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venerdì 12 maggio 2023

Bandiere Blu: 34 alla Liguria, 22 alla Puglia. Podio per Campania e Toscana

ROMA - La Liguria svetta sul gradino piĂ¹ alto del podio con 2 nuovi ingressi e raggiunge 34 localitĂ , la Puglia sale a 22 riconoscimenti con 4 nuovi Comuni. Si distinguono con 19 Bandiere: la Campania e la Toscana, entrambe con un nuovo ingresso; la Calabria con due nuove Bandiere Blu. Le Marche salgono a 18, con un nuovo ingresso. La Sardegna conferma le sue 15 localitĂ , l’Abruzzo resta a 14, la Sicilia a 11, il Lazio a 10. Rimangono invariate anche le 10 bandiere del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna vede premiate 9 localitĂ  con un’uscita e un nuovo ingresso; sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 localitĂ ; si registrano 2 nuovi ingressi in Piemonte che ottiene 5 Bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. La Lombardia sale a 3 Comuni Bandiera Blu, con due nuovi ingressi, il Molise conquista 2 Bandiere con un nuovo Comune. Le Bandiere sui laghi quest’anno sono 21, con 4 nuovi ingressi.

Le new entry di quest’anno sono Catanzaro (Calabria); Rocca Imperiale (Calabria); San Mauro Cilento (Campania); Gatteo (Emilia Romagna); Laigueglia (Liguria); Sori (Liguria); Sirmione (Lombardia); Toscano Maderno (Lombardia); Porto San Giorgio (Marche); Termoli (Molise); San Maurizio D’Opaglio (Piemonte); Verbania (Piemonte); Gallipoli (Puglia); Isole Tremiti (Puglia); Leporano (Puglia); Vieste (Puglia); Orbetello (Toscana). Non è stata confermata quest’anno la Bandiera Blu a Cattolica (Emilia Romagna).

“Con 22 bandiere blu la Puglia è la seconda regione italiana con il maggior numero di riconoscimenti alle spalle della Liguria. Quello ottenuto, è un risultato straordinario, figlio dell'intenso lavoro svolto per la tutela delle acque e degli ambienti circostanti oltre che del grande sforzo profuso per il miglioramento degli accessi alle spiagge e delle infrastrutture”. Così il presidente del gruppo Pd, Filippo Caracciolo.

“La crescita della nostra regione – afferma Caracciolo – è testimoniata dai quattro nuovi ingressi registrati. L'aggiunta di localitĂ  come Gallipoli, isole Tremiti, Leporano e Vieste a quelle che giĂ  avevano ottenuto il riconoscimento nel 2022, rappresenta la certificazione del costante sviluppo del nostro territorio. La continua cura di aspetti come l'efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, la promozione della raccolta differenziata, la presenza di aree pedonali e piste ciclabili oltre che la cura dell'arredo urbano delle aree verdi ha permesso il raggiungimento di questo risultato”.

“Il successo ottenuto quest'anno – conclude il presidente del gruppo Pd – rappresenta il miglior biglietto da visita per l'imminente stagione balneare e allo stesso tempo è lo stimolo per continuare a migliorare”.

mercoledì 3 maggio 2023

Vacanza nel Golfo di Napoli, come organizzarla al meglio

lumu_93/pixabay

Il Golfo di Napoli è una destinazione perfetta per tutti i tipi di turisti: giovani, coppie, famiglie, ecc. Infatti, su queste isole è possibile trascorrere una vacanza all’insegna del relax, ma anche immergersi tra arte, storia e cultura, senza dimenticare la possibilitĂ  di praticare sport a contatto con la natura e di assaporare la buona cucina del territorio. Le isole del golfo sono perfette per una vacanza anche in bassa stagione, ad esempio a maggio e a settembre, grazie al clima mite che caratterizza la zona. Le localitĂ  in questione sono raggiungibili solo via mare; è possibile, infatti, salire a bordo di traghetti e aliscafi per Ischia, Capri e Procida partendo da Napoli oppure da Salerno.
 
Ischia

Ischia è la meta giusta per chi ha voglia di rilassarsi, grazie alle acque limpide e alle sorgenti d’acqua termali. Tra le spiagge consigliate ci sono la spiaggia dei Pescatori e la spiaggia degli Inglesi, facilmente raggiungibili dal porto. Cartaromana (che presenta un fondale con resti di una fonderia romana), Cavascura e Nitrodi sono caratterizzate da rocce vulcaniche e acqua calda che incontra quella del mare, dando vita a incantevoli piscine termali. I siti culturali dell’isola sono molteplici, come l’imponente Castello aragonese risalente al 474 a.C., chiara testimonianza della dominazione greca sull’isola. Un altro monumento simbolo dell’isola è il Torrione di Forio, la piĂ¹ alta torre del comune di Forio (che ne ospita altre quindici), utilizzata come sede del museo dedicato a Maltese, poeta e scultore originario del territorio.
 
Capri

L’isola di Capri è particolarmente nota per il territorio scosceso, nonchĂ© le zone esclusive per la movida e i negozi di lusso dove fare shopping. Questa zona, nota anche come “isola azzurra”, offre anche bellissimi paesaggi naturalistici. Se ci si concede una vacanza a Capri, bisogna visitare per prima cosa i faraglioni, ovvero dei massi rocciosi di grandi dimensioni immersi nel mare, da ammirare attraverso la piazzetta di Punta Tragara oppure dai Giardini di Augusto. Un altro luogo simbolo è la Grotta Azzurra, il cui nome deriva dalle acque blu che si ammirano dal suo interno. Infatti, il mare sembra illuminato da una luce subacquea. Per accedere alla Grotta Azzurra è necessario salire su una delle barche organizzate e sdraiarsi sul fondo, poichĂ© l’ingresso è alto soltanto un metro. Per quanto riguarda l’architettura, invece, tra i monumenti piĂ¹ belli c’è Villa Jovis, una delle residenze dell’imperatore romano Tiberio dedicata a Giove, edificata nel 1° secolo a.C. Da qui è possibile ammirare tutto il panorama del Golfo di Napoli.
 
