella cotoletta di vitello, alta, con l’osso impanata e fritta nel burro.

lunedì 4 giugno 2018

Mostra Frida Kahlo chiude con record

MILANO - Si conclude con un record di presenze al Mudec di Milano la mostra monografica dedicata a Frida Kahlo. Con oltre 358.000 visitatori 'Frida Kahlo. Oltre il mito' entra nella top ten delle mostre piĂ¹ visitate di sempre a Milano, inserendosi al terzo posto, ed è in assoluto la mostra piĂ¹ visitata di sempre al Museo delle Culture dalla sua apertura nel 2015 ad oggi.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, e curata da Diego Sileo, la mostra ha registrato anche un altro primato, secondo quanto riferito dal Mudec: è stata per ben 11 settimane al primo posto tra quelle piĂ¹ visitate in Italia. 

martedì 27 febbraio 2018

Milan Design Week: 'The Litta Variations / 4th movement' a Palazzo Litta

MILANO - Dal 17 al 22 aprile 2018 Palazzo Litta - dimora storica nel cuore di Milano - si fa teatro del design contemporaneo con The Litta Variations / 4th movement, il progetto curato da DAMN° e MoscaPartners.

Le scorse edizioni dal titolo A Matter of Perception hanno esplorato gli oggetti che circondano la vita quotidiana e su come essi vengano percepiti: l'edizione 2015 Products & Materials si è concentrata sui prodotti e materiali, Tradition & Technology del 2016 sulla tradizione e tecnologia e Linking Minds del 2017 sui progetti nati da incontri, collaborazioni, amicizie, fiducia reciproca ed esperienza, ottenendo un notevole successo e contando, nell’ultima edizione, la partecipazione di oltre cinquantamila visitatori. Nel 2018 The Litta Variations / 4th movement si ispira alle pratiche utilizzate in ambito musicale, nello specifico la tecnica formale della variazione. Dalla musica al design, la sfida è indagare il processo creativo, nelle modalitĂ  e variazioni di lavoro degli studi e delle aziende.

Il Cortile d’Onore ospiterĂ  Tempietto nel Bosco, l’installazione dello studio di progettazione londinese Asif Khan, per la prima volta alla Milano Design Week, e riconosciuto per i notevoli progetti, tra cui il padiglione MegaFaces alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, il Coca-Cola Beatbox a Londra per le Olimpiadi di Londra del 2012, la Summer House alla Serpentine Gallery di Londra, il Guggenheim Museum di Helsinki, il Padiglione UK all'Expo di Astana del 2017, il Padiglione realizzato per Hyundai Motor a PyeongChang per le Olimpiadi invernali del 2018, il Museum of London a West Smithfield. L’installazione in legno per The Litta Variations / 4th movement, caratterizzata dalla forte proiezione ascendente, interpreta l’elemento naturale del bosco e nel contempo l’architettura di una cattedrale a cielo aperto, continuazione della griglia rinascimentale del Palazzo che, attraverso una matrice di stanze e corridoi interconnessi, conduce a un luogo di pace e relax.

“Le intime camere circostanti sono intese come un posto dove rilassarsi e conversare durante le intense giornate della Milano Design Week. Una superficie morbida sotto i piedi offre una trama di contrasto con i molti chilometri di marciapiede che i visitatori avranno attraversato” racconta Asif Khan. Protagonisti dell’esposizione, che prosegue al piano nobile e al cortile dell’Orologio, una ricca selezione di designer, aziende e brand del panorama internazionale. La Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia presenta negli spazi esterni del cortile SWISS ❤ DESIGN con una selezione di studi giovani e innovativi che con il loro stile rappresentano il design svizzero, caratterizzato da qualitĂ , funzionalitĂ  e innovazione: Diiis design studio, Florian Hauswirth, Kollektiv vier, Alain Schibli, schoenstaub e Egli Studio. Sullo Scalone d’Onore il progetto L’Estetica dell’Eros/The Aesthetics of Eros, installazione de La Scuola di Piazza Bausan_Politecnico di Milano con Eleteche, racconta il workshop tenuto da Michele De Lucchi e Andrea Branzi, per il quarto anno in mostra a Palazzo Litta. Jan Kath combina elementi classici dei tappeti orientali con un design contemporaneo e minimalista. Ne sono esempio le collezioni Polonaise, Erased Heritage e Artwmork: la lana dell'altopiano tibetana pettinata e filata a mano, la seta cinese e le fibre di ortica sono tessute secondo un processo e una produzione tradizionale.

