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giovedì 31 agosto 2017

Lady Diana, una guida per 15 itinerari a Londra

LONDRA - A vent'anni dalla morte di Diana nel tragico incidente di Parigi, esce una guida di Londra e dintorni con tutti gli itinerari segreti ed i luoghi frequentati dalla principessa.

Il libro, disponibile da fine settembre su Amazon, è a cura di Marina Minelli, giornalista, scrittrice e royal blogger, ed è a metà fra la guida turistica e la biografia con percorsi nella capitale britannica alla ricerca di un personaggio sicuramente controverso e contraddittorio ma ancora oggi amatissimo.

“La vita della principessa di Galles – evidenzia l’autrice – si dipana attraverso Londra, da quella piĂ¹ frenetica e alla moda, fra negozi e atelier degli stilisti in voga, ai palazzi dove si svolgeva la sua vita ufficiale, dove i ricordi sono ancora numerosi”. A Clarence House, la residenza della Queen Mum, Diana passa, in totale solitudine, la notte che precede il fidanzamento e poi la vigilia delle nozze.

“Da qualche anno – aggiunge Marina Minelli – questo bell’edificio in stile Regency è aperto al pubblico per circa un mese ogni estate e conserva ancora l’atmosfera dell’epoca. Ma anche la cattedrale di Saint Paul, una delle mete cult del turismo londinese, è indissolubilmente legata all’immagine della giovane sposa mentre sale l’immensa scalinata con il vento che le scompiglia il velo e il lunghissimo strascico”.

Nel suo libro Marina Minelli percorre tutti questi luoghi, raccontandone la storia, i segreti e le connessioni con Diana. “Ai Kensington Gardens oggi ci sono una fontana e un playground dedicati alla memoria di Diana – spiega l’autrice – ma in realtĂ  la principessa è molto presente in spirito e immagini anche all’interno del museo di Kensington Palace situato a poche centinaia di metri dall’appartamento dove vive a partire dal 1982”.

La storia di Carlo e Diana, che tanto assomiglia a una tragedia di William Shakespeare, ha avuto come palcoscenico Londra ma anche i paesaggi idilliaci di quella straordinaria Inghilterra rurale conservata con amore da secoli. Questo libro/guida offre punti di vista diverso, qui dove la metropoli moderna proiettata verso il futuro e i verdi campi delle contee fanno da sfondo a un dramma dalle tinte fosche e alla turbolenta esistenza di un personaggio fatto di luci e di ombre che ha travolto e sconvolto l’imperturbabile monarchia inglese cambiandola per sempre. Tanti gli aneddoti e le vicende meno note legate soprattutto all’infanzia e alla giovinezza di quella che diventerĂ  la principessa di Galles.

giovedì 1 settembre 2016

Fiato ai libri, Anna Bonaiuto apre con Elena Ferrante

BERGAMO - Dall’8 settembre al 22 ottobre nella provincia di Bergamo torna “FIATO AI LIBRI”, festival di Teatro-lettura, unico del genere in Italia, è giunto all’11 edizione. Gli attori Anna Bonaiuto, Maria Paiato, Titino Carrara, Arianna Scommegna, Laura Curino, Lucilla Giagnoni, lo storico Alessandro Barbero, l’autore Roberto Piumini e molti altri daranno vita a pagine tra le piĂ¹ significative della letteratura mondiale e nazionale. Si parte giovedì 8 settembre a Seriate con Anna Bonaiuto che legge L’Amica Geniale di Elena Ferrante. E per i piĂ¹ piccoli: Fiato ai Libri Junior. Appuntamento anche con il cinema

Protagonisti i libri: storie indimenticabili, giĂ  note o da conoscere, autori rinomati o nuove penne della letteratura nazionale e mondiale interpretati da voci significative del panorama teatrale e culturale italiano, accompagnati da musicisti che eseguiranno musica dal vivo. Il pubblico ancora una volta sarĂ  guidato in un viaggio tra realtĂ  e fantasia, tra passato e presente, alla scoperta di stili e narrazioni, luoghi dell’immaginazione ed anche geografici. Tra gli appuntamenti, emergono anche quelli dedicati ad alcune ricorrenze: i 400 anni della morte di Shakespeare, i 40 anni della vittoria della nazionale italiana di tennis in coppa Davis in Cile, la recente scomparsa del pugile Mohammad Alì, della scrittrice Harper Lee e il decennale della giornalista Oriana Fallaci.

