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venerdì 12 maggio 2023

Bandiere Blu: 34 alla Liguria, 22 alla Puglia. Podio per Campania e Toscana

ROMA - La Liguria svetta sul gradino più alto del podio con 2 nuovi ingressi e raggiunge 34 località, la Puglia sale a 22 riconoscimenti con 4 nuovi Comuni. Si distinguono con 19 Bandiere: la Campania e la Toscana, entrambe con un nuovo ingresso; la Calabria con due nuove Bandiere Blu. Le Marche salgono a 18, con un nuovo ingresso. La Sardegna conferma le sue 15 località, l’Abruzzo resta a 14, la Sicilia a 11, il Lazio a 10. Rimangono invariate anche le 10 bandiere del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna vede premiate 9 località con un’uscita e un nuovo ingresso; sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località; si registrano 2 nuovi ingressi in Piemonte che ottiene 5 Bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. La Lombardia sale a 3 Comuni Bandiera Blu, con due nuovi ingressi, il Molise conquista 2 Bandiere con un nuovo Comune. Le Bandiere sui laghi quest’anno sono 21, con 4 nuovi ingressi.

Le new entry di quest’anno sono Catanzaro (Calabria); Rocca Imperiale (Calabria); San Mauro Cilento (Campania); Gatteo (Emilia Romagna); Laigueglia (Liguria); Sori (Liguria); Sirmione (Lombardia); Toscano Maderno (Lombardia); Porto San Giorgio (Marche); Termoli (Molise); San Maurizio D’Opaglio (Piemonte); Verbania (Piemonte); Gallipoli (Puglia); Isole Tremiti (Puglia); Leporano (Puglia); Vieste (Puglia); Orbetello (Toscana). Non è stata confermata quest’anno la Bandiera Blu a Cattolica (Emilia Romagna).

“Con 22 bandiere blu la Puglia è la seconda regione italiana con il maggior numero di riconoscimenti alle spalle della Liguria. Quello ottenuto, è un risultato straordinario, figlio dell'intenso lavoro svolto per la tutela delle acque e degli ambienti circostanti oltre che del grande sforzo profuso per il miglioramento degli accessi alle spiagge e delle infrastrutture”. Così il presidente del gruppo Pd, Filippo Caracciolo.

“La crescita della nostra regione – afferma Caracciolo – è testimoniata dai quattro nuovi ingressi registrati. L'aggiunta di località come Gallipoli, isole Tremiti, Leporano e Vieste a quelle che già avevano ottenuto il riconoscimento nel 2022, rappresenta la certificazione del costante sviluppo del nostro territorio. La continua cura di aspetti come l'efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, la promozione della raccolta differenziata, la presenza di aree pedonali e piste ciclabili oltre che la cura dell'arredo urbano delle aree verdi ha permesso il raggiungimento di questo risultato”.

“Il successo ottenuto quest'anno – conclude il presidente del gruppo Pd – rappresenta il miglior biglietto da visita per l'imminente stagione balneare e allo stesso tempo è lo stimolo per continuare a migliorare”.

venerdì 29 giugno 2018

I colori della Liguria per attirare turisti

GENOVA - Parte Liguria sopra le righe", la nuova campagna di promozione turistica della regione per l' estate 2018 e le righe ci saranno veramente, dipinte in terra in almeno 78 comuni e in tre colori: rosso, per i percorsi artistici, blù per le curiosità, giallo per i luoghi divertenti per i bambini. Presentata dal governatore Giovanni Toti con gli assessori Cavo e Berrino, la campagna partirà il 16 luglio e consentirà ai visitatori di andare alla scoperta di oltre 3000 luoghi di cui gli abitanti vanno fieri.

Seguendo le righe colorate dallo sponsor tecnico Boero si scoprirà una Liguria nascosta, spesso segreta, con tanto da raccontare ha spiegato oggi il presidente Toti. Non i soliti itinerari da guida turistica ma 228 percorsi indicati dai singoli Comuni, che a loro volta hanno chiesto suggerimenti a associazioni, pro loco, parrocchie. In programma anche una campagna televisiva su reti nazionali per chi cerca una meta per un turismo di qualità". La Soprintendenza ha dato l'ok all'uso di pitture rimovibili. 

mercoledì 22 novembre 2017

La Spezia, Laghezza: "indispensabile una forte rappresentanza del cluster marittimo"

LA SPEZIA - Il mondo dei trasporti marittimi ha necessità urgente di una rappresentanza politico-associativa forte, in grado di rilanciare con decisione, anche e specialmente con il nuovo governo che scaturirà dalle elezioni 2018, il tema della logistica dei trasporti marittimi e dei porti come centrale e strategico per il rilancio del sistema paese.

È in quest’ottica che, attraverso il suo presidente Alessandro Laghezza, l’Associazione Spedizionieri di La Spezia ha deciso di partecipare al tavolo di confronto per la realizzazione di Confmare, ovvero di una nuova struttura articolata che dia voce in modo coerente alle differenti categorie imprenditoriali che operano e interagiscono nel settore e che crei un rapporto armonico con il mondo dei servizi.

Con lo stesso spirito, esiste una forte motivazione a valutare alleanze di tipo differente ed estese ad altri soggetti.

“Non sono le sigle - afferma Alessandro Laghezza - a fare la differenza. Sono i contenuti e la capacità di coordinamento effettivo di categorie che per troppo tempo hanno seguito strade e strategie indipendenti, quando oggi un mercato dei trasporti, fortemente polarizzato è alle prese con una crisi finanziaria tutt’oggi sottostimata. Gli spedizionieri spezzini, come per altro i colleghi genovesi, sono convinti della necessità di concentrare gli sforzi e quindi il potere contrattuale in una organizzazione che possa, in particolare per quanto attiene la filiera mare e porti, esprimere posizioni forti anche rispetto alle controparti politiche e istituzionali”.

giovedì 22 dicembre 2016

Capodanno, a Genova cena all'Acquario, teatri e concerti

GENOVA - Spettacoli musicali itineranti, performance acrobatiche e saltimbanchi nelle piazze del Centro storico, uno straordinario esercizio di funambolismo e il concerto dei Gnu Quartet in Piazza Matteotti, uno spettacolo di Circumnavigando, musica e pattinaggio al Porto Antico, con il capodanno di Radio Number One e Radio 19 abbinato a spettacoli e alla musica dance di Marvin & Prezioso, una visita esclusiva con cena all’Acquario di Genova, le mostre di Palazzo Ducale aperte fino alle 2 del mattino, Psychiatric Circus alla Fiera di Genova, spettacoli nei teatri cittadini, un Capodanno “anni ‘60” a Sampierdarena e tante altre iniziative che renderanno Genova ancora più sorprendente la notte di Capodanno.

