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martedì 11 aprile 2023

Pasqua: 1 italiano su 5 in viaggio, tornati gli stranieri

ROMA - Quasi un italiano su 1 quattro (24%) ha scelto di mettersi in viaggio nel weekend di Pasqua per raggiungere parenti e amici, andare in vacanza o semplicemente fare una gita in giornata. E’ quanto emerge dal bilancio del lungo weekend di Pasqua tracciato dall’analisi Coldiretti/Ixe’ che evidenzia la voglia di evasione degli italiani nonostante il ritorno improvviso del freddo.

Le mete preferite – sottolinea la Coldiretti – restano quelle lungo la Penisola che consentono di ottimizzare il tempo limitato a disposizione, con la quasi totalitĂ  dei vacanzieri (95%) che ha scelto una destinazione nazionale, dal mare alle cittĂ  d’arte fino alla campagna e alla montagna.  Sono circa 6 milioni gli italiani e i turisti stranieri che – aggiunge Coldiretti – hanno pranzato fuori a Pasqua in un ristorante o in un agriturismo, per approfittare del ritorno alla piena normalitĂ  dopo gli anni del Covid ma anche per rilassarsi a tavola senza dover cucinare o accogliere ospiti.

Si segnala il ritorno degli stranieri con 141 mila prenotazioni dal 9 al 15 aprile 2023, con un aumento del 29% sul periodo analogo del 2022 (dal 17 al 23 aprile) secondo l’Enit che segnala il rit0orno degli americani. Gettonatissimi gli agriturismi dove secondo Campagna Amica Terranostra sono state oltre  mezzo milione le presenze dei vacanzieri italiani che hanno scelto di alloggiare negli agriturismi nel weekend spinti dalla voglia di stare all’aria aperta alla ricerca del buon cibo.

La scelta della campagna come meta è una tendenza favorita anche dal calendario di una “Pasqua alta” – spiega Coldiretti -, in primavera con il risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, temperature superiori alla media dopo un inverno “bollente” ma anche le attivitĂ  agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina. Sulla base delle indicazioni di Campagna Amica a far scegliere una delle 25.400 aziende agrituristiche italiane – sottolinea la Coldiretti – è anche la spinta verso un turismo tutto Made in Italy di prossimitĂ  nei borghi, “sostenibile” in termini di costi, distanze e rispetto del proprio benessere.

Un trend che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attivitĂ  con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attivitĂ  culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. “I ponti di Pasqua e primavera rappresenta il primo grande banco di prova in vista della prossima estate e i primi dati confermano che l’agriturismo è entrato definitivamente nel cuore e nelle abitudini degli italiani grazie al notevole processo di qualificazione del settore che è oggi in grado di offrire servizi diversificati tra loro” spiega Diego Scaramuzza, presidente dell’associazione agrituristica Terranostra Campagna Amica.

lunedì 11 aprile 2022

Coldiretti: 1 italiano su 4 torna a viaggiare a Pasqua

ROMA - Quasi un italiano su quattro (23%) ha scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando delle festivitĂ  di Pasqua ma anche del vicino ponte del 25 aprile. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo a Milano, che evidenzia un ritorno dei turisti pasquali nel 2022 dopo due anni di “fermo” dovuto ai lockdown e alle misure di restrizione legate all’emergenza Covid che avevano di fatto quasi azzerato le presenze in alberghi e agriturismi, anche se non si è ancora tornati ai livelli pre pandemia. Proprio la Pasqua rappresenta dunque – rileva Coldiretti – il primo banco di prova della ripresa del turismo in Italia.

Considerate le tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina, la meta preferita resta il Belpaese scelta dal 95% degli italiani, di cui uno su tre resterĂ  addirittura all’interno della propria regione di residenza, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Solo una minoranza farĂ  un viaggio in Europa, mentre in pochissimi si spingeranno oltre, tra America, Asia e Oceania. E segnali di ripresa arrivano anche dal turismo straniero, un comparto strategico per il settore, che i due anni di pandemia hanno gravemente penalizzato.

Ma i ponti di primavera e il bel tempo, uniti alle difficoltĂ  economiche legate al caro prezzi, spingono anche scampagnate e picnic, con un milione di italiani che non vuole rinunciare a stare all’aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare, secondo l’analisi Coldiretti. L’inizio della primavera – precisa la Coldiretti – è peraltro il momento migliore per assistere al risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attivitĂ  agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie.