Procida

Procida è l’isola del Golfo di Napoli meno visitata dai turisti, ma non per questo meno bella e meritevole di una visita. Le spiagge sono molteplici, sia libere che attrezzate. La piĂ¹ centrale è quella della Chiaia, raggiungibile attraverso una discesa di 186 scalini oppure via mare. C’è, poi, la famosa spiaggia del Pozzo Vecchio, chiamata anche Spiaggia del Postino, poichĂ© location dell’iconica scena del film Il Postino nella quale i protagonisti si incontrano per la prima volta. A Procida, poi, si puĂ² visitare l’antico borgo marinaro di Marina della Corricella, con le sue casette colorate incastonate nella roccia e i ballatoi rivestiti da arcate.

martedì 28 maggio 2019

A Napoli apre il primo 'Book and Bed'


NAPOLI - A Napoli dal 25 maggio gli amanti della lettura avranno la possibilitĂ  di alloggiare nel primo "Book and Bed" italiano situato nel Mooks Palace di via Luca Giordano 158, al piano superiore della libreria Mondadori lì presente dal marzo 2018. All'origine dell'innovativo progetto, targato Mooks, la volontĂ  di replicare nel nostro Paese il format giĂ  esistente in Giappone, a Tokio, dal 2016, reinterpretandolo, innovandolo e immaginandolo per la realtĂ  e il tessuto sociale nel quale impatterĂ . "Abbiamo eseguito, così come ogni nostra iniziativa imprenditoriale, studi di fattibilitĂ  chiedendo ad un campione di oltre 1500 lettori del Vomero, quartiere che dalle inizi ci accoglie e ci sostiene con calore ed entusiasmo, cosa avrebbero voluto stravolgere e cosa invece avrebbero voluto confermare dell'idea giapponese - spiega Antonio Serpe, Ceo di Mooks - . L'esito della ricerca ci ha pertanto condotti alla realizzazione di un format diverso, piĂ¹ ricercato, dal taglio suite". Il modello napoletano si propone, infatti, come un "Book and Bed Suite": un ambiente caldo e intimo, di raffinata eleganza.

Due suite, la Calvino e la Freud, ognuna da 45 mq, arredate con pregiati mobili d'antiquariato e tessuti avvolgenti, in cui si potranno trovare oltre 4000 titoli, spaziando da capolavori del 1741, provenienti da collezioni private degli imprenditori a volumi piĂ¹ contemporanei. Ambienti aperti, dinamici, nei quali non esistono muri ma solo opere in falegnameria, create in simbiosi con la professionalitĂ  dei maestri artigiani Coppola, che hanno saputo interpretare e valorizzare con la loro esperienza, ogni variazione sul tema iniziale. "Ci siamo divertiti a non seguire nĂ© un ordine cronologico e nĂ© uno tematico per l'esposizione dei libri - prosegue Serpe -, e abbiamo voluto che i nostri avventori si divertissero nella scoperta dei testi, evitando qualunque settorialitĂ , e perchĂ© no, perdendo il sonno in quest'affascinante ricerca". Le suite ospiteranno inoltre anche una selezione di opere d'arte contemporanee e gallerie fotografiche di artisti giĂ  affermati o emergenti, selezionate tra le numerosissime richieste pervenute dal lancio dell'iniziativa.

Non si fermerĂ  a Napoli il progetto di hotel biblioteca di Mooks: a breve anche Milano Brera avrĂ  il suo Book and Bed Suite. Entro la fine del 2020 saranno invece realizzati a Napoli, in via Roma, e nella Capitale, nel quartiere Eur, altri due Book and Bed, dove perĂ² il concept sarĂ  piĂ¹ smart e piĂ¹ simile al modello orientale, che andranno quindi ad ampliare e diversificare l'offerta esistente in territorio partenopeo e nazionale. Mooks nasce come un progetto culturale innovativo, made in Napoli, un contenitore che rivoluziona il tradizionale concetto di libreria sul quale fonda la sua primaria identitĂ  con i due store a marchio Mondadori di piazza Vanvitelli e di via Luca Giordano: Mooks diversifica e arricchisce con le sue variegate proposte: il libro, la sua anima piĂ¹ profonda nel vastissimo catalogo offerto e negli incontri con gli autori - oltre 150 ogni anno - per discutere e confrontarsi con scrittori locali e nazionali; la musica nei prodotti commerciali e negli eventi che coinvolgono giovani e promettenti musicisti partenopei e grandi nomi del panorama italiano; la convivialitĂ  nella possibilitĂ  di lavorare nello spazio Coworking usufruendo della free Wifi Connection; l'arte in ogni sua manifestazione dalla fotografia alla pittura, alla scultura, a nuove e innovative forme di espressione in Mooks Fabrika che coinvolge sia giovani talenti che artisti di caratura internazionale e che, dal 2016, si è aperto anche all'editoria, con ben tre volumi sino ad ora pubblicati; e, da ultimo, anche l'ospitalitĂ  con nuova apertura del Book and Bed, l'hotel dei sogni per ogni vero amante dei libri.   

lunedì 3 dicembre 2018

Ercolano: nuova illuminazione per ingresso Scavi

ERCOLANO (NA) - E' stata inaugurata la nuova illuminazione all'esterno dell'ingresso del Parco archeologico di Ercolano: il gioco di luci che sfrutta l'architettura dell'esedra dello storico accesso di corso Resina valorizza il varco che segna il confine tra la cittĂ  antica e quella moderna. A realizzare le nuove luci la societĂ  Engie che da maggio ha avviato una partnership con il Comune di Ercolano per la gestione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione. "La nuova illuminazione dell'ingresso storico al Parco da corso Resina concretizza ancora una volta la collaborazione interistituzionale pubblico-privato che questa direzione promuove sin dal suo insediamento", spiega Francesco Sirano, direttore del Parco archeologico.