Le proposte per i bambini, inoltre, vedranno la lettura intrecciarsi armonicamente con colori, pittura, suoni e musica.

Il direttore artistico Giorgio Personelli ha composto un ricco calendario di artisti e titoli, formato da 28 date, 20 proposte per adulti e 8 per bambini, che troveranno sede in oltre 20 comuni della provincia bergamasca. E prenderanno vita non solo nei luoghi canonici, ma anche in ambienti insoliti e suggestivi che arricchiranno di fascino le letture, tra cui l’oasi del WWF a Valpredina, il castello di Luzzana, l’area archeologica di Casazza e l’oratorio di Trescore abbellito dagli affreschi di Lorenzo Lotto.

La rassegna, unica nel suo genere in Italia, è organizzata dal Sistema Bibliotecario Seriate – Laghi, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura. In collaborazione con Libreria Spazio Terzo Mondo – Seriate, con il contributo di: Fondazione della comunitĂ  Bergamasca ONLUS, Sistema culturale integrato della Bassa Pianura Bergamasca. Sponsor: UBI - Banca Popolare di Bergamo, COOP – Lombardia, Montello - Industria del recupero e riciclo, SORINT Lab. Sponsor tecnici: Leggere, Essi vivono - Associazione culturale.
Programma
Il festival si svolgerĂ  nei mesi di settembre e ottobre in 27 comuni della provincia di Bergamo.

Si comincia giovedì 8 settembre a Seriate al Cineteatro Gavazzeni con la straordinaria attrice Anna Bonaiuto che leggerĂ  L’Amica Geniale di Elena Ferrante, inaugurando così il festival (Unico spettacolo a pagamento del festival. Biglietto: 8 euro).
La rassegna dedicata ai piĂ¹ piccoli invece comincerĂ  sabato 10 settembre a Valpredina nell’oasi WWF con Lara Albanese e Ferruccio Filipazzi che proporranno “Ti racconto il cielo”.

Fiato ai Libri chiuderĂ  il 22 ottobre a Trescore con Aedopop e gli studenti che hanno partecipato al laboratorio musicale che si è svolto all’Itis Majorana di Seriate, mentre Fiato ai Libri Junior concluderĂ  il suo programma il 9 ottobre a Montello con alcuni dei piĂ¹ importanti autori italiani: Roberto Piumini, Stefano Bordiglioni, Cristina Petit, Laura Walter e Elisa Mazzoli.
Tra l’apertura e la chiusura molti ospiti e libri importati e luoghi particolari.

Nella creazione del calendario di Fiato ai Libri, grande attenzione è riservata anche alla scelta dei luoghi che riescono a instaurare un rapporto di armonia con la lettura che viene proposta. Tra queste location inedite, quest’anno le letture saranno proposte:

*Oasi naturale WWF di Valpredina
*Palazzo Silvestri a Sovere
*Santuario della Madonna di Loreto a Cenate Sotto
*Fattoria e Oratorio Suardi a Trescore Balneario
*Area archeologica “Cavellas” di Casazza
Oltre ad accogliere le letture, nei luoghi saranno possibili visite guidate alla loro scoperta. 

giovedì 7 luglio 2016

Polignano, 'Festival del Libro possibile'

POLIGNANO A MARE (BARI) - Il festival Il libro possibile, evento culturale di punta dell’estate pugliese, si svolgerĂ  nel suggestivo centro storico di Polignano a Mare, nelle quattro serate dal 6 al 9 luglio, con eventi gratuiti a partire dalle 19:30. Ăˆ una storia di successi lunga 15 anni, durante i quali il connubio tra arte, cultura, bellezza e promozione del territorio pugliese ha permesso una magia: vedere la cultura assumere un ruolo da protagonista. Centro di tutto i libri, quelli capaci di far rinascere e alimentare i dibattiti sulla realtĂ  e sulle idee. Ăˆ così che si rendono possibili la formazione del libero pensiero e il libero scambio di vedute.

