lunedì 13 luglio 2015

Torna voglia di mare, in spiaggia 1 su 2

Tintarella, sole e aria che non abbia il sapore dello smog della città. Dopo il calo registrato negli ultimi due anni quest'estate quasi 16 milioni di italiani sceglieranno una meta balneare: si tratta di oltre un viaggiatore su due (54%), il 6% in più rispetto al 2014. A certificare il prepotente ritorno della voglia di mare degli italiani è l'indagine di Confesercenti con Swg in occasione delle vacanze estive.

Sul bagnasciuga si cercherà appunto soprattutto di fare le "lucertole", motivazione indicata dal 30% di chi ha deciso di trascorrere le proprie vacanze in una località balneare. Ma è forte anche il desiderio di respirare un'aria più salutare (il 26%) e quello di vivere un maggiore contatto con la natura e l'ambiente (18%). Pochissimi, invece, andranno al mare per una nuotata: solo l'8%.

Il mare rimane di gran lunga la meta preferita dagli italiani: si nota anzi una polarizzazione a discapito di tutte le altre tipologie di destinazione. Cala infatti la quota di vacanzieri che partiranno per la montagna, che passa dal 13% all'11%, così come diminuiscono i connazionali che hanno programmato ferie all'insegna dell'ecologia, in un parco o in una riserva naturale: nel 2014 erano l'8%, quest'anno il 6%. Stabili, invece, le preferenze per le città d'arte e le metropoli, verso le quali si orienterà il 19% dei viaggiatori, e le mete esotiche, scelte dal 3%.

Torna a piacere anche lo stabilimento attrezzato, scelto dal 45% di chi andrà in vacanza sotto l'ombrellone, contro il 42% registrato nell'estate 2014. Il sondaggio di Confesercenti si concentra anche sul tema degli ambulanti abusivi che girano per le spiagge: il 50% degli intervistati si è detto infastidito, contro un'altra metà che appare invece più disposta a chiudere un occhio. Chi non vede positivamente il fenomeno lo considera una dimostrazione della mancanza di legalità e di controllo nel nostro Paese (70%), mentre meno di 1 su 5 (il 17%) lo interpreta come un segnale di degrado.

Il 13%, infine, punta il dito sull'evasione fiscale da parte degli abusivi: un fattore sentito soprattutto tra i rispondenti del Nord Est. "La stagione è partita in sordina, ma grazie al caldo è poi andata in crescendo", commenta Vincenzo Lardinelli, presidente di Fiba, l'associazione che riunisce gli imprenditori balneari di Confesercenti -. Gli stabilimenti accolgono ed incoraggiano questa tendenza aumentando i servizi e soprattutto mantenendo fermi i prezzi".

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