"Il luogo è carico di valori simbolici: per lungo tempo punto di discrimine tra le due cittĂ  che non si parlavano, oggi sempre piĂ¹ un passaggio per tutti tra due tempi, due realtĂ , due luoghi popolati da cittadini e visitatori consapevoli di entrambi i luoghi". Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, dice: "Guardare al futuro senza mai dimenticare il nostro passato: è questa la filosofia che ci ha spinto ad avviare una partnership con Engie mirata all'ammodernamento dell'impianto di pubblica illuminazione e contestualmente a un risparmio energetico che, oltre a un valore economico, ha un enorme significato etico".

lunedì 27 agosto 2018

'Cetara Incantata': 31 agosto e 1 settembre notti magiche tra musica, pittura e tradizione

CETARA - Due notti di musica, canti, contaminazioni culturali, arte e tradizione. E’ “Cetara incantata”, che il 31 agosto e il 1 settembre trasforma il piccolo borgo marinaro nel palcoscenico magico per un evento unico, che fonde generi ed emozioni.

Nel cuore della Costiera amalfitana, la Regione Campania con la SCABEC ha organizzato e promosso “Cetara incantata”, due serate nella suggestiva baia di Cetara che a partire dalle ore 21 proporranno le inconfondibili sonoritĂ  dei NeaCo’ - Neapolitan Contamination, la band che reinterpreta le canzoni della tradizione classica partenopea, offrendo un concerto coinvolgente tra la melodia napoletana, il blues e le sonoritĂ  provenienti da altri continenti. Un viaggio in musica tra culture, stili e atmosfere dall’Argentina alla Giamaica, dall’Africa a New York, lungo il filo rosso della canzone napoletana. Il gruppo è composto dal percussionista afro-cubano-napoletano Giovanni Imparato, Luigi Carbone (voce narrante e tastiere), Antonio Carluccio (voce e chitarra), Aldo Perris (basso), Frances Alina Ascione (voce), Mats Erik Hedberg (chitarre), Davide Grottelli (Sax e Flauto).

Durante l’esibizione, con l’ausilio delle note e dei colori di Cetara, ci sarĂ  la live painting performance degli Otaku Garden, associazione culturale di Salerno composta da ragazzi specializzati nell’arte del disegno. Ispirati dalle luci della baia di Cetara e dalla melodia dei NeaCo’, realizzeranno una serie di tele per raccontare l'affascinante scenario della costa con il loro originale stile figurativo. Alla fine della kermesse le opere realizzate saranno esposte all'interno del Museo Civico ospitato dalla Torre di Cetara.

Dopo la musica e la pittura, a mezzanotte circa, “Cetara incantata” richiamerĂ  tutti gli spettatori al molo per attendere il rientro dei pescatori, per la cerimonia dell’approdo delle barche e il piccolo suggestivo mercato tradizionale del pesce. Illuminato con le candele e con le luci d’arte previste dalla manifestazione, si vivrĂ  il momento del rientro delle imbarcazioni tipiche della costiera, dopo una notte trascorsa in mare, e l’arrivo del pescato fresco messo in mostra per chi vorrĂ  acquistarlo. La serata sarĂ  condotta dal giornalista Peppe Iannicelli.

“Cetara Incantata” è realizzata in collaborazione con il Comune di Cetara e fa parte del programma OpenaArt Campania, la rassegna/ contenitore organizzata e promossa dalla Scabec che dura tutto l’anno e che ospita eventi e manifestazioni, dai concerti al teatro, dalle visite guidate alle degustazioni, in musei, localitĂ  e siti culturali della Campania, per la valorizzazione del territorio, delle arti e della tradizione.

lunedì 12 febbraio 2018

Ecco la Pompei per tutti

POMPEI (NA) - E' stato un arrivo in tuta blu quello dei rappresentanti della squadra di Paralimpici della Difesa che hanno inaugurato, insieme ad altri giovani portatori di disabilitĂ  accompagnati dai genitori, il percorso ampliato della ''Pompei per tutti'', nella giornata che il Parco archeologico e il Comune di Pompei hanno dedicato all''Anno europeo del patrimonio culturale 2018''.
   
''Sono molto fiero di inaugurare questo prolungamento dell'itinerario facilitato di visita all'area archeologica con l'inclusione della casa dei Mosaici geometrici, un tempo una domus chiusa e ora invece visitabile'' ha introdotto il direttore generale del Parco archeologico, Massimo Osanna, accogliendo le delegazioni delle numerose associazioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e gli ospiti istituzionali, Cristina Loglio, consigliera del Ministero dei Beni e delle AttivitĂ  Culturali e del Turismo, e Beatrice Covassi, capo dell'Ufficio di rappresentanza della Commissione Europea Italia, con Antonio Lampis, dg dei Musei Mibact.

giovedì 18 gennaio 2018

Napoli, alla scoperta di 300 luoghi segreti

NAPOLI - In un libro 300 luoghi segreti e affascinanti: è "Napoli insolita e segreta" di Valerio Ceva Grimaldi, Maria Franchini, Fernando Pisacane, II edizione, Jonglez, pagine 432, 18,95 euro. Sono molti i luoghi poco noti del capolugo campano, tra i quali i depositi 'segreti' 'Sing Sing' del Museo Archeologico Nazionale o l'unico esempio integro di teatro 'di palazzo' settecentesco dell'Italia meridionale, illustrati dalla seconda edizione della guida di Valerio Ceva Grimaldi, con testi tematici di Maria Franchini e foto di Fernando Pisacane.
 
Nel volume sono descritti con fotografie, testi e modalitĂ  di contatto per le visite, quei luoghi della cittĂ  che sfuggono allo sguardo distratto d'ogni giorno, spesso sconosciuti innanzitutto ai napoletani. Cortili, chiostri, biblioteche antiche, preziose collezioni private, passaggi sotterranei, palazzi nobiliari, affascinanti itinerari alla scoperta della street art o delle vigne metropolitane: quanti sanno, ad esempio, che il territorio del Comune di Napoli è al secondo posto in Europa, dopo Vienna, come numero di ettari destinati a vigneti? Nella guida è possibile imbattersi anche in tele semoventi, in uno dei piĂ¹ piccoli Musei della tipografia esistenti od ancora in una comunitĂ  di frati che, nella zona nord della cittĂ , vive da 41 anni in alcune celle ricavate in vecchie carrozze ferroviarie.
 