Tutti gli aggiornamenti sulle iniziative in programma per Capodanno e le informazioni utili per visitare e vivere la città su www.visitgenoa.it. #CAPODANNOAGENOVA

EVENTI IN PIAZZA
Dalle ore 21, le piazze del centro storico con la direzione artistica della Compagnia del Teatro Scalzo di Genova, saranno palcoscenico per spettacoli musicali itineranti, saltimbanchi, giocolieri, creatori di bolle di sapone, trampolieri e acrobati.
In Piazza Raibetta “Acrobatica aerea”, una performance emozionante e suggestiva di sospensione aerea; da piazza De Ferrari partirà “Inconsueto Popolare”, uno spettacolo itinerante di musica etnica mentre da Piazza san Lorenzo prenderà avvio “Famiglia Saltimbanchi”, una performance itinerante di trampolieri, giocolieri, mangiafuoco, sputafuoco, monociclisti e creatori di bolle di sapone.
Dalle 22.45, in Piazza Matteotti, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Sarabanda, si svolgerà lo spettacolo Un filo tra sogno e realtà con NoGravity4monks in Trk#1, suggestiva traversata di un funambolo, trasformata in un concerto che prende vita dai suoi passi. Le vibrazioni di un cavo d'acciaio di 16mm di diametro e lungo 60 metri, percorso, sfiorato, percosso vengono amplificate e trasformate in onde sonore che richiamano a vibrare quelle degli strumenti “tradizionali” imbracciati dai musicisti a terra. Le corde di due chitarre elettriche, una viola e un violoncello aprono un dialogo sonoro con la corda tesa nel cielo dando vita ad un concerto dal vivo che, a tutti gli effetti, è generato dal cammino dell'uomo che sfida la paura del vuoto.
Uno spettacolo teatrale, una coreografia su cavo e un concerto per la corda più lunga mai suonata al mondo!
A seguire, intorno alle ore 0.15, concerto degli Gnu Quartet, in un repertorio che spazierà da virtuosi adattamenti dei Muse e brani estratti dal CD di inediti in prossima uscita “Untitled”.

PORTO ANTICO
Al Porto Antico di Genova il Capodanno inizierà con la magia del circo nell’ambito del Festival Circumnavigando, per dare poi spazio alla musica, con uno spettacolo in riva al mare, tutto da ballare. Va in scena infatti, per il secondo anno consecutivo il CAPODANNO di RADIO NUMBER ONE e RADIO 19 con spettacoli, effetti speciali da festival e la musica dance di MARVIN & PREZIOSO. L’ultima notte del 2016 si potrà trascorrere infine in allegria, sulla pista di pattinaggio su ghiaccio, al cinema o in uno dei ristoranti dell’Area.

ACQUARIO DI GENOVA
Per la notte di San Silvestro, l’Acquario di Genova, nell’area del Porto Antico, propone al pubblico di immergersi nell'atmosfera incantata dei fondali marini, con una speciale serata: visita in esclusiva all’Acquario, alla scoperta della vita notturna degli ospiti delle vasche; cena a buffet con menù dedicato nella meravigliosa cornice del Padiglione Cetacei; e per finire speciali animazioni e festeggiamenti con la possibilità di brindare all’arrivo del nuovo anno sulla tolda esterna della struttura con suggestiva vista panoramica sulla città e sul Porto Antico.

PALAZZO DUCALE
Il 31 dicembre, a Palazzo Ducale le mostre Warhol. Pop Society e Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes rimarranno aperte con orario prolungato, fino alle 2:00 del mattino. Si potrà inoltre assistere allo speciale videomapping che nel periodo natalizio, tutte le sere, trasformerà la facciata principale del Ducale nella tela virtuale di un’animazione videomusicale che esalterà scenograficamente l’architettura del Palazzo: un modo per fare gli auguri alla città. Il Video Projection Mapping è realizzato dallo Studio Luca Agnani ed è un progetto di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Camera di Commercio.

FIERA DI GENOVA
Alla Fiera di Genova andrà in scena Psychiatric Circus, lo spettacolo di circo-teatro della storica famiglia circense Bellucci-Medini. Un evento terrificante, dissacrante e divertente. E per i più piccoli, ma anche per gli adulti che desiderano tornare un po’ bambini, in Piazzale Kennedy divertimento assicurato con il grande Luna Park!

EX MAGAZZINI DEL SALE - SAMPIERDARENA
Un Capodanno vintage, dal titolo “Like in 1967 Sgt. Pepper's Lonely Heart New Year's Eve” in una location d'eccezione: gli ex Magazzini del Sale di Sampierdarena. Un cenone pop, a prezzo popolare, un'esposizione di chitarre, locandine e vinili d'epoca, videoproiezioni a tema e il concerto-spettacolo "Sir Paul" con Marco Rinaldi dei Soggetti Smarriti e la sua band. A seguire, si balla sulle note dei Sixties e jam session

CAPODANNO A TEATRO
Ricchissima anche l’offerta dei teatri cittadini che propongono spettacoli davvero per tutti i gusti: al Teatro Stabile - alla Corte I manezzi pe majâ na figgia di Niccolò Bacigalupo; il Teatro della Tosse mette in scena Candido, tratto da Candido o dell’ottimismo di Voltaire su testo di Tonino ed Emanuele Conte; al Teatro Politeama Genovese Capodanno con Maurizio Lastrico; al Teatro Govi di Bolzaneto Capodanno al Govi…perché non provi?
Per iniziare l’anno in musica, appuntamento l’1 gennaio, con il tradizionale concerto di Capodanno diretto da Alpesh Chauhan, con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

mercoledì 16 novembre 2016

Porti, Tirrenia: collegamenti Genova-Livorno-Catania-Malta

CATANIA - E' operativa da oggi la linea di collegamenti via mare Genova-Livorno-Catania-Malta di Tirrenia per, spiega la compagnia in una nota, "rafforzare l'offerta verso e dalla Sicilia e Malta" con "un servizio pensato con gli autotrasportatori e realizzato per i professionisti del settore".

L'obiettivo, sottolineano dal Gruppo Onorato Armatori, è di "offrire la possibilità anche alle imprese medio piccole di ritornare e a operare al massimo delle loro potenzialità, facendo sì che il mercato si evolva in piena autonomia".

Nel dettaglio verranno garantite tre corse settimanali da Genova a Catania, tre da Livorno a Catania, e altrettante da Catania a Genova e da Catania a Livorno. La tratta Catania-Malta-Catania, invece, avrà due partenze a settimana.

Mercoledì prossimo è programmato il primo arrivo a Catania, mentre il battesimo a Malta si terrà sabato mattina. E questo non è che l'inizio, perché l'obiettivo è di intensificare la frequenza di queste linee già dai prossimi mesi. Per questa nuova tratta verranno utilizzate due ro-ro: l'Eliana Marino e il Via Adriatico, navi ad alta velocità ed elevata capacità di trasporto.

