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lunedì 22 luglio 2019

Paesaggi lunari: alla scoperta di 12 mete "spaziali" sulla Terra con Volagratis.com

Sono passati cinquant’anni da quando l’americano Neil Armstrong, il 20 luglio 1969, mise piede per la prima volta sulla superficie della Luna: la missione spaziale dell’Apollo 11 e quelle che seguirono nel corso del Novecento sono diventate uno spartiacque della storia e, soprattutto, un importante salto in avanti per l’umanità.

Per celebrare i cinquant’anni dall’allunaggio, Volagratis.com ha selezionato 12 luoghi della Terra che sembrano appartenere ad un altro pianeta che possono essere visitati senza aver bisogno di una navicella spaziale. Da Lanzarote all’Islanda, passando per Tanzania e Cile, per sentirsi anche solo per un attimo un astronauta distante migliaia di anni luce. Tutti gli altri li trovate su Volagratis.com.

Parco Nazionale Timanfaya, Lanzarote. Il Parco Nazionale di Timanfaya, a Lanzarote, è il risultato di un’intensa attività vulcanica che ha plasmato l’intero territorio per secoli portando in superficie ben 25 vulcani. La terra rossa e quella nera si mescolano creando un contrasto cromatico straordinario tra oceano e cielo e, se non fosse per l’ossigeno e il vento che arriva dal mare, si potrebbe realmente pensare di essere su un altro pianeta. Patrimonio Unesco dal 1993, il Parco è un continuo saliscendi fatto di pendii e crateri, come la grande Caldera Blanca: una piccola Luna sulla Terra.

Vulcani di fango, Azerbaijan. A pochi chilometri da Baku, capitale dell’Azerbaijan, si trova uno dei paesaggi più sorprendenti del Caucaso: quello dell’area dei vulcani di fango. Studiati anche dalla NASA in preparazione alle spedizioni verso Marte, i vulcani di questa penisola affacciata sul Mar Caspio, alcuni dei quali piccolissimi, sono attivi da oltre 25 milioni di anni e portano in superficie non solo fango, ma anche gas che arrivano direttamente dai più profondi strati terrestri. Il grigio dei materiali eruttati e la poca o nulla vegetazione regalano colori e immagini che sembrano arrivare direttamente dai satelliti.

Grand Canyon, Stati Uniti. Protagonista di centinaia di film e tra i simboli degli Stati Uniti più selvaggi, il Grand Canyon è uno dei paesaggi “spaziali” più famosi del mondo. Scavata dal fiume Colorado, in Arizona, la gola raggiunge una profondità massima di quasi due chilometri regalando un panorama mozzafiato, come quello che si può ammirare dall’Horseshoe Bend. Inoltre, nell’Antelope Canyon è possibile vedere la sovrapposizione di strati geologici e fare un viaggio di migliaia di anni con un solo sguardo. I picchi formati dall’erosione e la terra rossa dalla quale il fiume prende il nome (“colorado” in spagnolo significa “rosso”) si estendono per centinaia di chilometri, facendo dimenticare per un attimo le grandi metropoli americane e trasportando all’istante nello spazio più lontano.

Deserto di Atacama, Cile. Dall’America settentrionale a quella meridionale. Il Deserto di Atacama, che si estende tra Cile e Perù, da una parte si adagia ai piedi delle Ande e dall’altra viene bagnato dall’Oceano Pacifico creando un clima e un paesaggio quasi unico nel suo genere. L’escursione termica di oltre 30 gradi tra il giorno e la notte e la scarsità d’acqua permettono la sopravvivenza di pochissime specie animali e vegetali, soprattutto nelle aree settentrionali, ma sono la sua natura e la sua posizione a rendere questo luogo affascinante e quasi surreale. Nella Valle della Luna, non lontano da San Pedro de Atacama e nel cuore del deserto, per esempio, le basse temperature e l’altitudine permettono addirittura le nevicate: la polvere bianca ricopre così i pendii e sembrerà di essere realmente volati sulla superficie del nostro satellite.

Lago Natron, Tanzania. Dopo la stagione delle piogge, quando l’acqua comincia a evaporare per le alte temperature, il lago Natron, in Tanzania, si trasforma in una distesa che sembra arrivare da un luogo distante anni luce. Situato nella Rift Valley africana e ai piedi del Vulcano Gelai, questo bacino estremamente salino permette la vita di pochissime specie, come alcuni particolari batteri ricchi di pigmenti rossi (che colorano l’acqua) e i fenicotteri minori, che vivono qui grazie a uno strato protettivo sulle zampe e sul becco. Proprio l’acqua incredibilmente caustica evita il processo di decomposizione delle carcasse degli animali che ne entrano in contatto, dando però il via a quello di imbalsamazione: da qui la leggenda del lago in grado di pietrificare gli esseri viventi.