Il connubio tra la tradizione artigianale peculiare di diverse aree del Giappone con la ricerca di designer internazionale è il tratto distintivo dell’esposizione di Japan Creative, azienda che promuove nel mondo i valori della monozukuri, una produzione che unisce capacitĂ  manifatturiera e senso estetico giapponese. In mostra i progetti JC20 Kyukyodo del duo GamFratesi, JC21 TAKEYARI dell’ inglese Faye Toogood e JC22 SUWADA dello studio svizzero BIG GAME. Foscarini presenta una mostra dedicata ai progetti sviluppati dagli studenti del secondo anno del Master in Product Design dell’ECAL di Losanna. Al centro le lampade esplorano diversi tipi e modalitĂ  di interazione con l’utente indagando il valore simbolico della luce. Open Future è il percorso espositivo proposto da Valli&Valli Gruppo Assa Abloy in collaborazione con AANT, l’Accademia delle Arti Nuove e delle Tecnologie di Roma. Una serie di stanze di diverso stile, rese accessibili da maniglie che delineano la storia aziendale, dai prodotti iconici alle esperienze piĂ¹ recenti, come le novitĂ  YB Duemiladiciotto (Fusital) e i due modelli Alina e Cenerentola (Valli&Valli).

Completa il percorso una stanza misteriosa, installazione artistica che trascende l’oggetto, conducendo la riflessione sulle infinite possibilitĂ  e i sorprendenti mondi che un oggetto tanto familiare come la maniglia puĂ² aprire. Collezione di debutto per Hus & Dimora, brand nato da un’idea del designer italo-brasiliano Leo di Caprio e del norvegese Petter Leiros. I tavolini Aka - prima creazione di una collezione che include sedie, specchi e orologi - sono un’immersione nella cultura norvegese, prodotti su misura, semplici, utili e sostenibili. Leaving Room è il progetto di NABA Nuova Accademia di Belle Arti, a cura di Dante Donegani, Valerio Sommella e Tianshu Shi con lo Scientific Advisor Italo Rota, in collaborazione con Repower. Partendo dal rapporto tra interno ed esterno, nasce una riflessione sull’abitare in movimento o sul muoversi abitando. NABA presenta un prototipo a scala reale, basato sulle tecnologie di alimentazione elettrica, che indaga le potenzialitĂ  offerte dal self driving consentendo un uso lento di quella una volta definita strada. Heritage è un racconto, sensoriale ed emozionale, di una storia lunga piĂ¹ di un secolo, quella dell’azienda tessile e di carte da parati Limonta.

A interpretarne lo spirito è chiamato il designer Vito Nesta che dĂ  vita a un’installazione scenografica con cui l’osservatore è chiamato a interagire: vistose nappine sporgono dai rotoli di carta da parati, quasi a creare una giostra; antichi libri raccolgono disegni a tempera di texture e fantasie. Nella maestosa Sala degli Specchi, l’azienda Nude presenta linee di prodotti in cui la luciditĂ  del metallo si armonizza con la trasparenza del vetro: Hepburn, collezione composta da bicchieri, shaker, brocca e tumbler disegnata da Brad Ascalon; Beret di Sebastian Herkner costituita dalle tenui cromie dei vasi e ciotoli; Big Top, in vetro e acciaio inossidabile placcato in oro, disegnato da Youmeus che richiama le forme care al circo, da sempre associato a magia e meraviglia. Nell’esposizione Another Nordic - Between art and design il brand danese Karakter, specializzato nella produzione di arredi, oggetti di design, illuminazione e pezzi da galleria, mette in mostra personalitĂ  fuori dall’ordinario, da nomi che hanno scritto la storia del progetto a coloro che aspirano a scrivere quella futura. Sessant’anni di creativitĂ  raccontati da Paul McCobb e Bodil Kjaer, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Joe Colombo, Angelo Mangiarotti, Aldo Bakker, PlueerSmitt e altri. Le Sfere sono la famiglia di prodotti presentata da Astep e dall’Arch. Amedeo G. Cavalchini, che dĂ  nome all’esposizione; oggetti che si aggiungono alla capsule collection Flos with Sarfatti, creata in collaborazione con FLOS.

La collezione Flos with Sarfatti è un tributo a Gino Sarfatti e un omaggio alla sua carriera: seicento lampade disegnate tra il 1939 e il 1973, nel segno di una continua ricerca e innovazione. Kristiina Lassus e NAAMANKA nella mostra Together: Rugs and Chairs presentano le nuove collezioni di tappeti a artigianali e sedute. Graziosi e discreti, i tappeti dai tenui colori nordici e dalle geometrie etniche sono ispirati dal carattere meditativo della natura finlandese e dai viaggi di Kristiina Lassus verso terre lontane. Nel cuore dei progetti senza tempo della designer si trova l’antica tradizione artigianale e la produzione fondata su principi di lavoro etico ed ecologico, che mantiene le tradizioni e il patrimonio culturale dei tessitori. Alla collezione sono stati riconosciuti i premi Red Dot Product Design Award e Green Good Award. Le sedie Clash 300, nuova serie della collezione Clash di NAAMANKA disegnate da Samuli Naamanka, sono costruite principalmente con componenti in legno, realizzate in legno massello, compensato pressato, legno curvato e sono assemblate senza utilizzare viti visibili o giunture saldate, mantenendo la semplicitĂ  e funzionalitĂ  del design finlandese.

