lunedì 28 settembre 2015

Scicli, in viaggio con il giovane Montalbano

Città patrimonio dell’Unesco è stata cantata da Elio Vittorini come "la più bella città del mondo" e il suo "Cristo da Corsa" è esaltato e cantato da Vinicio Capossela. Scicli, da sempre patria del comissario letterario più famoso di Sicilia e d'Italia, è sugli schermi di Rai1 con le nuove puntate del Commissario Montalbano. E su ScicliOspitalitaDiffusa.it, è possibile trovare anche soluzioni per soggiornare low cost nelle suggestive location dove sono ambientate le storie di Andrea Camilleri.

Incastonata all'incrocio di tre valloni a pochi chilometri dal mare, Scicli appare subito ai suoi visitatori mentre si snoda nell'impianto medievale dei suoi quartieri densi di case rosee baciate dal caldo sole di Sicilia.

Definita da molti come una “città-presepe”, Scicli ha visto insignito, nel 2002, il suo centro storico del titolo di Patrimonio dell'Umanità UNESCO, insieme ad altri sette comuni del Val di Noto: il suo centro storico è espressione del genio creativo dell'età tardo-barocca, frutto della ricostruzione settecentesca susseguita al disastroso terremoto del 1693 che rase al suolo l'intera città. Il celebre scrittore Elio Vittorini nel suo libro "Le città del mondo" dipinse Scicli come, forse, la più bella città del mondo e lo scenario che si pone di fronte al visitatore ci fa capire il perché a cominciare da quello che è il salotto buono di Scicli: la Via Francesco Mormino Penna, unicum scenografico di palazzi nobiliari settecenteschi (Palazzo Spadaro, Palazzo Bonelli, Palazzo Conti, Palazzo Veneziano-Sgarlata, Palazzo Papaleo, Palazzo Carpentieri, Palazzo di Città) e architetture ecclesiastiche (Chiesa di San Giovanni Evangelista, Chiesa di San Michele, Chiesa di Santa Teresa) tardobarocche in pietra dorata locale.

Altro monumento Patrimonio dell'Umanità è Palazzo Beneventano, definito il palazzo barocco più bello di Sicilia e famoso per i suoi caratteristici mascheroni che rappresentano alcune teste di moro. Da Palazzo Beneventano si arriva facilmente in Piazza Italia, circondata da palazzi come Palazzo Massari, Palazzo Mormina-Penna, Palazzo Iacono, Palazzo Fava e dalla Chiesa Madre di Sant'Ignazio.

Da Piazza Italia si arriva alla cava (canyon naturale dovuto all'azione del torrente San Bartolomeo sulla roccia calcarea) di San Bartolomeo che racchiude come una conchiglia la stupenda chiesa omonima e da dove si arriva all'aggrottato di origine bizantina di Chiafura.

Da visitare poi: la statua marmorea di Pietro di Lorenzo detto Busacca, circondata dal complesso monumentale della Chiesa e del Convento del Carmine, il Convento di San Domenico (Madonna del Rosario), la Chiesa di Santa Maria della Consolazione e la Chiesa neoclassica di Santa Maria la Nova, dal 1994 Santuario di Maria SS. della Pietà; la possente mole dell'antica matrice (fino al 1874) di San Matteo, identità del popolo sciclitano; le architetture militari del Castiddazzu (torrione di uno scomparso mastio probabilmente risalente al XV secolo) e del Castello dei Tre Cantoni; il Convento dei Padri Cappuccini all'interno di Villa Penna, e Santa Maria della Croce.

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