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lunedì 21 gennaio 2019

A Matera 'Ars Excavandi'

MATERA - Proseguono le iniziative culturali nella CittĂ  dei Sassi in occasione di Matera Capitale della Cultura. Una grande caverna con il pavimento solcato dalle radici della conoscenza, alla scoperta della storia dell'uomo e di Matera, capitale della civiltĂ  rupestre, illustrata lungo pareti illuminate con video e immagini digitali, pannelli interattivi per ascoltare suoni primordiali o vedere i segni di civiltĂ  antiche. E' il percorso ideato con la mostra "Ars Excavandi" allestita a Matera nel Museo archeologico "Domenico Ridola" e negli ipogei di Palazzo Lanfranchi.

La mostra - che si apre il 20 gennaio ed è una delle grandi esposizioni previste nell'anno in cui Matera è Capitale europea della Cultura - è stata curata dall'architetto Pietro Laureano, autore del dossier di candidatura che nel 1993 consentì l'iscrizione dei rioni Sassi e dell'habitat rupestre nel patrimonio dell'Unesco. Un altro elemento di novità molto significativo è rappresentato dalla riapertura al pubblico degli ipogei che ospitano la mostra. "Ars Excavandi - ha detto Laureano - è l'arte dello scavo dalla preistoria, la lettura dell'incisione di chi ha messo un nome sulla parete, disegnato un animale o il Big Ben cosmico. Scavare nella roccia è come scavare nella conoscenza ed è quello che ho fatto. Nella mostra abbiamo il racconto sula percezione. Abbiamo messo la Caverna, la caverna del mito di Platone. Siamo ombra, apparenza di quello che c'è dietro, che dobbiamo capire. Forse tutto l'Universo è un ologramma. E' fatta tutta di proiezioni che arrivano da fuori e creano tutto questo mondo fittizio".

Il percorso nella mostra avviene attraverso cinque tappe "caratterizzate dagli elementi aria, fuoco, eros, acqua e terra, marcati dai colori giallo, rosso, ultravioletto, blu e verde e da una serie di suoni e profumi". I visitatori potranno osservare anche "una ricostruzione dell'altopiano murgico e dei Sassi di Matera così come erano descritti nel 16/o secolo". Luci e proiezioni permetteranno di guardare Matera ai raggi X, "mostrando una parte degli oltre 20 mila metri quadrati di strutture e architetture ipogee nascoste sotto la cittĂ ". Tra le attrazioni della mostra, che stimolano l'interesse del visitatore, c'è un olobox, una macchina oleografica "dove presentiamo qualcuno dei piĂ¹ bei reperti del Museo Ridola: si tratta - ha spiegato Laureano - di una selce paleolitica di 15 mila anni avanti Cristo, del gravettiano, giĂ  incisa, giĂ  una forma d'arte e alcune delle bellissime ceramiche di Serra d'Alto. E cioè un'ansa e una figura quasi aniconica, il viso che quasi non c'è ma che con pochi tratti ha una espressione straordinaria".

giovedì 3 gennaio 2019

Matera 2019 tra luci e ombre

MATERA - Parte il conto alla rovescia che separa Matera dal 19 gennaio - quando, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, prenderĂ  ufficialmente il via il suo 2019 da Capitale europea della Cultura - procede con alcune certezze, non tutte positive.

Tuttavia l'immagine delle 'luci ed ombre' questa volta si adatta perfettamente alla realtĂ  della CittĂ  dei Sassi che arriva al suo piĂ¹ prestigioso appuntamento con diversi ritardi, soprattutto di tipo infrastrutturale. E così Matera - che nel 1993 esordì con successo a livello planetario vedendosi riconosciuti dall'Unesco i Sassi e l'habitat rupestre come Patrimonio dell'UmanitĂ  e che negli ultimi anni ha vissuto un vero "boom" di turisti - si affida oggi per 'sfondare' proprio ai suoi due antichi rioni, e a un programma di manifestazioni con centinaia di appuntamenti che vuole richiamare ogni fascia di pubblico.