La nuova edizione di "Napoli insolita e segreta", tradotta in inglese e francese e distribuita in Europa, Usa e Australia, spiega come farsi aprire una porta in apparenza sempre chiusa, visitare luoghi a prima vista inaccessibili, scovare residenze private ricche di sorprese, aiutando così a scoprire le bellezze nascoste della cittĂ  lontano dalla folla e al di fuori dei sentieri turistici piĂ¹ battuti.
   
Le prefazioni sono del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger e del direttore del Museo Archeologico Nazionale, Paolo Giulierini.
   
La guida si inserisce nella collana dell'editore internazionale Jonglez che illustra i luoghi piĂ¹ segreti e nascosti delle principali cittĂ  del mondo (tra le quali Venezia, Milano, Firenze, Roma, New York, Londra, Praga, Barcellona, Parigi, Lisbona, Istanbul, Tokyo), ma anche di intere regioni come la Toscana e, in una guida di prossima pubblicazione, la Campania.

martedì 12 dicembre 2017

Capodimonte, dieci sale per curatori 'illustri'

NAPOLI - Dieci sale dedicate a dieci curatori illustri, da Riccardo Muti a Vittorio Sgarbi. Parte il 12 dicembre 'Carta Bianca Capodimonte Imaginaire' da un'idea di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e del Real Bosco e Andrea Villani direttore del Madre (fino al 17 giugno 2018), una celebrazione del museo contemporaneo raccontato da dieci visitatori ideali (intellettuali, artisti, collezionisti imprenditori) che hanno avuto appunto 'carta bianca' per scegliere da una a dieci opere tra le 47 mila della collezione del museo napoletano.
   
La prima sala, curata da Sgarbi, è un percorso che definisce 'nĂ© storico nĂ© rapsodico, ma interessato, presuntuoso, vanitoso' tra grandi capolavori del Museo (Lotto, Parmigianino, Guido Reni…).

Fumaroli invece si concentra su una selezione di opere di arte napoletana del Seicento, l'architetto Paolo Pejrone, tra gli altri, focalizza il proprio sguardo su paesaggi e vedute, richiedendo di aprire un 'varco' in una parete che nasconde una finestra sul Real Bosco.

venerdì 15 settembre 2017

Napoli, al via 'Le Mille luci di New York'

NAPOLI - Gli anni '80 riletti partendo dai suoi principali protagonisti, con due vincoli fondamentali: la pittura e New York. E' questo l'obiettivo della mostra "Le mille luci di New York. Basquiat, Clemente, Haring, Schnabel, Warhol" ospitate nelle Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano.
 
Gli anni al centro della mostra sono gli stessi nei quali anche Napoli si dimostra la cittĂ  italiana artisticamente piĂ¹ stimolante e dal taglio internazionale, grazie all'attivitĂ  di gallerie come Lucio Amelio, Lia Rumma, Morra e Trisorio, che fanno da ponte tra l'Italia e la Big Apple creando le condizioni per il contatto di questi cinque straordinari artisti.
   
La mostra, curata da Luca Beatrice, presenta una selezione di opere dei cinque grandi artisti, provenienti da collezioni private, quindi raramente disponibili al pubblico, e da istituzioni come il Museo Madre di Napoli, oltre che dalla collezione di Intesa Sanpaolo. Il progetto espositivo Le mille luci di New York - dal titolo del romanzo Bright Lights, Bright City pubblicato nel 1984 da Jay McInerney - accende i riflettori sul clima culturale degli anni '80, che vede la cittĂ  di New York piĂ¹ splendente che mai, illuminata da neon colorati a suggellare un decennio davvero straordinario, dove cultura ed economia, arte e finanza, vita mondana e divertimento sono tra gli indicatori di un nuovo boom, anche piĂ¹ clamoroso di quello degli anni Sessanta. L'esposizione sarĂ  aperta al pubblico da domani al 5 novembre.

domenica 2 luglio 2017

Domenica gratis al museo, è boom

ROMA - I musei pubblici italiani fanno il pieno con l'iniziativa della domenica gratuita. Oltre 31 mila visitatori per il Colosseo, 16 mila 500 a Pompei, quasi 10 mila alla Reggia di Caserta. Ad annunciarlo il ministero guidato da Dario Franceschini, che riporta, alla fine di questa prima domenica di luglio, il vero e proprio boom di visitatori in tantissimi luoghi della cultura italiani, dai musei e siti archeologici statali ai tantissimi musei civici che aderiscono alla promozione.

A Firenze è pienone ovunque, con i 7.500 visitatori degli Uffizi a cui si aggiungono gli oltre 10 mila del Giardino di Boboli, gli 8.222 della Galleria dell'Accademia, gli oltre 8 mila della Galleria Palatina. A Roma, oltre 6100 per il Castel Sant'Angelo. A Napoli, 3.897 visitatori per Capodimonte e 7.495 nel Real Bosco.

sabato 5 novembre 2016

Dalla cassata alla pizza al formaggio, così si mangiava a Pompei

Il terreno della Valle del Vesuvio era molto fertile e lo è tuttora. Sulle tavole dei pompeiani non mancavano frutta, dolci e vino. Il cibo cucinato aveva aromi tramandati fino a oggi. Ma ai pompeiani piaceva molto mescolare il dolce e il salato. Le pietanze venivano anche consumate nelle strade, infatti Pompei è piena di botteghe Per lo street food, che era molto diffuso. Anche oggi possiamo gustare quei sapori. Ecco come realizzare alcune antiche ricette pompeiane, rielaborati da Coldiretti per i nuovi percorsi legati al progetto Eat'Story, ogni martedì e sabato negli Scavi.

GLOBI (dolce) - Ingredienti: usare come formaggio la ricotta (preferibile) altrimenti il "primo sale" o un caprino; Farina di farro; Miele; Semi di papavero; Olio o sugna per la frittura.