Calma ed eleganza: sono le parole chiave a cui si ispira l’installazione ideata da Jader Almeida, direttore creativo e designer di Sollos, che completa il piano nobile del Palazzo. L’esposizione Good news from Brasil offre un’immersione totale nel mondo dell’azienda brasiliana: disposti su una piattaforma, i prodotti iconici, accanto alle ultime realizzazioni. In un secondo ambiente è collocata un’area lounge,in cui i prodotti, scomposti in varie parti, si trasformano in vere e proprie opere d’arte. Nel cortile dell’Orologio, De Castelli espone una moto firmata da Mario Trimarchi, dal nome Samotracia, simbolo di femminilitĂ  e sull’estetica del dinamismo. La tensione fisica e mentale dell’alta velocitĂ  è suggerita dalle forme; la scelta del rame, materiale caro all’architettura che nella sua ossidazione dal dorato vira al verde, permette all’oggetto di allinearsi al tempo della cittĂ , vissuta in una condizione di perenne contemporaneitĂ . Partecipano inoltre all’esposizione il brand di vetri Ichendorf e il progetto Liquid Shape dell’azienda di arredi Kind of Jo.

THE LITTA VARIATIONS / 4th MOVEMENT
17 - 22 aprile 2018
Palazzo Litta
Corso Magenta 24, Milano
Press Preview: lunedì 16 aprile 2018 dalle ore 15.00 alle 19.00.
Opening Party: martedì 17 aprile 2018 alle ore 19.00 | su invito.

sabato 10 giugno 2017

Sulla terrazza di Fogazzaro grazie al Fai

ORIA DI VALSOLDA - Ammirare di notte il Lago di Lugano sotto il cielo stellato di giugno dalla terrazzina di Villa Fogazzaro Roi, a Oria di Valsolda (CO), e vivere in una situazione unica la casa dove lo scrittore di Piccolo Mondo Antico, oltre un secolo fa, amava trascorrere le sue estati. E' una delle possibilitĂ  offerte dalle Sere Fai d'Estate, la grande festa dei beni del Fondo Ambiente Italiano giunta alla seconda edizione, rinnovata e ampliata. In tutto quest'anno sono coinvolti 17 beni, dal Castello e Parco di Masino a Caravino (TO) al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi (AG), da Villa Necchi Campiglio a Milano a Parco Villa Gregoriana a Tivoli (RM), aperti straordinariamente in notturna nei fine settimana dal 9 giugno al 2 luglio 2017, dalle 19 alle 24.
 
Sono oltre 60 gli appuntamenti in calendario, che consentiranno ai visitatori di scoprire i luoghi d'arte e natura della Fondazione in via eccezionale dal tramonto a mezzanotte. Tra le novitĂ  del 2017 i concerti e le performance musicali curate dagli studenti di 12 conservatori italiani (gli istituti di Torino, Cuneo, Alessandria, Milano, Como, Padova, Adria, Frosinone, Latina, Roma, Firenze e Cagliari) che animeranno le notti bianche del Fai con brani classici e moderni in contesti unici,dall'Arena civica accanto alla Palazzina Appiani a Milano al giardino di Villa del Balbianello a Tremezzina (CO), fino alle Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA). A seconda del programma della serata, gli ospiti potranno partecipare a visite speciali e teatralizzate o godersi picnic e aperitivi a buffet a lume di candela.

mercoledì 19 aprile 2017

Milano a giugno capitale dell'architettura mondiale

MILANO - La città di Milano nel mese di giugno diverrà per una settimana la capitale mondiale dell'architettura: dal 12 al 18 giugno ospiterà la prima Milano Arch Week, una settimana di eventi, dibattiti, workshop e approfondimenti dedicati al progetto e a come si riconverte la città del futuro. L'evento, che sarà diffuso per tutta la città, è realizzato dal Comune di Milano con il Politecnico e la Triennale. La direzione artistica è di Stefano Boeri.

Tra le personalitĂ  che hanno giĂ  confermato la loro presenza c'è Elisabeth Diller, uno degli architetti che ha ridisegnato il volto della New York contemporanea 'firmando' la High Line, la passeggiata sopraelevata ricavata su un vecchio percorso ferroviario abbandonato e oggi tra i punti piĂ¹ visitati della nuova New York. E' esattamente quella della High Line uno dei modelli a cui Milano si ispira per ripensare se stessa realizzando nel futuro progetti di riqualificazione di spazi dismessi. Le parole chiave sono due: sostenibilitĂ  e vivibilitĂ . "La cittĂ  - è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione dal sindaco Sala e da Stefano Boeri - ha davanti a sè un'occasione unica, spazi enormi da riqualificare come gli ex scali ferroviari, le ex aree Falck a Sesto San Giovanni, l'area Expo. Parliamo di milioni di metri quadrati che cambieranno la cittĂ . Puntiamo ad una rigenerazione urbana che non punta solo al fascino dei grattacieli ma anche alla riqualificazione delle periferie". Sala pensa, per esempio, a una High Line milanese, "di dimensioni diverse da quelle di New York, naturalmente, ma pensata per lo stesso pubblico, per il quale la contemporaneitĂ  ha un ruolo importante".