Sono stati sinora circa cinquemila i "passaporti" venduti: al costo di 19 euro (12 per i lucani) per assistere a tutte le manifestazioni pensate dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e che si svilupperanno lungo tutto l'anno. Che si concluderà con un'altra iniziativa che ha molto di accattivante: chiunque arriverà a Matera è pregato di farlo portando un oggetto (persino il classico orsacchiotto di peluche va bene) da lasciare in città, come ricordo della sua visita. Tutti i doni saranno raccolti in una mostra che - hanno annunciato il presidente e il direttore della Fondazione, Salvatore Adduce e Paolo Veri - "si prolungherà nel 2020".

lunedì 19 settembre 2016

Arte, a Matera la 'luce' di Vittorio Storaro

MATERA  - Inaugurata nell'ex Ospedale San Rocco, la mostra fotografica "Scrivere con la luce - il chiaro/scuro a Matera" del premio Oscar Vittorio Storaro.
 
La mostra - divisa in tre sezioni e che si concluderà l'8 gennaio 2017 - è uno degli eventi programmati nell'ambito del progetto "Matera la Luce si fa scrittura".

Il presidente della Regione, Marcello Pittella, ha evidenziato che "il progetto 'Matera, la luce si fa scrittura' si muove nel solco delle grandi iniziative culturali che la Regione Basilicata, insieme a rilevanti partner istituzionali come, in questo caso, Sensi Contemporanei, sta realizzando sull'intero territorio lucano a partire da Matera, Capitale europea della cultura per il 2019".

lunedì 30 novembre 2015

Matera 2019, i Sassi 'set' del Presepe con Ben Hur

MATERA - Un "set" straordinario e speciale, quello dei Sassi di Matera, un presepe vivente lungo cinque chilometri e animato da 300 figuranti, un omaggio al grande cinema di "Ben Hur", "Il Vangelo secondo Matteo" e "The Passion" con l'arredo scenografico di CinecittĂ  Studios. E' tutto pronto nella cittĂ  Capitale europea della Cultura 2019 per la sesta edizione del Presepe vivente. I primi cinque appuntamenti sono programmati dal 4 all'8 dicembre, nel formato "maxi" (ingresso cinque euro), con il percorso dal Sasso Barisano al Sasso Caveoso. 

La seconda versione - il 13, 19 e 20 dicembre e l'1-2-3 gennaio - andrĂ  in scena, solo nel Caveoso, su un percorso di 1,5 km (ingresso tre euro): il presepe vivente del visit-attore "l'altra grande novitĂ  di quest'anno. SarĂ  possibile - spiegano gli organizzatori - affiancare i figuranti delle Pro Loco diventando un 'visit-attore', indossando gli abiti di scena ed entrando a far parte del presepe nelle vesti di un soldato, un pastore, un popolano, un fabbro o un sacerdote del tempio". Quest'anno il tema del presepe nei Sassi sarĂ  la "Famiglia", con i 300 figuranti (tra cui il Gruppo Storico Romano) che ricreeranno l'atmosfera di duemila anni fa, sotto il controllo romano. Le Pro Loco di Crispiano (Taranto), Rionero in Vulture, Barile e Palazzo San Gervasio (Potenza) realizzeranno le scene dell'Annunciazione, della NativitĂ , degli antichi mestieri, della corte di Erode e della Visitazione. 

Dal 4 all'8 dicembre, grazie al materiale di arredo scenografico messo a disposizione da CinecittĂ  Studios, sarĂ  inoltre reso omaggio ad alcune famose opere cinematografiche come "Ben-Hur" di William Wyler (1959), "Il Vangelo Secondo Matteo" di Pierpaolo Pasolini (1964), "GesĂ¹ di Nazareth" di Franco Zeffirelli (1977), "La passione di Cristo" di Mel Gibson (2004) e "Nativity" di Catherine Hardwicke (2006). Pasolini, Gibson e Hardwicke, con le loro pellicole, hanno contribuito a far conoscere al mondo la bellezza di Matera, scelta, non a caso, l'anno scorso come set hollywoodiano del remake di "Ben Hur". Gli organizzatori hanno poi annunciato che il 3 gennaio sarĂ  una giornata speciale dedicata all'integrazione e all'abbattimento delle barriere architettoniche: ai visitatori disabili, insieme ai loro accompagnatori, sarĂ  garantito l'accesso gratuito. Ci sarĂ , come di consueto, spazio per i prodotti tipici locali, e alla fine di un lungo mese nello straordinario scenario dei Sassi, una parte del ricavato - fanno sapere dall'organizzazione - sarĂ  devoluto al Comune di Matera per le politiche sociali.