Al via da Mercoledì 6 luglio nella bellissima piazza Orologio, Gianna Schelotto, psicologa specializzata in terapia di coppia, apre gli appuntamenti della giornata con la presentazione del suo primo romanzo “Chi ama non sa”, una storia sull’evoluzione dei legami famigliari nella nostra epoca. A seguire, lo storico Franco Cardini sposta l’attenzione sull’attualitĂ , sul jihadismo e sul concorso di colpa degli Stati Uniti con il suo L’ipocrisia dell’Occidente (Laterza). Alle 22.30 l’atmosfera si fa shakespeariana: l’attore Salvatore Striano presenta il suo libro La tempesta di SasĂ  (Chiarelettere), la storia del romanzo è quella della sua vita: la prigione e una rinascita che passa attraverso la letteratura. Alle 21, nell’affascinante cornice di piazza San Benedetto Serge Latouche presenta in anteprima nazionale il suo ultimo saggio La decrescita prima della decrescita (Bollati Boringhieri), dove stende un album di obiettori di crescita, studiosi, filosofi e poeti che nei secoli si sono schierati contro lo sviluppivismo della societĂ . Lo spazio ospiterĂ  poi Marcello Sorgi con il suo romanzo

distopico Colosseo Vendesi (Bompiani) che tocca la politica, le tradizioni italiane e il nostro debito pubblico. La segue Concita De Gregorio con Cosa pensano le ragazze (Einaudi), dove analizza paure, speranze e sogni delle donne nella societĂ  odierna. Chiude gli eventi in piazza San Benedetto il cantante Al Bano, con l’incontro intitolato “Fra cielo e terra il brand Puglia”, una vera e propria dichiarazione d’amore per le nostre bellezze paesaggistiche. Con lui sul palco anche il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.

Giovedì 7 luglio cominciano le discussioni in piazza Orologio con Giuliano Volpe e il Patrimonio al futuro (Electa), un manifesto con tante idee innovative a tutto campo per il miglioramento del nostro Paese. A seguire Raffaele Sollecito, protagonista di uno dei casi piĂ¹ controversi di cronaca degli ultimi anni, racconterĂ  come ha vissuto gli sviluppi giudiziari del caso Meredith e l’improvvisa attenzione dei media che lo ha investito in Un passo fuori dalla notte (Longanesi). Gennaro Sangiuliano, vicedirettore di Rai 1, tratta dell’ultimo zar di Russia, ossia Putin (Mondadori). SeguirĂ  il giornalista Gianluigi Nuzzi che presenta il suo ultimo libro: Via Crucis (Chiarelettere), un’inchiesta in cui racconta dall’interno la lotta di papa Francesco per riformare la Chiesa. Tanti gli appuntamenti anche in piazza San Benedetto. Tra gli incontri previsti per la serata c’è la criminologa e opinionista televisiva Roberta Bruzzone, che presenta Il lato oscuro dei social media (Imprimatur), in cui racconta le tracce di criminalitĂ  che nasconde il mondo di internet, e l’editorialista del Corriere della sera Aldo Cazzullo con la nuova edizione de La guerra dei nostri nonni (Mondadori), grande successo degli scorsi anni che parla dei veri protagonisti della Grande Guerra, i fanti contadini. Si continua a parlare di storia con Luciano Canfora che terrĂ  una lectio magistralis dal titolo Guerra o pace: siamo giĂ  in guerra. SarĂ  poi il momento della biografia di Silvio Berlusconi racconta dalla penna di Alan Friedman in My way (Rizzoli). A seguire Daniela SantanchĂ© presenta la sua autobiografia Sono una donna, sono la Santa (Mondadori). Chiude gli incontri in piazza il comico Dario Vergassola e la sua intervista “impossibile” a Gino Strada. In piazza Santa Candida apre gli incontri Alessandro Leogrande con La frontiera (Feltrinelli), un libro dedicato alla linea che unisce e insieme separa il Nord col Sud del mondo. Si torna a parlare di nuove latitudini e culture con il giornalista Rosario Simone e il suo Musafir, un lucido ritratto della situazione in Libia, Iraq, Siria e Kurdistan, che ben ha conosciuto nei suoi viaggi. Aldo Nove invece trasforma le paure piĂ¹ attuali e concrete della societĂ  in qualcosa di straordinariamente comico con Anteprima mondiale (La nave di Teseo), pubblicato a vent’anni dal suo ultimo libro. Recupera il filo sentimentale della serata Diego De Silva che presenterĂ  il romanzo di grande successo Terapia di coppia per amanti (Einaudi).