Secondo il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, "Milano vuole giocare un ruolo da protagonista nell'architettura mondiale" non solo perchĂ© negli ultimi anni le archistar hanno ridisegnato parti della cittĂ  (da Porta Nuova a City Life), "ma per il suo ruolo da progettista". "Milano vuole riprendersi il ruolo che aveva tra gli anni '30 e '70 con i vari GiĂ² Ponti, Emilio Lancia, Giovanni Muzio, Vico Magistretti, Aldo Rossi, quando è stata un museo a cielo aperto della migliore architettura urbana del '900".

Oltre a Elisabeth Diller, tra gli ospiti che hanno già confermato la loro presenza il newyorkese Peter Einsenman, l'architetto del Burkina Faso Francis Kéré (che progetterà il padiglione della Serpentine Gallery a Londra), Massimiliano Fuksas, Oliviero Toscani. La Art Week riserverà un omaggio particolare a Gillo Dorfles, che ha da poco compiuto 107 anni, e ad Aldo Rossi.

lunedì 7 novembre 2016

Milano prima meta turistica italiana

MILANO - Nel 2016 Milano è la prima meta turistica italiana con 7,6 milioni di presenze, è la sesta destinazione a livello europeo e la quattordicesima cittĂ  piĂ¹ visitata a livello mondiale. Con un giro d'affari di 4,1 miliardi di euro nel 2016, il turismo internazionale consacra Milano come meta di svago, arte, cultura, shopping, e non solo di affari secondo i dati dell'Osservatorio metropolitano di Milano.
   
Le cifre sono state illustrate in occasione della conferenza stampa organizzata da Where Italia per la Cultura, programma di eventi e iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, insieme all'associazione culturale Milano Loves You, per celebrare Milano come prima meta turistica italiana. La ricerca è una rielaborazione su dati MasterCard e Comune di Milano. I turisti stranieri vengono in prevalenza da Francia, Stati Uniti e Cina. Scelgono Milano come città d'arte e cultura e soggiornano preferibilmente in hotel a 4 e 5 stelle.

giovedì 3 novembre 2016

I parcheggi di Orio al Serio: come muoversi per affidare la propria auto?

Usufruire di un parcheggio all’aeroporto di Bergamo Orio è una soluzione ottima per chi deve partire da questo scalo: ecco come garantirsi un servizio efficiente.

PerchĂ© cercare un parcheggio all’Aeroporto di Orio al Serio?

Sono davvero tantissimi i viaggiatori che, tutti i giorni, atterrano o partono dall'aeroporto di Orio al Serio, in provincia di Bergamo: questo scalo ha visto crescere in modo considerevole la sua importanza negli ultimi tempi, soprattutto grazie alle compagnie aeree di tipo low cost, ed è diventato un vero e proprio punto di riferimento per chi vuol raggiungere Milano e per chi, al contrario, vuol partire dal capoluogo milanese.

Usufruire a Orio di un parcheggio aeroportuale di qualità è dunque un'esigenza che accomuna tantissimi viaggiatori: se si deve raggiungere questo scalo lombardo per prendere uno dei tantissimi voli nazionali ed internazionali a disposizione, infatti, è sicuramente molto comodo raggiungere l'aeroporto con la propria auto, onde evitare di dover chiedere

Utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere l'aeroporto, allo stesso tempo, puĂ² essere disagevole, soprattutto in considerazione del fatto che bisogna portare con sĂ© dei bagagli piĂ¹ o meno pesanti ed ingombranti, allo stesso tempo prendere un taxi puĂ² avere un costo non indifferente. Adoperare un parcheggio situato a brevissima distanza dallo scalo di Orio al Serio è sicuramente un'opportunitĂ  ottima, anche in considerazione del fatto che questa soluzione rende l'esperienza di viaggio particolarmente comoda anche per quanto riguarda il ritorno: quando si atterrerĂ  ad Orio al Serio, infatti, sarĂ  possibile recuperare subito la propria vettura e spostarsi in piena libertĂ .

Come muoversi, dunque, se si è in cerca ad Orio Aeroporto di un parcheggio?
Anzitutto è molto importante accertarsi che la struttura sia sicura: un buon parcheggio deve essere custodito 24 ore su 24 ed ovviamente tutti i giorni, festivi compresi, e solo in questo modo si puĂ² essere perfettamente tranquilli durante la propria assenza.

La direzione di un parcheggio deve garantire sotto la propria responsabilità la guardiania del veicolo, allo stesso tempo è molto utile che il parcheggio cui ci si affida sia in grado di offrire al suo cliente dei servizi molto comodi, come ad esempio il Transfer da e per l'aeroporto: anche qualora il parcheggio sia molto vicino allo scalo, infatti, questo servizio è sempre molto utile, anche in considerazione del fatto che la persona deve spostarsi assieme ai suoi bagagli.

Non puĂ² che essere positivo, ovviamente, il fatto che il parcheggio di interesse sia coperto: è cosa nota il fatto che i veicoli custoditi in ambienti chiusi riescano a conservarsi molto meglio rispetto a quelli lasciati all'aperto.

