lunedì 22 agosto 2016

La Sidney Opera House chiusa per restauri

ROMA - Lavori in vista per la Sydney Opera House. Progettata nel 1973 dal danese Jorn Utzon e dal 2007 Patrimonio dell'Umanità, l'iconico centro culturale australiano visitato ogni anno da più di 8 milioni di persone annuncia un impegnativo piano di ristrutturazione da 202 milioni di dollari locali (circa 140 milioni di euro) -impegnati da governo del New South Wales - che punterà in primo luogo a risolvere gli storici problemi di acustica della grande sala da concerto, intervenendo anche su accessibilità, efficienza e flessibilità dell'intero complesso, con nuovi ascensori e nuovi spazi per il pubblico compreso un nuovo centro multifunzionale che potrà ospitare conferenze e matrimoni con superlativa vista sul porto.

Quanto alla sala concerti, nel 2011 criticata pubblicamente anche dall'attore John Malkovich ("ha un'acustica orribile" disse) una volta aggiornata avrà un sistema di suono 3D, un'acustica migliore e aria condizionata più silenziosa.

L'intervento, il primo strutturale nei 43 anni di vita dell'Opera House, è considerato un investimento dal governo australiano. Costata 100 milioni di dollari locali al momento della sua costruzione, l'Opera House è oggi valutata 4,6 miliardi e genera utili per 775 milioni di dollari australiani. I lavori comporteranno la chiusura della sala da concerto da agosto 2019 a gennaio 2021.

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