lunedì 26 settembre 2016

Arte, l'immaginario dell'Ariosto in 90 capolavori

PALAZZO DEI DIAMANTI - Capolavori assoluti di Raffaello, Botticelli, Mantegna, Leonardo, Pisanello, Paolo Uccello, un Tiziano che torna in Italia dopo 460 anni, raccontano da domani all'8 gennaio a Palazzo dei Diamanti di Ferrara il repertorio iconografico che nutriva l'immaginazione di Ludovico Ariosto alle prese con la prima stesura dell'Orlando furioso, di cui si celebra il V centenario della pubblicazione.

Allestite circa 90 opere, in un percorso di grande suggestione, dove a meravigliosi dipinti, marmi antichi, disegni straordinari si affiancano manoscritti e libri rarissimi, reperti e oggetti d'arte quali l'Olofante, il corno d'avorio inciso che la leggenda attribuisce allo stesso Orlando o la spada di Francesco I, persa in battaglia.

 Con il titolo 'Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi', l'importante esposizione ha lo scopo di ricostruire una sorta di ''filologia dell'immaginazione da cui è scaturito, tra classicità e Medioevo, un sogno cavalleresco in realtà mai esistito''.

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