Il controllo di tutti i veicoli posteggiati nel parcheggio, inoltre, non deve essere effettuato esclusivamente tramite apposite telecamere di sorveglianza, ma è molto opportuno che vi sia sempre un operatore presente sul posto, a qualsiasi ora.

Se si conoscono con certezza i giorni in cui ci si dovrĂ  assentare, ovvero le date di partenza e di ritorno, puĂ² essere un'ottima idea quella di prenotare preventivamente il proprio posto auto presso un parcheggio presso l’aeroporto di Orio al Serio: in questo modo, infatti, quando ci si recherĂ  nei pressi dell'aeroporto per partire si scongiurerĂ  in modo totale l'eventualitĂ  che il medesimo sia completo.

Sono molteplici, insomma, le ragioni per cui recarsi autonomamente in aeroporto con la propria auto ed affidarla ad un parcheggio professionale è considerata una soluzione molto interessante: usufruire dei servizi di un parcheggio in prossimità dello scalo è comodissimo, non c'è dubbio, ma anche dal punto di vista della sicurezza quest'opportunità è la migliore in assoluto.

Le tariffe giornaliere proposte da queste attività sono molto contenute, dunque non vi è motivo di privarsi di questo comfort, e soprattutto di questa sicurezza, se si devono trascorrere diversi giorni in viaggio.

martedì 1 novembre 2016

Milano, in mostra 100 opere di Basquiat

MILANO - Uno dei piĂ¹ interessanti artisti della Seconda metĂ  del Novecento, l'americano Jean-Michel Basquiat, è ricordato con una mostra dal 28 ottobre al 26 febbraio al Mudec-Museo delle Culture di Milano.
   
Morto nel 1988 a soli 27 anni per overdose, Basquiat ha potuto eseguire un numero limitato di opere. Appare pertanto eccezionale averne raccolte circa cento per questa rassegna. In massima parte provengono dalla collezione dell'imprenditore israeliano Josef Mugrabi, che aveva acquistato diversi lavori di Basquiat, dopo averlo conosciuto tramite il grande artista della Pop Art Andy Warhol, primo estimatore di questo ragazzo di colore, nato a New York da padre haitiano e madre portoricana e sempre rimasto in questa cittĂ .
   
Poco piĂ¹ che bambino, Basquiat era rimasto colpito dai giovani autori dei "graffiti" con cui venivano ricoperti i muri delle periferie di New York. Si era cosi unito a loro. Oltre che sui muri, dipingeva sui materiali di scarto che trovava nelle strade. A notare il suo talento fu Warhol, che lo fece conoscere nell' ambiente artistico della grande cittĂ  americana. Si era all'inizio degli anni Ottanta e per Basquiat fu giocoforza iniziare a dipingere su tela, per rendere conservabili le sue creazioni. Rimane il rimpianto per tutto quello che è andato perduto delle precedenti opere.
   
Nei quadri di Basquiat si susseguono gli abbozzi di personaggi disperati, con cui egli voleva ricordare le sue origini, che riportavano alla schiavitĂ¹. Vi sono inoltre riferimenti al jazz, visioni infantili e semplici pittogrammi. I colori li portava sulla tela di getto, spesso strizzandovi sopra i tubetti direttamente. Nonostante i primi successi, Basquiat proseguì nella sua vita dissoluta, fino a venirne distrutto. La sua prima mostra, che lo consacrĂ² a livello internazionale, avvenne quattro anni dopo la morte, al Whitmey Museum of American Art.

martedì 18 ottobre 2016

A Milano l'arte dei favolosi anni '60

MILANO - Una vera e propria carrellata sull'arte degli anni '60 del secolo scorso viene compiuta con la mostra 'Boom 60! Era Arte Moderna', aperta da domani al 12 marzo nel Museo del Novecento. Si è voluto perĂ² mettere in luce un particolare aspetto sociologico, relativo all'impatto che le diverse espressioni di avanguardia sorte in questo periodo avevano avuto sull'opinione dei non addetti ai lavori. Un impatto non certo positivo, che andava dall'ironia ad un esplicito dileggio. E' stato documentato affiancando a diverse delle 140 opere in mostra gli articoli loro dedicati dai rotocalchi popolari, che vedevano un grande sviluppo in quel periodo.

"L'anima con il buco" aveva come titolo un articolo apparso sull'Espresso nel 1960, dedicato alle tele tagliate o bucate da Lucio Fontana. "Lo sbarco dei corsari a Venezia" intitolava Gente un altro articolo sulla Biennale di Venezia del 1964. Dedicata alla Biennale era anche una fotografia, apparsa sul settimanale, di un guardiano che fingeva di annaffiare una scultura di Alik Cavaliere ricavata da calchi di piante.
 
Un contributo lo davano anche personaggi famosi, come 1'attore Alberto Sordi, fotografato su Oggi sempre alla Biennale, mentre infilava perplesso la testa nel buco caratterizzante una scultura astratto in marmo di Alberto Vieni.
 
Epoca invece sintetizzava la Biennale come un magazzino di cianfrusaglie.
 