"C'è sempre più Sicilia nelle rotte di Tirrenia che ha deciso di puntare fortemente sul suo nuovo hub di Catania - afferma Alessandro Onorato, consigliere delegato al commerciale del Gruppo Onorato Armatori - il nostro focus principale è quello di fornire un servizio di alto livello in termini di tempi di resa e cura dei mezzi. Per Massimo Mura, amministratore delegato di Tirrenia, "questo progetto si basa sullo sviluppo di due hub, quello di Livorno e quello di Catania perché riteniamo importante sviluppare, consolidare e fare sistema con gli stakeholder locali, avendo comunque già tre linee storiche che servono l'isola". 

venerdì 11 novembre 2016

Crociere, è record passeggeri di Msc

Con ben 240mila passeggeri e 50 approdi Genova si conferma l'hub strategico di Msc Crociere per il Mediterraneo. Dopo il grande successo dei primi 15 giorni della stagione 15-30 aprile con oltre 65 mila passeggeri movimentati, i mesi di ottobre e novembre 2016 hanno permesso alla compagnia di superare ogni record totalizzando su tutta la Liguria, Genova e La Spezia, 270mila passeggeri e 58 approdi.

Numeri che confermano una crescita prevista per il 2016 del +25,5% nella sola Genova, portando ben 887mila crocieristi in città, contro i 707mila del 2015 con 185 toccate all'anno rispetto alle 133 dell'anno precedente e confermandosi, ancora una volta, come primo hub portuale in termini di movimentazioni passeggeri, il 32% del totale del mercato italiano per la Compagnia. "I numeri del 2016 confermano, ancora una volta, la centralità di Genova nelle nostre strategie di sviluppo - sottolinea Leonardo Massa, Country Manager di MSC Crociere - la Compagnia continuerà a puntare su Genova anche nel 2017: infatti a partire dall'11 giugno è previsto ogni settimana l'arrivo di MSC Meraviglia, nuova incredibile ammiraglia da 5.700 passeggeri che MSC Crociere ha destinato al Mediterraneo occidentale". 

mercoledì 9 novembre 2016

Shipping week, Genova capitale del confronto

GENOVA - Si terrà a Genova dal 26 giugno al primo luglio 2017 la terza edizione della Genoa Shipping Week, settimana di iniziative culturali, conferenze e incontri dedicati allo shipping internazionale. Organizzata da Clickutility team e Assagenti, coinvolgerà diversi luoghi della città e culminerà con la XIV edizione dello Shipbrokers and Shipagents Dinner, la tradizionale cena di gala organizzata da Assagenti e dal suo Gruppo giovani, focalizzando l'attenzione del mondo del mare su Genova per una settimana.

"Stiamo vivendo un momento storico imprevedibile - commenta Aldo Negri, presidente dei Giovani agenti marittimi - in cui la sola certezza è che il comparto si sta plasmando. Alcune aziende, specie nel settore del traffico secco e dei traffici containerizzati danno segni di sofferenza ma ci stiamo tutti rimboccando le maniche per superare questo momento, e il nostro Dinner, occasione di confronto, è un ottimo strumento a servizio delle nostre imprese".

Nell'edizione 2015 la Genoa Shipping Week aveva visto la partecipazione di oltre 5 mila ospiti da 52 Paesi e l'obiettivo è raggiungere la stessa cifra anche nel 2017.

martedì 11 ottobre 2016

Genova, nuova edizione del 'Rolli Days'

GENOVA – L'inaugurazione delle stanze della Duchessa di Galliera appena restaurate a Palazzo Rosso e la prima apertura al pubblico della splendida dimora cinquecentesca di Palazzo Grillo: saranno protagoniste il 15 e 16 ottobre a Genova della nuova edizione dei Rolli Days, l'apertura straordinaria gratuita delle antiche dimore nobiliari Patrimonio dell'Umanità Unesco. L'appuntamento, presentato dal sindaco Marco Doria, coinvolgerà 24 Rolli, tra cui Palazzo Serra Gerace, che conserva al piano nobile gli stucchi e affreschi settecenteschi di Paolo Gerolamo Piola e Jacopo Antonio Boni.
   
Apertura straordinaria anche per il complesso di Architettura, ex Convento di San Silvestro grazie alla collaborazione con l'Università di Genova. Tra i gioielli architettonici da scoprire i Palazzi Tobia Pallavicino, Spinola, Lomellino, Grimaldi, Brignole Sale, Meridiana, Doria Lamba, Palazzo Stefano Balbi (Museo di Palazzo Reale), la Villa del Principe, l'Albergo dei Poveri e molti altri. La proposta coinvolgerà 10 chiese legate alle famiglie committenti dei Palazzi dei Rolli. Saranno riproposte le visite guidate a cura delle guide abilitate e degli studenti universitari e ricercatori in Beni culturali.

"Nel 2016 la città di Genova festeggia il 10/mo compleanno dal riconoscimento Unesco ai Rolli, – sottolinea Doria – un'operazione di rilancio culturale vincente, che vogliamo portare avanti grazie alla collaborazione pubblico-privati".

mercoledì 28 settembre 2016

Genova, Palazzo Rosso recupera Stanze Duchessa

GENOVA - Un viaggio nella storia attraverso arredi, dipinti, sculture, oggetti vari: è quello che propone Palazzo Rosso con il restauro di cinque nuove sale conosciute come le Stanze della Duchessa. Questi ambienti, restaurati grazie al contributo della Compagnia San Paolo (8 milioni), furono abitati da due generazioni della nobile famiglia Brignole-Sale, e costituiscono un ampliamento del percorso dei musei civici di Strada Nuova. Altri due appartamenti sono ancora da restaurare.
   
I pezzi presenti - raffinati arredi in stile Napoleone III e Carlo X, dipinti, articoli da toilettes, sculture e mobili appartenuti alla famiglia Brignole-Sale - vengono esposti per la prima volta al pubblico, andando ad ampliare un percorso fatto di sette fasi abitative, dal 1680 al 1950. "La riqualificazione dei Musei di Strada Nuova - spiega il sindaco Marco Doria - è stato un lungo percorso, che ora sta dando i suoi frutti con la creazione di un polo museale che ha acquisito notorietà. Il nostro obiettivo è quello della valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale, ma anche di valorizzare Genova come grande città d'arte e di storia".

