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mercoledì 3 luglio 2019

Dune di sabbia in Europa: i deserti che non ti aspetti con Virail

Con le sue infinite dune, il Sahara è una delle distese di sabbia del nostro pianeta in grado di affascinare ogni anno milioni di turisti e viaggiatori. Tuttavia, per incontrare colline di sabbia modellate dal vento e in continuo movimento, non serve viaggiare verso i deserti piĂ¹ famosi nĂ© uscire dai confini europei. Virail, la piattaforma che compara tutti i mezzi di trasporto segnalando le soluzioni migliori per ogni viaggio, ha individuato 6 luoghi del vecchio continente dove non ci si aspetterebbe mai di trovare dune e paesaggi sabbiosi. Un viaggio dall’Europa settentrionale alle Canarie alla scoperta dei piccoli, ma affascinanti, deserti europei.

Ostia, Italia. Le prime dune europee che incontriamo si trovano non distanti da Roma e da Ostia: sono le Dune di Capocotta. Costeggiate dalla via Litoranea, si estendono per oltre due chilometri e dal 1996 fanno parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano, contribuendo a salvaguardare la flora e la fauna tipiche di questa zona del Lazio. Ricche di piccoli arbusti e della bassa vegetazione tipica del Mediterraneo, dai ginepri ai lecci, passando per i mirti, le dune non raggiungono altezze elevate, ma sono tra quelle meglio conservate in Italia e una vera e propria oasi per tantissime specie animali e vegetali. Per decenni quest’area ha fatto parte della Tenuta di Capocotta, ampia oltre 700 ettari, che tra i tanti proprietari vanta anche la famiglia Savoia, ma furono i movimenti ambientalisti degli anni Ottanta a preservarla e a salvaguardare la sua biodiversitĂ  evitando la costruzione di un quartiere residenziale e rendendola un piccolo paradiso a pochi chilometri dalla CittĂ  Eterna.

Parco Nazionale Slowinski, Polonia. Quando si pensa alla Polonia, affacciata sul Mar Baltico e poco distante da alcuni tra i Paesi piĂ¹ freddi del continente, è difficile immaginare un paesaggio fatto di sabbia, normalmente associato a luoghi piĂ¹ caldi e piĂ¹ meridionali. Eppure lungo la costa si incontrano alcune tra le piĂ¹ grandi dune di sabbia d’Europa. Si trovano all’interno del Parco Nazionale Slowinski, e sono state formate dalle raffiche di vento che colpiscono di frequente l’intera area scendendo da nord o arrivando da est. La duna piĂ¹ alta, chiamata Czolpinko, raggiunge i 56 metri ed è la regina indiscussa del Parco. La zona ospita oltre 250 specie di uccelli e 830 specie vegetali, alcune hanno trovato posto sulle dune, altre tra i laghetti e le foreste circostanti: proprio questo ecosistema variegato e la sua preservazione hanno portato il Parco Nazionale tra le riserve della biosfera UNESCO.

Dune du Pilat, Francia. A pochi chilometri da Bordeaux, in Francia, c’è un’area di quasi due chilometri quadrati ricoperta interamente di sabbia, circondata da una vegetazione verdissima. Ăˆ nota come Dune du Pilat e ha raggiunto i 120 metri d’altezza, un record che la rende la duna piĂ¹ alta d’Europa. In molti si riferiscono a lei come a un organismo, un essere vivente che cambia ogni giorno e che cresce con il passare degli anni, e non hanno tutti i torti: basti pensare che nel 1855 raggiungeva appena i 35 metri d’altezza. La sabbia finissima viene trasportata dai venti che battono la costa e arrivano dall’Oceano Atlantico e, mese dopo mese, la duna da una parte sembra avanzare verso l’interno coprendo la pineta che la circonda, dall’altra sembra ridursi in altezza per poi crescere nuovamente appena i venti soffiano da un’altra direzione. La duna è ciĂ² che rimane di un enorme banco di sabbia del bacino di Arcachon, oggi parzialmente ricoperto dal mare: con la bassa marea ricompare a pochi chilometri al largo ed è noto come Banc d’Arguin.