Questi giudizi e le relative opinioni popolari cominciarono a cambiare ala fine di quel decennio, quando quelle opere tanto vituperate presero a salire nei prezzi, fatto che i media non potevano certo ignorare. Così cominciarono ad apparire fotografie del pittore milanese Roberto Crippa accanto al suo aereo privato, del francese Mathieu con la sua Rolls Royce e Buffet davanti al suo castello. Tutti acquisti permessi dalla vendita delle rispettive opere.

venerdì 9 settembre 2016

Villa Reale di Monza, 2 anni da ricordare

VILLA REALE (MONZA) - Quattro mostre, oltre sessanta laboratori didattici e numerosi eventi e appuntamenti aperti al pubblico, con una media mensile di circa 13 mila visitatori. E' il bilancio dei primi due anni di attivitĂ  della Villa Reale di Monza a partire dal 2014, anno della sua riapertura dopo un lungo periodo di inaccessibilitĂ .

 I lavori di restauro, curati da Nuova Villa Reale Monza spa (societĂ  controllata da Italiana Costruzioni), hanno coinvolto il corpo centrale della villa, ossia il piano terra, il primo e secondo piano nobile e il belvedere. Proprio in questi spazi in questi due anni hanno avuto luogo le attivitĂ  didattiche ricreative rivolte agli studenti delle scuole primarie e secondarie e, nel cortile d'onore, è stata esposta l'opera 'I Temp(l)i cambiano' dell'artista Michelangelo Pistoletto.
   
Finora è stato dell'ordine dell'87% l'indice di soddisfazione dei visitatori che hanno giudicato con un questionario l'esperienza di visita, mentre il 70% ha dichiarato di avere ricevuto informazioni esaustive.

giovedì 1 settembre 2016

Fiato ai libri, Anna Bonaiuto apre con Elena Ferrante

BERGAMO - Dall’8 settembre al 22 ottobre nella provincia di Bergamo torna “FIATO AI LIBRI”, festival di Teatro-lettura, unico del genere in Italia, è giunto all’11 edizione. Gli attori Anna Bonaiuto, Maria Paiato, Titino Carrara, Arianna Scommegna, Laura Curino, Lucilla Giagnoni, lo storico Alessandro Barbero, l’autore Roberto Piumini e molti altri daranno vita a pagine tra le piĂ¹ significative della letteratura mondiale e nazionale. Si parte giovedì 8 settembre a Seriate con Anna Bonaiuto che legge L’Amica Geniale di Elena Ferrante. E per i piĂ¹ piccoli: Fiato ai Libri Junior. Appuntamento anche con il cinema

Protagonisti i libri: storie indimenticabili, giĂ  note o da conoscere, autori rinomati o nuove penne della letteratura nazionale e mondiale interpretati da voci significative del panorama teatrale e culturale italiano, accompagnati da musicisti che eseguiranno musica dal vivo. Il pubblico ancora una volta sarĂ  guidato in un viaggio tra realtĂ  e fantasia, tra passato e presente, alla scoperta di stili e narrazioni, luoghi dell’immaginazione ed anche geografici. Tra gli appuntamenti, emergono anche quelli dedicati ad alcune ricorrenze: i 400 anni della morte di Shakespeare, i 40 anni della vittoria della nazionale italiana di tennis in coppa Davis in Cile, la recente scomparsa del pugile Mohammad Alì, della scrittrice Harper Lee e il decennale della giornalista Oriana Fallaci.

Le proposte per i bambini, inoltre, vedranno la lettura intrecciarsi armonicamente con colori, pittura, suoni e musica.

Il direttore artistico Giorgio Personelli ha composto un ricco calendario di artisti e titoli, formato da 28 date, 20 proposte per adulti e 8 per bambini, che troveranno sede in oltre 20 comuni della provincia bergamasca. E prenderanno vita non solo nei luoghi canonici, ma anche in ambienti insoliti e suggestivi che arricchiranno di fascino le letture, tra cui l’oasi del WWF a Valpredina, il castello di Luzzana, l’area archeologica di Casazza e l’oratorio di Trescore abbellito dagli affreschi di Lorenzo Lotto.

La rassegna, unica nel suo genere in Italia, è organizzata dal Sistema Bibliotecario Seriate – Laghi, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura. In collaborazione con Libreria Spazio Terzo Mondo – Seriate, con il contributo di: Fondazione della comunitĂ  Bergamasca ONLUS, Sistema culturale integrato della Bassa Pianura Bergamasca. Sponsor: UBI - Banca Popolare di Bergamo, COOP – Lombardia, Montello - Industria del recupero e riciclo, SORINT Lab. Sponsor tecnici: Leggere, Essi vivono - Associazione culturale.
Programma
Il festival si svolgerĂ  nei mesi di settembre e ottobre in 27 comuni della provincia di Bergamo.