Venerdì 8 luglio piazza Orologio ospiterĂ  alle 22 la lectio magistralis del Il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, intitolata Quale giustizia? Legge e potere nel terzo millennio. Vedremo poi salire sul palco il giornalista Fabrizio Roncone con La paura ti trova (Rizzoli), un romanzo in cui il protagonista si muove tra il mondo dei bassifondi e quello delle terrazze della Capitale. Ăˆ presentato da Catena Fiorello il regista e coreografo Luca Tommassini che a Polignano parla del Fattore T (Mondadori), ossia della scintilla del talento, difficilissima da individuare. Intanto in piazza San Benedetto il comico Pinuccio intervisterĂ  il deputato del Movimento 5 stelle Alessandro Di Battista in una delle sue irriverenti interviste “impossibili”. Segue il presidente dell’AutoritĂ  nazionale antimafia Raffaelle Cantone, che terrĂ  un intervento dal titolo Il male italiano. Liberarsi dalla corruzione per cambiare il paese insieme al governatore della Regione Puglia Michele Emiliano. Il duo Michele Ainis e Vittorio Sgarbi con La costituzione e la bellezza (La nave di Teseo) propone una biografia dell’Italia letta attraverso le opere d’arte e la carta costituzionale. Segue l’esperto della comunicazione e massmediologo Carlo Freccero, con un incontro dal titolo La televisione tra presente e futuro. Conclude gli appuntamenti in piazza San Benedetto Dario Vergassola con una nuova intervista “impossibile” insieme a Luca Telese, questa volta a Maurizio Landini. La serata in Balconata Santa Candida, invece, si aprirĂ  con la presentazione del libro di Silvia Devitofrancesco, vincitrice del contest “Autore possibile”, proposto dal festival per valorizzare i nuovi talenti della scrittura. Ci saranno perĂ² i grandi protagonisti della letteratura contemporanea, tra cui lo scrittore Francesco Carofiglio col suo ultimo romanzo Una specie di felicitĂ  (Piemme) e Annarita Briganti con L’amore è una favola (Cairo editore). Gianni Mattencini presenta invece I segreti degli altri (Perrone), un romanzo noir ispirato ad alcune inchieste di giudiziaria che hanno come protagonista la Puglia. Chiude la serata Elena Varvello con La vita felice (Einaudi).

Sabato 9 luglio, ultimo giorno del festival, vede come ospiti nomi importantissimi. Si comincia con il giornalista Amedeo la Mattina con L'incantesimo della civetta (Edizioni e/o), in cui immagina l’arrivo di due attori, Franco Nero e Claudia Cardinale, in uno sperduto paesino siciliano nell'estate del 1967. Tocca poi Pierluigi Battista che riapre le ferite di un rapporto irrisolto col padre fascista parlando del suo libro Mio padre era fascista (Mondadori), seguito dagli incontri di Francesca Santolini (Un nuovo clima - Rubettino) e Marcello Foa (Gli stregoni della notizia - Guerini e associati). A seguire Gianrico Carofiglio con Passeggeri notturni – Einaudi. Chiude la piazza Cristiano De AndrĂ© con La versione di C (Mondadori), un’autobiografia sofferta e tormentata che ruota attorno al suo rapporto con il padre. Tanti gli ospiti anche in Piazza San Benedetto, dove alle 20.30 Mario Marazziti presenta con il ministro Andrea Orlando Life. Da Caino al califfato (Mondadori), in cui ricostruisce la storia della pena di morte nel mondo. Segue il giornalista Federico Rampini con la presentazione del libro Banche: possiamo ancora fidarci? (Mondadori), in cui analizza lo stato di salute del sistema bancario internazionale. Spazio anche per una conversazione con il giornalista Enrico Mentana, volto noto del giornalismo televisivo italiano, che discuterĂ  di notizie e mass media con Nica Ruggiero. L'ultimo appuntamento è invece con il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, che presenta PerchĂ© no (PaperFirst), il libro scritto a quattro mani con Silvia Truzzi. Tanti gli appuntamenti anche nelle altre piazze. Via Mulini ospiterĂ  ad esempio Giuliana Sgrena e il suo libro Dio odia le donne (Il Saggiatore). In Balconata Santa Candida invece si parte con l’editorialista del Corriere della Sera Massimo Nava, che parla del suo primo giallo Il mercante di quadri scomparsi (Mondadori). Parla d'amore, dato e tolto da un particolare killer, Stefano Piedimonte nel suo L'innamoratore (Rizzoli), mentre Massimo Bisotti ne racconta le sfumature piĂ¹ profonde nel suo ultimo libro Un anno per un giorno (Mondadori). Ultimo appuntamento del festival in Balconata con la coppia di scrittori Rita Monaldi e Francesco Sorti, che ci racconteranno del loro Malaparte. Morto come me (Baldini e Castoldi).