Salar de Uyuni, Bolivia. Una distesa bianca che sembra non avere fine. Il Salar de Uyuni, in Bolivia, è un gigantesco deserto: l’area di oltre 10.000 chilometri quadrati, però, non ha nulla a che vedere con i deserti più tradizionali composti da sabbia o da rocce, perché questo è ricoperto interamente di sale. Situato a 3.650 metri di quota, su un altopiano andino, il Salar, antico lago che solo ogni tanto si riempie di qualche centimetro d’acqua, contiene 10 miliardi di tonnellate di sale che con il sole a picco diventa accecante. Inoltre, l’assenza quasi totale di fauna e flora elimina spesso ogni possibile punto di riferimento trasformando la distesa in un labirinto senza pareti. Non serve andare nello spazio quando abbiamo queste meraviglie dall’altra parte dell’oceano.

Valle della Luna in Sardegna, Italia. Quella cilena non è l’unica Valle della Luna che si trova sulla Terra. L’altra è in Sardegna, nella parte settentrionale dell’isola, più precisamente nell’area di Santa Teresa di Gallura. La valle è formata da imponenti massi di granito erosi e modellati dagli agenti atmosferici con il passare dei secoli: proprio a loro si deve il nome della zona, perché quando vengono illuminati dalla luce riflessa del nostro satellite sembra proprio di trovarsi lassù, a chilometri e chilometri di distanza. Nonostante si trovi non lontano dalle località mondane e balneari dell’isola, la Valle è ancora un ambiente incontaminato, ricco di vegetazione.

Death Valley National Park, Stati Uniti. La Death Valley, in italiano “Valle della morte”, si estende principalmente in California (ma copre anche una piccola parte del territorio del Nevada): il suo deserto sembra realmente una zona al di fuori del mondo, con scarsissima vegetazione dai colori spenti e una fauna che, quando c’è, si mimetizza perfettamente. Le antiche miniere, le città fantasma, i laghi prosciugati, i vulcani spenti e la sua vastità rendono la Death Valley uno dei luoghi più suggestivi della costa ovest del Paese, soprattutto se si pensa che un tempo l’intera area era coperta dal mare. Mancheranno i crateri, ma questo luogo non ha nulla da invidiare alla Luna.

Deserto del Sinai, Egitto. La penisola del Sinai, con la sua particolare forma triangolare, è il punto dove Africa e Asia si uniscono, una terra di confine quasi interamente desertica, ma bagnata sia dal Mediterraneo, a nord, che dal Mar Rosso, a sud. Una volta giunti lì si incontreranno pochissime città (e tutte lungo le coste), ma tantissima sabbia e altrettanta roccia che insieme formano un paesaggio lunare tinto di ocra e di rosso e che si estende per chilometri e chilometri. A proposito di luna, pare che il suo nome derivi proprio dall’antico dio della luna Sin, venerato da Sumeri, Babilonesi e Assiri della vicina Mesopotamia. Un dettaglio che avvicina ancora di più il Sinai al nostro satellite.

Saline di Trapani in Sicilia, Italia. Una distesa bianca, piccole dune di sale che compaiono qua e là e un mare cristallino a pochi metri: un paesaggio splendido che si può ammirare nella provincia di Trapani, nella Riserva Naturale delle Saline istituita nel 1995. Se non fosse per i mulini e le abitazioni che compaiono qua e là sembrerebbe davvero di trovarsi sulla Luna, soprattutto all’alba o al tramonto, quando l’intera zona è più tranquilla e si tinge di mille sfumature diverse date dalla luce del sole parzialmente nascosto dietro l’orizzonte. La raccolta del sale in queste zone è il frutto di una tradizione antichissima ed è parte integrante del territorio: un motivo in più per visitare questo paesaggio lunare della nostra penisola.

Tozeur, Tunisia. Se la luna fosse abitata, probabilmente assomiglierebbe moltissimo alla zona di Tozeur, in Tunisia. Ai margini del deserto del Sahara, la città ha una storia antichissima influenzata dalle popolazioni berbere, dai Cartaginesi e dai Romani. Nel 1999 la Lucasfilm scelse Tozeu come location per le riprese di Star Wars I - La minaccia fantasma, uno dei film di fantascienza più famosi degli ultimi decenni: la zona si è così trasformata in Eos Espa, città sul pianeta Tatooine, e ospita ancora oggi le case realizzate per il film. Qui si esplora davvero un altro mondo.