Mescolare in parti uguali il formaggio e la farina di farro. Con questo impasto preparare tante polpettine. Versare dello strutto in una padella calda in cui friggere i "globi" da rigirare con due palette per favorire la cottura. Sollevare dalla padella e spalmere di miele, poi cospargere di semi di papavero.

CASSATA DI OPLONTI - In un affresco di un triclinio della Villa di Oplontis (Torre Annunziata) è raffigurato un dolce dalla incredibile somiglianza con una moderna cassata, il tradizionale dolce siciliano a base di ricotta e zucchero. Ecco una ricetta basata su ingredienti all'epoca. Ingredienti - Frutta secca tagliata a dadini: albicocche (150 gr), prugne (150 gr), uva sultanina (100 gr), datteri (a piacere). A parte tenere alcuni frutti interi per la decorazione; 600 grammi di miele; 100 grammi di noci spellate; 20 grammi di pinoli; 1,5 kg di ricotta di mucca; 150 grammi di farina di mandorle; Colore rosso per alimenti; Carta forno.

Passare in poco miele 100 gr di noci spellate e i pinoli fino ad ottenere una miscela caramellata consistente. Lasciar raffreddare e poi sminuzzare. Passare 1 kg e mezzo di ricotta vaccina al setaccio lasciandone 100 gr per la decorazione superiore. Mescolare il resto aggiungendo gradatamente 500 gr di miele fino ad ottenere una crema di dolcezza pari a quella della normale cassata. Continuare a mescolare fin quando la crema non diventa morbida e leggera. Aggiungere la frutta a dadini ed il caramello sminuzzato. A parte, impastare 150 gr di farina di mandorle con un po' di miele ed un po' di colore rosso da pasticceria in polvere così da ottenere una sorta di marzapane rosso. Foderare una teglia dal diametro di 30 cm con carta unta con olio > dalla parte interna. Stendere il marzapane rosso con un mattarello per ottenere una striscia con cui foderare i fianchi della teglia. Riempire il vuoto della teglia con la crema di ricotta ed infilare il tutto nel frigorifero. Lasciare riposare un giorno, poi sformare la cassata su di un vassoio staccando la carta delicatamente. Coprire la parte superiore con un velo di ricotta passata al setaccio e decorare con la frutta messa da parte.

LIBUM (PIZZA AL FORMAGGIO) - Ingredienti: 6 etti di formaggio; 3 etti di farina di grano tenero; 150 g di semola Il "libum" si prepara tritando bene nel mortaio 6 etti di formaggio; aggiungere 3 etti di farina di grano tenero o, se vorrai che sia piĂ¹ morbido, appena 1 etto e mezzo di semola, e mescolerai bene il tutto. Con questo impasto farai una pagnotta, la poggerai su foglie di lauro e cuocerai col coppo lentamente, in forno caldo.

OLIVE NERE IN AGRODOLCE - Si prepara una marinata composta da 3 parti di miele ed una di aceto, nonché un pizzico di semi di finocchiella, il tutto sufficiente a coprire interamente le olive. Nel caso non si avesse tanto tempo e si volesse gustare subito le olive, utilizzare una pirofila dove versare le olive. Preparare la marinata con 3 parti di miele ed una di aceto nonché con un po' di semi di finocchiella e versarla sulle olive, ma senza coprirle interamente.

SALA CATTABIA (BRUSCHETTA POMPEIANA) - Ingredienti: Pane casereccio (tipo integrale) in fette; acqua; aceto; 50 grammi di parmigiano grattugiato; 3-4 foglie di coriandolo verde o prezzemolo; 3-4 foglie di menta; pepe in polvere; 2 spicchi di aglio; 3 cucchiai di miele millefiori; 3 cucchiai di olio Evo.

Immergere le fette di pane in una bagna composta da due parti d'acqua ed una parte di aceto, facendo colare il liquido eventualmente in eccesso. Preparare in un frullatore una salsa con il parmigiano grattugiato, le foglie di coriandolo verde o prezzemolo, di menta, un pizzico di pepe, 2 spicchi di aglio (se piacciono), il miele e l'olio. Avrete realizzato una pasta (nel caso aggiungere un altro po' di olio o pochissima acqua) con cui spalmare le fette di pane.

lunedì 3 ottobre 2016

DiscoDays, album rari e nuove uscite

NAPOLI - Appoggiare la puntina sul disco appena spacchettato, sentire il profumo della stampa, ascoltare. Il web non ha condizionato i veri appassionati di musica, che continuano a collezionare compact disc ma soprattutto dischi in vinile, tornati alla ribalta negli ultimi anni. Alla diciassettesima edizione di DiscoDays, la fiera del disco e della musica, se ne troveranno di ogni: album rarissimi e nuove uscite, in vinile ma anche in cd e in cassetta.

Alla manifestazione culturale ideata per promuovere l'ascolto della musica e in programma domenica 9 ottobre al complesso Palapartenope di Napoli e nel week end del 10 e dell'11 dicembre al Palafiori di Sanremo, saranno allestiti stand con dischi e memorabilia e sono previsti concerti, mostre, incontri, premi.

Ci sarĂ  il mondo mainstream ma anche le etichette indipendenti, la musica della tradizione e le giovani promesse. Tra gli ospiti della prima tappa della manifestazione, a Napoli, il cantante e attore Peppe Barra che riceverĂ  il Premio DiscoDays per il suo ultimo album "E Cammina, Cammina", e Francesco Di Bella, ex frontman dei 24 Grana, con il suo primo album solista "Nuova Gianturco", che mescola la tradizione della canzone partenopea con contenuti musicali contemporanei.

L'album di Barra è, invece, un concentrato di brani classici con riferimenti a grandi artisti del teatro e della musica napoletana. L'amore e il viaggio sono i temi costanti del disco, in cui non manca l'omaggio al cantautore e musicista recentemente scomparso Pino Daniele. Il premio DiscoDays Giovani sarà invece assegnato al duo di Napoli dei Blindur. In occasione dei venti anni di "Anime salve", ultimo album di Fabrizio De André, la mostra "Bocca di Rosa e altre storie...!" ricorderà il valore artistico, poetico e culturale del cantautore genovese attraverso l'esposizione di stampe, riviste e foto esclusive.
 