martedì 5 luglio 2016

Il Giro d’Italia in 20 libri

GRESSONEY - I libri riescono a far viaggiare e non solo metaforicamente: le descrizioni dei luoghi si intrecciano con le vicende dei personaggi, caricando gli spazi attraversati dal racconto di fascino ed emozione che attraggono il lettore a tal punto da spingerlo a partire per vedere dal vivo i posti immaginati durante la lettura. Skyscanner.it ha scelto 20 libri che raccontano le 20 regioni d’Italia, per un viaggio da nord a sud sulle orme di alcuni grandi autori italiani:

Valle d’Aosta, Gressoney – “Il mercante di Lana”, Valeria Montaldi
Gli antichi castelli e le vicende della comunitĂ  walzer sono i protagonisti di questo romanzo che porta in una Valle d’Aosta dalle atmosfere medievali, da scoprire ancora oggi con un viaggio a Gressoney, nelle valli dell’Evançon e del Lys, seguendo Frate Matthew, costretto a lasciare il suo monastero inglese per un lungo e stancante viaggio d’esilio verso l’Europa. Nel Canton Vallese, in Svizzera, incontra un mercante di lana che lo aiuta ad attraversare le Alpi per condurlo nel villaggio di Felik, ai piedi del Monte Rosa.

Piemonte, Torino – “Mandami tanta vita”, Paolo Di Paolo
Una magica Torino dei primi del Novecento fa da sfondo alla storia di due giovanissimi uomini: Piero Gobetti e Giovanni Moraldo, due anime che si incontrano piĂ¹ volte senza mai incrociarsi davvero, tra inquietudini artistiche e vicende amorose. Moraldo arriva in cittĂ  per una sessione d’esami e scopre di aver scambiato la sua valigia con quella di un fotografo. Tra le pagine di filosofia e l’ammirazione per il suo coetaneo, ritroverĂ  la sua borsa in mano a un’imprevedibile Carlotta diretta a Parigi.

Liguria, Sanremo – “Il sentiero dei nidi di ragno”, Italo Calvino
Il primo romanzo di Calvino, che racconta la storia del piccolo Pin, è un caposaldo della letteratura neorealista. La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza partigiana animano i vicoli di una famosa localitĂ  ligure della Riviera di Ponente, Sanremo, e i suoi boschi selvaggi. Il giovane protagonista, canzonato dai suoi coetanei per la relazione sessuale della sorella con un militare tedesco, ruba la pistola dell’amante della donna e la nasconde nel luogo in cui è solito rifugiarsi: in campagna, dove i ragni fanno il nido.

Lombardia, Bellano – “Una finestra vistalago”, Andrea Vitali
La sponda orientale del lago di Como e le vicende della gente comune che vi abita rivivono attraverso i romanzi di Vitali. Qui il set d’eccezione è ancora una volta Bellano, un placido microcosmo lacustre, monotono solo all’apparenza. In questo paese, infatti, ci sono almeno sette persone che portano il nome di Giuseppe Arrigoni. L’omonimia puĂ² esser fonte di continui equivoci ma anche di grandi libertĂ  e così si alternano intrighi amorosi e scheletri nell’armadio. Una su tutte, quella dell’operaio Eraldo Bonomi.

Trentino-Alto Adige, Alta Val di Non – “XY”, Sandro Veronesi
Ăˆ un romanzo che racconta il forte trauma subito da una comunitĂ  montana, attraverso due voci, quella del prete Don Ermete e l’altra della psichiatra Giovanna Gassion. Una strage atroce si consuma nei boschi selvaggi e innevati ai margini di un villaggio dell’Alta Val di Non che prende il nome di Borgo San Giuda (intitolato al San Giuda Taddeo, patrono dei casi disperati). L’autore delinea i tratti psicologici degli abitanti e le dinamiche sociali di questo borgo immaginario, splendidamente incastonato nella natura del Trentino.

Veneto, Belluno – “BĂ rnabo delle montagne”, Dino Buzzati
Dino Buzzati fa rima con Veneto. Bellunese doc e alpinista per vocazione, questo grande intellettuale del Novecento è stato sempre legato alla sua regione e alle sue tradizioni, esaltando le bellezze di questa incredibile terra di contrasti. Filo conduttore delle sue opere la montagna, che compare sullo sfondo di tutti i suoi romanzi a partire da questo, il primo. Bàrnabo, il protagonista, è un giovane guardaboschi che combatte i briganti per tornare a vivere in pace tra le sue vette.

