martedì 28 giugno 2016

Animali: vacanze tra monumenti, spiagge, aerei e dogsitter

Comincia l'estate e cominciano i problemi per i padroni di cani, gatti e animali da compagnia (gli italiani sono un popolo di pet addicted con ben 60 milioni di animali da compagnia): secondo un sondaggio di DogBuddy.com e Skyscanner.it ben il 67% di loro si sente in colpa quando non porta il cane con sé in vacanza e il 74% dei proprietari dichiara di aver cambiato i propri piani di viaggio per il proprio cane. Ecco allora una guida con i consigli degli esperti per partire tranquilli:

Portarlo in viaggio o affidarlo a un dog sitter?Come spiega la dottoressa Manuela Michelazzi, medico veterinario esperto in comportamento animale: "Le cose più importanti da tenere in considerazione quando si pianifica una vacanza sono l’età e le condizioni fisiche del cane, oltre ad aspetti comportamentali che ne determinano la capacità di adattamento al viaggio, a seconda della destinazione, del periodo dell’anno selezionato, del tipo e della durata del viaggio. All’interno della stessa razza esiste un’estrema varietà comportamentale per cui è consigliabile rivolgersi a uno specialista che conosca il vostro cane e vi possa informare sui possibili rischi del viaggio, oltre a dare dei consigli su come preparare il cane alla vacanza, sia che parta con voi, sia che la passi con un dog sitter o in una pensione per cani".

Fido al museo, si può fare?Fido al Colosseo? Non si può proprio fare perché la legge che disciplina i Beni Culturali vieta l’ingresso nei musei, monumenti e aree archeologiche comunali e nazionali ad animali di qualsiasi taglia. Sono ammessi solo i cani guida per i non vedenti. Ci sono però molte eccezioni dall'Hangar Bicocca di Milano agli scavi di Pompei, che sono pet friendly. Un elenco di queste strutture è su http://tripfordog.com/cat/museo/

Viaggio in ItaliaIn Italia sono sempre più numerosi gli alberghi, gli stabilimenti balneari e le strutture turistiche che si adeguano alle esigenze di chi viaggia e va in vacanza con i propri animali domestici. I primi ad aprirsi alla cultura dell’accoglienza degli animali, già molto diffusa nei Paesi anglosassoni e in Francia, sono stati gli stabilimenti balneari che si sono dotati di regolamenti (comportamentali e sanitari) e di strutture adeguate per l’accesso e l’accoglienza agli animali. Pioniere in Italia è stato lo stabilimento Bagni Bau Bau Village (ex Bagni Sport) di Albissola Marina, in Liguria, che per primo ha ricevuto nel 1997 il permesso di ospitare animali domestici seppur con regole rigide e strutture adeguate. L’altra storica spiaggia per cani, nata il 20 giugno 1998, è Baubeach di Maccarese, sul litorale nord di Roma: la struttura dispone di angoli new age con arredi adatti anche agli animali, collari colorati e tendine canadesi parasole. Anche il Veneto ha una lunga tradizione di accoglienza agli animali e, in particolare, ai cani sotto l’ombrellone: Spiaggia di Pluto a Bibione mette a disposizione 200 posti ed esperti cinofili, e Bau Bau Beach di Jesolo offre lettini e percorsi agility.

L’Emilia-Romagna è la regione con il maggior numero di spazi costieri dedicati agli amici a quattro zampe: tra i più famosi ci sono Bagno 81 no problem di Rimini e la Baia di Maui di Lido di Spina, a Ferrara. E’ buona la ricettività anche in Toscana dove ci sono, tra le altre, la Bau Beach di Cecina, dove gli animali possono fare il bagno in mare (rarissimo sulle nostre coste), la Dog Beach dell’isola d’Elba e Calambrone, a sud di Pisa. Infine nelle Marche si va in spiaggia con il cane a Fano (Animalido) e a Civitanova Marche (Amici di Fido). Tante sono le strutture alberghiere che ospitano gli animali: i primi sono stati i campeggi, poi gli agriturismo e, negli ultimi anni, residence e catene alberghiere come gli Space Hotels che offrono ai clienti con gli animali al seguito brandine, ciotole, cure veterinarie, servizi di toeletta, pet-sitting e persino menu personalizzati. Per conoscere tutti gli alberghi che ospitano animali domestici, consultare il sito: www.pethotels.it

Viaggiare in aereoIn generale, la maggior parte delle compagnie aeree permette ai cani di piccola taglia di viaggiare in cabina all’interno di un trasportino (per cui sono previsti il pagamento di un supplemento e il rispetto di limiti di dimensioni e peso), mentre le razze di media o grande taglia devono viaggiare in stiva, ad esclusione dei cani-guida. Rispetto alla durata del viaggio, motivo di preoccupazione per 3 proprietari di cani su 4 fra quelli intervistati, che temono che un viaggio lungo sia stressante per il proprio cane, il veterinario della testata online Cani.com commenta che “il viaggio aereo diventa stressante dopo 4 ore, se trasportato in cabina, ed è sempre stressante se il cane viaggia in stiva”. In ogni caso, prima di intraprendere un viaggio in aereo, il proprietario deve assicurarsi che il cane sia in buone condizioni di salute e sia abituato ai rumori e a stare nel trasportino.

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