Le nuove sale di Palazzo Rosso apriranno al pubblico il 15 ottobre, in occasione dei Rolly Days. "L'apertura delle stanze della Duchessa sono un importante ampliamento - commenta l'assessore comunale alla cultura, Carla Sibilla - dell'offerta del sistema museale civico. I dati ci dicono che nei primi otto mesi dell'anno, il sistema di musei civici ha avuto un incremento di visite del 16%, del 27% quelli di Strada Nuova".

martedì 20 settembre 2016

Genova, Villa Pallavicini torna a splendere

GENOVA - Dopo 170 anni dall'inaugurazione del 23 settembre 1846 Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli riaprirà al pubblico a seguito del completamento di un lavoro di restauro durato cinque anni grazie a 3,6 milioni di euro di fondi residui delle celebrazioni colombiane. Lo annunciano il sindaco Marco Doria e l'assessore alla riqualificazione dei parchi Italo Porcile durante un sopralluogo alla dimora nobiliare.

La villa, voluta dal marchese Ignazio Pallavicini, è rimasta chiusa per tre anni per consentire il restauro del tempio di Flora, del castello, del mausoleo del capitano, dell'obelisco egizio, della tribuna gotica, del ponte romano, del chiosco turco e della pagoda cinese. Tornerà a disposizione dei genovesi e dei turisti col percorso ideato dall'architetto, scultore, decoratore e scenografo genovese Michele Canzio.

"Restituire Villa Durazzo Pallavicini alla città è l'obiettivo che l'amministrazione comunale ha perseguito con costante impegno", ha commentato Doria.

martedì 26 luglio 2016

Le 10 città dipinte come quadri

Colorate, variopinte come una gemma sfavillante o un caleidoscopio: abbarbicate sulle coste o immerse in paesaggi di montagna ecco 10 città selezionate da Secret Escapes che stupiscono ad ogni angolo e lasciano l'arcobaleno nel cuore.

Cinque Terre, Italia
I borghi storici delle Cinque Terre fondono natura e colori, attraverso colorati tasselli di edifici, su scogliere a picco e frastagliate. In questo meraviglioso tratto di costa, fanno capolino la mondana Monterosso, Riomaggiore e il suo percorso di trekking, la pacifica Corniglia, posta in cima a una rampa di scale, la rilassante Vernazza e infine Manarola, coi suoi vini pregiati. Cinque pittoreschi villaggi, ciascuno con un proprio carattere peculiare ma accomunati da una densità di bellezza che ha pochi eguali.

Burano, Italia
Un’altra perla del Belpaese svetta nella classifica. Non poteva mancare infatti l’incantevole isola di Burano, situata nella laguna di Venezia, meta obbligata di un viaggio romantico. Piccole costruzioni dai colori confetto si susseguono ordinate lungo i canali pieni di barche, mentre i suggestivi vicoli interni sono popolati da ristoranti, caffetterie e negozietti tipici dove si realizzano i caratteristici merletti, per i quali Burano è famosa. Immergetevi nella brulicante atmosfera della piazza centrale e non dimenticate di visitare la chiesa di San Martino con la sua eccentrica torre pendente.

Cartagena, Colombia
Gemma multicolore della Colombia, la città portuale di Cartagena è particolarmente nota per la sua zona più antica, situata all’interno delle mura, dove le decorazioni dai colori giallo, arancio, rosso e rosa accendono la storia e la bellezza degli edifici coloniali coi loro ampi balconi e verande verde smeraldo. In questo luogo idilliaco i ritmi frenetici non sono di casa, se non nelle sale da ballo dove potrete ascoltare coinvolgente musica caraibica suonata dal vivo.

Chefchaouen, Morocco
L’incredibile città blu cobalto nel nord-ovest del Marocco è una vera delizia da esplorare. Sorta nella splendida regione montuosa Rif, Chefchaouen seduce i viaggiatori con sfumature blu che colorano i muri e le strade della sua medina. Paradiso rilassante che qua e là si accende in piccoli caffè e botteghe di artigianato, è la meta ideale per un soggiorno romantico, in cui il tempo scorre leggero tra rilassanti passeggiate nella kasbah, visite a meravigliose cascate su fino alla sorgente Ras el-Ma ed affascinanti escursioni attraverso le montagne panoramiche.

Karlovy Vary, Repubblica Ceca
Destinazione da favola e magica città termale con sorgenti curative uniche, Karlovy Vary è caratterizzata da un'architettura meravigliosamente articolata, fatta di passerelle pittoresche e colonnati che da soli meritano il viaggio. Risalente al quattordicesimo secolo e immersa in un paesaggio rigoglioso, la città è sede di numerose spa che offrono trattamenti curativi e di benessere, e del Karlovy Vary International Film Festival, che ogni anno attira migliaia di appassionati di cinema.

Trinidad, Cuba
Entrati a far parte del Patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1988, i luminosi edifici coloniali di Trinidad, con i loro caratteristici tetti rossi, rappresentano una delle più belle e caratteristiche architetture di Cuba. Anche se non si è un appassionato fotografo, la città è un posto tranquillo lontano dal fermento dell’Avana. Potrete trascorrere il vostro tempo ad ammirare preziosi gioielli o meravigliosa argenteria presso il Museo Romantico, passeggiare verso le ondeggianti colline, e rilassarvi la sera, magari godendovi uno dei numerosi spettacoli di danza popolare che animano gli storici bar del centro.

Breslavia, Polonia
Città dalla forte personalità della Polonia occidentale, Breslavia si caratterizza per le sue interminabili file di squisite abitazioni colorate che sembrano scatole di cioccolatini ed accompagnano il viaggiatore in una passeggiata panoramica che va dalla piazza medievale del mercato fino al centro città. I colori però in questo caso sono solo una delle molte attrattive che portano i viaggiatori a visitare questa magnifica città. I monumenti, i luoghi di interesse e le manifestazioni culturali abbondano a Breslavia: come il vivace mercato coperto che risale ai primi del Novecento, la cattedrale con due caratteristiche torri campanarie gemelle, il prezioso museo di architettura o la fontana musicale che si illumina di notte in un tripudio di suoni e colori.

Porto, Portogallo
La destinazione ideale per gli amanti del vino pregiato e dei ponti romantici. Scoprite la meraviglia di passeggiare lungo il ponte ad arco Dom Luis I, fare un tour delle cantine, ammirare le ricche tinte oro e rosse della libreria Livraria Lello & Irmão, e godetevi una dolce crociera lungo il Douro da cui apprezzare gli scorci più belli, lungo il fiume che riflette insieme tutti i colori di questa splendida città.

Colmar, Francia
Strade fatte di ciottoli, case a graticcio, la chiesa gotica del tredicesimo secolo: queste sono alcune delle bellezze di Colmar, in Alsazia, una meravigliosa cittadina che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe. Colmar sa incantare il viaggiatore grazie al suo prezioso centro storico, alle passeggiate lungo il fiume nel quartiere La Petite Venise e il calore della musica popolare alsaziana, che risuona spesso la sera tra le vie del centro. Gli amanti del vino anche qui troveranno un piccolo paradiso, visto che la città si trova proprio sulla strada del vino dell'Alsazia.