Friuli-Venezia Giulia, Trieste – “La coscienza di Zeno”, Italo Svevo
Il Dottor S, psicoanalista vendicativo, decide di pubblicare i segreti e le memorie di un suo ricco paziente, il quale decise di sottrarsi alle sue cure. Finita la prefazione inizia un romanzo della finzione sulle insofferenze dell’inetto Zeno Cosini. A giocare un ruolo molto importante nell’economia del romanzo è una Trieste dal carattere commerciale e dall’influsso freudiano: la cittĂ  fa da sfondo a diverse scene del libro, senza contare che alcune ambientazioni, come il mare o il palazzo della borsa, si ripetono al suo interno.

Emilia-Romagna, Ferrara, Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani
Ferrara, anni Venti. Gli affanni del Primo dopoguerra cozzano con l’agiatezza di due ricchi fratelli ebrei, MicĂ²l e Alberto, che giocano spensierati nel meraviglioso giardino di famiglia, il luogo dei desideri del narratore, che dovrĂ  aspettare circa dieci anni prima di varcarne la soglia. Con il 1938 arrivano le partite di tennis a casa Finzi Contini ma anche le atroci leggi razziali. Ăˆ un giardino che non c’è quello narrato dal Bassani, che perĂ² si ispirĂ² alla quiete di una zona verde a nord della cittĂ , oggi ancora visibile in Via delle Erbe.

Toscana – “Conservatorio di Santa Teresa”, Romano Bilenchi
Una pacifica Toscana, fatta di poderi sconfinati e grandi ville di campagna, colora le vicende di una facoltosa famiglia di latifondisti. Il piccolo Sergio vive a casa con la mamma Marta, il papà Bruno, la zia Vera e la nonna Giovanna. Nonostante la sua spiccata intelligenza e la potenzialità immaginifica, il giovane sembra destinato a una dura vita sua campi. Così vuole il padre, ma una volta partito per il fronte, le donne di casa arruolano la maestrina Clara per preparare il bambino a entrare nel Conservatorio di Santa Teresa.

Umbria – “Giro di vento”, Andrea De Carlo
Un gruppo di amici milanesi parte alla volta dell’Umbria: destinazione Giro di Vento. I quattro professionisti, accompagnati dall’agente immobiliare Alessio Cingaro, vengono conviti ad acquistare quattro case occupate da contadini abusivi. Giunti nei pressi della localitĂ , il gps va in panne e l’auto resta bloccata nel fango di un improvviso acquazzone. Ironia della sorte, arrivano alle porte della loro “futura” proprietĂ , entrando a contatto con una comunitĂ  spontanea lontana anni luce dalla societĂ  moderna.

martedì 12 aprile 2016

Sulle tracce di Mowgli nella giungla indiana

Le avventure di Mowgli nella giungla sono un ricordo dell’infanzia che ognuno di noi si porta nel cuore. Una delle opere piĂ¹ celebri di Rudyard Kipling, Il Libro della Giungla, ha catturato l’immaginazione di adulti e bambini ed è diventato un classico tramandato di generazione in generazione. La giungla al centro delle avventure di Mowgli non è perĂ² un’opera di finzione: si trova nei parchi nazionali Pench e Kanha, nella regione del Madhya Pradesh, in India.

Per preservare questo patrimonio naturale, Taj Safaris ha istituito una partnership con l’organizzazione benefica Born Free Foundation al fine di promuovere un turismo sostenibile, proteggendo la cultura della comunitĂ  locale e salvaguardando le specie animali a rischio di estinzione.

Il “Cuore dell’India”, habitat naturale della tigre, è la regione piĂ¹ grande del Paese, conta oltre 440.000 km quadrati e copre piĂ¹ di un terzo della foresta indiana. Qui si trovano quattro lodge di Taj Safaris: Baghvan, il safari lodge che prende il nome da uno dei simboli piĂ¹ iconici dell’India, la tigre del Bengala (da “bagh”, tigre, e “van”, foresta), si trova nel Pench National Park mentre il Banjaar Tola, il secondo Taj Safaris lodge, è situato sulle rive del fiume Banjaar nel cuore del Kanha National Park.

A dicembre si è celebrato il 150/o anniversario dalla nascita di Rudyard Kipling e il 14 aprile esce nelle sale italiane il nuovo film Disney ispirato a Il Libro della Giungla con un cast davvero sorprendente. Per festeggiare l’avvenimento, Taj Safaris offre l’opportunitĂ  di viaggiare nel passato e vivere le avventure di Mowgli nelle location che hanno ispirato lo scrittore, la Pench Tiger Reserve e il Khana National Park. Gli ospiti potranno incontrare i vivaci personaggi de Il Libro della Giungla: Akela e Raksha, I lupi che hanno cresciuto Mowgli come un figlio, l’orso Baloo, Bagheera la pantera, Shere Khan la tigre, Kaa il pitone e molti altri. Il pacchetto Mowgli’s Trails offre l’opportunitĂ  di vivere le loro avventure nella giungla in tutta comoditĂ  e sicurezza grazie ai lussuosi lodge Taj Safaris Baghvan e Banjaar Tola.