Dune di Piscinas, Sardegna. Le Dune di Piscinas, sulla costa occidentale sarda e all’interno del comune di Arbus (Sud Sardegna), hanno poco da invidiare a quella francese di Pilat. Anche loro, in alcuni punti, raggiungono i 100 metri d’altezza e si estendono per un’area di circa 1,5 chilometri quadrati. La sabbia, portata qui dal vento e modellata nel corso degli anni, pare ricoprire rocce e detriti adagiati in quest’area dallo scorrere dei fiumi vicini, come il rio Piscinas, che dĂ  il nome alle dune, e il rio Naracauli. Non solo, anche le vicine miniere di Ingurtosu e Gennamari, oggi dismesse, pare abbiano contribuito con i loro materiali di scarto. Le dune sono circondate dalla tipica vegetazione dell’isola, dai ginepri alle ginestre, e penetrano nell’entroterra regalando alla macchia mediterranea striature bianche e dorate che serpeggiano tra i sentieri dedicati agli amanti del trekking. La zona non è solo meta di turisti e sportivi, anche le tartarughe di mare a volte arrivano sulla spiaggia per deporre le proprie uova: uno spettacolo della natura sotto ogni punto di vista.

RĂ¥bjerg Mile, Danimarca. Le dune di sabbia di RĂ¥bjerg Mile, chiamato anche “il deserto danese", si trovano in una posizione alquanto insolita: sulla punta piĂ¹ settentrionale dello Jutland, su una striscia di terra che tende verso la Svezia. Si estendono per circa due chilometri quadrati e raggiungono i 40 metri d’altezza, anche se le loro dimensioni variano a seconda del vento e delle condizioni atmosferiche, così come la loro ampiezza, che puĂ² variare anche di 20 metri l’anno. A differenza di tante altre dune, queste non sono direttamente bagnate dal vicinissimo Mare del Nord, ma il loro cuore si trova nell’entroterra, in una zona costantemente battuta dai venti forti che hanno obbligato la popolazione a migrare per il continuo spostamento di sabbia che ha coperto quasi tutto. Oggi, tra i granelli, compare solo la vecchia torre campanaria, la chiesa è stata abbattuta nel Settecento, così come tutti gli altri edifici.

Fuerteventura, Spagna. Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie, è un paradiso per gli appassionati di sport acquatici, in particolare per chi pratica kitesurf e windsurf. Proprio il vento, che richiama ogni anno moltissimi sportivi, ha creato nella costa nord-orientale dell’isola le dune di sabbia, parte del Parque Natural de Corralejo. A differenza di tante altre sparse per il mondo, le Dune di Corralejo hanno una caratteristica molto particolare e riguarda la loro formazione: non solo il risultato dell’erosione dei materiali dell’isola che hanno subìto la forza degli elementi, ma di un viaggio lungo centinaia di chilometri e che continua ininterrotto da millenni. La sabbia, infatti, è stata trasportata dal vento in migliaia di anni e proviene direttamente dal deserto del Sahara, per questo il colore di queste dune è molto diverso da quello della vicina zona vulcanica caratterizzata da sabbie rosse e ocra. L’area è oggi patrimonio UNESCO e ospita anche alcune specie animali a rischio estinzione.

martedì 9 aprile 2019

Uova, non solo di cioccolato: in viaggio per una Pasqua fuori dagli schemi


Di cioccolato, sode, di cartapesta: con l’arrivo della Pasqua case e negozi del nostro Paese si riempiono di uova di ogni dimensione e tipologia, da quelle commestibili a quelle decorative, trasformando stanze e scaffali in coloratissimi e dolcissimi nidi.

E mentre in Italia l’uovo di cioccolato è diventato con il tempo un vero e proprio simbolo del periodo pasquale, in altri paesi del mondo le uova - di ogni genere - hanno assunto diversi significati e sono protagoniste tutto l’anno. Volagratis.com è partito alla scoperta delle “uova” piĂ¹ particolari, da quelle di dinosauro a quelle realizzate con materiali pregiati. E per chi non vuole regalare il solito uovo, su Volagratis.com fino al 21 aprile le gift card sono scontate del 10%: pronti per decollare per una Pasqua fuori dai soliti schemi, alla ricerca delle uova piĂ¹ strane del mondo.

Spagna, Teatro-museo Dalì (Figueres) - Per Salvador Dalì l’uovo era un simbolo incredibilmente potente: con il suo interno molle protetto da un esterno duro, rappresentava sia la nascita della vita che l’universo intero. Non è strano, dunque, che l’artista abbia deciso di renderlo uno dei protagonisti del suo Teatro-Museo di Figueres, in Catalogna: un progetto nato dalla sua mente e ospitato nella cittĂ  che lo vide nascere nel 1904. Impossibile non notarlo: l’uovo compare piĂ¹ volte sul tetto dell’edificio in formato gigante, candido e imponente, pronto ad accogliere i visitatori che vogliono scoprire piĂ¹ da vicino l’artista surrealista e il suo genio.