Reykjavik, Islanda
L'Islanda è unanimemente rinomata per le sue emozionanti escursioni, per i paesaggi congelati e le sfuggenti aurore boreali, ma fate una sosta a Reykjavik – la capitale più a nord del pianeta - e verrete accolti da uno spettacolo architettonico formidabile: case quadrate dipinte in dolci sfumature di rosso, verde, giallo e blu, ordinate in modo meticoloso, come fosse una mappa del Monopoli, a creare un effetto quasi straniante con lo sfondo della montagna Esja.

venerdì 8 luglio 2016

I misteri della corte dei Doria

DOLCEACQUA (GENOVA) - Torna il Ghost Tour nel Ponente ligure, per notti magiche con itinerari a piedi all'insegna del mistero, delle streghe e degli intrighi alla corte della storica famiglia nobiliare dei Doria. L'evento organizzato dall'associazione Autunnonero lascia la sede di Triora e da quest'estate viene proposto nello storico borgo medievale di Dolceacqua. "Sarà un viaggio nei misteri legati alla storia dei Doria, antichi dominatori del borgo -, spiega Andrea Scibilia, presidente di "Autunnonero" - I narratori del Ghost Tour non sono guide turistiche, ma veri e propri "storyteller": alla luce delle lanterne narreranno di vicende oscure, leggende e tradizioni basate su fatti storici e racconti popolari".

A Dolceacqua saranno protagonisti la misteriosa Saga, la Maga che con i suoi incantesimi terrorizzava gli abitanti della valle dell'arcano monte Abellio e da cui, secondo la leggenda, deriverebbe il nome di Dolceacqua ("Dussaga"). Sarà ricostruito il processo dell'Inquisizione alla strega che "conosceva tutti i mali e per ognuno avevi i rimedi". Verrà ricordata la storia della tragica sorte della bellissima Lucrezia, vittima del "Tiranno" Imperiale Doria e del suo ius primae noctis, ma anche la tormentata storia d'amore della nobile Luigina Garoscio e del suo giovane insegnante di musica. I percorsi a tappe sono in programma il 23 luglio, il 5 agosto e il 18 agosto, con viaggi notturni lungo strette e oscure vie che si inerpicano fino alla vetta della rocca da cui domina la valle il tetro castello dell'antico casato dei Doria.

Ultima tappa, con tema a sorpresa, sarà svelata il 20 agosto in occasione dello spettacolo pirotecnico. Luci e musica accompagneranno una narrazione inedita, mentre una coreografia di suggestivi effetti scenici illuminerà, dalle acque del torrente Nervia all'alta rocca del castello, la meravigliosa cornice di Dolceacqua che Monet volle immortalare nel suo viaggio in Riviera del 1884. Il Ghost Tour tornerà poi ad ottobre con un'edizione speciale per Halloween.

giovedì 16 giugno 2016

Genova, al via il 18/o Suq Festival Teatro del Dialogo

Al via a Genova il 16 giugno il 18/o Suq Festival - Teatro del Dialogo che sino al 26 giugno, trasformerà la Piazza delle Feste del Porto Antico in un colorato bazar dei popoli con una scenografia teatrale unica in Italia, e un programma culturale internazionale con artisti, scrittori, giornalisti, esponenti di associazioni umanitarie, e tutte le Comunità di immigrati della Liguria. Al Suq si vive il bello dell'immigrazione senza trascurare le tematiche di attualità e i problemi, ma in uno spirito di convivialità. Simbolicamente verrà inaugurato con una grande tavolata della pace durante la quale si spegneranno le 18 candeline del Suq maggiorenne.

Diretto da Carla Peirolero, anche ideatrice con Valentina Arcuri, il Suq Festival, oltre a una grande popolarità (oltre 70.000 presenze nel 2015), vanta il Patrocinio dell'UNESCO- Commissione Nazionale Italiana e il riconoscimento di "best practice" europea per il dialogo tra culture, a conferma dell'importanza di una manifestazione divenuta ormai simbolo del dialogo e di una integrazione possibile tra genti e culture. La formula del Festival, sperimentata e di successo, incrocia un programma culturale e artistico con presenze internazionali e un'attenzione particolare all'altra sponda del Mediterraneo e una scenografia esotica che ospita 40 tra botteghe artigianali e 15 cucine dal mondo.

giovedì 16 giugno ore 21.00

Mesciua
18 anni in una sera: la rivista teatrale del Suq
ideazione e regia Carla Peirolero
con Roberta Alloisio, Enrico Campanati, Carla Peirolero e con Franco Minelli chitarra, oud
Eyal Lerner fiati, Laura Parodi canto, Esmeralda Sciascia canto, percussioni
Souvenir artistici di Paola Bigatto, Modou Gueye, Mirna Kassis, Pino Petruzzelli,
Anahita Tcheraghali, Tatiana Zakharova, Orchestra Bailam

Per celebrare i 18 anni di una Compagnia che ha mischiato generi e linguaggi prima che la parola multidisciplinare diventasse così frequentata, Mesciua, è uno spettacolo che si compone di una carrellata di numeri e souvenir artistici, assoli e non, con lo stile di una “rivista”, contemporanea e multietnica. La mesciua è una zuppa ligure povera ma saporita, fatta con cereali e legumi avanzati. Le donne andavano al porto quando scaricavano le navi e raccoglievano nei loro grembiuli queste preziose granaglie che cadevano dai sacchi per poi recuperarle e cucinarle. Un cibo tradizionale che nasce dal riciclo. Così anche lo spettacolo recupera brani di prosa, musica, danza appartenenti a differenti produzioni artistiche di questi anni, legate dal filo del dialogo e dell’impegno nella conoscenza e nell’educazione all’arte e alla tradizioni di paesi lontani, che in parte si sono avvicinati a noi per il fenomeno dell’immigrazione. Li propone, intervallate da qualche souvenir di colleghi che hanno accompagnato la crescita della Compagnia e del Festival, come nel caso di Modou Gueye, artista e presidente di Sunugal, con cui recentemente si è realizzato il progetto La Fabbrica del Dialogo con il Suq delle Culture, a Milano. Allegretto ma non troppo, verrebbe da dire con linguaggio musicale, con andamento vivace e accattivante, grazie anche alla musica popolare ed etnica che fa da colonna sonora. Nella cornice mediterranea del Porto Antico di Genova, l'equipaggio del Suq è pronto a ripartire per un viaggio verso il futuro e verso continue contaminazioni internazionali.


venerdì 17 giugno ore 21.30

sabato 18 giugno ore 16
Mimmo Cuticchio. La voce del cunto
la memoria e il futuro si fondono nell’arte del cunto, e parlano diintegrazione
di e con Mimmo Cuticchio
regia Mimmo Cuticchio

L’arte del cunto è questione di artigianato e memoria, ritmo e invenzione. Puparo per trasmissione paterna, maestro in quest’arte, appresa per osservazione silente da Peppino Celano, Mimmo Cuticchio recupera e supera la tradizione ottocentesca. Da sempre convinto che all’interno dell’ Opera dei Pupi ci fosse un messaggio che parla di integrazione e rispetto delle diverse idee e tradizioni, ma anche di esilio, partenze, ritorni, commistioni e solidarietà, recentemente ha tratto fuori dal suo inesauribile bagaglio narrativo, tre “cunti” su migrazione e solidarietà, che così motiva: “Lo Straniero, questo sconosciuto. Parte integrante di una città che sempre più, oggi, guarda al Sud, al Mediterraneo. E’ il nostro passato e il nostro futuro, si ritrova neimigranti di oggi e negli emigrati di ieri, lo straniero è presente tra i nativi stessi delle nostra città, specialmente a Palermo dove sopravvivono “enclave” di profonda emarginazione. Ed è anche una figura retorica archetipica protagonista della tradizione classica teatrale”.