DiscoDays sarĂ  un'occasione per ascoltare, scambiare, divulgare capolavori del passato e nuovi lavori. Per condividere la passione per la musica e per il vinile.

giovedì 11 agosto 2016

Sud, mezzo miliardo per cantieri cultura

Mezzo miliardo per 88 cantieri della cultura nelle 5 regioni del Sud con interventi di grande rilievo, dal Museo archeologico di Napoli al parco della Valle dei Templi di Agrigento. Il Cipe ha approvato ieri il Piano di Azione e Coesione Complementare 2014-2020 che costituisce l'ultima tranche del Piano operativo nazionale Cultura e sviluppo del Mibact.

"I cantieri della cultura - dice il ministro Dario Franceschini - sono un'ulteriore dimostrazione di come e quanto il governo stia investendo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio". Presentato nel marzo 2016, per un valore di 133.622.878 euro, il Pac appena approvato completa un intervento strategico di mezzo miliardo di euro (i 133 milioni del Pac si sommano ai circa 360 milioni del Pon cultura) con cui si finanziano 88 cantieri, subito operativi, nelle 5 regioni del Sud: Basilicata Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

 "Dopo un decennio di tagli, queste scelte confermano che per il governo Renzi la cultura è la chiave per il rilancio economico dei territori e del mezzogiorno" aggiunge il ministro. Grazie all'intervento sinergico del Pon Cultura e del Piano d'Azione Comunitario, in Campania vengono finanziati 32 interventi per 137.816.722 euro, in Calabria 6 interventi per 11.088.729 euro, in Puglia 20 interventi per 68.297.141 euro, in Basilicata 9 interventi per 26.448.242 euro, in Sicilia 19 interventi per 57.073.267 euro.

Oltre 300 milioni di risorse, circa 90 cantieri di immediata realizzazione a cui si sommano le risorse per favorire la progettazione di qualitĂ , l'assistenza tecnica alle stazioni appaltanti e 33 milioni di euro ancora da programmare. Gli interventi sono tutti di rilievo, tra gli altri, quelli per il Museo archeologico di Napoli, i parchi archeologici di Cuma, Velia e Paestum, la Reggia di Caserta, la Real Tenuta di Carditello, i musei e i parchi archeologici di Sibari, Locri e Scolacium, Castel del Monte, i Castelli Svevi di Trani e Brindisi, il Castello di Carlo V a Lecce, il parco archeologico di Venosa, il museo archeologico di Metaponto, il parco della Valle dei Templi di Agrigento e il parco archeologico di Gela.

BASILICATA (Pon Cultura e Sviluppo)
2.960.000 euro - Museo Archeologico Nazionale e Area Archeologica di Venosa
2.040.000 euro - Museo Nazionale della Siritide e parco archeologico di Herakleia
5.000.000 euro - Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, Parco Archeologico dell'Area Urbana, Tempio delle Tavole Palatine
7.281.042 euro - Museo Nazionale d'arte medievale e moderna
4.026.840 euro - Vari - Futuro Remoto Matera-Basilicata 2019
2.000.000 euro - Castello di Lagopesole
3.140.360 euro - Museo Archeologico Nazionale
CALABRIA (Pon Cultura e Sviluppo)
5.000.000 euro - Museo nazionale e Area archeologica di Locri
1.102.898 euro - Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
985.831 euro - Museo Archeologico Nazionale di Crotone
500.000 euro - Museo archeologico nazionale della Sibaritide
1.500.000 euro - Parco archeologico di Sibari
CALABRIA (Pac e Pon Cultura e Sviluppo)
2.000.000 euro - Castello di Palizzi
CAMPANIA (Pon Cultura e Sviluppo)
368.900 euro - Parco Archeologico delle Terme di Baia
4.999.264 euro - Parco archeologico di Cuma
4.646.585 euro - Parco archeologico di Velia
3.961.338 euro - Anfiteatro Flavio e Tempio di Serapide
16.684.834 euro - Museo Archeologico Nazionale - MANN
8.000.000 euro - Museo della Reggia e del Real Bosco di Capodimonte
4.056.735 euro - Reggia di Caserta
17.449.274 euro - Museo e Parco archeologico di Paestum
5.000.000 euro - Museo Archeologico dei Campi Flegrei (Castello di Baia)
8.444.816 euro - Certosa di San Lorenzo
9.792.826 euro - Palazzo Reale di Napoli
82.432 euro - Castel S. Elmo
3.862.474 euro - Museo Certosa di S.Martino
5.000.000 euro - Real Tenuta di Carditello
973.560 euro - Vari - OpenCampania
9.847.159 euro - Complesso Monumentale dei Girolamini
CAMPANIA (Pac e Pon Cultura e Sviluppo)
3.297.417 euro - Museo Archeologico Nazionale - MANN
20.000.000 euro - Reggia di Caserta
6.000.000 euro - Palazzo Reale di Napoli
PUGLIA (Pon Cultura e Sviluppo)
3.000.000 euro - Castel del Monte
3.800.000 euro - Area Archeologica di Manduria
1.783.479 euro - Parco Archeologico e Santa Maria di Siponto
2.916.195 euro - Museo archeologico nazionale di Manfredonia (Castello di Manfredonia)
1.691.375 euro - Museo archeologico Santa Scolastica
3.399.173 euro - Castello di Carlo V
2.513.330 euro - Castello Svevo e Complesso Santa Chiara
5.000.000 euro - Castello Svevo di Trani
2.507.500 euro - Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MARTA)
3.685.501 euro - Ex Convento S. Antonio
5.000.000 euro - Museo Archeologico Nazionale e Zona Archeologica di Egnazia
5.000.000 euro - Castello Svevo Forte a Mare di Brindisi
5.000.000 euro - Parco archeologico di Saturo a Leporano
PUGLIA (Pac e Pon Cultura e Sviluppo)
2.000.585 euro - Aree archeologiche di Taranto
6.000.000 euro - Complesso architettonico dell'ex Ospedale dello Spirito Santo
5.000.000 euro - Parco Archeologico e Santa Maria di Siponto
5.000.000 euro - Museo archeologico Santa Scolastica
5.000.000 euro - Castello Svevo e Complesso Santa Chiara
SICILIA (Pon Cultura e Sviluppo)
846.545 euro - Museo regionale di Aidone - Area Archeologica di Morgantina
6.652.862 euro - Parco Valle dei Templi (Valle dei Templi e Museo Pietro Griffo)
5.000.000 euro - Ex manifattura tabacchi
5.390.618 euro - Complesso di Santa Maria del GesĂ¹
1.710.929 euro - Museo della fotografia (Villino Favarolo)
2.865.329 euro - Cava d'Ispica - Necropoli e Castello
2.224.088 euro - Area archeologica Parco della Forza
8.600.000 euro - Museo regionale della Ceramica di Caltagirone
4.906.713 euro - Museo archeologico di Camarina e istituendo Parco Archeologico di Siracusa
4.316.098 euro - Parco Archeologico di Gela
SICILIA (Pac e Pon Cultura e Sviluppo)
6.058.290 euro - Area Archeologica di Cava d'Ispica
6.583.445 euro - Area Archeologica della Neapolis Siracusa.