Una boccata d’ossigeno per le famiglie rispetto ai lunghi periodi di chiusura imposti dall’emergenza Covid, ma anche per le strutture di accoglienza a partire dagli agriturismi che hanno perso nel 2021 ben il 27% delle presenze rispetto a prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo degli stranieri ma anche degli italiani, secondo l’analisi di Terranostra e Coldiretti.

Le 25mila strutture agrituristiche presenti in Italia – continua la Coldiretti – sono dunque giĂ  al lavoro sia per l’accoglienza degli ospiti che per quella di chi vuole trascorrere una giornata in campagna, magari approfittando della cucina dei cuochi contadini o delle pietanza da asporto. Molte aziende – continua la Coldiretti – si sono, infatti, attrezzate con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica.

Se la tavola con la cucina a chilometri zero resta la qualitĂ  piĂ¹ apprezzata, a far scegliere l’agriturismo – conclude la Coldiretti – è la spinta verso un turismo di prossimitĂ , con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attivitĂ  con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attivitĂ  culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.

L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale e puĂ² contare su 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola negli agriturismi presenti in Italia lungo tutta la Penisola dove – conclude la Coldiretti – si è verificata una profonda qualificazione dell’offerta.

martedì 9 aprile 2019

Uova, non solo di cioccolato: in viaggio per una Pasqua fuori dagli schemi


Di cioccolato, sode, di cartapesta: con l’arrivo della Pasqua case e negozi del nostro Paese si riempiono di uova di ogni dimensione e tipologia, da quelle commestibili a quelle decorative, trasformando stanze e scaffali in coloratissimi e dolcissimi nidi.

E mentre in Italia l’uovo di cioccolato è diventato con il tempo un vero e proprio simbolo del periodo pasquale, in altri paesi del mondo le uova - di ogni genere - hanno assunto diversi significati e sono protagoniste tutto l’anno. Volagratis.com è partito alla scoperta delle “uova” piĂ¹ particolari, da quelle di dinosauro a quelle realizzate con materiali pregiati. E per chi non vuole regalare il solito uovo, su Volagratis.com fino al 21 aprile le gift card sono scontate del 10%: pronti per decollare per una Pasqua fuori dai soliti schemi, alla ricerca delle uova piĂ¹ strane del mondo.

Spagna, Teatro-museo Dalì (Figueres) - Per Salvador Dalì l’uovo era un simbolo incredibilmente potente: con il suo interno molle protetto da un esterno duro, rappresentava sia la nascita della vita che l’universo intero. Non è strano, dunque, che l’artista abbia deciso di renderlo uno dei protagonisti del suo Teatro-Museo di Figueres, in Catalogna: un progetto nato dalla sua mente e ospitato nella cittĂ  che lo vide nascere nel 1904. Impossibile non notarlo: l’uovo compare piĂ¹ volte sul tetto dell’edificio in formato gigante, candido e imponente, pronto ad accogliere i visitatori che vogliono scoprire piĂ¹ da vicino l’artista surrealista e il suo genio.

Ucraina, Museo del Pysanka - In Ucraina la tradizione delle uova pasquali dipinte a mano (pysanka) è una cosa seria, tanto che la cittadina di Kolomyja, nel sud ovest del Paese, le ha dedicato un intero museo. Il Museo del Pysanka raccoglie oltre diecimila uova decorate con i motivi e i colori piĂ¹ disparati, appartenenti a diversi territori e a diverse epoche. Le piĂ¹ antiche risalgono al Diciannovesimo secolo, le piĂ¹ lontane arrivano dal Canada, ma non mancano anche quelle dal Pakistan, dall’India o dalla Francia. Un vero e proprio giro del mondo seguendo le tracce di un’usanza secolare. Creato nel 1987, il museo saluta tutti i visitatori con all’ingresso un uovo colorato di oltre 14 metri d’altezza: il piĂ¹ grande del mondo.