Qui, la Mowgli’s Trails experience comprende una grande varietĂ  di attivitĂ : itinerari flessibili (da 3 o 5 notti), tour della giungla in jeep con la guida di esperti alla scoperta dei personaggi de Il Libro della Giungla, esperienze culinarie gourmet ispirate agli ingredienti e ai gusti locali, visite ai villaggi locali, per toccare con mano le tradizioni e la cultura del posto, quiz di cultura generale ispirati al capolavoro di Kipling, docce nella giungla e cascate di stelle.

I Mowgli’s Trails richiedono il pagamento di un supplemento di circa 20 euro a notte rispetto al pacchetto standard. L’offerta include alloggio, pensione completa, bevande non alcoliche, tasse del parco e un transfer al giorno per il safari.

Per ulteriori informazioni sul pacchetto Mowgli’s Trails è possibile visitare il sitohttp://www.tajsafaris.com/

giovedì 17 marzo 2016

Libri: innamorati di Napoli, vista con gli occhi de "L'amica geniale"

NAPOLI - Dal Rione Luzzatti al Rettifilo, passando attraverso il tunnel scrostato di via Gianturco e, ancora, Piazza Garibaldi, Piazza Municipio fino a Port’Alba. Visitare Napoli con gli occhi de L'amica geniale. Unica bussola i best seller di Elena Ferrante per attraversare la cittĂ  di seguendo le tracce indicate dai suoi libri.

Dai vicoli piĂ¹ oscuri fino alle luci di Chiaia, il Decumano e il Petraio si snoda il viaggio guidato dai personaggi della misteriosa scrittrice, in un percorso che dalla periferia "scrostata" a Piazza dei Martiri passa dai bassifondi, fino ad arrivare a panorami da togliere il fiato.

Elena Ferrante diventa l’ideale guida di un itinerario letterario che il Romeo hotel, l’hotel di design di Napoli, ha trasformato in un tour che ripercorre la storia delle due amiche, LenĂ¹ e Lina, in quel continuo – e irresistibile - rovesciamento di destini che ha fatto innamorare di Napoli tutto il mondo.

Un percorso studiato attraverso i ricordi dei personaggi dei quattro romanzi di Elena Ferrante e filtrato dalla sapiente penna di un’estimatrice e studiosa dell’opera della scrittrice, la giornalista Titti Marrone, dedicato ai viaggiatori desiderosi di cogliere gli scorci piĂ¹ autentici della cittĂ , in un’esperienza eccitante e lontana dal turismo convenzionale. Così, abbandonati i soliti clichĂ©, trionfano il fascino, i colori e i profumi di una Napoli dai mille volti e dalle storie avvincenti, una Napoli cittĂ -mondo che recupera il fascino e i contrasti dei luoghi cantati da Goethe in un passato rimasto indimenticabile.

Un ideale viaggio che fa della cittĂ  la terza protagonista dei romanzi, un personaggio versatile, seducente, ricco di un’energia quotidiana da riportare alla luce, fatta di sapori, di odori, di rumori da cui lasciarsi travolgere per viverla come se si fosse parte di essa. Come nei libri, in cui la cornice della cittĂ  accoglie il lettore per fargli vivere in prima persona l’intensitĂ  dei rioni e farlo sentire partenopeo, il tour accompagna gli ospiti alla scoperta degli angoli piĂ¹ suggestivi e segreti di Napoli.

"Davanti a noi, oltre lo stradone si allungava una via tutte buche che costeggiava gli stagni… A destra si distendeva il filo di una campagna senza alberi sotto un ciel enorme. A sinistra c’era un tunnel a tre bocche, ma se ci si arrampicava su fino ai binari della ferrovia, nelle belle giornate si vedeva, al di lĂ  di certe case basse e muri di tufo e una fitta vegetazione, una montagna celeste con una vetta piĂ¹ bassa e una piĂ¹ alta, che si chiama Vesuvio" è il passaggio che guida alla scoperta dell’odierno sottopasso scrostato del Gianturco attraversato dalle ragazzine nelle prime pagine del libro.