sabato 6 agosto 2016

Roma e Milano, viaggio con le dritte di chi ci vive

Milano, Firenze, Roma e Napoli viste e consigliate da chi ci vive tutto l'anno e ne conosce i difetti ma soprattutto i pregi e le cose sconosciute ai piĂ¹. Travel as a Local grazie ai consigli della community di Yelp alla scoperta di ristoranti, luoghi artistici e culturali ma anche le zone e le attivitĂ  preferite dagli abitanti del posto ed esclusw dai percorsi piĂ¹ noti.

Milano: percorsi al buio e ristoranti dall’effetto “amarcord”
1) Chiesa di Santa Maria presso San Satiro
A due passi dal famosissimo Duomo, si trova un’altra chiesa altrettanto affascinante: è la seminascosta Chiesa di Santa Maria presso San Satiro (Punteggio Yelp 5/5), progettata da Bramante. A renderla indimenticabile è lo splendido esempio di trompe l’oeil che “inganna” lo sguardo del visitatore: dall’ingresso, un brillante gioco di prospettive dĂ  l’impressione che l’abside sia incredibilmente profondo mentre, avvicinandosi, ci si rende conto che in realtĂ  misura solamente 95 centimentri.
2) Dialogo nel buio
Per un’esperienza assolutamente unica, gli Yelper milanesi consigliano di visitare Dialogo nel buio (5/5), l’emozionante mostra permanente allestita all’Istituto dei Ciechi, tra le centralissime San Babila e Palestro. Una guida non vedente accompagna i visitatori in un percorso immerso nel buio piĂ¹ totale, alla (ri)scoperta di ambienti e situazioni quotidiani che, avvolti dall’oscuritĂ , vengono vissuti in modo totalmente inedito. Alla fine del tour è inoltre possibile sperimentare un aperitivo o una cena al buio.
3) Orto Botanico di Brera
Altra tappa da non perdere del “local tour” di Yelp a Milano è l'Orto Botanico di Brera (4.5/5), descritto da Mario L. come “uno di quei posti di cui a volte senti parlare, di cui a volte ti dicono che ‘non sembra Milano’, che perĂ² rimane nascosto e non conosciuto ai piĂ¹. Questa atmosfera intima è forse uno dei suoi pregi, insieme alla meraviglia che suscita non appena si varca il cancelletto di ingresso”. L’ingresso è gratuito e il relax è assicurato.
4) Risoelatte
Per una pausa pranzo o una cena “vintage” e fuori dal comune c’è Risoelatte (5/5), poco distante dal Castello Sforzesco: l’atmosfera del ristorante – che riproduce fedelmente un tipico appartamento degli anni ‘60, con tanto di jukebox e biancheria stesa – e la sua cucina casalinga trasportano gli ospiti indietro nel tempo, direttamente ai pomeriggi trascorsi dalla nonna.
5) Darsena del Naviglio
Il nuovo look della Darsena del Naviglio (4/5) – frutto di un imponente “restyling” in occasione di Expo – piace molto ai milanesi, che la scelgono per suggestive passeggiate e per la movida offerta dai numerosissimi locali della zona. Da non perdere per un assaggio della Milano piĂ¹ autentica, in equilibrio tra tradizione e innovazione.

Roma: la “grande bellezza” tra giardini e capolavori di Caravaggio
1) Giardino degli Aranci e Buco della serratura
Situato sull’Aventino, dal Giardino degli Aranci (4.5/5) si apre una vista “da cartolina” della cittĂ  eterna, immortalata anche da Paolo Sorrentino nel film premio Oscar “La grande bellezza”. Poco distante è Piazza Cavalieri di Malta, con il suo Priorato, dove i romani invitano a sbirciare dal Buco della serratura (4/5) del cancello per un affascinante gioco prospettico che coinvolge la Cupola di San Pietro.
2) Chiesa di San Luigi dei Francesi
A Roma le chiese non mancano ma, per fare colpo sugli amici che vengono da fuori, gli Yelper romani puntano sulla piccola Chiesa di San Luigi dei Francesi (4.5/5), che custodisce nella Cappella Contarelli ben tre capolavori di Caravaggio, tutti ispirati alla figura di San Matteo.
3) Quartiere Coppedé
Il Quartiere CoppedĂ© (3/5) è tra le mete consigliate per chi ama passeggiare “con il naso all’insĂ¹” per ammirare le particolaritĂ  architettoniche della cittĂ : il complesso, costituito da diciotto palazzi e ventisette palazzine disposte attorno a piazza Mincio, venne progettato a inizio Novecento e oggi colpisce per l’eclettico mix di differenti stili architettonici.
4) Pastificio
Che gita a Roma sarebbe senza un buon piatto di carbonara o di bucatini all’amatriciana? Da Pastificio (4.5/5) la pasta non è solo fresca e dai prezzi contenuti ma, nella formula da asporto, diventa anche lo street food piĂ¹ goloso che ci sia: ideale per recuperare le energie durante un ricco tour della cittĂ .
5) Roseto comunale
Per una pausa romantica o di relax, gli Yelper romani suggeriscono di recarsi al Roseto comunale (4.5/5), dove “le numerose specie di rose, provenienti da tutto il mondo, riempiono di colore il prato e i tunnel che incorniciano il giardino”, come spiega Sara F. Chi non è appassionato di botanica o in vena di romanticismo apprezzerĂ  la vista spettacolare sull’area archeologica del Circo Massimo e Palatino.