Ice Cave, Islanda. Per immaginare un pianeta completamente coperto di ghiaccio non serve salire a bordo di una navicella spaziale: basta entrare in una delle gelide grotte islandesi. Le più famose si trovano nella parte sudorientale dell’isola, nell’area di Vatnajökull, una delle masse di ghiaccio più grandi d’Europa. Oggi l’intera zona fa parte di un Parco Nazionale ricco di aree da esplorare all’aria aperta e altre che si addentrano nelle profondità del ghiacciaio. Le grotte, mondi azzurri in grado di lasciare senza fiato, sono moltissime e alcune sono visitabili in compagnia di speleologi esperti. L’aspetto più affascinante è che, per il continuo movimento del ghiacciaio, anche le cavità si modificano continuamente, facendo sembrare tutto questo un gigantesco e freddissimo essere vivente.

martedì 23 agosto 2016

Dieci gemme sudamericane per il post-Rio

Nell'ultimo mese tutti gli occhi sono stati puntati su Rio de Janeiro, la famosissima città di Ipanema e Copacabana situata nell’area amazzonica del Brasile, che è stata il teatro dei sogni d’oro di migliaia di atleti di tutte le nazionalità. Ora Expedia.it ti invita a esplorare nuove città brasiliane e alcune mete meno conosciute nel continente sudamericano.

Nazca Lines, Perù
Mistero e bellezza si mischiano nel deserto del Nazca, che si trova nel sud del Perù. Le linee di Nazca, databili tra il 500 ac. e il 500 dc. furono create da civiltà antiche e possono essere viste anche oggi grazie alle condizioni asciutte e al clima non troppo ventoso dell’area che le hanno conservate fino ad ora. Per vedere la grandezza delle figure, che per alcuni hanno delle connotazioni religiose e per altri provengono da un altro pianeta, bisogna scalare la cima delle colline. Da lì si possono ammirare un colibrì, una scimmia, un albero, una balena, un ragno, un cane, un condor e molte altre figure stupefacenti.

Ilha Grande, Brasile
Se hai già programmato di andare a Rio de Janeiro quest’estate, puoi scappare dalla folla andando a Ilha Grande, letteralmente Grande Isola, dove macchine e qualsiasi altro veicolo a motore sono proibiti. Bastano due ore di macchina e un piccolo viaggio in traghetto da Rio de Janeiro per raggiungerla. Questo breve tragitto ti farà scoprire una vista panoramica della baia mentre ti avvicinerai alle meraviglie dell’isola: acque cristalline, pesce fresco, infiniti sentieri per passeggiare e caipirinhas (il cocktail più famoso del Brasile) che può essere fatto con il tuo frutto tropicale preferito. Una delle esperienze da fare durante la visita è pescare con la gente locale, forse riuscirai a procurarti una cenetta deliziosa.

Torri del Paine, Cile
Il Cile è uno di quei paesi dell’America Latina con molti luoghi nascosti e paesaggi naturali magnifici, dovuti alla sua posizione e allo spazio circoscritto tra le Ande e l’Oceano Pacifico. Questo paese pieno di contrasti, dove la scrittrice Isabel Allende ha creato molti dei suoi Best Seller come Il Mio Paese Inventato, dà ai viaggiatori la possibilità di visitare la Patagonia attraverso il Parco Nazionale Torres del Paine .Qui sarà possibile scoprire questa regione australe da un altro punto di vista, stupendo come il lato argentino, ma con la Patagonia solo per sé e pochi altri viaggiatori fortunati.

Mendoza, Argentina
L’Argentina, esattamente tra Brasile e Cile, è ovviamente molto famoso per le star del calcio, il tango, le grigliate di asado e la sua magnifica capitale Buenos Aires. Una gemma nascosta di questo paese, non conosciuta da molti, è la regione del vino Mendoza. Qui potrai gustare un Malbec, un vino unico come il paese e la regione che lo produce in esclusiva. Questa provincia è l’ideale per i motociclisti, che la percorrono proprio come nel famoso libro I Diari della Motocicletta di Che Guevara, per fermarsi nelle aree suburbane e visitare le vigne.