Si comincia giovedì 8 settembre a Seriate al Cineteatro Gavazzeni con la straordinaria attrice Anna Bonaiuto che leggerĂ  L’Amica Geniale di Elena Ferrante, inaugurando così il festival (Unico spettacolo a pagamento del festival. Biglietto: 8 euro).
La rassegna dedicata ai piĂ¹ piccoli invece comincerĂ  sabato 10 settembre a Valpredina nell’oasi WWF con Lara Albanese e Ferruccio Filipazzi che proporranno “Ti racconto il cielo”.

Fiato ai Libri chiuderĂ  il 22 ottobre a Trescore con Aedopop e gli studenti che hanno partecipato al laboratorio musicale che si è svolto all’Itis Majorana di Seriate, mentre Fiato ai Libri Junior concluderĂ  il suo programma il 9 ottobre a Montello con alcuni dei piĂ¹ importanti autori italiani: Roberto Piumini, Stefano Bordiglioni, Cristina Petit, Laura Walter e Elisa Mazzoli.
Tra l’apertura e la chiusura molti ospiti e libri importati e luoghi particolari.

Nella creazione del calendario di Fiato ai Libri, grande attenzione è riservata anche alla scelta dei luoghi che riescono a instaurare un rapporto di armonia con la lettura che viene proposta. Tra queste location inedite, quest’anno le letture saranno proposte:

*Oasi naturale WWF di Valpredina
*Palazzo Silvestri a Sovere
*Santuario della Madonna di Loreto a Cenate Sotto
*Fattoria e Oratorio Suardi a Trescore Balneario
*Area archeologica “Cavellas” di Casazza
Oltre ad accogliere le letture, nei luoghi saranno possibili visite guidate alla loro scoperta. 

martedì 16 agosto 2016

Milano la cittĂ  dove si legge di piĂ¹

Per il quarto anno consecutivo Milano si conferma la cittĂ  italiana che legge di piĂ¹, sia in formato cartaceo sia digitale. Padova sale al secondo posto, Verona torna a sorpresa in terza posizione, mentre grande assente è Cagliari che dalla quinta posizione dell'anno scorso scivola alla 18/a. Roma scende dall'ottavo posto al nono, pur restando tra le prime dieci, mentre il Sud resta in ritardo. E' quanto emerge dalla classifica stilata ogni anno da Amazon, in occasione della bella stagione e delle grandi letture sotto l'ombrellone, individuata secondo il numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dagli italiani su Amazon.it durante l'ultimo anno (dal 1 luglio 2015 al 31 luglio 2016) su base pro capite, in cittĂ  con piĂ¹ di 100 mila abitanti.

ECCO LA TOP 10 DELLE CITTA' CHE LEGGONO DI PIU':

 1) Milano; 2) Padova; 3) Verona; 4) Trieste; 5) Trento; 6) Bologna; 7) Bergamo; 8) Firenze; 9) Roma; 10) Vicenza. Per quanto riguarda le cittĂ  che prediligono il formato digitale, Milano, Trento e Verona sono le regine indiscusse, seguite da Trieste, Padova, Bologna, Udine, Bolzano, Vicenza e Bergamo.

CITTA' CHE VAI GUSTI LETTERARI CHE TROVI  - I lettori nel capoluogo lombardo - rileva Amazon - sono in testa nei generi Non-fiction, Viaggi e Salute. Pescara è la cittĂ  dove si prediligono i libri di Cucina, mentre la Fantascienza trova in Sassari il maggior numero di lettori. Vicenza è la cittĂ  dove si leggono piĂ¹ romanzi rosa, mentre a Cagliari si apprezzano i libri dedicati all'economia, agli affari e alla finanza. In Emilia Romagna, Ferrara, Ravenna, Bologna e Modena sono nelle prime posizioni per i libri dedicati ai viaggi. Il Nord Est, con le cittĂ  di Trento, Bolzano, Trieste, Vicenza e Verona apprezza maggiormente i romanzi rosa. Non salgono invece nella parte alta le cittĂ  del Sud Italia: Salerno è 36/a, seguita da Napoli, Bari, Messina, Taranto e Siracusa; Palermo si attesta al 42/o posto, Catania è ferma al 44/o, seguita da Reggio Calabria al 47/o posto.

I 3 TITOLI PIU' APPREZZATI - La ragazza del treno di Paula Hawkins conquista la prima posizione in ben 22 delle 47 cittĂ  analizzate, tra cui Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna e Firenze. Per il secondo anno consecutivo Il Grande Gatsby è tra i titoli piĂ¹ letti, al primo posto in 12 cittĂ  come Cagliari, Napoli, Palermo e Trieste. Al terzo posto L'amica geniale, nella top 10 di 14 cittĂ . (ANSA).  

sabato 6 agosto 2016

Roma e Milano, viaggio con le dritte di chi ci vive

Milano, Firenze, Roma e Napoli viste e consigliate da chi ci vive tutto l'anno e ne conosce i difetti ma soprattutto i pregi e le cose sconosciute ai piĂ¹. Travel as a Local grazie ai consigli della community di Yelp alla scoperta di ristoranti, luoghi artistici e culturali ma anche le zone e le attivitĂ  preferite dagli abitanti del posto ed esclusw dai percorsi piĂ¹ noti.