Mimmo Cuticchio a pieno titolo dunque inaugura le proposte di ospitalità della Rassegna, arrivandoci con la sua Voce del Cunto. E il cunto si fa con la spada. È cosa diversa dal cantastorie con chitarra e cartelli. Serve fendenti in aria e batte il ritmo. Con questo modo orale di percussione, respiro e mimica del viso, Cuticchio scandisce il racconto in imprevedibili successioni di peripezie. Intreccia una serie di rispondenze, sospensioni, riprese, in un sistema di incastri, senza mai dare l’impressione di un vortice causale degli eventi.
Con voce tonante o carezzevole, aspra o struggente, disossa il dire dalla retorica della declamazione e dell’andamento cantilenante, e abbraccia la via in cui il racconto epico-cavalleresco gioca con i volumi, articola le variazioni tonali della voce e diventa corpo sonoro. Rappresentare e giocare ancora con le sue arti, più che un’azione di sopravvivenza, è una vitalità espressiva, è un bisogno di metamorfosi intenso e profondo. L’arte di Mimmo Cuticchio si perpetua nel cambiamento, nella ricerca infaticabile di codici performativi e logiche rappresentative di ciò che è sostanzialmente immutabile: la sua identità e la sua memoria

domenica 19 giugno ore 21.30

Tante facce nella memoria
voci di donne per una pagina di storia da ricordare
a cura di Mia Benedetta e Francesca Comencini
testi liberamente tratti dalle registrazioni di Alessandro Portelli
con Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino,
Simonetta Solder, Chiara Tomarelli
regia Francesca Comencini

Tante facce nella memoria racconta sei storie di donne partigiane e non, che nel '44 vissero l'eccidio delle Fosse Ardeatine, feroce rappresaglia dopo il tragico attentato di via Rasella del 23 marzo 1944.
“Una cosa di cui io non m’ero mai molto reso conto prima è che lì alle Fosse Ardeatine sono morti tutti uomini e hanno lasciato tutte donne: questa è una storia che non viene mai raccontata: le vite delle persone che sono rimaste, sua madre, sua sorella, cioè voi vi siete trovate...”
Scrive così Alessandro Portelli nel suo libro “L’ordine è già stato eseguito” (Ed. Donzelli), e da questa sua considerazione nasce l’idea di mettere in scena le voci di queste donne, le loro testimonianze, la loro storia che si ricongiunge e intreccia con la parte di una storia d’Italia e di Roma in particolare, profondamente significativa per la costruzione di ciò che siamo adesso.
Partigiane, parenti delle vittime, testimoni, figure di resistenza all’occupazione di Roma: sono loro le protagoniste di questo spettacolo che poggia su una vitalissima memoria orale, emotiva, sensitiva. La lucidità di Marisa Musu, il coraggio di Carla Capponi, l’intelligenza popolare di Gabriella Polli e di Ada Pignotti, la passione della Simoni e della Ottobrini, ricostruiscono attraverso il proprio sguardo personale un periodo storico tragico della nostra Storia recente. A dare loro voce, altrettante attrici, sensibili e affermate, dirette dalla regista Francesca Comencini.


lunedì 20 giugno ore 17 e ore 21.30

Scusate se non siamo morti in mare
se questo è il presente, quale sarà il futuro?
di Emanuele Aldrovandi
con Luz Beatriz Lattanzi, Marcello Mocchi, Matthieu Pastore e Daniele Pitari
regia Pablo Solari

Scusate se non siamo morti in mare - Un cartello esposto da alcuni immigrati durante una manifestazione a Lampedusa.
In un futuro non troppo lontano la crisi economica – che invece di finire si è aggravata – ha trasformato l’Europa in un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, cercano di raggiungere i paesi più “ricchi”, ma devono farlo clandestinamente perché questi paesi, nel frattempo, hanno chiuso le frontiere.
Fra i tanti mezzi per espatriare illegalmente uno dei più diffusi è il container: i clandestini salgono a bordo, pagano mille dollari alla partenza e mille all’arrivo, senza sapere dove verranno scaricati.
I personaggi di questa storia sono quattro e non hanno nome, sono identificati dalle loro caratteristiche fisiche: il Robusto, la Bella e l’Alto sono i tre migranti e il Morbido è il proprietario del container.
Il testo è diviso in quattro parti. La prima è al porto in attesa della partenza, la seconda è il viaggio per mare dentro il container, la terza è in mezzo al mare dopo il naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano e la quarta è un epilogo quasi onirico, forse un’allucinazione: l’arrivo delle balene.
Partendo dal presente e immaginando un possibile futuro, il testo s’interroga sulla migrazione, sia come fenomeno politico che come evento naturale.


giovedì 23 giugno ore 21.30

Tong Men – G
seconde generazioni: ironiche acrobazie di identità di un italo cinese
di Cristina Pezzoli e Shi Yang Shi
con Shi Yang Shi