Ucraina, Museo del Pysanka - In Ucraina la tradizione delle uova pasquali dipinte a mano (pysanka) è una cosa seria, tanto che la cittadina di Kolomyja, nel sud ovest del Paese, le ha dedicato un intero museo. Il Museo del Pysanka raccoglie oltre diecimila uova decorate con i motivi e i colori piĂ¹ disparati, appartenenti a diversi territori e a diverse epoche. Le piĂ¹ antiche risalgono al Diciannovesimo secolo, le piĂ¹ lontane arrivano dal Canada, ma non mancano anche quelle dal Pakistan, dall’India o dalla Francia. Un vero e proprio giro del mondo seguendo le tracce di un’usanza secolare. Creato nel 1987, il museo saluta tutti i visitatori con all’ingresso un uovo colorato di oltre 14 metri d’altezza: il piĂ¹ grande del mondo.

Francia, Museo-Parco di Mèze - Nel sud della Francia, a Mèze, in Occitania, c’è un’area di oltre quaranta chilometri quadrati, luogo di ritrovamenti archeologici eccezionali. Era il 1996 e, tra fossili e ossa, lo studioso Alain Cabot riportĂ² alla luce anche un numero incredibile di uova di dinosauro ancora ben disposte all’interno degli antichissimi nidi. Oggi l’intera zona è diventata un museo-parco all’aria aperta dedicato a chiunque voglia scoprire un po’ di piĂ¹ la storia di questi grandi rettili del passato, dalla loro nascita alla loro tragica estinzione. Uno spazio interattivo, immerso nella natura e ricco di uova che risalgono a milioni di anni fa. Un modo decisamente originale di celebrare la Pasqua.

Russia, Museo FabergĂ© (San Pietroburgo) - Le FabergĂ©, realizzate dagli artigiani russi dell’omonima maison di gioielleria, sono le uova piĂ¹ preziose del mondo. Nate nel 1885 su richiesta dello zar Alessandro III per la moglie Maria FĂ«derovna e diventate poi una tradizione pasquale della famiglia imperiale, queste piccole meraviglie sono vere e proprie opere d’arte ricche di pietre dal valore inestimabile e curate in ogni dettaglio. Oggi alcune di loro sono ospitate all’interno del Palazzo Å uvalovskij di San Pietroburgo, dove nel 2013 è stato inaugurato il Museo FabergĂ©. Un’occasione imperdibile per vedere da vicino la maestria e l’attenzione dei gioiellieri degli zar del Diciannovesimo e Ventesimo secolo.

Canada, Vegreville Egg (Vegreville) - Vegreville è una cittadina dell’Alberta, nel Canada occidentale, abitata da poco meno di seimila persone ed è nota per una peculiaritĂ  demografica: la maggior parte dei suoi abitanti discende da immigrati ucraini. Per omaggiarli il comune ha deciso di creare una grande scultura che ricordasse una delle tradizioni piĂ¹ tipiche del loro Paese d’origine: la decorazione delle uova. Il gigantesco uovo di alluminio colorato, realizzato dallo scultore Paul Maxum Sembaliuk, è lungo 9 metri e pesa 2,5 tonnellate, numeri che lo rendono il secondo piĂ¹ grande al mondo dopo quello all’ingresso del Museo del Pysanka nella cittadina di Kolomyia, in Ucraina. Un record del quale andare fieri.

Germania, Osterei-Museum (SonnenbĂ¼hl) - Nel sud della Germania, nello stato del Baden-WĂ¼rttemberg, esiste una piccola cittadina nota soprattutto come zona sciistica in inverno e come localitĂ  di villeggiatura in estate: SonnenbĂ¼hl. Tra sport e relax, questo luogo vanta un’attrattiva davvero particolare: in un piccolo edificio del centro, un tempo adibito a scuola, è ospitato un museo interamente dedicato alle uova di Pasqua. Inaugurato nel 1993, l’Osterei-Museum conserva al suo interno oltre 900 uova, tutte diverse per colore, materiale e funzione. La collezione di oggetti, nata da un’idea di alcune signore del posto, continua a crescere di anno in anno.

Romania, Museo delle Uova (Vama) - Una delle piĂ¹ grandi collezioni al mondo di uova decorate si trova nella cittadina di Vama, nel nord della Romania. Con i suoi oltre 7000 esemplari, il Museo delle Uova vuole far conoscere ai suoi visitatori una delle arti e delle tradizioni piĂ¹ antiche di questo territorio, mantenerla viva e, soprattutto, metterla in pratica grazie a workshop e laboratori. Le uova provengono da diverse aree del pianeta, dalla stessa Romania al Giappone, e sono esposte all’interno di teche organizzate e divise per area geografica. Un vero giro del mondo attraverso una forma d’arte studiata in ogni dettaglio.