"Mi portĂ² per corso Garibaldi, fino all’edificio che sarebbe stata la mia scuola. Mi mostrĂ² piazza Carlo III, l’Albergo dei Poveri, l’Orto Botanico, via Foria, Il Museo…via Costantinopoli, Port’Alba, Toledo" prosegue, raccontando di quando Lenuccia si reca per la prima volta al suo Liceo Garibaldi. Sono alcuni dei passaggi della tetralogia che hanno aiutato la giornalista e critica napoletana a costruire, in collaborazione con il Romeo hotel, il percorso "Napoli con gli occhi de l’Amica Geniale".

Il Romeo hotel è stato progettato dallo stesso Kenzo Tange del Centro Direzionale che “si intravede” (il Centro Direzionale è stato in realtĂ  costruito nel 1995) dal sottopasso scrostato del Gianturco. Il percorso sarĂ  prenotabile a partire dagli inizi di aprile.

venerdì 11 dicembre 2015

Libri: "Nel fiume della notte" (Ediciclo Editore)

ROMA - Con l'uomo che sembra aver scoperto quasi ogni mistero del proprio corpo, del pianeta sul quale vive; in grado di far viaggiare sonde galattiche per decenni con precisione millimetrica, sapere che ci sono, invece, zone dell'Occidente dove poggiamo i piedi che ancora nascondono segreti, rincuora. Pietro Spirito in 'Nel fiume della notte' non lo dice, ma lo lascia intendere. Scrittore amante e rispettoso della Natura, non è animato dalla necessità di capire e monitorare e controllare tutto, ogni cosa.

Conferma al contrario l'esistenza di un'etica nel convivere con la Natura, nell'accettarla senza interrogarla, nella dispensabilitĂ  nevrotica, morbosa di tutto sapere. Di una focosa scienza che nel suo dovere di scoprire travolge tutto, anche le piĂ¹ sane pulsioni umanistiche. Non la battaglia di retroguardia del "torniamo alla natura" dimenticando che non sapremmo vivere senza i comfort e le conquiste del progresso tecnologico, ma un riappropriarsi di un equilibrio sobrio. Se un tempo la natura stordiva, terrorizzava con la sua sconosciuta e irragionevole potenza - nemica - oggi la Terra e le leggi che la governano somigliano a un cane che una volta era feroce e oggi lo guardiamo, addomesticato, con la tenera comprensione con cui si parla a un pugile suonato.

Dunque, cosa fa Spirito? Viaggia rispettosamente dalla Croazia alla Slovenia, alla provincia di Trieste seguendo il corso di un fiume strano e ancora (fortunatamente) misterioso, il Timavo, oltreconfine chiamato Reka. Si arrampica sulle colline per vedere dove nasce, si cala negli abissi della terra per guardarlo scorrere a trecento metri sottoterra, ne esplora in kayak l'estuario. E racconta, intanto, il Carso, la guerra nella ex Jugoslavia, il mito di Giasone messosi in salvo con il Vello d'Oro risalendo le sue foci, e soprattutto, il fatto che di questo fiume citato da Virgilio, e un tempo confine tra i romani e le genti illiriche non ancora sottomesse, non si granchè. Non si sa per lunghi tratti dove scorra, a quale profonditĂ , in quanti rivoli quando si tuffa sottoterra. Compiaciuto, in questo viaggio alla Moby Dick al contrario, Spirito è sazio di ciĂ² che di questo fiume si conosce. Gli basta la scoperta del 'ritrovamento' delle sue acque a meno 298 metri nella Grotta Meravigliosa nel 1999 da parte degli speleologi della Commissione Grotte Eugenio Boegan.

Si trattĂ² di una conferma di ciĂ² che un villico, Lazzaro Jerko, aveva intuito nel 1832, ma le autoritĂ  non gli credettero. E continuarono a cercare altrove acqua per dissetare Trieste. A Boegan era stato dedicato un lago anni prima, nel 1953; è una caverna allagata dalle acque del fiume scoperta da Walter Maucci e Stefano Bartoli nelle profonditĂ  della Grotta di Trebiciano dopo aver percorso sott'acqua ben 77 metri senza vedere assolutamente nulla. Una impresa leggendaria.

Spirito ha lo sguardo dell'esploratore appagato dell'aver scoperto, visto, sfiorato. Non deve evangelizzare, imporre leggi o misurarsi; come Plinio, vuole curiosare. E altrettanto latinamente, riflettere, soddisfatto, nell'otium.