Farellones, Cile
Ritornando nel sud del Cile, una visita a questo lato dell’emisfero dà agli amanti dello skydiving l’opportunità di praticarlo durante il periodo estivo. Farellones, un parco nazionale a 1h30m dalla capitale, Santiago, apre i suoi cieli da giugno a settembre. Così, si può scappare dal caldo estivo e divertirsi a testa in giù durante le tue vacanze. Mentre nella Farellones, puoi fermarti nelle baite di montagna e gustarti un buon vino cileno con la vista di montagne innevate e bellissimi cieli blu.

Lago Titicaca, Bolivia
Il lago Titicaca, che si trova tra la Bolivia e il Perù, è il lago navigabile più alto del mondo. È un tesoro per la biodiversità che offre rifugio a importanti specie di uccelli, pesci, anfibi e molti altri. È il posto perfetto per i viaggiatori che amano rilassarsi contemplando la natura e l’aria pulita. Nella zona, si può visitare anche l’Isla de la Luna (L’isola della Luna), che è a solo 30 minuti di barca dal villaggio dei pescatori di Yampupata. Da lì la vista sul lago toglie semplicemente il fiato.

Iquitos, Perù
Il Perù, noto per la sua ricchezza gastronomica e per Machu Picchu, ha una delle diversità naturali più uniche al mondo, dovute alla sua posizione tra l’Oceano Pacifico, il deserto del Nazca, le Ande e l’Amazzonia. La città di Iquitos, collocata tra la Colombia e il Brasile, è il posto perfetto per rendersi conto dell’immensità della Foresta Amazzonica. Per comprendere come la città di Iquitos una volta fosse uno dei posti più prosperi e ricchi del Sud America, basta leggere il libro La Voragine di José Eutasio Rivera, nel quale in un mix di realtà e finzione viene narrata la storia del boom della gomma in Amazzonia.

Bogotá, Colombia
Bogotá, città dell’eterna primavera e capitale del paese tropicale della Colombia, è la terza città più alta del Sud America dopo La Paz (Bolivia) e Quito (Ecuador). La città si trova in una valle, per ammirarla al meglio si può salire sulla cima della montagna più emblematica, Monserrate, che può essere raggiunta con una funicolare. Da lì, avrai la prospettiva più alta e potrai ammirare come la città mischia questi “polmoni verdi” che danno vita e rinfrescano l’aria della capitale. È facile innamorarsi di Bogotá, ma per immergersi nella ricca cultura del paese si consiglia di leggere il libro 100 anni di solitudine di Gabriel García Márquez, Premio Nobel per la Letteratura.

Isola di San Ándres, Colombia
San Ándres, isola corallina della Colombia nel Mare dei Caraibi, ti lascerà senza parole grazie alle sue acque cristalline. Dal 2000 è stata dichiarata riserva della biosfera dall’UNESCO, che dalla cima della montagna, o poco prima di approdare sull’isola, puoi ammirare i sette diversi blu che compongono l’acqua. Questo lo rende un posto ancora più speciale per immersioni o per rilassarsi guardando l’oceano sorseggiando dell’acqua di cocco. Da non dimenticare: provare i piatti tradizionali come la banana verde fritta, plato paisa (il piatto nazionale Colombiano) o il pesce fritto con la yucca.

Jericoacoara, Brasile
Per finire quest’avventura sudamericana, Expedia.it ti invita a visitare il villaggio di pescatori di Jericoacoara in Brasile, un paradiso dove finire le tue vacanze estive. Quest’area protetta e il parco nazionale, è il posto perfetto per chi fa windsurf e kitesurf, dove è proibita l’illuminazione stradale per preservare la biosfera. Quest’area è meglio esplorarla a cavallo o con le guide locali che possono mostrarti luoghi segreti che sembrano non esser mai stati visitati dall’uomo. Da Jericoacoara puoi anche fare un viaggio di un giorno a Fortaleza, che dista 300 km ed è una delle città più importanti del nord del Brasile. Lì, è d’obbligo assaggiare la Moqueca, uno stufato di pesce piccante che delizierà anche i palati più esigenti.

lunedì 2 maggio 2016

Cile mozzafiato, le 10 esperienze top

Dal deserto quasi marziano della Valle della Morte ai ghiacci della Patagonia: i 4.300 chilometri del Cile promettono esperienze mozzafiato per ogni tipo di viaggiatore, anche con un pizzico di mistero sotto notti stellate uniche al mondo. Che sia per un viaggio avventura o per una luna di miele ecco 10 esperienze top da vivere tra le Ande e il Pacifico.