prima produzione italo-cinese

Tong Men‐G racconta la storia di Yang, nato a Jinan, nel Nord della Cina, nel 1979. A 11 anni è arrivato in Italia insieme alla madre. Yang non sa chi è.
Come molti ragazzi di seconda generazione conosce poco sia la storia della sua 'vecchia patria' che della nuova; è abitato da brandelli e macerie di identità e culture, ma è obbligato a trovare nuovi equilibri e sintesi tra la cultura del luogo in cui é nato e quella di dove é cresciuto. “Sono cinese perché sono nato in Cina o italiano perché sono cresciuto in Italia?” Attraverso le vite dei suoi antenati, Yang fa un viaggio alla ricerca delle sue origini e ha modo di conoscere da vicino alcuni momenti della grande storia del suo paese d'origine. Grazie alle memorie raccolte direttamente dai parenti che vivono ancora in Cina, registrate e tradotte, ha preso corpo il “Libro degli Antenati”: la trisavola materna, i bisnonni paterni, il nonno materno e il padre, ne sono i protagonisti. Le loro vite attraversano la guerra civile in Cina tra nazionalisti e comunisti, l’invasione giapponese, la rivoluzione culturale di Mao fino ad arrivare agli anni Ottanta con la morte di Zhang Cheng – “Sincerità” – lo zio materno down che chiude la prima parte della storia. Nella seconda parte, lo spettacolo racconta la “riprogrammazione culturale” di Yang avvenuta a partire dal 1990, quando a 11 anni arriva in Italia, insieme alla madre, mostrando le contraddizioni, le possibilità, il precario equilibrio della condizione di uomo orientale/occidentale che vive in Italia da oltre 20 anni e che dal 2006 è cittadino italiano. L'ultimo capitolo di Tong Men-G prende inizio da un video e da una data: 1 dicembre 2013, giorno in cui a Prato scoppia un incendio in una fabbrica cinese e 7 operai che ci dormivano dentro, muoiono carbonizzati.
Da anni Yang insieme ad altri artisti del Compost, realtà di produzione indipendente che ha sede a Prato, crea azioni di arte sociale che hanno l'obbiettivo di favorire il dialogo tra la comunità cinese e quella italiana; da dicembre ad oggi, il Compost è stato coinvolto in una difficile opera di mediazione culturale tra le due comunità e Yang spesso si è trovato e si trova a fare da interprete in situazioni reali dove il conflitto e la tensione tra italiani e cinesi sono altissimi. La trasfigurazione teatrale mette in scena una di queste situazioni con un registro tragicomico. Italia vs Cina: Yang-Arlecchino traduttore e traditore di due padroni, a chi dà ragione? Da che parte sta? E come si esce da un conflitto che sembra non poter essere conciliato, come in ogni tragedia degna di questo nome? Toni Men-G è il primo spettacolo prodotto in Italia con un protagonista di origine cinese; é in doppia lingua e rivolto ad un pubblico misto.


venerdì 24 giugno ore 21.30 prima nazionale

sabato 25 e domenica 26 giugno ore 21.30

Chiesa San Pietro in Banchi
Hagar, la schiava
di Adonis
tratto dal romanzo “Storia lacerata nel corpo di una donna” (Ed. Guanda) adattamento scenico Giuseppe Conte
regia Giuseppe Conte con Enrico Campanati
con Carla Peirolero, Enrico Campanati
scenografia Arianna Sortino
In collaborazione con il Comune di Albisola Superiore

Poema drammatico sulla libertà femminile a partire da una storia, quella di Hagar, la concubina di Abramo, che ricorre nella Bibbia e nel Corano, e fa, dunque, da cerniera alle grandi religioni monoteiste. Non a caso l’allestimento viene ospitato nella Chiesa di san Pietro in Banchi che nella scorsa edizione aveva fatto da cornice alla Teresa mon amour di Julia Kristeva.
E’ la voce della donna che parla alla luna, agli astri, al deserto, e parla di sé, del proprio corpo, con una mirabile energi a lirica e uno sconvolgente intento di rivendicare un ruolo diverso, nuovo, decisivo nel mondo. La donna è Hagar, la schiava e concubina di Abramo poi ripudiata, la madre di Ismaele. Adonis si cala nella voce e nel corpo di lei, scrive versi al femminile, carnali, cosmici, che glorificano l'amore come potenza ever siva, contro ogni rigidità mortuaria di poteri, religioni e dogmi. La donna dice: "La natura è come me. / Siamo due seni in un solo corpo". E a quelli che disprezzano lei e l'amore chiede: "Perché allora l'universo scrive i suoi segreti / con mano di innamorato?"
Il corpo di donna, che fiorisce, che è un universo d'amore, che è incanto, inizio, nodo che tiene insieme visibile e invisibile, è il vero protagonista di questo spettacolo dove si possono trovare riferimenti, oltre che alla Bibbia, anche alla cultura sumera, egizia, greca, echi della poesia occidentale più amata dall'autore, ritornanti e splendide immagini di Artemide e di Iside.
Un tuffo nella memoria per lanciare un appello: la libertà femminile, l’emancipazione, le pari opportunità devono essere l’obiettivo di tutti, ovunque nel mondo.

Ali Ahmad Sai'id Esber, questo il vero nome di Adonis, è uno dei più importanti poeti e intellettuali del mondo arabo.


20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato

Incontro con Giuseppe Conte e Adonis
Nell’ambito del Premio Agorà V Edizione

Due poeti, rappresentanti di due sponde del Mediterraneo, uniti nel promuovere temi legati alle donne, al loro ruolo nella società, attraverso la poesia e l’impegno intellettuale. Si ritrovano al Suq Festival Teatro del Dialogo, intorno ad Hagar, la schiava, per parlare di questo loro impegno e per ricevere il Premio Agorà.
Il Premio nato nel 2011 da un’idea del Professor Nadir Mohamed Aziza, già Direttore Generale de l’Osservatorio del Mediterraneo e di Carla Peirolero Direttrice del Suq Festival Teatro del Dialogo, è un riconoscimento che ogni anno viene attribuito ad eminenti personalità della cultura (letteratura, cinema, arti visive, teatro) che hanno collaborato e contribuito al dialogo interculturale tra i popoli e le generazioni. Il Premio fa parte di un network: Med 21 - Reseau des Prix pour l’Excellence en Méditerranée che ha sede a Parigi e che coinvolge università e istituzioni del Bacino del Mediterraneo.

Incontro con Goffredo Fofi Educare alla memoria: lo sguardo di un maestro
La sua visione da intellettuale engagé è da sempre volta alla costruzione di una rete alternativa alla cultura del consumismo e della omologazione culturale. E’ divenuto nel tempo una voce autorevole del panorama culturale nazionale. Il suo impegno critico si è incentrato soprattutto sul rapporto tra realtà sociale e la sua rappresentazione artistica. La sua partecipazione verso le minoranze e i "diseredati" lo ha anche spinto ad occuparsi di bambini dei quartieri popolari; fu infatti tra i fondatori a Napoli della Mensa dei bambini proletari. È direttore della rivista Lo Straniero, da lui fondata nel 1997 e ideatore del Premio Lo Straniero. Come consulente editoriale, direttore di riviste e critico militante ha scoperto, incoraggiato e seguito gli inizi di parecchi scrittori, più o meno di successo, come Alessandro Baricco, Raul Montanari, Sergio Atzeni, Stefano Benni, Giulio Angioni, Maurizio Maggiani, Roberto Saviano. Attualmente dirige la rivista Gli asini e collabora con il quotidiano Avvenire e con le riviste Panorama, Internazionale.