Francia, Museo-Parco di Mèze - Nel sud della Francia, a Mèze, in Occitania, c’è un’area di oltre quaranta chilometri quadrati, luogo di ritrovamenti archeologici eccezionali. Era il 1996 e, tra fossili e ossa, lo studioso Alain Cabot riportĂ² alla luce anche un numero incredibile di uova di dinosauro ancora ben disposte all’interno degli antichissimi nidi. Oggi l’intera zona è diventata un museo-parco all’aria aperta dedicato a chiunque voglia scoprire un po’ di piĂ¹ la storia di questi grandi rettili del passato, dalla loro nascita alla loro tragica estinzione. Uno spazio interattivo, immerso nella natura e ricco di uova che risalgono a milioni di anni fa. Un modo decisamente originale di celebrare la Pasqua.

Russia, Museo FabergĂ© (San Pietroburgo) - Le FabergĂ©, realizzate dagli artigiani russi dell’omonima maison di gioielleria, sono le uova piĂ¹ preziose del mondo. Nate nel 1885 su richiesta dello zar Alessandro III per la moglie Maria FĂ«derovna e diventate poi una tradizione pasquale della famiglia imperiale, queste piccole meraviglie sono vere e proprie opere d’arte ricche di pietre dal valore inestimabile e curate in ogni dettaglio. Oggi alcune di loro sono ospitate all’interno del Palazzo Å uvalovskij di San Pietroburgo, dove nel 2013 è stato inaugurato il Museo FabergĂ©. Un’occasione imperdibile per vedere da vicino la maestria e l’attenzione dei gioiellieri degli zar del Diciannovesimo e Ventesimo secolo.

Canada, Vegreville Egg (Vegreville) - Vegreville è una cittadina dell’Alberta, nel Canada occidentale, abitata da poco meno di seimila persone ed è nota per una peculiaritĂ  demografica: la maggior parte dei suoi abitanti discende da immigrati ucraini. Per omaggiarli il comune ha deciso di creare una grande scultura che ricordasse una delle tradizioni piĂ¹ tipiche del loro Paese d’origine: la decorazione delle uova. Il gigantesco uovo di alluminio colorato, realizzato dallo scultore Paul Maxum Sembaliuk, è lungo 9 metri e pesa 2,5 tonnellate, numeri che lo rendono il secondo piĂ¹ grande al mondo dopo quello all’ingresso del Museo del Pysanka nella cittadina di Kolomyia, in Ucraina. Un record del quale andare fieri.

Germania, Osterei-Museum (SonnenbĂ¼hl) - Nel sud della Germania, nello stato del Baden-WĂ¼rttemberg, esiste una piccola cittadina nota soprattutto come zona sciistica in inverno e come localitĂ  di villeggiatura in estate: SonnenbĂ¼hl. Tra sport e relax, questo luogo vanta un’attrattiva davvero particolare: in un piccolo edificio del centro, un tempo adibito a scuola, è ospitato un museo interamente dedicato alle uova di Pasqua. Inaugurato nel 1993, l’Osterei-Museum conserva al suo interno oltre 900 uova, tutte diverse per colore, materiale e funzione. La collezione di oggetti, nata da un’idea di alcune signore del posto, continua a crescere di anno in anno.

Romania, Museo delle Uova (Vama) - Una delle piĂ¹ grandi collezioni al mondo di uova decorate si trova nella cittadina di Vama, nel nord della Romania. Con i suoi oltre 7000 esemplari, il Museo delle Uova vuole far conoscere ai suoi visitatori una delle arti e delle tradizioni piĂ¹ antiche di questo territorio, mantenerla viva e, soprattutto, metterla in pratica grazie a workshop e laboratori. Le uova provengono da diverse aree del pianeta, dalla stessa Romania al Giappone, e sono esposte all’interno di teche organizzate e divise per area geografica. Un vero giro del mondo attraverso una forma d’arte studiata in ogni dettaglio.

Polonia, Muzeum Pisanki (Ciechanowiec) - Il Muzeum Pisanki, inaugurato nel 2004, fu il primo aperto in Polonia interamente dedicato alle uova decorate. Ospitata all’interno del Museo dell’Agricoltura della cittadina di Ciechanowiec, la collezione conta oltre 1900 uova e nacque grazie alla donazione di due privati appassionati di questa affascinante tradizione dell’Europa centrale. Ogni piccola opera d’arte è diversa, sia per colori che per materiali utilizzati: ce ne sono alcune decorate con semi di papavero e chicchi di riso, altre in legno e altre ancora in tessuto o in cera. La maggior parte è polacca, ma non mancano esemplari anche da altri Paesi come la Russia, la Cina, il Giappone e, addirittura, il Kenya.