Tanti altri consigli su come vivere da “local” le piĂ¹ belle cittĂ  europee sono disponibili a questo link: http://www.travellikealocal.eu/

mercoledì 22 giugno 2016

Trivago, il Top Beach Hotel per la Campania è a Capri

CAPRI - Trivago sceglie il JK Place Capri tra i migliori hotel sul mare per il 2016 Milano, 21 giugno 2016 – L’estate è finalmente arrivata e per sconfiggere la calura non c’è niente di meglio che aprire la finestra e lasciarsi rinfrescare dalla brezza marina. Ma qual è il luogo ideale per farlo? Trivago risponde a questa domanda con la selezione degli hotel migliori regione per regione, dove bastano pochi passi per tuffarsi nelle acque piĂ¹ belle della nostra Penisola.

22 camere con vista Golfo o giardino mediterraneo sono il primo dei tanti motivi per soggiornare al JK Place di Capri. Ogni stanza è decorata con ricercatezza usando il bianco e il blu, i colori tradizionali dello stile nautico. Grazie alla sua posizione è possibile trascorrere le giornate nella piccola spiaggia della struttura, per poi immergersi nella vivace vita notturna di Marina Grande.

Se la serata è stata impegnativa, il giorno dopo si puĂ² stare placidamente a bordo piscina o nel centro benessere pronto a rigenerare gli ospiti.

giovedì 17 marzo 2016

Libri: innamorati di Napoli, vista con gli occhi de "L'amica geniale"

NAPOLI - Dal Rione Luzzatti al Rettifilo, passando attraverso il tunnel scrostato di via Gianturco e, ancora, Piazza Garibaldi, Piazza Municipio fino a Port’Alba. Visitare Napoli con gli occhi de L'amica geniale. Unica bussola i best seller di Elena Ferrante per attraversare la cittĂ  di seguendo le tracce indicate dai suoi libri.

Dai vicoli piĂ¹ oscuri fino alle luci di Chiaia, il Decumano e il Petraio si snoda il viaggio guidato dai personaggi della misteriosa scrittrice, in un percorso che dalla periferia "scrostata" a Piazza dei Martiri passa dai bassifondi, fino ad arrivare a panorami da togliere il fiato.

Elena Ferrante diventa l’ideale guida di un itinerario letterario che il Romeo hotel, l’hotel di design di Napoli, ha trasformato in un tour che ripercorre la storia delle due amiche, LenĂ¹ e Lina, in quel continuo – e irresistibile - rovesciamento di destini che ha fatto innamorare di Napoli tutto il mondo.

Un percorso studiato attraverso i ricordi dei personaggi dei quattro romanzi di Elena Ferrante e filtrato dalla sapiente penna di un’estimatrice e studiosa dell’opera della scrittrice, la giornalista Titti Marrone, dedicato ai viaggiatori desiderosi di cogliere gli scorci piĂ¹ autentici della cittĂ , in un’esperienza eccitante e lontana dal turismo convenzionale. Così, abbandonati i soliti clichĂ©, trionfano il fascino, i colori e i profumi di una Napoli dai mille volti e dalle storie avvincenti, una Napoli cittĂ -mondo che recupera il fascino e i contrasti dei luoghi cantati da Goethe in un passato rimasto indimenticabile.

Un ideale viaggio che fa della cittĂ  la terza protagonista dei romanzi, un personaggio versatile, seducente, ricco di un’energia quotidiana da riportare alla luce, fatta di sapori, di odori, di rumori da cui lasciarsi travolgere per viverla come se si fosse parte di essa. Come nei libri, in cui la cornice della cittĂ  accoglie il lettore per fargli vivere in prima persona l’intensitĂ  dei rioni e farlo sentire partenopeo, il tour accompagna gli ospiti alla scoperta degli angoli piĂ¹ suggestivi e segreti di Napoli.

"Davanti a noi, oltre lo stradone si allungava una via tutte buche che costeggiava gli stagni… A destra si distendeva il filo di una campagna senza alberi sotto un ciel enorme. A sinistra c’era un tunnel a tre bocche, ma se ci si arrampicava su fino ai binari della ferrovia, nelle belle giornate si vedeva, al di lĂ  di certe case basse e muri di tufo e una fitta vegetazione, una montagna celeste con una vetta piĂ¹ bassa e una piĂ¹ alta, che si chiama Vesuvio" è il passaggio che guida alla scoperta dell’odierno sottopasso scrostato del Gianturco attraversato dalle ragazzine nelle prime pagine del libro.

"Mi portĂ² per corso Garibaldi, fino all’edificio che sarebbe stata la mia scuola. Mi mostrĂ² piazza Carlo III, l’Albergo dei Poveri, l’Orto Botanico, via Foria, Il Museo…via Costantinopoli, Port’Alba, Toledo" prosegue, raccontando di quando Lenuccia si reca per la prima volta al suo Liceo Garibaldi. Sono alcuni dei passaggi della tetralogia che hanno aiutato la giornalista e critica napoletana a costruire, in collaborazione con il Romeo hotel, il percorso "Napoli con gli occhi de l’Amica Geniale".

Il Romeo hotel è stato progettato dallo stesso Kenzo Tange del Centro Direzionale che “si intravede” (il Centro Direzionale è stato in realtĂ  costruito nel 1995) dal sottopasso scrostato del Gianturco. Il percorso sarĂ  prenotabile a partire dagli inizi di aprile.