Milano: percorsi al buio e ristoranti dall’effetto “amarcord”
1) Chiesa di Santa Maria presso San Satiro
A due passi dal famosissimo Duomo, si trova un’altra chiesa altrettanto affascinante: è la seminascosta Chiesa di Santa Maria presso San Satiro (Punteggio Yelp 5/5), progettata da Bramante. A renderla indimenticabile è lo splendido esempio di trompe l’oeil che “inganna” lo sguardo del visitatore: dall’ingresso, un brillante gioco di prospettive dĂ  l’impressione che l’abside sia incredibilmente profondo mentre, avvicinandosi, ci si rende conto che in realtĂ  misura solamente 95 centimentri.
2) Dialogo nel buio
Per un’esperienza assolutamente unica, gli Yelper milanesi consigliano di visitare Dialogo nel buio (5/5), l’emozionante mostra permanente allestita all’Istituto dei Ciechi, tra le centralissime San Babila e Palestro. Una guida non vedente accompagna i visitatori in un percorso immerso nel buio piĂ¹ totale, alla (ri)scoperta di ambienti e situazioni quotidiani che, avvolti dall’oscuritĂ , vengono vissuti in modo totalmente inedito. Alla fine del tour è inoltre possibile sperimentare un aperitivo o una cena al buio.
3) Orto Botanico di Brera
Altra tappa da non perdere del “local tour” di Yelp a Milano è l'Orto Botanico di Brera (4.5/5), descritto da Mario L. come “uno di quei posti di cui a volte senti parlare, di cui a volte ti dicono che ‘non sembra Milano’, che perĂ² rimane nascosto e non conosciuto ai piĂ¹. Questa atmosfera intima è forse uno dei suoi pregi, insieme alla meraviglia che suscita non appena si varca il cancelletto di ingresso”. L’ingresso è gratuito e il relax è assicurato.
4) Risoelatte
Per una pausa pranzo o una cena “vintage” e fuori dal comune c’è Risoelatte (5/5), poco distante dal Castello Sforzesco: l’atmosfera del ristorante – che riproduce fedelmente un tipico appartamento degli anni ‘60, con tanto di jukebox e biancheria stesa – e la sua cucina casalinga trasportano gli ospiti indietro nel tempo, direttamente ai pomeriggi trascorsi dalla nonna.
5) Darsena del Naviglio
Il nuovo look della Darsena del Naviglio (4/5) – frutto di un imponente “restyling” in occasione di Expo – piace molto ai milanesi, che la scelgono per suggestive passeggiate e per la movida offerta dai numerosissimi locali della zona. Da non perdere per un assaggio della Milano piĂ¹ autentica, in equilibrio tra tradizione e innovazione.

Roma: la “grande bellezza” tra giardini e capolavori di Caravaggio
1) Giardino degli Aranci e Buco della serratura
Situato sull’Aventino, dal Giardino degli Aranci (4.5/5) si apre una vista “da cartolina” della cittĂ  eterna, immortalata anche da Paolo Sorrentino nel film premio Oscar “La grande bellezza”. Poco distante è Piazza Cavalieri di Malta, con il suo Priorato, dove i romani invitano a sbirciare dal Buco della serratura (4/5) del cancello per un affascinante gioco prospettico che coinvolge la Cupola di San Pietro.
2) Chiesa di San Luigi dei Francesi
A Roma le chiese non mancano ma, per fare colpo sugli amici che vengono da fuori, gli Yelper romani puntano sulla piccola Chiesa di San Luigi dei Francesi (4.5/5), che custodisce nella Cappella Contarelli ben tre capolavori di Caravaggio, tutti ispirati alla figura di San Matteo.
3) Quartiere Coppedé
Il Quartiere CoppedĂ© (3/5) è tra le mete consigliate per chi ama passeggiare “con il naso all’insĂ¹” per ammirare le particolaritĂ  architettoniche della cittĂ : il complesso, costituito da diciotto palazzi e ventisette palazzine disposte attorno a piazza Mincio, venne progettato a inizio Novecento e oggi colpisce per l’eclettico mix di differenti stili architettonici.
4) Pastificio
Che gita a Roma sarebbe senza un buon piatto di carbonara o di bucatini all’amatriciana? Da Pastificio (4.5/5) la pasta non è solo fresca e dai prezzi contenuti ma, nella formula da asporto, diventa anche lo street food piĂ¹ goloso che ci sia: ideale per recuperare le energie durante un ricco tour della cittĂ .
5) Roseto comunale
Per una pausa romantica o di relax, gli Yelper romani suggeriscono di recarsi al Roseto comunale (4.5/5), dove “le numerose specie di rose, provenienti da tutto il mondo, riempiono di colore il prato e i tunnel che incorniciano il giardino”, come spiega Sara F. Chi non è appassionato di botanica o in vena di romanticismo apprezzerĂ  la vista spettacolare sull’area archeologica del Circo Massimo e Palatino.

Tanti altri consigli su come vivere da “local” le piĂ¹ belle cittĂ  europee sono disponibili a questo link: http://www.travellikealocal.eu/