20 giugno nel nome di Don Gallo

Tutta la giornata mondiale del Rifugiato (il 20 giugno) sarà dedicata a focus sul tema dei Rifugiati e profughi, quindi di grande attualilà, e argomento molto sensibile. Alle ore 19 incontro con Loris De Filippi, Presidente di Medici Senza Frontiere, e rappresentanti dello SPRAR Sistema Protezione Rifugiati


Musica

M’Barka Ben Taleb
Un viaggio musicale attraverso la memoria del Mediterraneo
Di origini tunisine, M'Barka da diversi anni vive e lavora in Italia, dove ha inciso nel 2005 il suo primo album da solista, Alto Calore. Prevalentemente autrice di brani di musica etnica, ha ricantato in arabo diverse canzoni napoletane. L'intento dell'artista è quello di esaltare il legame profondo tra le due culture musicali mediterranee, quella tunisina e quella napoletana, combinandole con sonorità neo-melodiche. Tale intento è sfociato nel progetto Fusi tra due mondi, in cui i brani classici della canzone napoletana vengono arrangiati con sonorità nord-africane e ricantati in arabo. Un recente progetto internazionale, inoltre, l'ha portata alla collaborazione con Abdullah Chhadeh, suonatore di qanun.

Al Raseef الرصيف ع e Feral Cor
Il futuro nell’incontro di giovani sonorità
Due giovani band: una di origine palestinese e una quasi tutta genovese si fondono per un esperimento che si proietta verso nuove alchimie musicali utilizzando stili e lingue diverse. In un mondo futuro sempre più interconnesso anche la musica fa la sua parte. Al Raseef è una street band che suona musica folk arabo-balcanica composta principalmente da strumenti a fiato. Il gruppo nasce nel 2011 nato per le strade di Ramallah (Cisgiordania) ed è composto da Alaa Alshaer (chitarra), Ayham Jalal (clarinetto), Midhat Husseini (tuba), Tamer Nassar (sax) e Yassar S'adat (trombone).
Dopo diversi problemi legati alle frontiere da oltrepassare per arrivare fino a qui, oggi i giovani palestinesi sono riusciti ad arrivare a Genova dove studiano jazz al Conservatorio. In Italia si è unito al gruppo il percussionista genovese Lorenzo Bergamino. Gli Al Raseef sono stati selezionati per l’Arabs Got Talent.
Il sogno dei giovani palestinesi è per tutti lo stesso: tornare alla propria terra per condividere i propri talenti con chi non ha avuto le loro stesse opportunità.

Coro Shlomot
La storia del popolo ebraico tra musica e racconti
Con Eyal Lerner e il Coro Shlomot, accompagnati da Silvio Maggiolo
Non poteva mancare in una Rassegna che si occupa di memoria e futuro, un approfondimento sulla storia del popolo ebraico. Il Coro Shlomot , nato nel 2011 dalla volontà del musicista israeliano Eyal Lerner, e con il sostegno della Comunità Ebraica, è ora composto da una trentina di membri attivi e ha un repertorio di circa 35 canzoni. Si è esibito in molte città oltre a Genova, e recentemente anche ad Aschwitz. In alcune circostanze accompagna Eyal Lerner nel suo spettacolo sulla storia del popolo ebraico e sulla memoria della Shoah. Il coro è aperto a tutti, senza preferenza di età o religione.

lunedì 13 giugno 2016

Da Vernazza a Castalla, vacanze splendide lontani dagli hashtag

Mai sentito parlare di Alicante? Certamente sì ma se dicessimo Castalla, una bellissima cittadina fortificata a pochissimi chilometri di distanza, con così tanta cultura e così pochi hashtag? Avis lancia Untrending, un tool interattivo che permette di scoprire i posti meno noti e a pochissima distanza dalle destinazioni di vacanza più famose in Europa e nel mondo. Creato per ispirare i viaggiatori e stimolarli a visitare posti nuovi, con consigli basati su dati di viaggio di Avis e sul rating ‘Untrending’ che misura il numero di hashtag sui social media di ogni posto.

Gli italiani, infatti, sono abbastanza abitudinari in fatto di vacanze e solo il 5% di loro ama fare qualcosa al di fuori della propria confort zone. Come dire: la vacanza è una e voglio andare sul sicuro. Ma lo stesso senso di sicurezza, , si può trovare a pochi chilometri dalle mete più gettonate (e quindi più condivise), basta solo saperle scoprire.

"Vogliamo che le persone aprano gli occhi sul fatto che ci sono tantissimi posti da scoprire, a poca distanza dalla destinazione che hanno scelto per la loro vacanza. I nostri dati mostrano che un terzo delle persone ammette che si divertirebbe di più se si imbattesse in qualcosa di nuovo. E’ per questo che li incoraggiamo a scoprire il mondo e a visitare posti che non avevano considerato" spiega Angelo Brienza, Head of Marketing di Avis Italia.

Ma quali sono le evidenze dei posti tutti Italiani da scoprire? Ben due nelle Top Ten mondiale delle destinazioni più ‘Untrending’. Pochi hashtag e condivisioni per Colle Val d’Elsa, uno splendido borgo a poca distanza da Pisa, famoso per i suoi cristalli e in cui ogni domenica ci sono dimostrazioni in piazza sulla lavorazione del vetro. Poco “social mediaticamente” condivisae sempre in Top Ten anche Siracusa, piena di bellissimi resti di un passato da grande città dell’Antica Grecia.

Ma sono tante le destinazioni Italiane ‘Untrending’ segnalate da Avis e tutte da scoprire. Tutta da vedere Tivoli, a poca distanza da Roma, ricca di storia, tradizione e splendide Ville Romane (due delle quali patrimonio mondiale dell’Unesco), e fonte di gran parte del travertino utilizzato per costruire i monumenti della Capitale.

Grazie ad ‘Untrending’ potrete scoprire la funivia di Pigra a soli 50 chilometri da Milano e 15 da Como: un ottimo modo, evidentemente non inflazionato sui social, per godere di una vista panoramica sul lago. O fare un giro tra le case colorate di Vernazza, probabilmente il più suggestivo dei borghi delle cinque terre o ancora perdersi nella storia di uno dei borghi medievali meno Social, Bergamo, così piena di architettura storica e tesori artistici.

"L’affidamento che facciamo sui siti di recensioni online e la quantità di tempo spesa in ricerche per i nostri viaggi mostra quanto ci piaccia avere controllo sul programma delle nostre vacanze. La vita moderna è così stressante: non sorprende che siamo orientati ad avere sempre il posto di comando" aggiunge Michael Bond, esperto di comportamenti dei consumatori.

"La ricerca Avis mostra che il 68% degli italiani si sente felice e il 59% rilassato quando fa qualcosa di spontaneo. Normalmente abbiamo bisogno di uno stimolo e di un’ispirazione per uscire dalla nostra comfort zone, e quando lo facciamo la ricompensa emotiva può essere enorme".