OASI DEL BUIO - Forte di una concentrazione di osservatori astronomici e di un cielo perfetto che ha pochi eguali al mondo (una media di 290 notti chiare e limpide all'anno), il Cile punta sulle meraviglie del firmamento per posizionarsi fra le mete mondiali top per l'astroturismo. È stato il primo Paese in America Latina ad aver ricevuto la certificazione "Starlight Tourism Destination", per l'oasi del buio del Parco Fray Jorge.
 
Tra le località in cui ci sono agenzie che organizzano itinerari ad hoc ci sono La Serena, Vicua, Elqui, Andacollo, Antofagasta, Iquique. Una chicca sono le cupole geodetiche delle Elqui Domos nella Valle del Elqui. (www.turismoastronomico.cl)

IL DESERTO PIU' ASCIUTTO - Stretto tra le Ande e la costa sul Pacifico, il deserto di Atacama è famoso per essere in assoluto il luogo più asciutto del mondo: la protezione delle montagne impedisce la formazione di nubi, quindi da queste parti la pioggia è un fenomeno straordinario. Escursioni guidate sono un "must" per tutti coloro che visitano il Nord del Paese.
 
LA CITTA' FANTASMA - A proposito di deserto, un'esperienza per gli amanti del mistero è una visita alla cittadina fantasma di Humberstone, tra i più strani Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco. È il più grande deposito al mondo di "salnitro" (nitrato di potassio), portato avanti da migliaia di persone che hanno vissuto e lavorato nel deserto del nord del Cile per oltre 60 anni. Anche se non del tutto abbandonato (circa 250 abitanti ci vivono), la maggior parte degli edifici è vuota e fatiscente.
   
ON THE ROAD - La Carretera Austral, che attraversa il Cile e percorre la Patagonia argentina da nord a sud per 1.200 chilometri, è tra i percorsi "on the road" più amati al mondo, per ciclisti avventurosi e motociclisti. Fatta costruire dal dittatore Augusto Pinochet per esigenze militari, attraversa da Puerto Montt a Villa O'Higgins paesaggi incontaminati e selvaggi da percorrere su alcuni brevi tratti asfaltati e due traversate in traghetto.
   
PARADISO DEI PINGUINI - La natura è protagonista del paesaggio cileno e alcuni dei suoi "ambasciatori" più famosi sono i 100 mila pinguini di Magellano, piccoli uccelli robusti con il caratteristico piumaggio nero e bianco. Vivono sull'Isla Magdalena che si raggiunge in 90 minuti di traghetto da Punta Arenas, una delle città più a sud del mondo. La zona è protetta e disciplinata da regole ben precise, prime tra tutte l'obbligo di non toccare o dare da mangiare ai pinguini. Il periodo migliore per avvicinarli è da gennaio a marzo.
   
FIUME DA CARTOLINA - È il Rio Futaleufu, alimentato dalle acque dei ghiacciai della Patagonia, che scorre tra Cile e Argentina. È molto amato da chi pratica kayak e rafting.
L'azzurro cristallino non deve ingannare: è un fiume potente, lungo 246 chilometri, con rapide, salti e correnti veloci.
   
IL LAGO PIU' SUGGESTIVO - Il Lago Pehoe si trova in uno dei parchi nazionali più belli del Cile, il Torres del Paine.
   
Raggiungerlo non è facile perché si devono percorrere strade sterrate anguste e lente ma la fatica è ripagata dalla bellezza del posto, dove si possono incontrare puma e condor.
   
TORRES DEL PAINE - È uno dei simboli della Patagonia cilena: le Torres del Paine sono formate da tra aguzzi monoliti che sono fra i più spettacolari al mondo. Sono colonne granitiche erose dal ghiaccio per decine di migliaia di anni e si visitano al meglio da dicembre a febbraio.
   
TERRA DI GEYSER - Pochi sanno che le Ande sono il terzo campo geotermico più grande del mondo. E tra i geyser più potenti ci sono quelli di El Tatio, situato a 4.300 sopra il livello del mare. Il parco comprende un'ottantina di geyser attivi che emettono sbuffi di vapore alti qualche metro. Una volta in cima si potrà approfittare anche di un sistema di sorgenti termali balneabili.
 
METTI UN CABERNET IN CILE - Una fuga enologica in Cile? Perché no. La meta più indicata è la Valle del Colchagua, poco più a sud di Santiago. Qui il vino fu portato dai primi missionari spagnoli (per predicare Messa c'era bisogno del vino): le prime viti furono piantate a Santiago nel 1554. La regione è una delle principali zone di produzione vinicola del Cile ed è famosa per il suo cabernet sauvignon. Una curiosità: nella Vina Santa Cruz si può ammirare anche una replica della DeLorean di Marty McFly.