Polonia, Muzeum Pisanki (Ciechanowiec) - Il Muzeum Pisanki, inaugurato nel 2004, fu il primo aperto in Polonia interamente dedicato alle uova decorate. Ospitata all’interno del Museo dell’Agricoltura della cittadina di Ciechanowiec, la collezione conta oltre 1900 uova e nacque grazie alla donazione di due privati appassionati di questa affascinante tradizione dell’Europa centrale. Ogni piccola opera d’arte è diversa, sia per colori che per materiali utilizzati: ce ne sono alcune decorate con semi di papavero e chicchi di riso, altre in legno e altre ancora in tessuto o in cera. La maggior parte è polacca, ma non mancano esemplari anche da altri Paesi come la Russia, la Cina, il Giappone e, addirittura, il Kenya.

giovedì 19 aprile 2018

Dieci case vacanza e una libreria per celebrarla

ROMA - Per tutti i viaggiatori che sono anche inguaribili lettori e che non partono senza un buon libro in valigia Airbnb ha selezionato, in occasione della Giornata Mondiale del Libro del 23 aprile, 10 case con librerie bellissime in tutto il mondo per una vacanza dedicata esclusivamente (o quasi) alla lettura e al relax.

Villa Maraviglia, Milano - Tra Brera e il Castello Sforzesco, al primo piano di un palazzo storico della vecchia, questo appartamento è un rifugio di fine ‘800. Con la sua terrazza fiorita è un rifugio calmo e luminoso dove godersi una buona lettura.

Ttekceba Retreat, Australia - Un posto magico arredato con cura dal proprietario con mobili e opere d’arte collezionate nei suoi viaggi intorno al mondo. Qui trova spazio la libreria con vista su un giardino lussureggiante, un rifugio nel verde dove rilassarsi circondati da arte, letteratura e natura.

Home in Kaunas, Lituania - Una casa in legno di inizio ‘900 ospita, nel sottotetto, una confortevole mansarda dove rifugiarsi con un buon libro inebriati dal profumo e dal calore del legno.

Love & Life Bem, Budapest, Ungheria - Un appartamento di classe affacciato sul Danubio con vista panoramica su Budapest. Dalle ampie finestre la luce naturale filtra nel salotto creando l’atmosfera perfetta per immergersi nella lettura.

Quiet Private Retreat in Palo Alto, California - Letteralmente ogni parete della zona notte di questo appartamento in California è tappezzata di libri. Una vera chicca per i piĂ¹ romantici è la piccola nicchia rialzata con divano, accanto alla finestra, dove appollaiarsi per leggere e rilassarsi.

Under the roofs of Warsaw, Polonia - Sotto i tetti di Varsavia, al quarto piano di un palazzo nel cuore della cittĂ  c’è la mansarda di Anna. Se nella sua libreria non doveste trovare quello che trovate, a soli 5 minuti a piedi si raggiunge l’antico e bellissimo edificio che ospita la libreria dell’UniversitĂ  di Varsavia. Un must see!

42 Terrace Guest House, Missouri - La piccola villetta verde di Susan e Julian è pronta ad accogliervi a Kansas City. Una dimora calda e intima che i proprietari hanno ristrutturato con amore e pazienza per conservarne il fascino storico. Ne è una testimonianza l’antica libreria in legno a muro.

Villa Flavia, Italia - Sogni d’oro e ricchi di fantasia aspettano gli ospiti di Villa Flavia, in Umbria. Qui le pareti della camera da letto padronale sono totalmente coperte da una libreria in legno a muro dove trovare libri per davvero tutti i gusti!

Exquisito Apartamento, Spagna - PiĂ¹ minimalista, questa casa Airbnb Plus a Barcellona sfrutta la libreria come elemento d’arredo della zona giorno. I libri sono in questo caso il tocco di colore che mancava in una casa dove domina il bianco.

Fab View in the Center of Athens, Grecia - Uno scorcio del soggiorno della casa di Ira ad Atene, con angolo-studio per concentrarsi e perdersi tra le pagine della sua nutrita libreria.

E se invece di rifugiarvi in una casa con libreria poteste vivere sopra una libreria e prenderla in gestione per tutta la durata del vostro soggiorno?! E’ possibile! Succede in Scozia, con The Open Book una curiosa iniziativa dove gli ospiti che prenotano il soggiorno possono lavorare nella libreria sottostante.